CATALUNYA: ANCHE LA POLIZIA SCHIERATA PER IL REFERENDUM

di REDAZIONE

Il governo catalano è disposto ad arrivare fino in fondo per convocare un referendum sull’indipendenza, usando finanche la polizia catalana, i Mossos d’Esquadra. E’ quanto ha assicurato il consigliere degli interni, Felip Puig, in dichiarazioni ai media al primo congresso dei comandi della polizia regionale, sostenendo che, in caso di confitto, i Mossos d’Esquadra staranno “al servizio della Generalitat”.

“Verranno momenti in cui ci sarà chi vorrà contrapporrre una legalità giuridica a una legalità democratica – ha detto Puig all’AnsaMed -. In questi momenti, i Mossos d’Esquadra saranno al servizio del paese e della sue istituzioni”. Le dichiarazioni dell’esponente di CiU hanno infiammato la già rovente polemica sulla consultazione indipendentista che il presidente Artur Mas ha intenzione di convocare nella prossima legislatura, che esca o meno con una maggioranza assoluta dalle urne, il prossimo 25 novembre.

Il leader e candidato del Partito socialista catalano, Pere Navarro, ha criticato le dichiarazioni del consigliere Puig come “irresponsabili” e “frivole”, e lo ha accusato di mettersi al livello dell’eurodeputato del PP, Aleix Vidal-Quadras, che ha chiesto alla Guardia Civile di tornare in Catalogna nel caso di violazione della legge con la convocazione di un referendum indipendentista.

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6 Comments

  1. Salvo says:

    Vabbè, i mossos sono pagati dal parlamento catalano…caspita che notizia!

  2. Alberto Pento says:

    Ma quale “legalità giuridica”? Se la Spagna pretende di essere un Paese democratico deve accettare l’eventale esito indipendentista del referendum, che naturalmente è al di sopra di qualunque pretesa legale. Il referendum con un’eventuale indipendenza fonda una nuova legalità! Altrimenti c’e solo il diritto della forza e una dichiarazione di schiavitù dei Catalani da parte di Madrid. Punto e basta. Di questo devono convincersi anche in Italia, nei confronti dei Veneti.

  3. pippo49 says:

    Anche fra Firenze e Pistoia ( 35 km di distanza, stessa lingua, stessa religione etc. ) ci fu una dura guerra. Che si concluse con un anno di assedio alla città di Pistoia e con il dimezzamento della sua popolazione. Oltre naturalmente alla chiusura delle sue compagnie commerciali che facevano concorrenza a Firenze. Insomma Pistoia passò da città con commerci e relazioni internazionali a emplice borgo agricolo.
    CONCLUDENDO
    E’ stato lo stesso per quasi tutte le altre provincie toscane.
    E se tutte ora cominciassero a voler essere indipendenti?
    Non è sufficiente l’ autonomia per poter gestire le proprio particolarità e nel contempo mantenere un’ unità per gli interessi generali?
    INSOMMA
    qualcosa mi puzza con queste richieste di indipendenza …

  4. Mangiafuoco says:

    Ma quale “legalità giuridica”? Se la Spagna pretende di essere un Paese democratico deve accettare l’eventale esito indipendentista del referendum, che naturalmente è al di sopra di qualunque pretesa legale. Il referendum con un’eventuale indipendenza fonda una nuova legalità! Altrimenti c’e solo il diritto della forza e una dichiarazione di schiavitù dei Catalani da parte di Madrid. Punto e basta. Di questo devono convincersi anche in Italia, nei confronti dei Veneti , dei lombardi e di tutti gli altri il cui sentimento indipendentista è innato nel rifiuto di questa identità nazionale che non ci appartiene.

  5. giorgio lidonato says:

    Ma quale “legalità giuridica”? Se la Spagna pretende di essere un Paese democratico deve accettare l’eventale esito indipendentista del referendum, che naturalmente è al di sopra di qualunque pretesa legale. Il referendum con un’eventuale indipendenza fonda una nuova legalità! Altrimenti c’e solo il diritto della forza e una dichiarazione di schiavitù dei Catalani da parte di Madrid. Punto e basta. Di questo devono convincersi anche in Italia, nei confronti dei Veneti.

  6. michela verdi says:

    Ma quale “legalità giuridica”? Se la Spagna pretende di essere un Paese democratico deve accettare l’eventale esito indipendentista del referendum, che naturalmente è al di sopra di qualunque pretesa legale. Il referendum con un’eventuale indipendenza fonda una nuova legalità! Altrimenti c’e solo il diritto della forza e una dichiarazione di schiavitù dei Catalani da parte di Madrid. Punto e basta. Di questo devono convincersi anche in Italia, nei confronti dei Veneti.

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