CELRA’ SI DICHIARA SOVRANA: LA SPAGNA MANDA IL SINDACO ALLA SBARRA

di JORDI FORNAS*

Come avevo annunciavo, sabato 19 gennaio scorso, sono andato a Celrà (15 chilomteri a nord di Girona) dove abbiamo fatto un atto di solidarietà con il sindaco di quel Comune, che è stato denunciato dalla delegata del governo spagnolo per essersi dichiarato “territorio catalano libero e sovrano”. Circa 190 comuni hanno già fatto questo passo di comunicazione e presa di coscienza della propria sovranità.

L’atto si é svolto nell’ateneo della casa del comune, stipato con oltre 300 persone, con la partecipazione di esponenti politici e i parlamenti, di vario ordine: di Castellanos (vicepresidente della ANC), Ximenis (segretario dell’ AMI e sindaco di Arenys de Munt), i deputati Quim Arrufat (CUP), Marc Vidal (ICV) e Roger Torrent (ERC). In seguito, ha parlato anche la rappresentante di CDP Carme Teixidor e i sindaci di Alella, Andreu Francisco (ERC) e di Gallifa, Jordi Fornas (SI). Ha chiuso l’atto il sindaco anfitrione Dani Cornellà (CUP). Prima del sindaco di Alella, Andreu Francisco, ha preso la parola il sindaco di Espinelves, Joan Claveria (ERC).

Cornellà ha dichiarato di aver raccolto 5.000 firme di supporto e le consegnerà al giudice domani, lunedí 21 gennaio, quando dovrà presentarsi al Palazzo di Giustizia nº1 di Girona.

*Sindaco di Gallifa

Ecco la legenda delle sigle citate sopra

ANC – Assamblea Nacional Catalana: (nuova entitá civica, convocante della manifestazione moltitudinaria dell’ 11 settembre scorso)

AMI –  Assamblea de Municipis per la Independència:  (nuova entità politica, raccoglie circa 680 comuni dei 986 che esistono in Catalogna)

CDP – Catalunya Diu Prou (Catalunya dice basta): (nuova piattaforma civile che promuove la insommissione (sovranitá) fiscale e le autostrade libere di pedaggio (no vull pagar)

ERC – Esquerra Republicana de Catalunya: (sinistra independentista storica). Fondata nel 1931. Ha governato la Catalogna durante il periodo repubblicano e la guerra

CUP – Candidatures d’Unitat Popular: (comunisti independentisti)

ICV –   Iniciativa per Catalunya Verds: (ex comunisti ecologisti). Derivati dal PSUC, Partit Socialista Unificat de Cat.(fondato nel 1932)

SI –  Solidaritat Catalana per la Independència: (nuovi independentisti di centro-sinistra)

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4 Comments

  1. Victor says:

    Non so se é arrivato il mio post.
    Lo riscrivo.

    L’alcalde di Celrà è stato eletto tramite elezioni. C’e’ stato un referendum consultivo nel 2011 dove a Celrà hanno votato circa il 30% degli aventi diritti al voto. In questo referendum si chiedeva l’opinione sul’indipendenza.

    La delegada del govern é Maria Llanos de Luna Tobarra, del Partido Popular, che è il partito che porta coin se la tradizione franchista di “una grande y libre” españa. Quindi non lo fa per soldi, lo fa per motivi ideologici.

  2. Victor says:

    L’alcalde di Calrà viene eletto tramite elezioni. Non c’e’ stato referendum cittadino a Calrà. C’e’ stato un referendum consultivo per tutta catalunya in cui la percentuale di votanti non raggiungeva il quorum del 50%.

    La delegata del governo è Maria Llanos de Luna Tobarra. Membro del Partit popular, che è il partito che porta con se la tradizione Franchista, con la ideologia di “una grande y libre”. Non lo fa per questioni di danaro, lo fa per motivi ideologici.

    Meglio no dire stato di spagna, ma regno spagnolo, visto che buonaparte del potere è tutt’ora in mano al re Borbone.

  3. claudio says:

    Non lo so come sia esattamente la situazione là, sarebbe utile un riscontro su un punto fondamentale: questo sindaco è stato eletto dai cittadini direttamente (come ad es. accade in ITA)? E’ stato eletto, o ha altrimenti ricevuto mandato, es. con un referendum cittadino, di proclamare l’indipendenza?
    Se la risposta a queste due domande è SI allora questo sindaco di fronte al mondo è il leggittimo rappresentante del popolo di quel comune, che ai sensi del diritto internazionale è a buon diritto riconoscibile come tale [come popolo] quantomeno per avere “destino comune”; e come leggittimo rappresentante di un popolo egli diventa un soggetto internazionale e non solo deve ignorare la procedura nei suoi confronti ma deve anche respingerla al mittente e procedere all’allontanamento delle forze dipendenti dalla Spagna, ora nazione straniera sul territorio di quel comune, invocando direttamente l’ONU e la OSCE.
    L’uso della forza è opzionale se viene chiesto l’intervento di organismi internazionali, ma resta una opzione leggittima del rappresentante degli interessi di un popolo, come lo è per chiunque altra nazione al mondo, ed anzi, al fine di sollevare questioni relative al principio di effettività sarebbe una opzione da praticare perché potrebbe essere quel principio che manda a rotoli la richiesta invocata presso gli organi internazionali.

  4. Antonino Trunfio says:

    Secondo voi, la delegata del governo ha fatto la denuncia al sindaco, perchè ha a cuore più del sindaco la sorte dei cittadini e di quella città, oppure perchè se quel comune sarà seguito da altri ancora della spagna, ne subirà conseguenze terribili il suo datore di lavoro (stato di spagna) o le sue spettabili chiappe ?

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