CATALOGNA: PARTE IL CAMMINO VERSO REFERENDUM E SOVRANITA’

di REDAZIONE

E’ cominciato, seppure con qualche intoppo,  il cammino della Catalogna verso le iniziative per la dichiarazione di indipendenza: oggi si è svolta la prima riunione dei cinque partiti della maggioranza regionale. Il 23 il Parlamento regionale dovrebbe approvare il documento in cui viene indicato il percorso per arrivare, attraverso un referendum nel 2014, alla dichiarazione di sovranità. I cinque partiti – i più grandi CiU, ERC e gli alleati PSC, ICV-EUiA e CUP – non hanno ancora raggiunto l’ accordo definitivo e hanno aggiornato le trattative alla settimana prossima. Il portavoce del Ciu, Jordi Turull, ha detto che l’accordo tra quattro gruppi c’e’, ma manca quello con un altro alleato, facendo intendere che si tratterebbe del PSC, il Partito socialista catalano (grande sconfitto delle elezioni del 25 novembre), il quale è perplesso sulla legalità dell’iniziativa. Il PSC ha presentato alcune modifiche: ”La linea rossa che abbiamo indicato – ha detto il portavoce del partito, Maurici Lucena – è nell’assoluta legalità ed occorre ancora molto lavoro per garantire quel punto, perché non c’è dubbio che il processo deve essere realizzato nel quadro di uno stato di diritto”.

Sul raggiungimento di un accordo finale non ha dubbi la portavoce del partito indipendentista ERC, Marta Rovira: si è detta sicura che il 23 gennaio il Parlamento approverà il documento con i voti di tutta la maggioranza. Nel testo si dichiara la ”sovranita’ democratica del popolo della Catalogna come soggetto politico e giuridico” nell’ambito dell’UE e la sua legittimazione all’autodeterminazione attraverso un referendum.

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5 Comments

  1. Waltergiorgi says:

    Ma sono coscienti in Catalogna, che in caso di indipendenza, sarebbero automaticamente fuori dalla unione europea e dovrebbe ritrattare l’entrata, e basta un veto di un membro, la spagna ha gia annunciato che lo porrebbe, e non possono aderire…

  2. Victor says:

    Vorrei solo far notare che il referendum in Spagna non avrebbe alcun effetto, anche perchè referendum consultivi sono giá stati fatti, ma non è possibile, per lo stato di diritto spagnolo, fare un referendum a riguardo della indipendenza catalana. Al massimo si potrebbe portare il risultato allo stato centrale.
    Aggiungasi, che Mas e CiU non si sono mai definiti indipendentisti, e anzi hanno piu’ volte detto che non vogliono l’indipendenza dello stato, ma la formazione di nuove regole, lasciando capire che l’interesse è forse piu’ su maggiore autonomia, rispetto che su una effettiva indipendenza

    • gianluca says:

      e allora? sicuro che Lei non sia rimasto un po’ indietro su Mas e CiU?

      • Victor says:

        Non credo proprio.
        Anzi, se state attenti, avreste notato che a Celrà, i un rappresentanti di CiU que compongono il Ple (quindi due del consiglio comunale, per cosi dirla) Albert Puig Boada ha votato contro.
        A Santa coloma del Farnes, dove una proposta simile è stata fatta sempre dalla CUP e ERC e invece CiU e PSC hanno “tombat”, fatto cadere, la mozione, portandola in minoranza.

        Sicuri che non siate voi a farvi abbindolare da quello che dice Mas?

        Visca la Terra.

  3. Luke says:

    Piccoli ma significativi passi verso l’attuazione di un sacrosanto diritto democratico. Il prossimo a partire sarà il Veneto?

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