Cecchetti e Nerviano: “I cittadini lombardi non sono di serie B”

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“Nerviano Medical Sciences,  i cittadini lombardi non sono di serie B, il Governo aiuti il centro di ricerche oncologico di Nerviano”. E’ il commento del Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Fabrizio Cecchetti in merito alla preoccupante situazione del Centro di ricerche Nerviano Medical Sciences.

Il Presidente Cecchetti ha poi aggiunto: “La decisione della Giunta regionale di assegnare 9,3 milioni di euro al Nerviano Medical Science (Nms) è solo la prima tranche di fondi previsti. Il finanziamento è la dimostrazione che Regione Lombardia sta facendo fino in fondo la sua parte. Il problema però, come ho fatto notare nella lettera che ho inviato al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e al Governo dopo avere incontrato i vertici del gruppo e una delegazione della RSU, sta nel mettere a punto un piano strategico di rilancio che permetterà non solo la salvaguardia degli stipendi e dei posti di lavoro ma anche e soprattutto un rilancio della ricerca oncologica del nostro Paese di cui NMS rappresenta un’eccellenza non solo lombarda ma nazionale. Il Consiglio regionale attraverso le Commissioni e i gruppi di maggioranza e minoranza continuerà a seguire attentamente la questione. Tutte le istituzioni, anche quelle nazionali, devono fare la loro parte soprattutto nei confronti del sistema creditizio, che  davanti a un progetto di rilancio preciso e circostanziato continua a negare il suo contributo rendendo fragili tutti i tentativi che si possono mettere in campo. Proprio ieri il Governo ha stanziato 400 milioni da destinare alla Sicilia. La Lombardia dà tanto, in termini di tasse e in solidarietà nazionale. Invece di aiutare chi, come la Sicilia, ha sperperato denaro pubblico per anni è tempo che il Governo intervenga con risposte precise, puntuali e soprattutto concrete per dare un futuro alla ricerca e all’occupazione”.

Eugenio Zoffili – Portavoce del Presidente del Consiglio Regionale

 

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3 Comments

  1. Salvo says:

    guardate se al San Raffaele è rimasto qualche spicciolo…

  2. sergio parini says:

    Da: Il Fatto Quotidiano
    “Così Formigoni comprò l’indebitatissima Nerviano medical sciences”

    Nelle carte della procura di Roma l’interrogatorio di padre Francesco Decaminada, guida spirituale della Congregazione dei figli dell’Immaccolata, che spiega: “Il presidente lombardo creò una fondazione ad hoc per rivelare l’azienda. Lui e Gianni Letta promisero 200 milioni”
    di Valeria Pacelli | 5 luglio 2012

    “La Regione Lombardia l’anno scorso ha acquisito la proprietà di Nerviano costituendo una fondazione ad hoc e accollandosi i debiti dell’impresa”. A fare chiarezza su Roberto Formigoni e l’affare da 180 milioni di debiti è padre Franco Decaminada, la guida spirituale della Congregazione dei figli dell’Immacolata, indagato dalla procura di Roma con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata all’appropriazione indebita e all’evasione tributaria. È lui che racconta ai pm la vicenda della Nerviano medical sciences, un’azienda con tanti debiti, che adesso potrebbe pagare la Regione Lombardia. Padre Decaminada ne parla durante il suo interrogatorio dello scorso 22 maggio, quando racconta i retroscena e i contatti della congregazione con la politica.
    “Circa dieci anni fa la Congregazione acquistò da una società farmaceutica, la Pfaiser (Pfizer ndr), la fabbrica di medicinali oncologici sita a Nerviano. In quella circostanza prima dell’acquisto ci fu un incontro a Palazzo Chigi fra i componenti della Congregazione, tra cui io e padre Mozzetti, e gli onorevoli (Gianni, ndr) Letta e Formigoni. (..) Letta e Formigoni ci promisero un aiuto finanziario di circa 200 milioni di euro per acquistare Nerviano se avessimo mantenuto inalterati i livelli occupazionali per almeno 5 anni. Questo finanziamento non ci fu più erogato”. Alla fine però la Nerviano (che ad oggi ha anche un consistente patrimonio immobiliare e un portafoglio di 22 molecole) ritornerà alla regione Lombardia: è gennaio 2011 quando viene creata una fondazione ad hoc, che acquista l’azienda, e viene nominato presidente proprio Alberto Sciumè, braccio destro di Formigoni. ”

    Della serie: il Vaticano – pensando di essere un bravo imprenditore – fa i danni e lo zelante Formigoni con i soldi dei lombardi mette una pezza che è peggio del buco, innescando un circolo vizioso che non ha più fine. Nelle prospettive dei lavoratori di NMS cosa è cambiato rispetto a prima? Nulla: il loro posto di lavoro continua ad essere a rischio. E intanto i soldi pubblici continuano ad entrare in un pozzo semza fondo… che tristezza…

  3. Daniele Roscia says:

    Incredibile la facciatosta dei rappresentanti leghisti in Consiglio Regionale, dopo 8 anni di governo e nessun risultatato, si apprestano a spedire una lettera al governo per il mancato sostegno all’Istituto di Nerviano. Peccato che Cecchetti approvi un bilancio lombardo che devolve 3,5 miliardi al sistema delle regioni italiane sottodotate con l’incredibile voce di “federalismo fiscale”.

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