Centri massaggi cinesi, finisce la pacchia in Lombardia?

massaggiPossibile stretta sui centri massaggi, in particolare quelli gestiti da stranieri, in Regione Lombardia. Si tratta di due emendamenti al progetto di legge regionale di semplificazione che sarà discusso e votato domani dal Consiglio regionale.
Il primo dei due emendamenti è della Lega Nord e prevede che il personale debba avere una certificazione che attesti di aver superato un corso in tecniche per i massaggi olistici. Le caratteristiche, poi, per considerare validi questi corsi dovrebbero, secondo il testo leghista, essere disciplinate dalla Giunta regionale, sentiti i Comuni.
Nel secondo emendamento in questione, firmato dall’assessore regionale all’Economia Massimo Garavaglia (anche lui leghista), è scritto che gli stranieri, europei e non, titolari o delegati all’attività del centro massaggi devono dimostrare con un attestato valido la conoscenza lingua italiana o avere conseguito un titolo di studio in Italia. In caso contrario, devono frequentare un corso di italiano alla camera di commercio o comunque riconosciuto a livello regionale.
Nel testo sono previste anche delle sanzioni da 5 a 15mila euro, agli stranieri che non rispettano questa norma regionale.

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

One Comment

  1. Ric says:

    Anche svuotare il mare col secchiello è fare qualcosa ; altro è capirne utilitá.
    Se tassare i “massaggi” sia l’incipit alle libertá ed alle autonomie perdute o piuttosto l’ennesima schizofrenia di coloro che alimentano i parassiti pensando di agire virtuosamente contro lo “straniero” ;
    non si negozia una benevolenza da perbenismi con la canaglia usurpatrice statalista .
    Nella fattispecie avrebbe solo vantaggi dagli utili idioti che propone di rimpinguare le fauci fameliche dei parassiti di stato che sentitamente ringraziano per avergli evitato il lavoro sporco !

Leave a Comment