Catena di comando leghista, da Berlusconi si arriva fino a Renzi

di TONTOLO

Un giorno stanno sul pero e l’altro sul melo. Dicono tutto, ma anche il contrario. Vanno da soli per “l’Indipendenza della Padania”, ma alla fine si alleano sempre col “belzebù” di Arcore, che un tempo definivano il mafioso… tra i tanti altri insulti.

Da Bossi a Salvini, passando per Maroni la Lega Nord fa sempre lo stesso gioco, si mette a novanta gradi pur di trovare qualche posto sicuro sparso tra Roma e la penisola. Ora, col nuovo vento del Nodde di matrice salviniana, anche Renzi è diventato un alleato plausibile: “La Lega non chiude a priori a un possibile appoggio a un governo guidato da Matteo Renzi. Vogliamo chiedergli cosa vuol fare, non diciamo no a priori”, ha detto il segretario federale del Carroccio conversando con i cronisti. “Dica – ha ribadito – se vuole esentare gli alluvionati dalle tasse, se vuole cancellare la riforma Fornero, se vuole ridiscutere l’euro e l’Europa. Se ci stupisse con risposte concrete noi non siamo pagati per dire no a priori. Se saranno solo chiacchiere gli faremo la guerra in Parlamento”.

Mamma mia quanto abbaiare! Conclude il Salvini: “Ad oggi siamo soli, liberi, forti e senza legami con nessuno”. Lo diceva anche Maroni quando lanciò la sua candidatura alla Regione Lombardia. Alla fine, però, c’è sempre una catena di comando che va rispettata… Eccheminchia!

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4 Comments

  1. Dan says:

    Tanto li trovano ancora quelli che li votano…

    Personalmente sono dell’idea che dovrebbe salire al potere un sistema veramente democratico dove in nome di una democrazia ** responsabile **, per prima cosa, si premuri di togliere il diritto di voto a chi ha sostenuto tutto questo partitume.
    Chi fino adesso ha votato pdl, pd, lega, sel e co. può averlo fatto solo in seno a tre ragioni.

    La prima è l’ignoranza, non si informava abbastanza. Non scavava abbastanza a fondo per capire cosa e chi andava a votare. Tanti poi votano solo perchè il simbolo è bello, i migliori. Si dice che la legge non ammette l’ignoranza: no, la vera democrazia non ammette ignoranza.

    La seconda è la stupidità. Voti tizio e tizio ti frega, non puoi rivoltarlo una seconda, una terza, un’ennesima volta vivendo nell’illusione della speranza che stavolta farà meglio. Se tizio si propone per una carica si suppone che lui per primo abbia fatto atto di autocoscienza e sia veramente consapevole di poter offrire un servizio degno alla gente. Se tizio non riesce o non ha fatto quanto detto sopra, è semplicemente incompetente o l’ha fatto, ha capito che non poteva andare ma se n’è fregato perchè il bene della gente era l’ultima sua preoccupazione. In ogni caso non va votato una seconda volta. Abbiamo gente incompetente e criminale che bazzica i palazzi da decenni: nonostante tutte le leggi ad hoc che possono buttare giù qualcuno che li conferma infilando la scheda nell’urna ci dev’essere per forza.

    La terza è il voto clientelare, il voto di scambio, il massimo spregio che si può fare ad un sistema democratico.

    Alla fine, qualunque sia la ragione, si evince che questi personaggi non si sono meritati il loro diritto di voto e andrebbe loro tolto come lo si toglie ai criminali ed ai minorati.

  2. Bepe says:

    Certo, Tontolo, che dovevi avere delle belle aspirazioni in Lega per avere il dente così avvelenato!
    ;-)))
    Ma riesci a dormire di notte, oppure ti sogni la Lega tutte le notti? ;-)))

  3. carla 40 says:

    Guardando la vignetta, peraltro azzeccatissima, mi viene da piangere pensando a quanto ho creduto nei PROCLAMI di inizio della Lega Nord per L ‘INDIPENDENZA DELLA PADANIA (finita dove?). Poi e’ arrivato il nonno, attuale, di Dudu’, e ADDIO ILLUSIONI. Non commento l’articolo se non per apprezzarlo, PURTROPPO! Grazie.

    • Free4Ever says:

      A me viene da piangere adesso. Perchè ci credo ancora ma continuo a vedere quello che da sempre dico: i peggiori nemici della Padania sono i padani. Che continuano a battersi sui cosidetti da soli ….

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