Che differenza passa tra Berlusconi e Renzi?

Matteo-Renzi-Silvio-Berlusconi_980x571di MARCELLO RICCI -Perché Renzi deve perdere le elezioni amministrative e veder bocciata con il referendum la riforma costituzionale? Non è Matteo Renzi che si augura le preannunciate sconfitte, ma chi lo manovra, il gruppo di potere (che governa da lontano l’Italia.

Tutti i governi annunciano, programmi, riforme e quanto utile per illudere il parco buoi che il vento cambierà.  E’ ovvio che ogni programma in democrazia per essere attuato vuole il suo tempo. Riforme importanti e organiche richiedono  almeno un congruo numero di anni . Le dittature hanno tempi diversi , non si discute, nel bene o nel male si procede come deciso e in pochi anni si possono realizzare opere e programmi di vasta portata. Il difetto delle dittature che anche decisioni folli

E’ nella storia. Comunismo, fascismo, nazismo. Errori frequentemente fatali con conseguenze disastrose. Quando un popolo è veramente tale, la democrazia funziona e le discussioni non allungano  di molto i  tempi ( esempio la Svizzera), ma quando deve decidere un’accozzaglia  di genti ( Italia ), l’eterna rissa procrastina le decisioni conclusive è tutto resta per aria.
Nell’espressione geografica nomata Italia la confusione è grande, le lingue si confondono e comunque non concretano un pensiero condiviso. Torna utile per la Cupola, i governi durano poco, tanto poco da non riuscire a realizzare alcun programma; è un modo per non dovere rispondere di nulla. Il succedersi degli irresponsabili. Nel 2008 nasce il governo  Berlusconi che muore nel 2011. Arriva il governo Monti che nel 2013 cede il campanello d’argento a Letta, che nel 2014 passa a Renzi.

Non c’è sostanziale differenza, ovviamente politica, tra un venditore di tappeti e un megalomane parolaio fiorentino. Difficile ravvisarle. Ora la doppia sconfitta, amministrativa e referendaria, manderà a casa il tronfio megalomane fiorentino, che non potrà essere accusato di aver fallito, di non aver mantenuto le promesse, di non aver rottamato l’inutile, il superfluo il dannoso. Non ne ha avuto il tempo. L’Italia è colonia, è mercato condizionato da interessi stranieri di cui il TTIP è esempio. L’instabilità, la conflittualità, le sperequazioni devono essere mantenute. La confusione serve a soffocare energie e potenzialità. La Padania non deve politicamente esistere perennemente umiliata e derubata, il meridione che poi è la vera Italia non deve poter esprimere le sue potenzialità, ma deve restare dormiente perché drogato da un perenne assistenzialismo.

Per questo , anche il governo Renzi ha il destino segnato , come ogni altro che seguirà. Sin quando la libertà dei popoli sarà negata, si quando la conflittualità interna avrà ruolo primario, nessuna svolta positiva avrà possibilità di essere. La liberazione della Padania da Roma serve gioverà a tutti, anche agli italioti che divenuti maggiorenni e autonomi impareranno a camminare con le loro gambe.

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5 Comments

  1. Carlo De Paoli says:

    E’ vera la considerazione secondo la quale a renzi non importa gran che del fatto di rimanere a presiedere il governo.
    E’ arrivato a quella posizione con quello che in altri tempi veniva chiamato: “un colpo di stato” ed i dittatori, di solito, non curano del favore o del consenso del popolo.
    Se m.r. ha deciso di dare le dimissioni in caso che … vuol dire che “chi comanda veramente” ha già in animo di sostituirlo.
    Lui è già pronto; se è vera la notizia che ho letto sembrerebbe che durante una intercettazione dei carabinieri sul telefono del padre, altro raccomandabile individuo, i due, padre e figlio, abbiano discusso del loro trasferimento in Brasile quando il loro “lavoro” qui in Italia sarà “concluso”.
    Certo non andranno via a mani vuote, con quello che hanno combinato; rimarranno a piangere migliaia di risparmiatori delle banche che questi hanno rapinato.
    Ma si sa, questa è la democrazia in Italia.
    Questa gente ha realizzato l’ideale comunista: -” la dittatura SUL proletariato “-.

  2. luigi bandiera says:

    Lo ho scritto alcuni giorni fa ma ci pensavo da diverso tempo e non trovavo lo spunto per dire quel che penso dei politicanti: sono dei televenditori.
    Uno segue un certa logica pur di vendere e l’altro pure sebbene tenti con altro slogan.
    Non trovo davvero differenze se non nei capelli.
    Si nota o no che dei nostri problemi nessuno se ne preoccupa..?
    La loro unica preoccupazione e’ VINCERE un qualsiasi confronto elettorale.
    Intanto l’euro mangia… l’europa mangia… i NOSTRI e non i loro risparmi.
    La gente non vede e non sente perche’ ANESTETIZZATA.
    Ricordiamo che stanno usando un’arma di distruzione di massa peggiore della bomba atomica.
    Ma se la gente dorme (perche’ anestetizzata) non puo’ sentire e vedere e nemmeno fare.
    E’ in SALA CHIRURGICA perennemente.
    E, appena tenta di svegliarsi giu’ anestetico..!!!
    Poi abbiamo che l’intellighenzia e’ pure malata e cosi’ il risultato e’ ben visibile agli occhi dei pochissimi svegli.
    Non ci rimane che il PREGARE..!!

  3. Gianluca says:

    Il problema è che la maggior parte degli italiani pare che non si accorgano di nulla…. davvero non so cosa dovrebbero fare ancora per far scatenare una insurrezione popolare!

  4. giancarlo says:

    Parole sante. Nulla da eccepire !!
    E’ raro che sia d’accordo su quanto scrivono i giornali italioti, sì perché sono tutti italioti.
    Ma, quando leggo i vostri articoli mi rallegro che qualcuno la pensa come me.
    Aggiungo ad integrazione dell’articolo di Ricci che adesso che abbiamo avuto la flessibilità dall’europa che RENZI sbandiera a destra e a manca…i famosi 14 miliardi……..NON CI SONO PIU ‘!!!!!!!!!
    Perché questi 14 miliardi vanno a pareggiare l’aumento del debito pubblico del 2015 e quello che ci sarà quest’anno, quindi voglio vedere come farà RENZI a dare da bere agli italioti che non potrà abbassare le tasse né concedere alcun ché a nessuno.
    Insomma il cappio al collo l’italia c’è l’ha e così come RENZI….al primo sternuto di sbilancio….la troica non vede l’ora di mettere le mani sul paese dei balocchi.
    La Germania avrà finalmente la sua colonia deindustrializzata e la Francia alla fine riuscirà a distruggere la nostra agricoltura. Servirebbe un’azione draconiana sulla spesa pubblica e non parlo delle pensioni o del servizio sanitario nazionale, ma di tutte quelle porcherie nei bilanci dei vari ministeri che ci sono ancora.
    E’ provato che qualsiasi ministro delle finanze o del Tesoro che si sono succeduti negli anni non ci hanno mai capito nulla di come vengono effettivamente spesi i soldi……in mano ai burocrati che siedono perennemente nei ministeri e che senza di loro i politici non saprebbero che pesci pigliare.
    Sembra che tutto funzioni e che il governo, governi, ma non è così e lo sappiamo tutti.
    Oltre alla spesa pubblica improduttiva o clientelare o scandalosamente indefinibile….vedi opere incompiute etc…etc… qui servono tagli di 40-50 miliardi l’anno su tutto ciò che resta della spesa pubblica, salvo le spese relative ai due capitoli sopra citati.
    Altro che riforma del Senato, ma il Senato rimane con tutte le sue spese……la camera si vota per l’aumento di stipendi dei dipendenti…..e via dicendo.
    E’ vero, la tassa sulla prima casa è stata tolta. Ma è un granellino di sabbia in mezzo al mare.
    WSM

    • Venetian guy says:

      vivi in un paese malato di statalismo, se tagli la spesa pubblica di “40-50 miliardi l’anno”, avrai recessione economica di 5 punti percentuali o più!

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