Censimento del popolo veneto, la strada per essere riconosciuti Nazione

Nell’ ottobre del 2014, un gruppo di *persone provenienti da esperienze politiche e culturali differenti all’interno di quel magma che va sotto il nome di Venetismo, si sono posti una domanda fondamentale:

“Perchè Popoli relativamente poco numerosi e poco rilevanti nella storia mondiale, hanno ottenuto i riconoscimenti internazionali e godono di una serie innumerevole di diritti?”.

Ci si riferisce ai Ladini delle Valli Dolomitiche, ci si riferisce ai Sud Tirolesi, agli Zingari…..Non si vuole sminuire la storia di costoro ma certo il Popolo Veneto emerge come un gigante davanti a tutti. Diciamocelo francamente, il Popolo Veneto con la sua storia emerge come un gigante anche di fronte a Catalani, Baschi e Scozzesi e può allinearsi con onore assieme ai grandi Popoli della storia dell’umanità come gli Ebrei e gli Armeni.

Ma perchè fino ad oggi questo popolo dei Veneti ancora non viene riconosciuto, non solo dallo stato italiano, ma neppure dall’Europa e dalle Nazioni Unite?

Ebbene, in un mondo fatto di formalità, in un mondo regolato da carte e numeri, non è sufficiente esistere per essere riconosciuti, ma bisogna formalizzarlo. Nel caso dei Popoli, il processo di formalizzazione, viene effettuato attraverso il censimento.censimento-popolo-veneto-leoni

Per questa ragione, sulla base delle esperienze pregresse di altri Popoli riconosciuti, noi Veneti dobbiamo effettuare un censimento formale e certificarlo attraverso istituzioni riconosciute.

Si è così deciso di preparare una dichiarazione di appartenenza, che possa essere vidimata da una istituzione riconosciuta. Per questa ragione, le dichiarazioni di appartenenza al Popolo Veneto, vengono timbrate col timbro del protocollo Comunale. La presenza del timbro del protocollo, e di un documento di identità istituzionalmente riconosciuto, sono il sigillo collante che danno autenticità alla dichiarazione di appartenenza.

In ogni luogo della terra 20 milioni di Veneti possono adoperare le istituzioni locali per formalizzare la loro dichiarazione di appartenenza.

Le caratteristiche del censimento sono su base dichiarativa e non sanguinea. La dichiarazione di appartenenza è un libero atto di chi si sente Veneto e non una ricerca genealogica da dimostrare. Non sono il colore della pelle o il grado di parentela o luogo di nascita, a determinare chi è o non è Veneto.
I Veneti subiscono una diaspora antica e sono ovunque nel mondo:emigrazione-veneta delocalizzati, deportati, emigrati. Li ritroviamo in Brasile, in Canada, in Australia, in Belgio, in Grecia, in Romania, in Sardegna…..Abbiamo milioni di Veneti che non parlano più la lingua nativa ma si sentono Veneti. Abbiamo molti Veneti con gli occhi scuri od azzurro chiaro, con la pelle chiara o scura, con i capelli rossi o ricci…. ma sono Veneti perchè si sentono Veneti.

Il concetto di identità moderno è strettamente vincolato all’essere, contrapposto a quello antico dell’avere. Al modello materialista dell’avere si contrappone quello identitario dell’essere. È chiaro che la logica dell’avere ha portato per decenni a fare rivendicazioni solo materiali, territoriali, economiche, politiche. Il Censimento del Popolo Veneto invece, cambia rotta e mette l’essere davanti all’avere. Il Censimento diventa quindi transnazionale e vi possono partecipare i Veneti della diaspora ovunque nel mondo; si può essere cittadini (titolari di passaporto) Australiani, Canadesi, Brasiliani, Sloveni, Italiani….. ma essere di Nazionalità Veneta, di appartenere al Popolo Veneto. Il concetto di appartenenza ad un Popolo e quindi di Nazionalità, è transnazionale ed apolitico.

logo-censimento-popolo-venetoIl Censimento non fa rivendicazioni territoriali, non fa rivendicazioni politiche, è quindi apolitico ed apartitico. Il Censimento rappresenta un atto di fede del singolo che unito nella moltitudine delle singole dichiarazioni di appartenenza, costituisce l’idea comune di appartenenza ad un Popolo.

Su queste basi nell’inverno 2014-2015 nasce ufficialmente il Comitato per il Censimento del Popolo Veneto a cui si associano e continuano ad associarsi sempre più persone di ogni estrazione politica e culturale, accomunati tutti dal desiderio di dare un riconoscimento a un Popolo che se lo merita.

 

*Marzorato Loris, Raffaele Serafini, Renato Povelato, Patrizio Gamba, Luigi Giaccon

 

da http://vivereveneto.com/2015/08/23/il-censimento-del-popolo-veneto/, pubblicato da Silvio Fracasso, a cura del Comitato per il riconoscimento e il censimento del popolo veneto

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3 Commenti

  1. Giancarlo says:

    Un censimento del Popolo Veneto mi sembra oggi superfluo perché se chiedi ad un Veneto se si sente Veneto non potrà che rispondere che sì, Lui si sente un Veneto.
    Inoltre è già stato fatto digitalmente un referendum, o sondaggio o censimento a dir si voglia dai promotori di http://www.plebiscito.eu i quali hanno già ottenuto ben due certificazioni , una nazionale e l’altra internazionale.
    Cosa si aspetta a farlo valere presso le istituzioni internazionali ?
    Perché ciò che è già stato acclarato dalla maggioranza dai Veneti resta ancora non dichiarato e presentato all’O.N.U., E.U., N.A.T.O, BCE ????? E, soprattutto, perché non viene ufficialmente formalizzata la richiesta di indipendenza in ottemperanza ai diritto dell’uomo, all’autodetreminazione dei Popoli, in base all’art.10 della stessa costituzione italiana e soprattutto denunciando apertamente la fraudolenza dell’annessione del Veneto all’italia avvenuta in spregio agli accordi di Vienna e potrei aggiungere molte altre clausole disattese avvenute nel famigerato plebiscito del 1866 ?????
    WSM

  2. GPaolo says:

    Caterina, parli come un libro stampato. La maggioranza dei Veneti la vuole l’ indipendenza e molti sperano almeno in un sistema federale che vuol dire: essere padroni a casa propria. Purtroppo Babbo Natale non fa quel tipo di regalo!

  3. caterina says:

    un popolo per esistere non ha bisogno di un censimento ma ha bisogno della sua storia, e quella dei Veneti è superdocumentata… oggi sicuramente ci sono Veneti in tutto il mondo, ma non c’è dubbio che nel Veneto ce n’è una concentrazione maggiore, che si riconosce nel suo territorio e nelle sue città, che testimoniano la sua storia e la sua civiltà…
    quello che il Popolo Veneto oggi si aspetta legittimamente è il riconoscimento ufficiale della sua libertà nello stato che ha già dichiarato con referendum di voler rifondare, nella linea della sua millenaria storia di permanenza prevalente nel suo territorio, prima ancora che gli stati come li intendiamo oggi esistessero, ma per l’efficacia di rapporti di affinità e reciproci interessi che la Serenissima inventò per rinsaldarne i legami.
    E i Veneti di tutto il mondo guardano a Venezia e al Veneto come la propria terra madre lontana, e questo non è un concetto esclusivo, perché tanti popoli hanno la stessa storia… pensiamo agli irlandesi, agli scozzesi, agli ebrei…ma anche ai polacchi, ai tedeschi che vivono in America che ogni tanto ritornano per immergersi nelle origini..
    laddove oggi è possibile e ne hanno la forza aspirano a buon diritto a far riemergere la dignità della loro terra…
    i Veneti a questo mirano con tutte le loro forze migliori: veder riconosciuta la loro patria dove essere liberi e indipendenti… diritto che oggi ai popoli è universalmente riconosciuto.

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