Cercare e trovare lavoro in Svizzera: ecco come e dove

di REDAZIONE

Cosa vi ricorda il nome Swatch? A noi fa venire in mente quei famosi orologi colorati e resistenti all’acqua. In effetti Swatch è l’omonimo marchio dell’azienda svizzera che dal 1983 produce proprio orologi ad elevata tecnologia. Oggi questo “marchio” è anche sinonimo di lavoro, perché la casa madre dell’azienda, con sede proprio nella patria che l’ha vista nascere ( Svizzera), cerca nuovi addetti e tecnici, laureati e non.

Molte assunzioni saranno attive da gennaio 2013 e quindi non resta altro da fare che candidarsi accedendo alla sezione Offerte di lavoro del sito della Swatch. Tra i profili richiesti dall’azienda in questo preciso momento spiccano il responsabile atelier decoupage; il business analyst, il senior controller, il tecnico e l’ingegnere orologiaio.

Il primo profilo dovrà occuparsi di tutte le attività dell’atelier , mantenendo i rapporti con clienti e fornitori e decidendo gli orari dei diversi appuntamenti; il secondo profilo dovrà curare la parte informatica e commerciale dell’azienda; il terzo, ovvero il tecnico orologiaio dovrà possedere un diploma omonimo e dovrà occuparsi proprio dell’assemblamento degli orologi; l’ingegnere orologiaio offrità invece un supporto tecnico nella creazione di nuovi prodotti.

Per alcuni profili è richiesta un’esperienza pregressa e la conoscenza dell’inglese, del tedesco e del francese. La sola conoscenza del francese è richiesta per il responsabile di atelier e per il tecnico e l’ingegnere di laboratorio. Per il tecnico, inoltre, è indispensabile il possesso del diploma, ma non l’esperienza pregressa, che sarà, in ogni caso, gradita.

Le offerte di lavoro della Swatch possono essere visionate accedendo al sito dell’azienda ( vedere il link all’interno del nostro post). Durante la navigazione vanno impostate le opzioni relative alla professione cercata e la Paese di residenza, in tal modo si potranno selezionare le offerte più adatte alla propria formazione ed esperienza.

Se vi interessa o siete alla ricerca di lavoro in Svizzera ecco qualche link che vi potrà essere utile:

– Lavorare in Svizzera, chi assume e quanto si guadagna. Per informazioni clicca http://www.worky.biz/21530/lavorare-in-svizzera-chi-assume-e-quanto-si-guadagna.html

– Lavorare nella Svizzera Italiana, per le offerte di lavoro clicca http://www.worky.biz/21760/lavorare-in-svizzera-italiana-le-offerte-di-lavoro.html

Fonte originale: www.worky.biz

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11 Comments

  1. azem bytyqi says:

    azem bytyqi mi trovo in italia senza llavoro cerco lavoro in zvizerra come perforatore di pozzi artesiano o scavotarista o pure camionista

  2. Elena says:

    Come infermiere professionale che cosa potrebbe offrire?.Grazie.

  3. Barcella Gionata says:

    di tutti i discorsi non mi interessa quello che cerco e’ la possibilita’ di lavore per poter crescere i miei figli qualsiasi lavoro qualsiasi occupazione o opportunita’ va bene questo e’ il mio indirizzo di posta ” storia99@yahoo.it ” e grazie in anticipo a tutti quelli che potranno darmi una mano

  4. ma…. non diventerà troppo stretta per tutti …? ………. perkè piegarsi alla PECORINA per l’INFAMIETA POLITICA ITALIANA… pilica INFAME.. ma per colpa di quelli ke producono questa politica … > gli INFAMI …SI PERSONE INFAMI ……. POLITICI … BANKE … MAGISTRATURA … magistratura non tutta… ma molti all’ENNESIMA POTENZA > …. solo un piccolo esempio …. http://www.adusbef.it/consultazione.asp?Id=7241&C=B

  5. paolo says:

    @Dan
    oltre alla formazione serve anche l’informazione e mi sembra che che questo quotidiano on line (oltretutto gratuito) stia facendo ciò che può (anche troppo!). Perchè dovrebbe essere (e come potrebbe) il dott.Marchi a risolvere i problemi della crisi del lavoro e a svolgere funzioni supplenti delle istituzioni come si aspetterebbe lei?
    Ha ragione e pienamente “Lucafly”.
    Lei piuttosto cosa fa per risolvere i problemi (da lei) sollevati? o quantomeno prima di sollecitare L’Indipendenza ha provato sondare altre sedi, istituzionalmente preposte, per individuare le soluzioni ricercate?
    Quando avrà individuato le soluzioni, le comunichi al dott. Marchi e vedrà che sicuramente lui farà ciò che potrà per divulgare le informazioni che lei gli avrà offerto.

    • Dan says:

      “ha provato sondare altre sedi, istituzionalmente preposte, per individuare le soluzioni ricercate?”

      Ovvero ? Voglio nomi e cognomi che a preparare la valigia, comprare il biglietto del treno e leggere infojobs ci arrivo da solo.

      • mr1981 says:

        Se fosse veramente interessato a cercare lavoro in Svizzera, si sarebbe rimboccato le maniche: con una piccola ricerca in Internet avrebbe trovato tutte le informazioni, perché nelle province di Como e di Varese ci sono molti che curano siti in merito.
        Se punta al Ticino, è meglio allora fare il frontaliere: di sicuro con la sua formazione e conoscenze avrebbe vita dura a fare a gomitate con loro resiedendo in Ticino.

      • Paolo says:

        caro Dan
        l’erba voglio non esiste neppure nel giardino del re e con la tua prepotenza io non ti assumerei neppure per raccogliere le foglie
        Nessuno ti deve nulla e tu non puoi pretenderre nulla da nessuno.
        Impara l’educazione e le buone maniere

  6. Dan says:

    Non sarebbe possibile creare una specie di check list con tutte le cose da fare e verificare per chi vuole andarsene dall’italia ?

    Voglio dire, se una persona abitante in un qualche punto dello stivale volesse andare in Svizzera a cercare lavoro, diciamo Canton Ticino di quali cose dovrebbe tenere conto ?

    Prendiamo il caso dell’alloggio. Credevo che fosse giusto il trasferimento poi leggo che per i frontalieri entro 30 km dal confine ci sono agevolazioni fiscali –> continuare a fare base in italia.

    Quanto è importante conoscere le altre lingue ? Con quale grado di preparazione ? E l’esperienza ? Eventuali specializzazioni ?

    Tutti questi discorsi da noi non si applicano perchè causa tasse gli imprenditori vogliono tutto e pagare niente ma forse in Svizzera ci sta un po’ più di misura.

    Quali sono le tasse da pagare e quante se ne pagano ?
    (ci sarebbero anche le tasse italiane ma facciamo pure conto che se uno s’incarognisce di brutto e qua risulta solo più residente e nulla tenente in affitto).

    Quali enti, quali uffici si possono contattare direttamente in svizzera e se non addirittura qua da noi per avere informazioni chiare.

    Cioè sarebbe da fare una ricerca quanto più completa possibile in modo che uno non si ritrovi proprio a partire con la valigia di cartone all’avventura.

    Leggere solo gli annunci di lavoro aiuta poco per chi non è abituato a considerare l’estero come una soluzione fattibile

    • Lucafly says:

      Sig. Dan si rivolga ai sindacati……questo è un quotidiano non un agenzia di collocamento.

      • Dan says:

        Scarica barile: un’arte tutta italiana da nord a sud.
        Spiegare una volta per bene tutto il necessario per andarsene da questo paese del menga dovrebbe essere lo scopo principale di questo quotidiano.
        Troppo comodo prendere due annunci di lavoro e costruirci attorno l’ennesimo articolo.
        Non si può dire alla gente di tentare la fortuna altrove solo copiaincollando una ricerca di personale. La gente deve anche sapere come muoversi nel nuovo posto, non può andare a dormire in stazione come i barboni magari con la valigia di cartone. Ci si lamenta tanto degli immigrati che “rubano il lavoro”, dei terroni che non rispettano le leggi ma non ci si sforza di offrire ai propri una vaga formazione su come fare per organizzare la fuga, convinti probabilmente che se noi siamo stati così pirla da accettare certi sistemi qua, allora gli svizzeri faranno altrettanto.
        Un imprenditore non ha bisogno di un articolo chiarificatore perchè ha già abbastanza conoscenze da mettere in moto qualcosa ma la persona comune non sa neanche da dove si comincia tanto è vero che quest’estate era pieno di italiani che andavano in vacanza lassù proprio per vedere che aria tira.

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