I SOCIALISTI SICILIANISTI AUSPICANO L’INDIPENDENZA PER LA CATALUNYA

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Domenica 25 novembre le donne e gli uomini di Catalogna saranno chiamati a votare per il rinnovo del Parlamento di Barcellona. Il voto sarà un primo, importantissimo passo verso il processo di Indipendenza dalla forma stato Spagna. Questa è del resto la chiave di lettura del voto data espressamente anche dall’attuale leader catalano, Artur MAS. MAS è espressione del partito di Convergenza e Unione (CiU), che secondo gli ultimi sondaggi dovrebbe sfiorare i 68 seggi che rappresenterebbero la soglia della maggioranza assoluta nel Parlamento Catalano. CiU è un partito liberista e nazionalista catalano, sino ad oggi solo, schiettamente autonomista e di assodata tradizione antifranchista, che adesso si mostra propenso a favorire e sostenere il processo d’Indipendenza da Madrid .

Noi SOCIALISTI SICILIANISTI, siamo vicini al Popolo e alla Nazione Catalana a cui guardiamo senza remore ne complessi di inferiorità nello spirito di solidarietà internazionalista e di fraternità tra Nazioni senza stato che ci anima sia come Socialisti che come Patrioti Siciliani.

Senza esprimere preferenze di natura personalistiche o partitiche auspichiamo comunque che a prevalere siano le forze, le energie che si riconoscono nella sinistra indipendentista e nella sua lunga, decantata tradizione politica oggi incarnata principalmente da due formazioni politiche : Esquerra Republicana de Catalunya (ERC) e Solidaritat Catalana per la Independència (SI) Auspichiamo inoltre che da queste elezioni possa maturare successivamente un (Partito dei Socialisti di Catalogna), che sconta oggi le evidenti contraddizioni che lo dilaniano al suo interno, nell’eterno contraltare tra le sue diverse anime una più vicina al centralista PSOE e un’altra più catalanista.

Vanno poi valutate, anche le posizioni di tutto il catalanismo di matrice ecologista e comunista incarnato dai due partiti comunisti (Psuc e Pcc) uniti in Esquerra Unida i Alternativa (EUiA) che sono alleati con i verdi catalanisti in Iniciativa per Catalunya Verds (ICV). Certo i sondaggi danno vincente la linea PRO-INDIPENDENZA e tuttavia non vanno sottovalutate né minimizzate le spinte centraliste incarnate da un composito schieramento che va dal Partito Popolare ad una organizzazione come Ciutadans.

L’istituto di Cultura Politica per la Questione Siciliana xQS, espressione del SOCIALISMO SICILIANISTA esprime in questa vigilia tutta la sua vicinanza, ideale e politica, alle forze della sinistra indipendentista e indipendente in Catalogna ed auspica una loro piena e forte affermazione che possa essere foriera di novità per la CATALUNYA e di buon auspicio per tutte le Nazioni senza Stato d’Europa e del Mondo, pur avendo ben chiaro Noi che ogni Popolo ha una sua originale, irripetibile via all’Autodeterminazione e al Socialismo.

IL PRESIDENTE  – Leonardo D’Angelo

IL VICE PRESIDENTE – Fabio Cannizzaro

 

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9 Comments

  1. jasper says:

    Vivere nel benessere generale piace a tutti tranne che ai siciliani…..tant’è che pur dispnendo di risorse naturali eccellenti va dietro ai soliti ignoti della politica locale e di quella nazionale.La cosa raccapricciante è che ai siciliano non interessa risparmiare tempo e denaro e poter migliorare la propria qualità della vita con i soldi in tasca……chissà per quali regioni.Comunque la speranza è sempre l’ultima a morire……..basta visitare il blog “sicilia nuova era”. Saluti.

  2. gaspare says:

    Non credo di essere l’unico siciliano profondamente deluso di correggionali eccessivamente apatici e remissivi…..e quindi assenti sulle problematiche che ci assillano e riguardano da vicino in materia di sviluppo, lavoro, benessere collettivo e una migliore qualità della vita in Sicilia, invidiabile. Invece credo di essere l’unico e solo siciliano a lanciare un appello a chi ha orecchie per intendere e tanta voglia di cambiare le cose in Sicilia. Allo scopo basta cominciare a produrre in proprio ENERGIA nonché utilizzarla a costo simbolico e venderla a prezzo commerciale a chi ne ha bisogno da Reggio C. in sù. Tutti i settori si svilupperebbero senza chi ci ha tolto risorse di ogni genere, impedendoci di progredire e arricchirci. Nella lista ci sono i figli adottivi e parenti della Lupa Romana. La Sicilia si salva soltanto con l’AUTODETERMINAZIONE senza legami di nessun tipo con la c.d. Italia. Sfoglia il blog “sicilia nuova era” se vuoi…..

  3. SiciliaSocialista says:

    Sicilia indipendente e socialista : mi piace!

  4. Culitto Salvatore says:

    [Noi SOCIALISTI SICILIANISTI, siamo vicini al Popolo e alla Nazione Catalana ]

    scusate socialisti sicilianisti ma al popolo della sicilia della catologna della scozia, del veneto non frega un accidente, manca da mangiare, manca di tutto e voi a che state a pensare? fate qualcosa per i siciliani pensate a loro, oltre allo stretto sono tutti contro, perchè pensare a loro, chi sono che vogliono? andate ad aiutare i volontari a giampilieri (dove ho perso amici), quelli a saponara (ero a barcellona quando il fiume di fango ha invaso le vie del centro ede era niente rispetto agli altri posti), andate ad aiutare le famiglie che non hanno più niente, i dipendenti 60enni rimasti disoccupati, i 40enni con contratti di lavoro da 400 euro (assunti come precari o come stagisti..a 40 anni), andate e fate qualcosa di utile invece di perdervi in ciance sulla catalogna sull’indipendentismo e tante altre belle cose che non servono a niente e che non interessano a nessuno

    • Tenui says:

      E perché non dovrebbero esprimersi? Si occupano di politica e questa e’ politica. Inoltre l’indipendenza siciliana e’ la soluzione ai problemi da lei citati. Più vincono catalani,baschi e scozzesi, più vince l’indipendenza per tutti i popoli.

  5. Socialismo Sicilianista -xQS says:

    Quello dell’unificazione delle sigle, degli acronimi è un falso problema. Si pensa ancora che una mera sommatoria numerica garantisca taumaturgicamente la vittoria? Non è così. Ciò che serve è l’UNITA’ POLITICA che mai negli ultimi 25 anni , nell’area sicilianista ed indipendentista, è stata così lontana da venire. E ciò perché oggettivamente esistono visioni diverse sul futuro della Sicilia e dei Siciliani sia in termini politici, ideali che anche sociali ed economici. Prendere coscienza di ciò è forse il primo utile, doveroso passo verso la ricerca della UNITA’ andando oltre la vecchia mitopoiesi dell’unificazione sic et simpliciter

  6. SuperHornet89 says:

    Se almeno questi “rinnegati” indipendentisti siciliani riuscissero a riunire tutti i partiti che nella nostra regione reclamano questa “grottesca” indipendenza, forse alle elezioni regionali riuscirebbero ad ottenere un 1% a mio avviso dignitoso.

  7. Socialismo Sicilianista -xQS says:

    La nostra è , per intenderci, una idea di socialismo popolare, umanitario che trova le sue radici e le sua ragion d’essere nella migliore tradizione siciliana, si pensi, ad esempio, ai Fasci Siciliani dei Lavoratori.
    La nostra analisi diverge da quella messa in campo dalla sinistra, anzi dalle sinistre italiane in Sicilia. Lo scriviamo senza acrimonia, il negare pervicacemente come fanno le dirigenze di questa, di queste “gauche” l’esistere e persistere di una specifica QUESTIONE SICILIANA è un discrimine reale che ci ha allontanato sempre più dalle dirigenze, con la testa, il cuore a Roma. Tutt’altro discorso vale per il rapporto con i militanti, i compagni di quella che si diceva una volta la “base”. Con loro si riesce ad avere un confronto più aperto, meno settario e sempre più a stabilire punti di contatto reali, concreti anche se molti di loro temono ( e come dargli torto!) l’ostracismo che prese di posizione pubbliche determinerebbero nei loro confronti da parte delle solite “nomenklature”. Eppure è sempre più chiaro ed evidente che la Sinistra, la Manca se vuole essere vincente deve affrontare l’esistenza della Questione siciliana arrivando a pensare, in termini popolari e socialisti, una possibilità di soluzione della stessa. Ritenevo che più che la riflessione teorica ed ideologica potesse interessare la focalizzazione della tensione che ci anima e ci spinge. Grazie.

  8. Per il Socialismo libertario says:

    Grandi,scusate ma il vostro socialismo è libertario o il “socialismo” come viene inteso comunemente ed è sempre in bocca ai liberisti,ovvero statalismo o peggio quello autoritario tipo sovietico?Personalmente concordo molto con il socialismo vero,quello libertario,anche se Marx e il suo “socialismo scientifico” non mi dispiace,così come non mi dispiace affatto quello “utopico”(Owen ecc),anche se le idee marxiste purtroppo sono state applicate e stravolte in modo tragico,così come non mi dispiace un certo liberalismo alla Bastiat,Molinari e anche un pò Bentham,e condivido certe idee della scuola austriaca,di Mises,Rothbard o Hayek e del libertarismo,sia socialista(socialismo libertario)sia liberale radicale e favorevole al libero mercato(anarcocapitalismo,agorismo ecc)…Socialismo liberale come pratica e socialismo libertario come meta,credo sarebbe la migliore opposizione all’attuale sistema e prospettiva per un mondo e una società(e individui)migliori.Un socialismo basato sulla decentralizzazione,possibilista,non violento,basato sul libero scambio,sull’uguaglianza contro ogni discriminazione e ingiustizia e la valorizzazione e il rispetto delle diversità , senza nessun privilegio,polianarchico e quindi un sistema in cui tutti/e possano decidere liberamente e volontariamente,senza imporre ad altri/e,la loro organizzazione e il loro stile di vita(individualista,eremita,spiritualista,comunitarista,colletivista,individualista sociale ecc ecc)

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