C’erano quattro amici al bar Federalismo… E ci sono ancora

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di LEO SIEGEL – C’è un amico imprenditore che si diletta anche a scrivere, Diego Gelmini.  Niente male, se per la sua miglior fatica, “Diamoci del Nord” si scomoda in prefazione, Vittorio Feltri, con la postfazione di Stefania Piazzo, allora direttore del settimanale il Federalismo da cui sono tratti tutti gli scritti pubblicati nel libro di Diego.

Siamo nel 2006, è l’incipit ha per soggetto un film da cineteca targato Luigi Comencini (regista) e Laura Antonelli. Titolo ? “Mio Dio come sono caduta in basso”. Ricorda Diego :”Allora raccontavo barzellette tanto simili alla realtà”. Chioso io :”Oggi narriamo realtà che sembrano barzellette”. Cominciamo da Renzi, cui la militanza nei boy scout pare abbia creato scompensi indelebili.

Com’era quell’affresco feroce? “bambini vestiti da (censura) guidati (censura) vestiti da bambini”. E la Cecilia Kienge, rosso-nera per antonomasia? Ve la vedreste ministra in Svizzera? Guglielmo Tell si rivolterebbe nella tomba. E la Debora Serracchiani, prima donna del Friuli Venezia Giulia? In tv è inimitabile, ci rinuncia anche Crozza. Penserà qualcuno: il Leo ce l’ha con i sinistri. Mica vero. Con la Pascale e Dudu, non cadiamo in basso ma precipitiamo addirittura agli inferi.

Al convalescente Berlusca i medici hanno imposto terapie d’urto, prima fra tutte lo sbologna mento del pernicioso tandem, una che abbaia a Salvini (“troglodita”), l’altro alla luna. E il centro? Beh, Alfano da solo motiva fremiti secessionisti tra chi porta ancora nel cuore Venezia, Chignolo  Po, le Pontida che furono. E per il diseducativo Liprandi un appello: non mandatelo più in onda tv nelle fasce protette. Mio Dio, come siamo caduti in basso anche senza Comencini. Tornando a Gelmini, “Diamoci del Nord” si chiude con il dilemma: la fuga, o fare squadra per cambiare?” Io voto per fare squadra, l’arruolamento è aperto. Come ai tempi del Federalismo, Stefania, Leo e Diego presenti! Ma non finisce qui, perché anche lo sponsor Bernardelli vuole vincere.

 

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2 Comments

  1. Castagno 12 says:

    In verità, lo sponsor Bernardelli fino ad ora ha dimostrato di voler commentare, convocare, discutere, analizzare. Di azioni, neanche a parlarne.
    Può puntare alla vittoria solo chi agisce.
    Bernardelli da tempo ha saputo ciò che ha fatto Nigel Farage e non ne ha tratto esempio.
    Ora avrà intenzione di consultarlo per poi passare all’azione ?
    Certamente l’infelice progetto “MIlano capitale” riduce drasticamente ogni speranza.
    E i Movimenti che hanno chiesto l’Indipendenza – Toscana Sato e uno in Veneto – non hanno pensato come gestire il loro teritorio, confinante con Regioni saldamente nelle mani del Governo Mondiale ?
    Quanto a strategie,qui non si vede neppure l’ombra della controfigura del Generale Rommel, la volpe del deserto.

  2. luigi bandiera says:

    Il federalismo, quello vero, esiste gia’ tra famiglie e singoli unite/i in un unico comune.
    Infatti ogni famiglia ha un suo tenor di vita e a seconda delle sue entrate ottenute lavorando di cui la produzione. Cosi’ le tasse sono pagate calcolando il reddito e i beni della famiglia e del singolo.
    Basterebbe applicare tale regola alle province o alle regioni e tutto si sistemerebbe.
    Uniti ma con diritti e doveri proporzionalmente distribuiti, come lo e’ tra famiglie e singoli. Sarebbe scritto anche nella carta piu’ bella del mondo. Poi si estendono i diritti fondamentali svincolati dal dovere di versare: Famiglia, Sanita’, Scuola e Pensione.
    Ma l’avranno letta almeno una volta e magari a Pasqua..?
    Per non parlare delle pensioni che se si volesse davvero la giustizia sociale dovrebbe essere uguali per tutti.
    Stessa regola che si ha con le tasse, poi la distribuzione avverra’ in parti uguali: chi ha di piu’ versa di piu’, ma la pensione sara’ distribuita in parti uguali. Infatti, tutti hanno diritto di vivere dignitosamente. Altrimenti si puo’ stracciare la carta dei diritti fondamentali dell’uomo.
    Lo so, questo disk non viene certamente digerito specie dagli uomini d’oro.
    Pensate alle loro pensioni, d’oro, livellate a quelli di tutti gli altri..!!
    Eppoi, io presidente di questo e di quello essere confuso o trattato come il piu’ basso..?
    Aggiungera’: con tutti i contributi che ho versato..???
    Versato no, nemmeno un toin. Figurato si, tantissimo per l’appunto e per rubare il vero grano versato dai bassi.
    Ma non si sente spesso che ci vuole solidarieta’, misericordia e tutte le stronx che quotidianamente esternano con lingua biforcuta dato che il sudore ed il grano e’ degli altri..?
    Poveri noi…

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