Chavez non può giurare. L’opposizione: si torni a votare

di REDAZIONE

Per il giuramento non ci sarà, le sue condizioni di salute non glielo permettono: ora è ufficiale e a comunicarlo è stato proprio il governo venezuelano. Hugo Chavez non potrà essere a Caracas giovedì 10 gennaio per giurare per il nuovo mandato e assumere il nuovo incarico da presidente per altri sei anni. Un altro segnale che il cancro da cui è affetto il 58enne leader venezuelano potrebbe porre fine ai suoi 14 anni al potere. La conferma del governo è arrivata con una lettera, firmata dal vice presidente e successore designato da Chavez, Nicolas Maduro, letta davanti all’Assembela nazionale dal suo presidente Diosdado Cabello. Maduro ha spiegato che la decisione è stata presa su raccomandazione dei medici che stanno seguendo Chavez all’Avana. Il leader venezuelano è ancora ricoverato in gravi condizioni nella capitale cubana, dopo l’intervento subito l’11 dicembre, e un’infezione post-operatoria alle vie respiratorie. È da quel giorno che il presidente non si è fatto sentire, un silenzio senza precedenti per Chavez, famoso per non lesinare né sulla frequenza né sulla durata dei suoi discorsi, lunghi anche ore.

LA DISPUTA SULLA COSTITUZIONE– Sul futuro politico del Paese si è aperto lo scontro tra il «chavismo» e l’opposizione. L’esecutivo ha fatto riferimento all’articolo 231 della Costituzione, per far sì che il presidente possa giurare in un secondo momento davanti alla Corte suprema. L’opposizione, che ha chiesto chiarezza sulle «reali» condizioni di salute del presidente, sostiene che il posticipo del giuramento non possa avvenire e che il Paese debba tornare alle urne. L’Assemblea nazionale, dove la maggioranza è pro-Chavez, ha votato a favore dell’ipotesi di posticipare la data del giuramento. Ma l’opposizione è contraria: Enrique Capriles, il leader della Mesa de unidad democratica (Mud) sconfitto da Chavez alle ultime elezioni del 7 ottobre, si è rivolto sia alla Corte suprema di giustizia sia all’Organizzazione degli stati americani. Per l’opposizione non sarebbe possibile posticipare la data del giuramento e si dovrebbe appurare, inoltre, se si tratti di un caso di «assoluta assenza» del presidente, eventualità che secondo la Costituzione imporrebbe di indire nuove elezioni entro 30 giorni.

LE CONDIZIONI DI SALUTE – Riguardo alla situazione clinica di Chavez, il ministro dell’Informazione Ernesto Villegas ha fatto sapere che il presidente è «in condizioni stazionarie» e che il governo è in «contatto permanente» con i medici che lo stanno seguendo e con i parenti che si trovano con lui all’Avana. Ma le sue condizioni sono gravi. Chavez da giugno del 2011 è stato sottoposto a quattro operazioni chirurgiche contro il cancro e a diversi cicli di chemioterapia e radioterapia.

RADUNO A CARACAS – Intanto il governo venezuelano ha convocato per giovedì, giorno in cui era previsto il giuramento, un raduno davanti al palazzo presidenziale Miraflores di Caracas per dare il proprio sostegno a Chavez. Alcuni leader sudamericani hanno già fatto sapere che parteciperanno all’iniziativa. Tra loro il presidente della Bolivia, Evo Morales, così come il capo di Stato dell’Uruguay, José Mujica, che arriverà domani nella capitale venezuelana.

Fonte originale: www.corriere.it

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