Censura preventiva, vietato nominare Re Giorgio II invano

di MATTEO CORSINI

“Non sono ammessi riferimenti al capo dello Stato” Con queste parole il presidente del Senato, Pietro Grasso, ha interrotto un intervento del capogruppo del M5S, senza che costui avesse ancora detto alcunché di offensivo o anche solo di irriguardoso nei confronti del capo dello Stato. Non dico che sia roba da regime cinese per il semplice fatto che in Cina c’è un solo partito, ma qui siamo arrivati a una sorta di deificazione di Napolitano (credo neppure richiesta dal diretto interessato) che a me pare assurda.

Ritenendo probabilmente insufficiente l’altrettanto assurdo reato di vilipendio al capo dello Stato, Grasso pare aver introdotto di propria iniziativa il divieto di nominare Napolitano invano. Una specie di comandamento che anche il più grande ammiratore del presidente della Repubblica dovrebbe ritenere blasfemo.

Non sono un giurista, ma dubito che questa sorta di censura preventiva rientri nelle prerogative del presidente di uno dei due rami del Parlamento. Questo, comunque, è lo stato dell’arte della politica italiana. Uno specchio fedele dell’andazzo del Paese.

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18 Comments

  1. luigi bandiera says:

    E tanto per stare in tema di SCAPPARE e ma leggete anche i commenti:

    http://notizie.it.msn.com/topnews/kyenge-a-festa-pd-contestazioni-e-lanci-di-banane

    Avanti che c’e’ posto… care SARDINE (che non sono le sarde giovani)..!

    Dormite tranquilli, il napolion IV vi protegge.

  2. Mario says:

    Oggi ha fatto lo stesso la Nominata Mai eLetta boldrini .. Pazzesco il ritorno dei nazisti , no ?

  3. luigi bandiera says:

    Concludendo,

    SIAMO ALLA DERIVA..!

  4. luigi bandiera says:

    E il re non ascoltera’, tanto ha una pagaaa..!!???

    Pero’ dai su ascoltate:

    http://www.youtube.com/watch?v=6ejBJCJMBfU

    E purtroppo CONTINUA, IL SONNO specie tra gli intellettuali..!!

    Si, perche’ capisco i POVERI IN TUTTI I SENSI… e va ben li perdoniamo, ma quelli con gli allori in testa che KAX vedono nei fatti..??

  5. luigi bandiera says:

    E sempre per dire di fare come in Germania solo dove ai MOLTONI TALIBANI GIOVA:

    http://www.youtube.com/watch?v=6ejBJCJMBfU

    La vogliamo smettere di fare ESEMPI o confronti con stati stranieri..??

    LE BANANE SONO QUI..!!!!!!!!!!! Direbbe la carramba che NON sorpresa della Carra’..!

  6. luigi bandiera says:

    E sempre continuando:

    http://www.youtube.com/watch?v=PryeOhhiANY

    Poi ci sono certi presunti intellettuali che dicono di fare come in Germania solo su certi punti o tematiche.

    Ovviamente continua.

  7. luigi bandiera says:

    E ma continua:

    http://www.youtube.com/watch?v=o2096jrzpPg

    e continua.

  8. luigi bandiera says:

    Se non possiamo nominare il re allura parliamo di questo:

    http://www.youtube.com/watch?v=uAvGzZ4MYlY&feature=em-hot

    Ovviamente speriamo serva. Gia’, mio fratello e’ morto per questo e non solo.

    Merrrddd.

  9. alessioXL says:

    Heinrich la vedo bene insieme a Cicchitto e Capezzone..

  10. Kirk says:

    E poi dicevano che Fini presideva la camera in modo parziale a fazioso…

    • Dan says:

      Infatti, smettiamola di offendere, anzi meglio, smettiamola di anteporre le parole sperando che giungano i fatti: compiamo questi ultimi.

  11. Dan says:

    Lì ci vuole tanta ghigliottina…

  12. Marco Mercanzin says:

    Scandaloso e’ che il destinatario di quella esortazione a ” non nominare il tuo Napolitano invano”, non abbia reagito o con il dito medio in bella evidenza, il gesto dell’ombrello con l’avambraccio, o semplicemente reiterando il nome di Napolitano almeno un centinaio di volte.
    Come scandaloso e’, che anche i suoi compagni del 5 stelle, notoriamente pronti al Complottismo un tanto al chilo su tutto, siano rimasti a cuccia, mentre bastava almeno alzarsi e uscire tutti dall’aula per mettere in difficoltà Grasso ed evidenziare la bestemmia che ha detto.
    Ma d’altra parte i politici sono lo specchio del paese e di chi li ha eletti, come giustamente ricorda questo articolo.
    Penosi e patetici.

  13. lory says:

    quello che è successo in Francia durante la rivoluzione Francese o durante la rivoluzione Russa è non va dimenticata l’esperienza Italiana dove oltre al Duce e alla Petacci in Emilia da 1945 al 1946 c’è stata una caccia spietata ai presunti collaborazionisti Fascisti ” ricordiamo il caso Ghedaffi più recente”, io mi domando se costoro della Casta abbiano imparato dalla storia la lezione e si sentano con la coscienza a posto………

    • Dan says:

      Qualcuno capisce solo davanti la canna di un fucile ma molti riescono a fare schifo perfino in quel momento, credendosi veramente degli unti del signore

    • Heinrich says:

      Tutte “rivoluzioni” farlocche, soprattutto quella seguita alla caduta del regime mussoliniano in italia; i bagni di sangue seguiti sono stati al 90% vendette personali.

      Il fascismo, inteso come cultura superomistica fondata sul falso ideologico nonché storico e culturale di una presunta “razza italiana” e sulle sue rivendicazioni di superiorità etnica e culturale, non è di certo un’invenzione di Mussolini, ma anzi questi fu unicamente la più pura e totale manifestazione del dna culturale italiota.

      L’italiota è di suo becero e razzista, feroce con i deboli e viscidamente servile con i forti, incapace di sviluppare una qualsiasi sorta di civiltà se non depredando e facendo proprie quelle altrui, insultandole e denigrandole per sminuirle e, quando ciò non ha l’effetto desiderato, aggredirle con i più fantasiosi e stupidi pretesti.

      Non si può pensare al fascismo come una parentesi politica chiusa e conclusa 70 anni fa. Esso è ancora vivo e vegeto, perché esisteva da prima del fascismo politico mussoliniano e continua tutt’ora. La cultura fascista è la spina dorsale sulla quale si è voluta creare l’italia e plasmare gli italiani, oltre 150 anni fa.

      Nessuna lezione (soprattutto morale) da apprendere quindi, l’italia è un branco di squali pronto a sbranare il leader decaduto, ma sempre pronto a rimutare in gregge di pecore belanti di fronte a nuovi demagoghi sulla cresta dell’onda. Tutto cambia affinché nulla cambi.

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