Case ai residenti: dopo 25 anni la Lega racconta le solite balle

di TONTOLO

Dichiarazioni come quelle che leggerete qui sotto, verrebbe voglia di metterle nella rubrica dedicata alla satira. Ma, in Italia, spesso la realtà fa ridere molto più delle battute. Recita il comunicato stampa: “Residenza di 15 anni in cambio di servizi prioritari, come quelli legati al diritto allo studio, l’accesso agli asili nido e per l’assegnazione di un alloggio popolare. Le proposte sono della Lega Nord, primo firmatario il Vicepresidente del Consiglio regionale Fabrizio Cecchetti che ha provveduto nelle scorse ore a protocollare all’Assemblea regionale tre distinti progetti di legge definitivi “di residenzialità”.

Tre distinti progetti di legge… capperi. In un paese che di leggi ne conta solo qualche centinaio di migliaia, queste tre saranno determinanti per la collezione leguleista da appendere a qualche albo pretorio. “Si tratta – spiega Cecchetti –  di proposte legislative per introdurre criteri che premino coloro che risiedono da più tempo sul territorio della nostra Regione dando loro la possibilità di avere accesso ad alcuni servizi. Considerato infatti il periodo di forte crisi economica e la necessità di migliorare la gestione delle risorse finanziarie disponibili, riteniamo doveroso intervenire in questo senso”.

Vi starete chiedendo? Perchè mai ci ride sopra il Tontolo? Semplice, perchè queste proposte, la Lega ha iniziato a farle ancora prima che si chiamasse Nord. Ai tempi della lega Lombarda – quando Bossi ispirava fiducia e imbarcava voti – le stesse cose le potevate leggere sul giornaletto, non eravamo ancora negli Anni Novanta, che i leghisti vi infilavano nelle caselle postali. Da allora, i leghisti hanno invaso il parlamento italiano, sono stati ministri, hanno amministrato regioni, province, comuni. Con quale risultato rispetto a ciò che propone Cecchetti oggi? Zero!!! Anzi, la più grande sanatoria per extracomunitari porta la firma dell’attuale presidente della regione Lombardia.

Io sarò Tontolo ma non tontolon, quindi al netto di ogni considerazione, delle due l’una: o in questi anni non hanno ottenuto un bel nulla, oppure erano interessati a farsi gli affari loro. O tutte e due le cose?

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4 Comments

  1. Franco says:

    vabbè che sei tontolo ma questo non ti esime un po’ di rispetto per centinaia di amministratori leghisti che si sono beccati da razzisti, nazisti, che hanno subito angherie e insulti tra i peggiori, che ci hanno messo la faccia e anche il kulo e anche qualche condanna.

  2. Miki says:

    Tanto salta sempre fuori qualche zelota della kasta giudiziaria napoletana a dire “il pvovvedimento è incostituzionale pevchè lede il divitto di uguaglianza tva i popoli visigoti sancito nell’avticolo 854000/ter del codice civile”. Come è sempre stato fatto nelle (rare) volte in cui la Ln aveva la forza (voti) per portare avanti queste proposte.

  3. fabri says:

    L’ex autoproclamato capo degli universitari…naturalmente mai laureato.
    Ironia della sorte a contestare la deriva romana irrecuperabile sono stati proprio gli universitari che questi gatti sornioni li conoscono bene..

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