Centrodestra se unito vince. ZAIA trionfo BIS. “Sorpresa” Grillo, primo partito in Liguria, Campania e Puglia

di STEFANIA PIAZZOlucazaia

I dati sono in continua evoluzione, le percentuali si perfezionano sempre di più ma il dato è questo: vince il centrodestra se unito, si conferma la Lega in Veneto, che doppia un po’ ovunque Forza Italia, ma vince Grillo nel confermarsi primo in Liguria, Campania e Puglia o secondo in regioni chiave. Complessivamente il dato di affluenza è stato del 52% contro il 62% del 2010. I dati dicono che in Liguria c’è stata una affluenza del 49,8% contro il 55,6% del Veneto, dove nella tornata precedente il dato definitivo era pari al 66,98% – con un calo quindi del 10% – il 55,41% dell’Umbria (rispetto al 65,38 del 2010), il 44,9 della Campania. I dati di scarsa affluenza dicono anche che vincono i partiti ma perde la politica.

Un quadro provvisorio ma indicativo fotografa anche questa dinamica nelle sette regioni alle urne:  Partito Democratico al 22,6%; Movimento 5 Stelle al 19,6%; Lega Nord al 12,9%; Forza Italia al 10,3%; Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale al 3,9%. E’ questo il quadro nazionale secondo la terza proiezione dell’Istituto Piepoli.

Veneto, Zaia sfonda e doppia quasi Moretti

Vince come nelle previsioni Luca Zaia in Veneto, con un dato provvisorio intorno al 50,7%, staccando di netto, anche questo secondo le previsioni, Alessandra Moretti, il cavallo non vincente del Pd, intorno al 22,9%. Atteso il risultato solitario di Flavio Tosi, terzo provvisorio al 11,2% circa.

Nei dati provvisori si legge: Lista Zaia 17.9%, Lega Nord 15.5%, Fi al 5.4%. Secondo una delle prime proiezioni dell’Istituto Piepoli per la Rai si evince che il dato complessivo delle liste a sostegno di Zaia, in testa con il 46.3%, è del 44.7%, grazie anche a Indipendenza Noi Veneto 3.5% e Fratelli d’Italia-An-Altri al 2.4%. Il Movimento 5 Stelle ha il 16.1%. Il Pd è al 16%, l’intera coalizione di centrosinistra ha il 22.5%, mentre la candidata Alessandra Moretti ha il 23.9%. La lista Tosi ha il 6.8%, l’intera coalizione di Tosi raggiunge il 12.6%, mentre a Tosi come candidato va il 14.1%.

Liguria laboratorio ma è di Grillo

In Liguria, chiunque trovi conferma dalle urne, non avrà però i numeri per governare. Si apre un laboratorio politico che può guardare al Nazareno, ma anche no. Che sia Toti o Raffaella Paita. Ma resta il fatto che  governare sarà tutto un altro discorso. Non solo. Il Movimento Cinquestelle con il 26,1% è il primo partito in Liguria. Il Pd è al 23,2%, la Lega al 20,6%, Forza Italia al 10,8%, doppiata come si vede dal Carroccio, Lista Pastorino al 3.3%, coalizione di sinistra al 5.8% contro 9.8% di Pastorino. In Liguria, Toti in testa sopra il 34,6, Paita dietro al 27,9, e 5 Stelle fortissimi con la candidata intorno al 24,8%.

Campania grillina

Ma il Movimento 5 Stelle è il primo partito in Campania con il 21,7% secondo i dati della terza proiezione dell’istituto Piepoli per la Rai. Al secondo posto c’è il Pd con il 16,5% e Forza Italia è terza con il 15,5%.

In Campania nel testa a testa iniziale Caldoro-De Luca, è poi De Luca l’impresentabile a mostrare di non aver comunque sofferto della campagna mediatica e politica sulla sua incandidabilità secondo la legge Severino, 40,3,% contro 38,2. Ma non saranno giorni facili per Renzi.

 

Puglia al Pd, Fitto va a nascondersi

In Puglia Emiliano vince facile, come si prevedeva, intorno al 47,3%, al secondo posto ancora i 5Stelle, con un sorprendente 18,2% mentre terzo il candidato fittiano e solo quarta Poli Bortone. Il Movimento 5 Stelle è il primo partito con il 20,2% anche in Puglia. E’ il dato che emerge sempre dalle proiezioni dell’Istituto Piepoli. Al secondo posto c’è il Pd con il 16,7%, Fi al terzo con l’11% e Oltre con Fitto al 10,1%.

Toscana sorpresa Lega, Umbria crolla Pd

In Toscana, Enrico Rossi passa al primo turno, al 48% mentre per la Lega con il 20,1% Claudio Borghi ottiene un risultato di grande rilievo. Sorprendente il dato provvisorio dell’Umbria, con il centrodestra in testa sulla candidata uscente del centrosinistra, per poi cedere al 39% e confermare la sinistra al 43,1.

Nelle Marche

La partita si chiude con il 41% del centrosinistra, incalzato però dal successo 5 Stelle al 21,8 e con la Lega al 19% alleata ad altri.

 

 

 

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One Comment

  1. pd says:

    il pd ha perso.
    6-1 (liguria non può governare toti)
    pensa se vinceva

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