Cecchetti polemizza con Crocetta sulle tasse siciliane

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

“Probabilmente il Presidente Crocetta preso dal valzer di sostituzioni nella sua Giunta ha fatto male i conti o non l’hanno informato correttamente: le imposte che pagano i siciliani non vanno né in Lombardia né in Veneto. Vero il contrario: le tasse dei lombardi e dei veneti finiscono sempre per ingrassare le regioni del Sud. Soprattutto la sua, che ha un apparato pubblico con oltre 35 mila dipendenti pubblici”.

Così il Vicepresidente del Consiglio regionale Fabrizio Cecchetti (Lega Nord) replica alle dichiarazioni del Presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta che ha detto che “le imposte che produce la Sicilia rimarranno d’ora in poi qui e non andranno più in Veneto e in Lombardia”.

“Crocetta – aggiunge Cecchetti – indirettamente ci dà ragione: se lo fa lui non vedo perché non lo possano fare anche le regioni del Nord. Ma noi siamo più magnanimi. A differenza del Presidente Crocetta, che vuole trattenersi tutto, noi chiediamo infatti almeno il 75% delle imposte che si pagano al Nord, il resto lo mettiamo a disposizione della solidarietà nazionale. A differenza di Crocetta, che alle altre regioni svantaggiate non vuole dare neanche un  centesimo”. 

Ufficio Stampa

Gruppo consiliare Regione Lombardia – Lega Lombarda

 

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4 Comments

  1. Roberto says:

    Fabrizio Cecchetti non dice la verità. Finora le imposte sulle imprese di altre regioni sul territorio siciliano non sono mai state trattenute in Sicilia, e questo ha violato per decenni la Costutuzione italiana e lo Statuto siciliano, che molti pensano sia da sempre applicato ed invece, al contrario, per più di 60 anni, sui punti più importanti, è stato sempre procrastinato dai vari governi nazionali.

    Fabrizio Ceccetti aggiunge: “non vedo perché non lo possano fare anche le regioni del Nord”. Certo, lo potranno fare ma solo se, come i siciliani del 1946, col sudore e col sangue, riusciranno ad ottenere uno Statuto di Autonomia. Quello siciliano, conquistato ancor prima della costituzione della Repubblica italiana, non è certo stato un regalino fatto dall’Italia, ma un estremo accordo fatto tra due parti intese come paritetiche, cioè l’Italia e la Sicilia, per scongiurare, all’indomani della Seconda guerra mondiale, la secessione della Sicilia, voluta dai siciliani e favorita ed appoggiata dalle grandi potenze vincitrici. Molti italiani ignorano tutto ciò o fanno finta di ignorare, perchè in genere viene loro raccontata un’altra storia. Tra l’altro molti amano credere che i dipendenti della Regione siciliana siano pagati con il denaro che arriva da Roma. Niente di più falso. E adesso

    Il 21 dicembre 2012 la Ragioneria dello Stato ha pubblicato i risultati della rilevazione “Conto Annuale” relativi all’anno 2011. Dal rapporto escono fuori dati sorprendenti ed inaspettati. La regione con il numero più alto di dipendenti pubblici è la Lombardia: 406.429 unità (12,5%). Batte così il Lazio (401.059), la Campania (296.751 mila) e la Sicilia (288.278). Il fatto sorprendente è che l’Isola, da sempre accusata di essere uno “stipendificio pubblico”, ha poco meno di tre quarti dei dipendenti pubblici della Lombardia.

    Ecco il quadro completo dei dipendenti pubblici, regione per regione.

    Regione Uomini – Donne – Totale – Percentuale sul totale

    Lombardia 142.746 – 263.683 – 406.429 -12,51%

    Lazio 207.733 – 193.326 – 401.059 – 12,35%

    Campania 155.463 – 141.288 – 296.751 – 9,14%

    Sicilia 151.815 – 136.463 – 288.278 – 8,88%

    Veneto 88.861 – 136.774 – 225.635 – 6,95%

    Emilia Romagna 81.098 – 143.621 – 224.719 – 6,92%

    Piemonte 81.063 – 139.187 – 220.250 – 6,78%

    Puglia 113.369 – 99.533 – 212.902 – 6,56%

    Toscana 85.639 – 121.631 – 207.270 – 6,38%

    Calabria 61.639 – 54.148 – 115.787 – 3,57%

    Sardegna 55.429 – 53.401 – 108.830 – 3,35%

    Liguria 44.859 – 54.422 – 99.281 – 3,06%

    Friuli Venezia Giulia 38.583 – 46.213 – 84.796 – 2,61%

    Marche 33.373 – 48.629 – 82.002 – 2,52%

    Abruzzo 34.517 – 39.035 – 73.552 – 2,26%

    Umbria 20.480 – 28.516 – 48.996 – 1,51%

    Prov. aut. Bolzano 16.434 – 22.625 – 39.059 – 1,20%

    Prov. aut. Trento 14.688 – 24.047 – 38.735 – 1,19%

    Basilicata 16.742 – 17.770 – 34.512 – 1,06%

    Molise 9.558 – 9.703 – 19.261 – 0,59%

    Valle D’Aosta 4.591 – 7.023 – 11.614 – 0,36%

    Estero 4.831 – 3.257 – 8.088 – 0,25%

    Totale 1.463.511 – 1.784.295 – 3.247.806 – 100%

    E’ importante anche sapere che la maggior parte dei dipendenti pubblici lombardi vengono pagati dall’intera comunità in quanto “statali” mentre i siciliani sono in gran parte “regionali”, quindi pagati con i soldi della Regione siciliana.

    Sono consapevole di aver detto cose diverse da quelle in genere propagandate a livello nazionale, e molti storceranno il naso. Per amor di verità, invito tutti coloro che non sono d’accordo a fare delle ricerche da sé. Vi accorgerete che molte di quelle idee trite e ritrite dell’immaginario collettivo italiano non trovano referenti e corrispondenze sul piano dell’evidenza concreta.

    • elio elio says:

      hahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaha

      se domani la sicilia se ne va da sola tireremo tutti un bel sospiro di sollievo………

      • Ezechiele says:

        E sopratutto dovrai comprare la benzina dalla Russia, perché da noi nisba. Informati ignorante prima di sparare cavolate. Il petrolio c’è l’abbiamo noi. Ma potresti comunque andare in bici

    • salvo says:

      hai detto cose giuste, ma se le spieghi ad un muro avrai maggiori riscontri.

      Qui la propaganda leghista ha lasciato il segno più che in altre parti.

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