C’è la ripresa: metalmeccanici, 10mila posti di lavoro a rischio

costo lavoro

Potrebbero essere tra i 5 e i 10.000 i posti di lavoro a rischio nelle aziende metalmeccaniche torinesi se non ci sara’ un miglioramento delle condizioni, che consenta la ripresa. A dirlo il segretario della Fiom torinese Federico Bellono, che ha spiegato che questo numero potrebbe ulteriormente aumentare considerando le aziende piu’ piccole. “E’ un quadro chiaro/scuro – ha detto Bellono – che non puo’ lasciarci tranquilli. Rischiamo di continuare a vedere un restringimento della struttura industriale “. Ed il tema del lavoro sara’ al centro della decima Festa della Fiom torinese, che si aprira’ il prossimo 8 settembre a Mirafiori in un’ex area Fiat. Nella prima giornata, che sara’ aperta dall’assemblea dei delegati, interverra’ il segretario generale Maurizio Landini sul tema “Il futuro della Costituzione e il referendum “. All’appuntamento torinese interverra’, inoltre, per la prima volta la segretaria generale della Cgil Susanna Camusso, l’11 settembre sempre nella stessa giornata e’ previsto l’incontro “Quale lavoro nel futuro di Torino ” con la sindaca Chiara Appendino, Giorgio Airaudo e Gianni Cuperlo.

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One Comment

  1. giancarlo says:

    Chi stava al governo prima di Monti e poi Letta e adesso Renzi non hanno capito una cosa fondamentale.
    La crisi italiana è iniziata ancora 20 anni fa e si è via via acuita tanto da innescare un effetto domino che forse a roma non sanno di che si tratta.
    L’effetto domino è come appunto il domino, quel passatempo di mettere un pezzo di plastica fatta a parallelepipedo uno vicino all’altro e poi innescare il processo di abbattimento iniziando dalla fine o dal principio del percorso così costruito.
    L’economia italiana ha iniziato l’effetto domino ancora 15 anni or sono e a roma nessuno se n’è accorto?
    Dove erano gli illuminati politici italioti ?
    Forse erano così intenti a curare i loro affari, come al solito, da non accorgersi che le attività iniziavano a scomparire…ed ognuna di esse trascinava con sé altre attività creando appunto l’effetto domino.
    Oggi, tra industrie che se ne sono andate all’estero, giovani che trovano lavoro all’estero e anziani che se ne vanno per poter sopravvivere all’inferno fiscale italiota e…., per finirla in gloria, ormai nessuno qui in italia se la sente di investire perché la panoramica futura è nera, non grigia, nera vorrei sapere come fanno a roma a parlare di ripresa, possibile ripresa o alla peggio le cose vanno meglio che negli anni scorsi.
    Signori miei, se mi leggete, qui si sta facendo la storia della fine dell’italia.
    Voluta o non voluta, desiderata o non desiderata, imposta o non imposta…..la fine si sta avvicinando e non si capisce perché noi Veneti e anche altri…del Nord dovremmo starcene buoni e tranquilli e farsi trascinare nel fallimento dell’italico sogno di pochi a danno di tutti gli altri.
    Di federalismo non se ne parla, di riscrivere la costituzione su basi federali manco a pensarlo. E’ peccato.
    Soluzioni da rom non ne potranno arrivare perché prima si deve salvare la coesione, l’unità il famoso totem sabaudo, poi si deve salvare la costituzione fatta da gente ormai tutta morta e che dovrebbe rimanere in eterno valida per tutte le generazioni future…..ma non sentite fischiarvi le orecchie? Non sentire quanto assurde siano queste prese di posizioni arcaiche in un mondo che viaggia a 1000 all’ora verso il futuro e noi siamo completamente fermi ? Siamo immobili ! Stiano ritornando indietro solo per gli scalzacani che ci sono a roma che pensano solo a prendersi la diaria e lo stipendio da parlamentari e che non sanno cosa fare per salvare………..gli italiani ?!!!!!
    Dividersi è l’unica salvezza possibile, finchè siamo in tempo….forse non lo siamo più. Prima il VENETO, poi la Lombardia e via via le regioni del NOrd……il Sud deve riscattare decenni di decadenza morale e civile.
    Per carità non parlo di tutti i meridionali, ma in particolare della classe politica che l’ha affossato.
    Senza questa soluzione possibile…..tutto finirà in un tremendo fallimento e l’europa pure.
    WSM

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