Catalunya, la lotta per l’Europa dei popoli e non delle banche

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di Marcello Ricci – Perché la Catalunya è molto importante?

La sua storia  ha radici lontane, fu colonizzata dai greci e cartaginesi, ma mai fece parte dell’impero romano. Conquistata prima dai Mori poi dall’impero Carolingio. Il  matrimonio di Isabella I con Ferdinando II portò alla inclusione della contea di  Barcellona nella Corona di Spagna. Anche con i Borboni mantenne le proprie leggi e una certa indipendenza, Nel 1700 durante la seconda repubblica la Catalunya ebbe complesse vicende politiche che però si conclusero con un notevole incremento industriale e con il ritorno all’uso della lingua catalana.

Nel 1939 con l’avvento di Franco la Catalunya perse totalmente l’indipendenza sino alla cancellazione della lingua catalana.

Con la morte di Franco (1975), recuperò in parte l’autonomia e l’uso della lingua. Il recentissimo referendum in linea con le radici storiche dell’autonomia catalana, ha portato Madrid a reiterare il comportamento del dittatore falangista Franco.

Si è rievocata la storia della Catalunya per dimostrare che da sempre ha orgogliosamente rivendicato l’indipendenza e che l’Europa tutta si è schierata con Madrid. Quale Europa? Quella delle banche. L’euro è l’unico cemento dell’Ue.

Lo sgretolamento di un Europa già profondamente divisa e diversa, è temuto dai poteri finanziari mondiali. Tremano dollaro e sterlina.  Il crollo del gigante d’argilla europeo che si regge per l’interesse dei banchieri d’affari senza capitali è lo spettro che agita i sonni degli affaristi con capitali fittizi cari ad alcuni banchieri e politici.

In un sistema economico e politico che si regge sull’assistenzialismo politico, è sufficiente togliere un tassello per far crollare tutto. Sono gli stati sovranisti che temono i popoli.

Per i loro interessi, i comitati d’affari, mantengono in essere stati come l’Italia mai unita, ma sempre più divisa. A unirla veramente non ci riuscirono l’eroe di Caprera e Mussolini.

Cosa unisce un siciliano a un lombardo?

Forse un legame c’è: sul territorio spadroneggiano le mafie. Questo è un altro discorso che merita, in altro momento, approfondimenti.

La sfida e il traguardo di questa stagione sono la costruzione dell’Europa dei popoli e la demolizione dell’Europa delle banche.

Sono sicuri di eluderla? Si vedrà.

 

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