CE’, EX LEGHISTA FULMINATO SULLA VIA DELL’UNITA’ D’ITALIA

di JORDI MELLA

Dopo lo scontro con il celeste Formigoni, in tanti si sono chiesti che fine abbia fatto Alessandro Cè, il politico bresciano che si appresta a tornare in campo premettendo: “Mai stato secessionista”. Cinque anni fa, l’uomo di Castrezzato riponeva per sempre il fazzoletto verde nel cassetto dei ricordi, concludendo la sua carriera leghista con frasi per nulla amichevoli come: “E’ diventato un partito di Palazzo, autoreferenziale, che fa solo gli interessi dei poteri forti. Molto interessato ai consigli di amministrazione e poco agli interessi della gente. La Lega è nata contro lo strapotere dei partiti, ora è diventata come gli altri” (1).

I fatti sono ben noti: Cè nel 2007 ricopriva la carica di assessore alla sanità in Lombardia; carica decisamente importante se si considera che quasi il 70 % del bilancio lombardo è dedicato appunto a coprire le spese sanitarie. Le “influenze” che Comunione e Liberazione, il movimento politico-religioso di cui fa parte il Presidente Formigoni, esercita nell’ambito sanitario sono arcinote e non è difficile trovare documentazione (due libri su tutti: “La lobby di Dio” di Ferruccio Pinotti e “Comunione e Liberazione: assalto al potere in Lombardia” di Enrico de Alessandri) a riguardo. Cè, uomo di carattere, si scontra apertamente con la dirigenza della Giunta del Pirellone: prima sospeso, lascia spontaneamente la sua carica al medico personale di Umberto Bossi, Luciano Bresciani, poi se ne va dalla Lega Nord aderendo al gruppo misto, creando una componente – ombra chiamata “Cristiani e Federalisti”.

Da lì, cala il silenzio su di lui, fino all’alba delle scorse elezioni regionali 2010, ove incontrerà personalmente Antonio di Pietro per un’eventuale candidatura nelle file dell’Italia dei Valori; ma non se ne farà nulla, poiché “l’IDV è gestito peggio della Lega Nord” (2). Partecipa quindi all’incontro “Giù al Nord, tra secessione e recessione” a Varese, organizzato dall’ala del PD che si racchiude attorno al blog Onthenord (3).

E ora? Cè è pronto a tornare alla carica, aderendo al movimento di un altro “scontento” eccellente, Massimo Cacciari, denominato “Verso Nord”; che sarà presentato ufficialmente il 3 Marzo 2012 al Novotel di Brescia 2 (4).

Dal sito di questo movimento, si nota immediatamente la vena anti-indipendentista: “La frattura nord-sud ci riporta indietro di un secolo, dove la secessione non è una vittoria dell’ideologia leghista, ma oramai è nei fatti, ed è una sciagura per l’Italia! Un paese non può restare 20 anni in attesa di riforme e quando le fa sono peggio del buco… La situazione è drammatica!” (5), confermata peraltro dallo stesso Cè:  “La secessione è una posizione antistorica: in un mondo globale gli stati piccoli non servono, serve un’Europa forte in grado di trattare con Cina, India e Stati Uniti. Non son mai stato secessionista, erano i vertici della Lega a decidere…”. (6) del resto come potrebbe essere altrimenti, visto che il detto Movimento “guarda con interesse alla Fondazione Italia Futura di Montezemolo”? (7). Con “pragmatismo” quindi Cè cerca di traghettare questo movimento al successo in Lombardia, Veneto e Piemonte, per “rendere l’Italia simile alla Germania e alla Scandinavia”.

Come se non fosse stato abbastanza chiaro che il “cercar di cambiare le cose dall’interno”, vero e proprio mantra che i leghisti ripetono sempre (sia nei confronti dello Stato italiano, sia in quelli del proprio stesso partito) è preventivamente destinato alla rovina, ci chiediamo:

1) L’Italia può essere davvero “come la Germania”? Se son due paesi simili, vuol quindi dire che la Calabria è simile alla Turingia e la Campania alla Sassonia?

2) Verso Nord, che appunto si prefigge di fare politica in determinate regioni, come può convincere i due terzi dei deputati di Camera e Senato (sopratutto quelli non “del nord”) italiani per modificare la Costituzione italiana in senso federale? In caso non si riuscisse a convincere questi due terzi, bisognerebbe ricorrere allo strumento referendario a livello italiano. La dimostrazione fornita dalle regioni italiane nel 2006 è piuttosto chiara: bocciatura completa della riforma, ad eccezione di Lombardia e Veneto. E’ più “pragmatico” quindi cercare di convincere tutti gli italiani o solo quelli delle regioni più convinte, come stanno facendo pro Lombardia Indipendenza e Veneto Stato, per un referendum sulla propria autodeterminazione?

3) La Scozia, che nel 2014 voterà un referendum per la propria autodeterminazione è quindi anch’essa “antistorica”?

4) Creare una “Europa unita” non è più facile sbarazzandosi degli ottocenteschi Stati nati appunto per evitare una vera unione dei popoli europei?

5) Montezemolo… ho per caso letto Montezemolo?

C’è è tornato in campo, allora è bene che si prepari a rispondere anche a questo tipo di domande.

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NOTE:

 

(1) http://affaritaliani.libero.it/milano/ceaffarilega2003.html

(2) Alessandro Cè “stregato” da Cacciari GdB – 25/2/2012

(3) http://onthenord.com/giu-al-nord/

(4) http://www.versonord.eu/portal/articoli/eventi/225-lombardi-verso-nord

(5) http://www.versonord.eu/portal/component/content/article/3-introduzione

(6) Alessandro Cè “stregato” da Cacciari GdB – 25/2/2012

(7)Alessandro Cè “stregato” da Cacciari GdB – 25/2/2012

 

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38 Comments

  1. Mirko says:

    Leggo con stupore le stupidate che dite su Alessandro.
    Allora qualche domandina la pongo io.
    1- Voi non pensate se Cè era un servo non fosse diventato ministro?
    2- Non vi siete chiesti del perchè fosse stato messo in regione? (forse per la legge contro le banche)
    3- Voi pensate veramente che Cè si rimetta in discussione per soldi?( mi risulta che non abbia bisogno di soldi pubblici)
    4- La Lega oggi è o non è un partito di palazzo? (viste le numerose nomine per i suoi leccaculi e la coesione col nano e la vendita del simbolo )
    5-Voi pensate ancora oggi di fare una seccessione e dove si va?
    6-Voi sieti disposti a fare la guerra?

    comunque sia buona fortuna a tutti voi paladini del nulla

    • Nicola Job says:

      Sai Mirko ti capisco, infondo, dopo anni di lavaggio del cervello anch’io mi stavo quasi convincendo di essere un italiano cosmopolita, un europeo a tutto campo. Poi in realtà mi sono reso conto che l’italia non è mai stata voluta dai popoli ma solo da una ristretta cerchia di nobili e borghesi intellettuali. E siamo ad oggi: credo di essere molto più avanti di te perchè per me l’europa e fatta di popoli ed il popolo veneto è sempre esistito nonostante 146 di cultura omologativa voluta dalla cerchia imperante. Tu non puoi capire perchè non sei un veneto. Ti consiglio di leggerti Goffredo Parise, ad esempio. Ad ogni modo le scelte personali vanno sempre rispettate compresa quella di Ce’

      • enea says:

        CARO NICOLA,IO PENSO CHE QUELLO CHE NON HAI CAPITO SEI TU!!QUANDO GOFFREDO PARISE HA SCRITTO IL SUO LIBRO,ALLE SUE SPALLE,C’ERANO SECOLI DI STORIA DEL POPOLO “ITALICO”…CHE PRENDEVA DALLE COSTE LIBICHE,SINO AD ARRIVARE IN FRANCIA E SVIZZERA ! POI,SICCOME QUESTO POPOLO,QUESTA TERRA,DA SEMPRE E’ STATA IL CENTRO DEL MONDO,IN TUTTI I SENSI,DOPO IL CROLLO DEL SACRO ROMANO IMPERO,TUTTI HANNO CERCATO DI ENTRARCI,DI CONTROLLARE.PERCHE’ SENZA LA NOSTRA CULTURA,LE NOSTRE CONOSCENZE,I NOSTRI CERVELLI,GLI ALTRI ERANO”NIENTE”.PERSINO NAPOLEONE,SI ISPIRAVA A IDEOLOGIE ITALICHE..PRENDEVA AD ESEMPIO PERSONAGGI DEL NOSTRO POPOLO…E VOI,COSA FATE,PENSATE CHE SIA UN DISONORE ESSERE ITALIANI??SOLO GENTE CON UN DOPPIO FINE,CON INTERESSI OCCULTI,O CON IGNORANZA CULTURALE,PUO’ PENSARE UNA COSA DEL GENERE!!ANCHE IO MERIDIONALE SONO INCAZZATO,E SONO INCAZZATO OLTRE CHE CON I POLITICI DEL SUD,ANCHE CON QUELLI DEL NORD,CHE SI PERMETTEVANO IL LUSSO DI “INVESTIRE” IN TANZANIA PIUTTOSTO CHE IN LOMBARDIA,CHE SI PERMETTEVA DI COMPRARE LAUREE PER METTERE GENTE STUPIDA IN POSTI DELICATI,MENTRE TANTI GIOVANI GENI ITALIANI,DEL NORD E DEL SUD,DOPO AVERSI FATTI UN CULO A PRENDERE LA LORO DI LAUREA,DEVONO ANDARE ALL’ESTERO!MANDATECI QUELL’IMBECILLE DEL TROTA IN AMERICA!!SON SICURO CHE VE LO RISPEDISCONO PER RACCOMANDATA CON RICEVUTA DI RITORNO…IL PROBLEMA NON E’ L’ITALIA,MA ALCUNI ITALIANI…..

    • enea says:

      BRAVO ALESSANDRO CE”…FINALMENTE QUALCUNO CHE HA CAPITO LA STUPIDITA’ DI UNA SECESSIONE!! IN UN MONDO IN CUI CI SI DEVE CONFRONTARSI CON COLOSSI TIPO CINA,INDIA,BRASILE,ECONOMIE EMERGENTI,MA DOVE VOLETE ANDARE VOI CON LA “VOSTRA” PICCOLA PADANIA??VI SCHIACCEREBBERO COME PARASSITI,,CI SONO STOLTI,CHE PENSANO DI FARE UNA COSA BUONA,SEPARANDOSI DAL RESTO DELLA NAZIONE…CHE GRAN MINCHIATA!!INVECE DI SPRECARE FIATO ED ENERGIE A DIRE LE SOLITE STRONZATE PER AVVALORARE LA SECESSIONE,USATE QUELLE ENERGIE PER RENDERE L’ITALIA UNO STATO DEGNO DI QUESTO NOME.UNITI SI POSSONO FARE GRANDI COSE!!E RICORDATE,FAR PARTE DI UNO STATO IN CUI C’E’ ROMA CAPITALE,DOVREBBE SOLO RENDERVI ORGOGLIOSI,PER CIO’ CHE E’ STATA ROMA NEI SECOLI..ROMA HA CIVILIZZATO IL MONDO,VOI VOLETE DI NUOVO RENDERLO BARBARO CON QUESTA FRAMMENTAZIONE E QUESTO ODIO VERSO I VOSTRI FRATELLI!!AIZZATE LA VOSTRA RABBIA CONTRO I POLITICI,E SOPRATUTTO CONTRO I VOSTRI DI POLITICI…CHE PRENDEVANO I VOSTRI SOLDI,E CHE PREFERIVANO REINVESTIRLI IN TANZANIA E CIPRO,PIUTTOSTO CHE NELLA VOSTRA BENEAMATA “PADANIA…

    • enea says:

      FORTUNA CHE C’E’ ANCORA GENTE COME MIRKO,CHE HA CERVELLO!!QUA C’E’ ANCORA TANTA GENTE CHE HA LA TESTA TRA LE NUVOLE,E CHE NON SA AFFRONTARE LE COSE SE NON STUPIDAMENTE,DRASTICAMENTE.NON HANNO CAPITO NULLA DELLA VITA…PENSANO CHE SOLO LORO SIANO INCAZZATI,O CHE SOLO LORO PRODUCONO,,O CHE SOLO LORO PAGANO LE TASSE,O CHE SOLO LORO CI TENGONO ALLA FAMIGLIA…FORSE L’UNICA COSA CHE CI DISTINGUE,E CHE NOI RISPETTO A LORO,AMIAMO L’ITALIA,TUTTA,DA TRIESTE,A FIRENZE,DA ROMA,DA NAPOLI ,DA BARI A REGGIO CALABRIA,DA PALERMO A LAMPEDUSA !!

    • mara says:

      Forse Mirko dovrebbe smetterla di farsi fare il lavaggio del cervello da Cè, che ama solo le persone che lo idolatrano….la userà e poi la butterà via come ha fatto con tutti quelli che lo hanno seguito quando era in Lega…

    • A. V. says:

      sei un grande

  2. Pao says:

    Mi dispiace per Ce’, che ho sepre reputato una persona brillante e intelligente, ma credo che sia più dignitoso uscire dalla Lega e ritornare alla vita civile e alla professione svolta prima di fare politica (come hanno fatto tanti e tanti), piuttosto che ributtarsi in politica con queste teorie che sembrano senza capo né coda. Ma forse ce le spiegherà meglio il 3 marzo….perché fino ad ora non si é capito niente, salvo una cosa: che Cè aspira fortissimamente a ritornare in politica……ma un leghista che ritorna in politica antisecessionista e unionista si sega le gambe da solo… o no?

    • luigi bandiera says:

      Beh, si. Ragionamento quasi perfetto.

      Puo’ essere ke vuole una rivalsa, una vendetta.

      Si pone come “nemico” lega…

      Potrebbe essere…

      Pero’ lo vedevo anch’io un buon politico da secessione… fittizia o no non lo ho capito.

      Vediamo… noi poveri tapini o tontoli (senza nulla togliere allo scemo del villaggio) che possiamo fare se non e mai piu’ disegnare le IKSE (X) in schede elettorali..??

      Saluti

    • mara says:

      L’unica cosa a cui aspira è ritornare a Roma alla Camera dei Deputati!!

  3. luigi bandiera says:

    Purtroppo, siamo a livello MERCENARIO.

    Non leggo altro…

  4. Arcadico says:

    Domanda retorica!

    Perche’ una persona che ha fatto politica ad alto livello e quindi con una redditività del proprio conto corrente … notevole … rinuncia alla coerenza … per giustificare un passato che … stona … col presente?

    Delle due una: o e’ davvero pentito del passato … o sono … davvero … tanti … i soldi che girano in politica ad alto livello!!

    P.s. concordo, purtroppo, sulla analisi di partenza fatta dal signore in oggetto ma non credo a questa sua catarsi politica!!!

    Da noi La gente parla!!

    Anche troppo!!

  5. Francesco W says:

    Il Sud ha il PIL pro capite dell’Ungheria, la Germania orientale ha il PIL pro capite dell’Umbria. Il Sud ha la stessa popolazione delle regioni produttive del Nord, la “Padania” tedesca (Baviera, Baden-Wurttenberg e Assia) ha tre volte gli abitanti della Germania orientale. Davvero c’è ancora qualcuno che si possa salvare l’Italia seguendo il modello tedesco: è semplicemente impossibile!

  6. Francesco W says:

    Ricordo Cè come uno degli esponenti più urlati e razzisti della Lega. E’ proprio vero che tutti ce l’hanno con la Lega (la Lega è brutta, sporca e cattiva), ma appena la Lega butta qualcuno nella spazzatura, i partiti italiani se lo prendono subito. Alla faccia della coerenza! Se venisse espulso Borghezio, non è che Bersani tenterebbe di convincerlo a entrare nel PD?

  7. fabio ghidotti says:

    l’Europa forte dovrà essere costituita da piccoli Stati (che morale è “a cosa servono”?). Non certo da quelli grossi (passati o presenti) che l’hanno invece insanguinata per secoli e contro i quali questa Europa sta nascendo).
    p.s. – quale sarebbe stata la “riforma” del 2006? La controriforma Nania?

    • John Braida says:

      Il senso del referendum nel 2006 era dare l’approvazione alla riforma costituzionale: « Approvate il testo della Legge Costituzionale concernente ‘Modifiche alla Parte II della Costituzione’ approvato dal Parlamento e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 269 del 18 novembre 2005? ». Si fa prima a chiamarla “devolution”.

  8. Marco says:

    Nell’intervista rilasciata da Cè al Giornale di Brescia si trova un altro passaggio dove secondo me l’ex braveheart bresciano dimostra la sua sostanza; quando il giornalista chiede se anche lui una volta fosse secessionista, l’inizio della risposta è: “No. Erano i vertici della Lega a decidere e infatti arrivammo al minimo storico”.

    A Cè, che in quel passaggio vorrebbe sottolineare l’insuccesso dell’opzione indipendentista, fa comodo dimenticare che nel ’96, quando la Lega ha fatto per la prima volta una campagna elettorale padanista, la Lega ha raggiunto il suo massimo storico di voti; che poi Bossi, specialmente dal ’98 in poi, sia riuscito a rovinare tutto, è un altro discorso.

    • mara says:

      Forse gli andava bene che gli altri dedidessero x lui anche se non è mai stato secessionista perchè all’epoca era capogruppo alla Camera??
      Che vergogna e che pena un uomo che a 58 anni sta rinnegando tutto il suo passato… ma vuole passare x il moralizzatore di tutti….

    • Francesco W says:

      E l’ha rovinato grazie a personaggi come Cè, un ex-socialista convertitosi al razzismo e all’integralismo. Uno che gridava in modo così sguaiato alla Camera che decisi di smettere di votare Lega. Quando se ne andò, tirai un sospiro di sollievo.

  9. batwoman says:

    E ‘ così alla fine si capisce una cosa sola. Cè si è così ben abituato alla vita comoda che non ha nessuna vergogna a dire che non vuole l’indipendenza della Padania e lo fa buttandolo in faccia a tutti quegli indipendentisti che lo hanno difeso al momento in cui uscì dalla lega nord.
    E ‘ pensare che si credeva lo avesse fatto per difendere il 118 dalle manacce dei ciellini e dello stato.
    E anche i leghisti più indipendnetisti si erano adombrati e soffrivano per Cè come se lo avessero cacciato…
    T’el lì…

    La verità è che l’unico vero grande errore che fa la lega è quello di affidare le amministrazioni importanti a persone che sono presentabili di fronte agli alleati ma che, proprio per questo, sono più affini ai democristinai che a dei leghisti.

    • batwoman says:

      e non parlo di Tosi, che per quel che ne so, anche se non lo sbandiera come vorrebbe gobbo, si comporta da indipendentista.

      • Marco says:

        Ah, ecco, “si comporta” da indipendentista.

        Come quando si è fatto intervistare dalle TV locali veronesi nel parco cittadino indossando la sgargiante e tricoloratissima tuta della nazionale italiana.

        Molto indipendentista come comportamento…

        • Francesco W says:

          Tosi è stato capace anche di mandare i vigili comunali ha bloccare un alzabandiera venetista in occasione delle Pasque veronesi… Se il futuro moderno della Lega è Tosi, meglio Gobbo per altri 10 anni!

        • batwoman says:

          Cavolo… ma come che non gli misurate anche la lunghezza del pisello per vedere se per caso è della lunghezza giusta per essere considerato un indipendentista padano?
          avanti! voi veneti siete gli unici al mondo che pretendete dagli altri la stessa coerenza che voi stessi non siete in grado di mostrare.
          E siete anche gli unici che prima candidate un sindaco e poi gli mettete fra i piedi tutte le più incredibili trappole.
          Potrete criticare quando saranno spariti tutti i tricolori da tutto il veneto

          e adesso vado a cercare una foto di gobbo mentre amministra un matrimonio, per vedere se indossa la fascia tricolore.

          • bert says:

            ma niente niente gli ormoni ti si sono agitati con la primavera? misuri i piselli come Bossi diceva facessero quelli che stanno in Europa…??

          • Marco says:

            Ah però, que finesse!

            A parte che mi dai a vanvera del veneto e dell’incoerente, tu parlavi di comportamento e io ti ho fatto, credo, un esempio lampante di un atteggiamento non indipendentista, perchè il Tosi che sceglie di farsi intervistare in in luogo informale dove, in teoria, è a fare jogging, non è mica obbligato da nessuno a indossare una tuta dell’Italia, con la scritta a caratteri cubitali, per apparire davanti ai suoi concittadini.
            Poteva scegliere una tuta del Veneto o una tuta con i simboli del suo comune, poteva indossare una tuta “neutra” o tutto quello che vuoi ma di sicuro un indipendentista non avrebbe mai scelto di apparire in quel modo. Perchè lo ha fatto? Perchè lui è orgogliosamente un nazionalista italiano e adesso che si sente politicamente forte non lo nasconde più.

      • bidussi says:

        Ma io davvero non capisco batwoman se sei suonata o ingenua o provocatrice….Sconcertante, una vera zelig…Per esempio, tanto per capire un poco la tua visione così addentro la Lega, cosa ne pensi della Faverio messa in Rai dalla Lega e che invece porta in trionfo pressochè tutte le sttimane epsonenti del Pdl e gente vicina ad An? O si occupa dei suoi maestri di sci….Del resto era pure amica di Cè a quel che mi risulta…Si tratta di un esempio di quel che dicevi a proposito delle affinità a democristiani e fascisti? Quanto a Tosi….lasciam perdere….ma del resto è spesso ospite di faverio…

        • batwoman says:

          Addentro la lega? Io so le cose che tutti in lega sanno. Magari le collego meglio, o in modo più originale degli altri, ma se conoscessi qualche cosa di davvero segreto ( e se esistesse) di certo non lo scriverei. Altrimenti, che segreto sarebbe? 😀

          In qualsiasi ente si sia, anche quando c’è la presidenza, non è detto che si abbia il potere, dipende da come è formato il consiglio che hai con te. se è tutto di pdellini, anche se hai la presidenza,fai molto poco. Anzi, in quei casi è molto difficile non sputtanarsi.

          Quanto alla Faverio, la considero una brava donna, non particolarmente geniale o coraggiosa, una che fa sempre quello che le dicono di fare e che quando non le dicono cosa fare, non fa niente.

          E’ il motivo per cui ora è direttore della Padania e per cui nessun altro voleva fare il direttore al posto di Buriani.
          La Padania è un giornale di partito che risponde all’input di un manuale cencelli interno. Va benissimo per chi vuol sapere le cose fatte da ciascun parlamentare, ma il direttore deve fare molta attenzione a mantenere gli equilibri di visibilità di tutti i parlamentari in poche pagine, e non gli rimane spazio per fare il giornalista o per fare un giornale d’assalto.
          Nella fattispecie, la Faverio con la sua adattabilità, è perfetta sia come direttrice della Padania sia come componente della Rai

      • John Braida says:

        Va bene, ci mostri questi comportamenti da “indipendentista”, allora.

        • batwoman says:

          1) il numero di denunce e condanne da parte dello stato italiano. 2) non ha ancora detto nulla contro gobbo che continua ad accusarlo di “delitti” come l’indossare la fascia tricolore nelle occasioni ufficiali, ( matrimoni ecc ecc) quando neppure gobbo, in qualità di sindaco, si è mai rifiutato di indossarla. Tosi sopporta tutto considerato in silenzio. 3) l’attaccamento estremo alla sua città: non è facile trovare un assessore regionale che fa un passo indietro e va a fare il sindaco in una città. La disparità di stipendio è notevole. il consigliere regionale prende più del doppio rispetto ad un sindaco. Eppure Tosi lo ha fatto con entusiasmo e come sindaco ha fatto 5 anni impareggiapili, al punto che ora può presentarsi alle elezioni senza PDL ( quindi senza An, cioè senza i fascisti). Trovami un italiano che fa cose simili, se riesci.

          • batwoman says:

            dimenticavo. escludere PDL e AN, significa anche epurare il consiglio comunale dalle scorie e portare in consiglio esclusivamente dei veneti o, al massimo, de non veneti completamente naturalizzati…
            questo in concreto è un atto altamente indipendentista ed etnico, molto più di innalzare una bandiera di san Marco. Innalzare una bandiera è un gesto dimostrativo, mentre escludere dal consiglio comunale i romanacci di An è pratico.

            • Marco says:

              Ricordiamo sempre che stiamo parlando di “comportamenti indipendentisti”
              Le rispondo sui quattro punti:

              1) Per completezza d’informazione le può elencare queste vicende giudiziarie? Io ricordo benissimo quella degli zingari (che con l’indipendentismo, comunque, non c’entra niente). Poi?
              2) Il “non aver detto nulla” contro Gobbo è un “comportamento indipendentista”? No.
              3) L’attaccamento estremo alla propria città non comporta l’essere indipendentista; certo è condizione, diciamo, necessaria, ma non sufficiente. E Tosi ne è la conferma.
              4) Il non essersi alleato con il PDL è positivo, certi atteggiamenti localisti che, non ho dubbi su questo, Tosi avrà dimostrato, mi vanno bene, ma anche stavolta non comportano l’essere indipendentisti: chiamiamo le cose col loro nome se vogliamo fare ragionamenti seri e costruttivi.

              • batwoman says:

                quali sono le qualità che vanno oltre il necessario, ( visto che abbiamo stabilito che le qualità necessarie Flavio le ha) che rendono un sindaco sufficientemente indipendentista, secondo te? Così posso dirti se, secondo me,Flavio le ha.
                Se poi mi indichi un sindaco della Padania che ha sia le qualità necessarie sia quelle sufficienti, possiamo fare un confronto costruttivo.

  10. Nicola BS says:

    Altra cosa, caro Cè con la sua retorica unionista da 4 soldi che dice “bisogna stare uniti per competere con le potenze extra europee” vada a vedersi qualche dato di quante risorse la sua cara italia sottrae a nazioni come Lombardia e Veneto per alimentare mafie e sprechi; e pensi se tutti questi miliardi di € venissero investiti e usati dalle rispettive zone dove vengono prodotti che mano potrebbero dare all’Europa per competere con il resto del mondo.

  11. Nicola BS says:

    Mamma mia che robe, pensare che il sud possa diventare come la Germania…. hahahah. Forse è antistorico pensare che gli attuali stati nazionali costruiti sul nazionalismo di stampo ottocentesco (molto attuali) durino per sempre soprattutto pensando a un semplice dato: 1900= 61 stati indipendenti, 2012= 195 stati indipendenti.
    Ex onorevoli leghisti e non state pure a casa a godervi i soldi se non volete fare altri danno oltre a quelli ampiamente fatti.

  12. Giorgio Milanta says:

    Che tristezza.

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