MANTOVA, CENTRALI A BIOMASSE DA LOCALIZZARE

di REDAZIONE

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Alla riunione indetta dall’Amministrazione comunale di Felonica (Mn) in merito all’insediamento sul territorio comunale di una centrale a biomasse, svoltasi qualche giorno fa, vi è stata una numerosa presenza di personaggi del PD di tutti i livelli e assenza assoluta di altre forze politiche. Il problema della localizzazione delle centrali con materiali rinnovabili è un problema che riguarda in gran parte la Pianura padana, che già è titolare di un alto grado di inquinamento atmosferico.

La Sindaca di Felonica e il Presidente del Comitato ambiente, formatosi spontaneamente in Paese, hanno presentato una dettagliata esposizione delle operazioni susseguitesi per contrastare il progetto, confortate da un autorevole consulenza giuridica, sia in Consiglio comunale che in Provincia. Dall’esposizione e dai successivi interventi è emersa una sostanziale impossibilità per i cittadini di opporsi all’insediamento perché la legge demanda agli organi tecnici (Arpa, Asl ecc.) e agli organi politici (Regione e Provincia) la valutazione e l’approvazione dei progetti, relegando i Comuni a meri interlocutori. Da ricordare che, sulla carta, tutti i progetti sono osservanti i limite di legge, ci mancherebbe altro! Determinare poi che la gestione sia coerente con il progetto è tutt’altro problema! Invece di recriminare contro la legge, regolarmente approvata dai parlamentari, dal dibattito è emerso che le inadempienze sono tutte della Regione per non aver ancora indicato quali territori possono esimersi dall’insediamento di strutture del tipo in questione.

La colpa è sempre degli altri! L’unica opportunità rimane il ricorso al T.A.R. Tra le parti interessate vi sarà un’ulteriore incontro con la Regione il 14 Febbraio, dopo di che il ricorso dovrebbe essere effettuato se non si raggiungono accordi ragionevoli in quella sede. Vorremmo completare questa nota con alcuni argomenti che non sono stati affrontati nel dibattito e che possono stare alla base di risposte concrete.

Primo: la faccia tosta dei politici di tutti i livelli che appoggiano le leggi senza valutarne pienamente le conseguenze, spinti da ideologie che nulla hanno a che vedere con gli interesse dei cittadini ma solo ai poteri che a loro garantiscono privilegi.

Secondo: l’accertata impossibilità dei cittadini a contrastare provvedimenti legislativi che, come in questo caso, compromettono la qualità della vita – incremento dell’inquinamento atmosferico – e gli sforzi di una classe di agricoltori per ottenere riconoscimenti importanti per l’economia del Paese. Terzo: non esistono attualmente necessità di incrementare la produzione di energia, per la crisi produttiva in atto.

Si vogliono “far fuori” le “balle” sospette che stazionano sul territorio? La classe politica nostrana è solo capace di produrre dichiarazioni, documenti e discussioni. Atti concreti: nessuno. A Roma e a Milano sono tutti d’accordo e poi sul territorio, in maniera speciosa e inconcludente, imboniscono i cittadini sull’ineluttabilità della legge! In Provincia, i felonichesi non sono soli in questa condizione. Anche a San Giovanni del Dosso e a Castelgoffredo sono in atto situazioni simili. Perché non coalizzare tutte le proteste? I “politici” mantovani sono a “tutt’altre faccende affaccendati”?

Dare forza unitaria alla voce delle popolazioni significa intaccare il loro potere? A cosa serve una classe politica di questo stampo? A monte, una Costituzione che non dà nessun strumento legale per contrastare o modificare le leggi inique. E’ una Costituzione da modificare.

Unione Padana Mantova

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One Comment

  1. FrancescoPD says:

    IL problema è che per fare un’autorizzazione del genere serve interpellare 13 o 15 entio adesso non ricordo li in lombardia….,.. in sostanza bisgnia andare con il cappello in mano a sentore il parere di cotanta ignoranza rappresentata da tutti questi enti che sono stati creati per intralciare tutto quello che è iniziativa privata… e poi li paghiamo pure.
    Ma che pensate che ci possa essere crescita con una plettola di parassiti, pontificatori, intrallazzatori, per non dire tangentari sempre con la solita scusa di farti passare per un favore un diritto che si ha.
    L’italia è destinata a soccombere se non si farà piazza pulita di tutta questa ragnatela di tiranni coesi tra loro solo per estorcere consenso e danari a chi vuole produrre.
    Questa si che è una piovra, altro che la mafia!

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