Catalogna: Puigdemont, fuga in Belgio per evitare l’arresto

Catalan regional president Carles Puigdemont speaks during the official launch of the Catalan main separatist parties' campaign for an independence referendum, at the Tarraco arena in Tarragona on September 14, 2017.  Catalan separatists launched their campaign today for a banned independence referendum in front of thousands of cheering supporters, despite growing desquiet in Spain as pressure mounts to stop the vote at all cost. / AFP PHOTO / Josep LAGO

 

Secondo quanto riferisce la televisione spagnola La Sexta, Carles Puigdemont e altri cinque ministri del governo catalano vorrebbero chiedere asilo al Belgio. Oggi Puigdement e alcuni membri del suo esecutivo si trovano a Bruxelles, si tratta di Joaquim Forn, Meritxell Borrás, Dolors Bassa, Antoni Comín e Meritxell Serret titolari dei dicasteri, di interni, governo, lavoro, salute e vicepresidenza. Puigdemont e i suoi ministri sono ufficialmente in Belgio per una serie di incontri con i nazionalisti fiamminghi. Proprio oggi la procura centrale spagnola ha chiesto l’incriminazione dell’ex presidente della Catalogna, Carles Puigdemont, per ribellione e sedizione. Con questa richiesta, il procuratore generale, José Manuel Maza, apre la porta alla possibilità di un arresto cautelativo in considerazione della gravità dei fatti e dei reati imputati, riporta la Vanguardia. Il procuratore Jose Manuel Maza ha detto che gli ex membri del governo catalano, destituiti venerdì dal governo di Madrid, sono sospettati di “sedizione, appropriazione indebita e abuso di potere”. Toccherà adesso a un tribunale decidere se accettare o meno la richiesta del procuratore generale.

Il procuratore generale dello Stato spagnolo Juan Manuel Maza ha chiesto infatti l’incriminazione del President catalano Carles Puigdemont e dei suoi ministri per “ribellione” e “sedizione”.

Il viaggio del presidente destituito catalano Carles Puigdemont in Belgio “non preoccupa” Madrid: lo hanno detto fonti del ministero dell’Interno spagnolo a La Vanguardia, precisando che quello che oggi contava davvero è che non si presentasse al Palau de la Generalitat.

Almeno per ora il procuratore generale non chiede l’arresto preventivo dell’ex presidente catalano, dei suoi ex ministri e della presidente del Parlament Forcadell. Maza attenderà che gli imputati siano sentiti dal giudice per pronunciarsi su possibili misure cautelari.

La presidente del Parlamet Carme Forcadell ha preso atto ufficialmente del fatto che il parlamento catalano “è stato sciolto” e ha annullato la convocazione della riunione dell’ufficio di presidenza.

 

 

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3 Comments

  1. FIL DE FER says:

    Ha fatto bene Puigdemont a lasciare la Spagna e andare in Belgio.
    In questo modo ha la possibilità di parlare e controbattere il fascismo madrileno risorto dal dopo Franco.
    Molti disapproveranno il suo esilio, ma visto come si comporta il parlamento spagnolo ed il suo ” capò”
    anch’io temerei per la sua vita.
    L’europa, lo ripeterò e lo riscriverò sino alla morte, è stata una vigliacca come lo è stata con la immigrazione nel non prendere posizione conciliatoria o di mediazione tra le parti al fine di ricomporre uno scontro voluto e cercato da Madrid. Puigdemont ha sempre chiesto di parlare…ma il fascismo madrileno ha sempre risposto picche. Forse si sono dimenticati che sino a prova contraria i Catalani e la Catalogna è ancora parte della Spagna e quindi va rispettata in ogni caso anche quando dichiara l’indipendenza, ma subito dopo la sospende al fine di trattare con Madrid.
    Questa europa non mi è mai piaciuta e non mi piacerà sino al giorno in cui tutto dovrà cambiare.
    Rajoy & Guardia Civil sono i legali rappresentati della Spagna facente parte dell’europa….(?!) ed è chiaro e lampante che questa europa è fasulla. Nata e voluta dai banchieri e dai finanzieri i politici non hanno trovato di meglio che assecondarli, probabilmente per interessi personali ( dimostrino il contrario) o peggio, magari loro imposta e quindi non sarà mai e poi mai digerita dagli europei come loro vorrebbero imporcela sine die ….cioè senza mai fissare il giorno della sua fineeeeeeeeee!
    Ogni contratto, società etc..etc.. dalla sua fondazione è prevista anche il suo termine, la sua fine.
    L’europa come gli stati nazionali devono essere eterni. (?)
    Ci troviamo difronte ad una europa che fa comodo a pochi a danno di molti…questo ormai è chiarissimo e gli eruopei farebbero bene a vigilare e controllare affinché l’europa cambi passo perché storicamente è nata già fallimentare….salvo per le banche, le finanziarie e i famosi fulminati ( illuminati ) come li chiamo io.
    Puigdemont , LO RIPETO, ha fatto bene a sottrarsi ai fascisti di madrid e rendersi al momento irreperibile.
    Inoltre ha fatto bene ad andare in Belgio, vicino alle istituzione europee in modo da essere una spina nel loro fianco. Questo difendere a tutti i costi, persino a scapito della democrazia, uno stato spagnolo dimostratosi non all’altezza di confrontarsi con una regione ( ex stato Catalano ) e capire le loro esigenze e trovare eventuali compromessi…dimostra e dimostra ancora una volta che l’europa è un Giano Bifronte bella davanti e vigliacca di dietro.
    Mi piace citare GHANDI: ” prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono, poi VINCI !!!!!
    Ecco Madrid è riuscita nell’impresa di crearsi volutamente un martire dell’indipendentismo Catalano e questo sono sicuro ,alla fine ,rimarrà una macchia indelebilmente nera su tutta la Spagna per sempre.
    Forza Catalogna facciamo il tifo per te e non per i pseudo padroni della spagna e dell’europa !!!!
    WSM

  2. giancarlo says:

    Si può discutere sugli errori commessi da Madrid e da Barcelona, ma se questa è la democrazia spagnola e di riflesso quella europea, Dio ci salvi dalle costituzioni, pezzi di carta il più delle volte mai votate ed approvate dai Popoli. E poi le chiamano patti tra istituzioni dello stato e cittadini.
    Ma per favore…..per favore……se non sono approvate dai cittadini il patto è nullo !!!
    Come mai illustri giuristi o costituzionalisti non hanno il coraggio di uscire allo scoperto e di dire come stanno veramente le cose.
    Non esiste che un patto o accordo o contratto sia firmato solo da una parte o peggio da un terzo solo perché votato dai cittadini. Egli non può avere il potere del Popolo e fare e disfare quello che vuole.
    La famosa rappresentanza politica non può avere lo stesso valore del voto del Popolo.
    Anzi dirò di più la rappresentanza politica deve farsi da parte quando ci son in ballo determinate controversie o conflitti istituzionali per dare voce al Popolo. In Catalogna è avvenuto il contrario, cioè impedendo de facto il libero voto su un quesito che metteva in discussione la stessa carta costituzionale.
    Ma allora se i rappresentanti politici non intendono mai cambiare le costituzioni è solo il Popolo ad avere il potere di farlo e sostituire i politici incapaci di coraggio e lungimiranza.
    C’è sicuramente un corto circuito nelle democrazie occidentali e andrebbe riparato.
    WSM

  3. Paolo says:

    Aveva una comoda poltrona e per un’ideale adesso è disoccupato e fuggitivo. Poteva imparare la scuola dal nostro Padano doc che da vent’anni tiene una comoda poltrona, molti amici, e tanti sogni nel cassetto!

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