Catalunya, il governo spagnolo diffonde manuale anti-secessione

di SALVATORE ANTONACI

In vista del referendum di novembre – riconosciuto o meno che sia – è partita la controffensiva diplomatica del Governo spagnolo contro le iniziative per l’indipendenza della Catalogna: il Ministro degli esteri, José Manuel García-Margallo, ha inviato a 118 ambasciate e 90 consolati spagnoli sparsi nel mondo un documento contenente le argomentazioni per neutralizzare il processo separatista catalano.

Nel documento – intitolato “Per la convivenza democratica” e rivelato da El Pais – si evidenzia che l’eventuale separazione dalla Spagna produrrebbe un “sicuro impoverimento” della Catalogna, e si evidenzia come la regione negli ultimi cinque anni abbia accumulato un deficit di 6,9 miliardi di euro.

L’iniziativa di García-Margallo tende a fare il vuoto attorno alla politica separatista, stroncando sul nascere eventuali appoggi al progetto dell’attuale governo catalano. Lo stesso ministro oggi ha messo il evidenza la fragilità del progetto separatista in un incontro con il suo omologo lituano, Linas Linkevicius. In un incontro ufficiale, García-Margallo ha evidenziato le differenze tra il processo catalano e quello che portò all’indipendenza dall’area sovietica le repubbliche baltiche.

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4 Comments

  1. Josep says:

    Celebro que aquest diari s’ocupi de Catalunya. Aquest any es commemora la derrota (invasió, destrucció i assassinat dels resistents catalans) a mans dels exercits de les oligarquies francesa i espanyola. Commemorem aquests tres cents anys transcorreguts dins d’una semi captivitat, sotmesos al poder i als interessos de la l’Espanya de matriu castellana, la hereva d’aquell imperi en que tothom que va poder, en va fuguir. Ja és arribada l’hora de la nostra llibertat i el poble d’Itàlia, conscient que te un deute amb Catalunya (a recordar els bombardejos que l’exèrcit de Mussolini va infringir a la població civil de Barcelona) ens ha de donar suport i convèncer a aquesta Europa defensora de la llibertat de les persones i dels pobles , que ha de fer possible que Catalunya també disposi del mateixos drets i atribucions dels altres. Aquest 2014, es l’any de la reparació d’aquest greuge històric, existent encara en el si d’aquesta Europa. Italians, ajudeu-nos a obtenir aquesta llibertat.

  2. Fosse solo questo, vedrete come si schiererà l’europa “democratica” contro la separazione nel 2014, ne vedremo delle brutte sicuramente.

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