Bossi, l’anti-Salvini? “La Lega deve conquistare la libertà del Nord, Roma più nemica di Bruxelles. Altro che via nazionale e Le Pen”

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di STEFANIA PIAZZO –  Quante anime ha la Lega? Ma, soprattutto, quale Lega? Perché c’è quella di Salvini, che non rinnega l’alleanza con i nazionalisti della Le Pen. E non vuole sentirne parlare di Europa alla Merkel. Poi c’è quella della vecchia guardia, e degli antibossiani pentiti, che rimpiangono il vecchio Capo, che lo dice chiaramente: la Lega non sarà mai un partito...

Salvini a Pontida, orgoglioso di stare con Le Pen: tiro diritto nonostante Berlusconi e le critiche di Bossi

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“Se qualcuno pensa che il futuro della Lega sia quello di un partito servo di qualcun altro, di Berlusconi o di Forza Italia si sbaglia”. Matteo Salvini, dal palco della Lega replica indirettamente al fondatore del Carroccio Umberto Bossi. “Sono orgoglioso di tutto quello che abbiamo fatto nel bene e nel male – sottolinea – Qualche problema diciamocelo ce lo siamo creato...

E Maroni e Zaia rilanciano il Lombardoveneto

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“Una grande alleanza Lombardo – veneta su tasse, immigrazione, Europa, referendum. Le nostre sono le Regioni più avanzate e tartassate da Roma ladrona”. Lo scrive il presidente della Regione Roberto Maroni sulla sua pagina Facebook, pubblicando foto del raduno della LEGA a Pontida. “Il nostro compito è difendere la Lombardia e difendere il Nord”, scrive in un altro...

Giuseppe Baiocchi: Lo spirito di Pontida, economia della libertà

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di GIUSEPPE BAIOCCHI – Quando si entra nella sala del giuramento, piccola e spoglia, si respira la sensazione della Storia; si è, non per caso, all’interno del monastero benedettino di San Giacomo, attivo da mille anni, e dedicato da allora a quel “Santiago di Compostela” (del quale è qui una venerata reliquia). Compostela, nel nord della Spagna, è tuttora capitale dei pellegrinaggi...

Sul tramonto dello stato nazione, ruggisce il Leone di San Marco

Leone di San Marco
 di ROMANO BRACALINI Ogni territorio ha una carica di simboli riconoscibili che ne spiegano la scelta e l’elezione. Gli stati preunitari erano governati da dinastie straniere, sia pure italianizzate. I Savoia chi erano se non gli antichi vassalli del re di Francia, calati in Italia dalla giogaie svizzere. A Torino la lingua di stato era il francese, mentre la nobiltà subalpina si esprimeva in piemontese...

Il libro da ripassare: ll Grande Nord, di Stefano Bruno Galli

bussola NORD
di GILBERTO ONETO Un altro bel libro di Stefano Bruno Galli, ora finalmente anche liberato dalla servitù del secondo nome di battesimo. Il lavoro ha un solo non trascurabile difetto formale nel titolo, che – in omaggio allo sgangherato nuovo corso lessicale leghista – forse più si addice  a un catalogo di crociere nei fiordi norvegesi. Superata la copertina, ci si trova davanti a un bel lavoro,...

L’interdetto di Venezia. La scomunica al Nord che non pagava le tasse

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di STEFANIA PIAZZO Ci manca solo la scomunica poi il Nord è a posto. La prudenza è scambiata per intolleranza, l’amor proprio per egoismo. L’avversione alla gogna fiscale è contraffatta per eversione. Dire che non c’è più religione rende l’idea. Con la differenza che oggi non ci sono più papa Giulio II o papa Paolo V a minacciare i popoli del Nord con l’interdetto,...

Reguzzoni, oltre la Lega ma non senza la Lega. Separati e divisi si fallisce

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Abbiamo ritrovato nell’archivio del nostro quotidiano questo articolo a firma di Marco Reguzzoni, che si inseriva nell’ambito di un dibattito sul futuro del Carroccio. Il tema erano le imminenti elezioni regionali, la segreteria del Movimento e il come raggiungere l’obiettivo della libertà di casa nostra. Crediamo che questo contributo sia ancora attuale e inviti a riflettere, alla...

Venezia, antidoto alle invasioni

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di ROMANO BRACALINI – Ogni luogo ha una carica di simboli riconoscibili che ne spiegano la scelta. L’Italia è sempre stata un mosaico, ciò che ha rappresentato la sua ricchezza e la sua diversità – a dispetto di un presunto unanimismo unitario – in cui a causa di questa molteplicità di storie e di culture, non era sempre facile ravvisare un elemento comune di identità. Gli...

1866, i Veneti contro l’Italia. Viva Lissa!

Lissa
di ROMANO BRACALINI Era regola che anche nella sconfitta l’Italia ci guadagnasse sempre. Nel 1866, nella terza guerra d’indipendenza, l’Italia venne sconfitta due volte dall’Austria, a Custoza e Lissa, ed ugualmente, grazie all’alleata Prussia, ebbe “en cadeau” il Veneto. Il 21 ottobre dello stesso anno, dopo il  trattato di pace di agosto tra Austria e Prussia, al quale con atto di...