CFC, PER LE AZIENDE AUTORIZZAZIONE PREVENTIVA

di REDAZIONE

Le imprese che intendono importare o esportare nell’Unione europea nel 2013 sostanze controllate che impattano sullo strato di ozono, ai sensi del regolamento 1005/2009/Ce, devono presentare la dichiarazione entro il 30 giugno 2012. Lo comunica la Commissione europea chiarendo che l’obbligo si applica alle imprese che nel 2013 desiderino importare o esportare nell’Ue sostante controllate o chiedere una quota di tali sostanze per analisi di laboratorio. Dopo essersi registrate sul sito europeo le aziende sono tenute a compilare e presentare la dichiarazione disponibile on-line sul sito della Commissione Ods, relativo alle sostanze che riducono lo strato di ozono (Ozone Depleting Substances).

Le dichiarazioni vanno presentate entro il 30 giugno 2012. Solo una volta presentata la dichiarazione è possibile avere la licenza che consente di esportare o importare sostanze controllate, la cui circolazione è altrimenti vietata ai sensi delle norme europee (regolamento Ce 1005/2009). La comunicazione è come ogni anno destinata alle imprese che intendono importare nell’Unione europea o esportare dall’Unione europea nel 2012 le sostanze elencate nell’allegato I del regolamento, oppure b) chiedere per il 2013 una quota di dette sostanze per usi di laboratorio e a fini di analisi.

Si tratta di nove gruppi di sostanze: i CFC 11, 12, 113, 1CF14 o 115; gli altri clorofluorocarburi completamente alogenati; gli halon 1211, 1301 o 2402; il tetracloruro di carbonio; il 1,1,1-tricloroetano; il bromuro di metile; gli idrobromofluorocarburi; gli idroclorofluorocarburi e il bromoclorometano. L’importazione o l’esportazione di queste sostanze esentate dal divieto generale di importazione o di esportazione richiede infatti il rilascio di una licenza da parte della Commissione, salvo nei casi di transito, stoccaggio temporaneo, regime di deposito doganale o zona franca di cui al regolamento (Ce) n. 450/2008, di una durata massima di 45 giorni.

Inoltre un’autorizzazione preventiva è necessaria per la produzione di sostanze controllate. Le importazioni destinate all’immissione nell’Unione europea sono soggette a limiti quantitativi determinati dalla Commissione sulla base delle dichiarazioni di importazione di sostanze controllate per usi di laboratorio e analitici (soggetti a quote di produzione-importazione e a limiti quantitativi), per usi critici (halon), per usi come materie prime, oltre che per usi come agenti di fabbricazione.

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2 Comments

  1. Fortebraccio says:

    trovo curiosa questa informazione, libertariamente parlando

    • Leonardo says:

      Caro Fortebraccio, dico anche a te che questo non è il quotidiano “dei libertari”, ma un quotidiano che dà molto spazio (come nessun altro in Italia) ai libertari. 😉

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