Certi “politici” che sgomitano al Nord come nelle Malebolge dantesche

dantedi STEFANIA PIAZZO – Dante, Inferno XVIII: “Luogo è in inferno detto Malebolge, tutto di pietra di color ferrigno, come la cerchia che dintorno il volge…  Di qua, di là, su per lo sasso tetro vidi demon cornuti con gran ferze, che li battien crudelmente di retro…  Quivi venimmo; e quindi giù nel fosso vidi gente attuffata in uno sterco che da li uman privadi parea mosso…”.

Non c’è immagine più potente per rappresentare plasticamente certi “politici” del Nord, ruffiani e adulatori, piazzisti, immersi nei loro stessi escrementi.  Venditori di aspirapolvere al mercato, che cercano di fregare la vecchietta facendole firmare il contratto. Si coprono a vicenda, schiumano per conquistare il potere a danno del bene comune, ma la fine che fanno, che Dante gli fa fare, è nell’essere ricacciati indietro a divincolarsi negli esiti finali della loro digestione. Come a dire, rifiuto eravate, nel vostro rifiuto perirete. Il nulla. Sono quei loschi figuri che si mettono di traverso nei progetti di cambiamento, mandati a far saltare il banco, che sbracciano e sgomitano per evitare di essere scoperti. Sono quelli per cui  più la spari grossa, più qualcuno ti viene dietro.

Commentava  un vecchio caro amico della mia montagna…: ” A essere in crisi non sono i partiti, e nemmeno le ideologie, ma un certo tipo di democrazia. La democrazia è ampiamente scaduta in demagogia, dove pochi tirannucci da strapazzo, si contendono l’unica cosa che per loro conta davvero: estorcere qualcosa. Consenso, voti, potere. Bifolchi che cercano di fregare dei gonzi.   Massificazione e rimbambimento: Pasolini parlava di omologazione, qualcuno, più terra terra, di rincoglionimento di massa. Per fortuna non siamo tutti creduloni.

 

Rileggiamo questo capolavoro….

Luogo è in inferno detto Malebolge,
tutto di pietra di color ferrigno,
come la cerchia che dintorno il volge…

Di qua, di là, su per lo sasso tetro
vidi demon cornuti con gran ferze,
che li battien crudelmente di retro…

Quivi venimmo; e quindi giù nel fosso
vidi gente attuffata in uno sterco
che da li uman privadi parea mosso…

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