Via i riferimenti a Dio e ai santi nel calendario. Così Londra tre anni fa si è arresa all’Isis. Sappiamo come è poi andata

londra
di STEFANIA PIAZZO Londra avrà anche vinto la battaglia per l’unità contro la Scozia, ma ha perso da 15 anni quella contro l’islam. Non gira voce, è un dato di fatto. Il politicamente corretto ha prepotentemente fatto strada nella capitale dell’attentato dell’11 marzo, oggi ancora sotto scacco per le minacce dell’Isis. Il 22 marzo 2017 è stata la volta dell’attacco...

Quando l’Irlanda abolì lo ius soli e ce lo siamo già dimenticato…

Europa povera
di GIOVANNI POLLI* – «Una reazione più che legittima». Cesare Cavalleri, direttore della rivista Studi Cattolici, valuta positivamente il referendum popolare che in Irlanda ha abolito lo “jus soli”, cioè quell’acquisizione della cittadinanza per nascita che stava portando moltissime partorienti extracomunitarie sull’Isola verde in violazione della legge sull’immigrazione,...

Reguzzoni: la strada è STATO del NORD nella Repubblica Italiana

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Hanno scritto su Facebook… di MARCO REGUZZONI – Per me la strada è STATO del NORD, all’interno della Repubblica Italiana e dell’Europa dei popoli. Proposta federalista, autonomista, indipendentista e liberale. Forte ma Realizzabile. Che guarda a Nord e non al mediterraneo.

Papa Francesco dopo i 7 morti di Londra: non c’è libertà nell’essere tutti uguali

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Lo Spirito doni pace al mondo intero e guarisca le piaghe di guerra e terrorismo, che anche questa notte, a Londra, ha colpito civili innocenti”. E’ l’esortazione di Papa Francesco al termine della messa di Pentecoste in Piazza San Pietro. Commosso per l’ennesima strage, il Pontefice ha pregato per i morti e i feriti davanti ai fedeli. No ai “cristiani ‘di destra...

Perché Milano è più austriaca che italiana!

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di ROMANO BRACALINI – L’Unità italiana che pareva un sogno irrealizzabile nel 1840-50, venne fatta nel decennio successivo e, come si disse allora, «troppo in fretta e troppo tardi», per dire che non era stata fatta molto bene. Nessuno ha creduto opportuno di rileggersi qualche capitolo di storia, forse nel timore di cogliervi qualche clamorosa smentita a tesi vecchie e prefabbricate. Avrebbero...

La devolution mancata. Il Nord prigioniero, in attesa di giudizio

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di GIULIO ARRIGHINI – Se è caduto anche il muro di Berlino, se in Europa sono nati nuovi Stati indipendenti, se democrazie avanzate hanno concesso statuti di autonomia ai loro popoli, può non cadere il vecchio mito di questo Stato pasticcione, patrigno e inadempiente? Può insomma essere concreta-mente credibile che questo Paese, prima o poi, diventi federalista? Due parole, semplici semplici,...

I martiri cristiani dimenticati dai “grandi” dell’Europa e da chi si riempie la bocca con lo “stop” islam

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 Giovedì 1° giugno alle ore 11 presso la sede di Aiuto alla Chiesa che Soffre (Piazza San Calisto 16, IV piano palazzina a destra) sarà presentato il volume Un sacerdote cattolico nello Stato Islamico. La storia di padre Ragheed Ganni. Sarà presente l’autore, il sacerdote iracheno padre Rebwar Audish Basa. A dieci anni dalla scomparsa di padre Ragheed Ganni, sacerdote iracheno ucciso il...

Secessionismo e Italianismo acritico. I due estremi della Lega Nord

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di SERGIO BIANCHINI – Due nozioni paralizzanti e senza sbocchi: da un lato la secessione originaria, proclamata ma non fatta, e mai nemmeno tentata davvero, e forse nemmeno mai desiderata dalla maggioranza; dall’altro l’italianismo attuale, dimentico del conflitto tra il nord e lo stato italiano. Questi sono i due estremi, entrambi rivelatisi impotenti, che fin dall’inizio convivono dentro...

Referendum autonomia, il Nord deve gridare SI

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di GIULIO ARRIGHINI –  Se è caduto anche il muro di Berlino, se in Europa sono nati nuovi Stati indipendenti, se democrazie avanzate hanno concesso statuti di autonomia ai loro popoli, può non cadere il vecchio mito di questo Stato pasticcione, patrigno e inadempiente? Può insomma essere concret-mente credibile che questo Paese, prima o poi, diventi federalista? Due parole, semplici semplici,...

Francia, Macron Presidente. Le Pen al 34,5%. La protesta populista non porta all’Eliseo

epa05946110  (FILE) A file picture dated 17 April 2017 shows French presidential election candidate from the centrist 'En Marche!' (Onward!) political party, Emmanuel Macron (C) gesturing toward the audience after making his speech, during his political campaign rally at the AccorHotels Arena, in Paris, France. Emmanuel Macron's campaign announced on 05 May 2017 it has been the victim of hacking after nine gigabyte of emails purporting to belong to the campaign were posted online.  EPA/YOAN VALAT
Emmanuel Macron è stato eletto presidente della Repubblica francese con il 65,5% dei voti contro il 34,5% dei voti di Marine Le Pen, secondo una proiezione di Sofres per Tf1. “Oggi inizia una nuova era di speranza e fiducia per la Francia”: così su Twitter il nuovo presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron alla Afp, che lo riferisce in un tweet. “Difenderò l’Europa,...