Che ci faceva a Sesto San Giovanni il killer di Berlino? Italia, covo della jihad

E’ il killer di Berlino Anis Amri l’uomo morto la scorsa notte nel Milanese, durante un conflitto a fuoco con la polizia. Amri, durante un normale controllo stradale in piazza I Maggio a Sesto S.Giovanni, intorno alle 3, ha estratto una pistola e sparato agli agenti di una volante che hanno risposto al fuoco uccidendolo. La conferma è arrivata anche dal ministro dell’Interno Minniti.

Secondo quanto riferito dalla polizia, la Volante si sarebbe fermata in piazza Primo Maggio, di fronte alla stazione di Sesto San Giovanni, per un normale controllo. L’uomo, che era a piedi, alla richiesta di mostrare i documenti avrebbe tirato fuori una pistola dallo zaino e avrebbe sparato a un poliziotto, colpendolo a una spalla. A quel punto gli agenti avrebbero risposto al fuoco, sparando all’uomo, poi deceduto. L’uomo, che con sè non aveva documenti, non è ancora stato identificato. Il poliziotto colpito alla spalla è stato portato all’ospedale di Monza: le sue condizioni non sarebbero gravi.

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Fermato da agenti, Amri ha estratto pistola da zaino  – Anis Amri, il killer di Berlino ucciso la scorsa notte a Sesto San Giovanni (Milano) quando è stato fermato dalla polizia per un semplice controllo, ha estratto una pistola da uno zainetto che aveva con sé e ha cominciato a sparare. Secondo la ricostruzione di fonti dell’antiterrorismo milanese i due agenti, uno dei quali ferito, hanno immediatamente risposto al fuoco ferendo a morte il tunisino.

Amri Anis è stato colpito a morte dagli agenti praticamente davanti alla stazione ferroviaria di Sesto San Giovanni. Sull’asfalto sono ancora evidente i segni dei rilievi degli investigatori. Degli abitanti in zona hanno riferito di aver sentito degli spari, di essersi affacciati alla finestra e di aver visto l’uomo a terra mentre gli agenti cercavano di rianimarlo e un poliziotto che si teneva un braccio.

Ad uccidere il terrorista Anis Amri è stato un agente in prova al Commissariato di Sesto San Giovanni. Si chiama Luca Scatà, ha 29 anni.

L’agente di polizia che è stato ferito da Amri si chiama Christian Movio, ha 36 anni, ed è del Commissariato di Sesto San Giovanni. L’agente scelto è ricoverato all’ospedale di Monza con un proiettile conficcato in una spalla. Deve essere operato, ma le sue condizioni sono buone.

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Dagli accertamenti dalla Digos, coordinati dal capo dell’antiterrorismo milanese Alberto Nobili, Anis Amri, è arrivato in Italia dalla Francia, in particolare da Chambery, in Savoia, da dove ha raggiunto Torino. Dal capoluogo piemontese ha preso poi un treno per Milano dove è arrivato attorno al’una di notte. Infine dalla Stazione Centrale si è spostato a Sesto san Giovanni dove attorno alle 4 ha incrociato i due agenti della volante che poi, durante una sparatoria, lo hanno ucciso.

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Questore, Amri una scheggia impazzita – “Era una scheggia impazzita, un latitante pericolosissimo che, da libero avrebbe potuto compiere altri attentati”. Lo ha detto il questore di Milano Antonio de Iesu parlando dell’uccisione del killer di Berlino Anis Amri. “La pistola trovata in suo possesso gli si è materializzata in mano. Era carica e pronta all’uso”. “E’ arrivato dalla Francia in treno, è transitato da Torino, è arrivato a Milano all’una di notte. E al momento del controllo, a Sesto, Anis Amri era solo” ha aggiunto de Iesu. (Ansa)

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4 Comments

  1. Adriano says:

    Tutti commenti sacrosanti, per colmo il ministro ha fatto il nome dei due poliziotti, per metterli più facilmente alla mercé di quei bastardi. Non faccio commenti perché passibile di denuncia.
    Quando sarà che ci svegliamo e “mandiamo” a fare … questo fallito stato.
    VENETO INDIPENDENTE!
    Adriano

  2. Fil de fer says:

    Tanto per essere chiari, il terrorista ucciso a S.S.G. se ne stava tranquillo in piazza a fare i suoi comodi tanto sicuro era di non venire pizzicato.
    Se la macchina della polizia fosse arrivata 15 minuti prima o 10 minuti dopo, probabilmente non avrebbe trovato il terrorista lì bello tranquillo.
    E’ stato un caso fortunato, e meno male, ma il ministro degli interni non venga a dire che il sistema di sicurezza ha funzionato. Il sistema è stato fortunato. Punto e basta.
    Questo volerci dare da intendere ( ci considerano sempre degli stupidi) che non si è trattata di fortuna ma di sistema……fa ridere i polli.
    Poi aggiungo anche che come ha fatto il tipo a superare ( quali poi ? ) il territorio della Germania, poi quello della Francia e poi quello dell’italia fino a S.S.G. ?? Mistero ? I controlli alle stazioni e sui treni ???
    Ma per favore, l’italia è un cola brodo, e l’Europa ci va dietro !!!!
    Pace e bene fratelli musulmani, tanto potete fare quello che volete e quando volete, e soprattutto continuate a venire sui barconi che è il mezzo più sicuro che c’è per entrare in italia ed europa.
    WSM

  3. Giancarlo says:

    L’ intelligenza dovrebbe dirci che è nei loro paesi di origine che vanno aiutati i migranti economici creando le premesse ,con aiuti mirati, affinché non sia più attraente lasciare i loro paesi di origine.
    Per i rifugiati la cosa è chiara e non ci sono commenti da fare. Vanno accolti ed aiutati.
    Questi personaggi ideologicamente ” malati ” che dicono che questa è un’immigrazione epocale, storica, inevitabile dicono il falso. Infatti si può fermare tutto ed invece di spendere soldi a fondo perduto come ora, investirli in opere nei paesi poveri e aiutarli là dove sono.
    Invece il business è interessante e quelli del PD hanno pensato di aiutare le varie cooperative, ormai in crisi economica, e magari per quello che non so io ottenere anche sovvenzioni per la loro politica.
    Ormai si può pensare di tutto che ci si azzecca di sicuro !!!
    Siamo in balia di politici o commentatori o giornalisti di regime senza anima né sentimento. Loro come altri vivono in ville o appartamenti di lusso magari con sistemi d’allarme, cani da guardia, guardie giurate, si spostano con le scorte etc..etc..etc.. quindi questi farabutti come fanno a predicare bene e razzolare male ?!
    Loro, perché si possono permettere di vivere protetti ?!!
    Ecco perché scrivo che parlano bene e razzolano male, malissimo.
    NON TENGONO VERGOGNA e vorrebbero che gli italiani subissero e tacessero anche.:::!!!!!!!!!!!
    L’italia andrà a finire molto male….è inevitabile. Senza una classe dirigente degna di questo nome possiamo già anticipare che non ha scampo al DEFAULT !!!!
    W SAN MARCO !

  4. Fil de fer says:

    Al ministro dell’interno attuale e anche a quello precedente, anzi soprattutto a quello precedente dico che questa è la prova provata che i terroristi bazzicano il nostro paese a piacere.
    Vanno, tornano, si nascondono, hanno appoggi e armi, spacciano droga per mantenersi e qualcuno ha il coraggio di dire che il sistema funziona, Funziona sì è vero, ma per i terroristi,
    Se sino ad ora non abbiamo avuto attentati è proprio perché facciamo persino pena ai terroristi i quali ci risparmiano, tanto quando decideranno di fare un attentato lo faranno senza problemi alcuni.
    Anni or sono qualcuno diceva che forse con i barconi sarebbero arrivati anche i terroristi.
    Nel caso in esame, stiamo parlando di un terrorista nonché delinquente, è proprio arrivato in italia su un barcone, filmato e fotografato, quindi se noi poveri mortali “immaginiamo” che arrivino in italia perchè non si sono controlli stressanti e puntuali e i ministri degli interni invece dicono che tutto va bene……….in chiave buonista, ma anche criminale verso il proprio paese e gli italiani ditemi se c’è qualcuno di Voi che andrà a votare la prossima volta per il PD o per esempio l’ALFANO di turno………
    Se andiamo avanti ancora così saremo costretti ad armarci per poterci difendere da questi terroristi che non guadano in faccia nessuno e uccidono con il piacere di farlo.
    WSM

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