CATALOGNA: L’ONU APPOGGIA IL PROCESSO DI AUTODETERMINAZIONE

di REDAZIONE

Il segretario generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), Ban Ki-moon, è intervenuto martedì sulla situazione in Catalogna e ha detto che “le Nazioni Unite rispettano i processi di autodeterminazione.”  Ha anche chiesto che il processo catalano venga risolto attraverso il dialogo e mezzi pacifici. “Tutte le questioni in sospeso tra i paesi dovrebbero essere risolti pacificamente e attraverso il dialogo, nel rispetto delle reali aspirazioni delle persone interessate”, ha sottolineato il segretario generale delle Nazioni Unite, che ha visitato Andorra per commemorare il ventesimo anniversario dell’entrata nel paese dei Pirenei nell’organizzazione internazionale.

“Faccio appello ai leader di tutto il mondo per esercitare la loro leadership politica e la loro capacità di risolvere tutte le controversie attraverso il dialogo e mezzi pacifici”, ha sottolineato Ban ki-moon riferendosi ai processi di autodeterminazione.

Nel corso della conferenza stampa congiunta con il Primo Ministro di Andorra, Antoni Martí, Ban Ki-moon ha voluto pronunciare anche qualche parola in catalano, la lingua ufficiale in Andorra: “Senyors i senyores, bon dia”.

Bella uscita quella del segretario generale, del tutto legittima e doverosa nel rispetto del principio di autodeterminazione. E anche un bel monito per coloro che, da Madrid, vorrebbero inviare i carrarmati a Barcellona per fermare il processo in corso in Catalogna, dove il referendum per l’indipendenza si svolgerà nel 2014.  Sarebbe interessante a questo punto capire come intendono muoversi coloro che nel nostro Paese si devono confrontare con movimenti e tendenze che vorrebbero portare la gente a esprimersi in tal senso, senza chiedersi oggi se la maggioranza sarebbe per il si o per il no.  Mi riferisco soprattutto ai governatori delle Regioni del Nord, a cominciare appunto da Maroni e Zaia, sul cui tavolo la patata del referendum è destinata a tornare sistematicamente.

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12 Comments

  1. loris says:

    Il segretario ONU non ha detto che il referendum si può fare, o che la Catalogna ha diritto all’autodeterminazione. Non sogniamo a occhi aperti cercando di vedere quello che desideriamo. Ha solo fatto un richiamo in pieno stile politichese diplomatico, senza dire nulla nè prendere le parti. Nello stesso messaggio gli spagnoli avranno letto il richiamo alla Catalogna a non perseguire l’indipendenza, ma a continuare a dialogare molto. La Catalogna non è un popolo riconosciuto, ma solo una minoranza linguistica. I veneti sono riconosciuti come popolo, e nessuno dice nulla sulla loro oppressione a livello internazionale, e questo dimostra che le cose sono ben diverse. Quello che l’ONU non potrebbe bloccare, nè l’Europa, è il ritorno alla sovranità del Lombardo-Veneto http://www.lombardo-veneto.net

    • claudio says:

      Io non ho seguito il discorso originale, ma se la frase virgolettata riportata nell’articolo è originale (la ripeto per chiarezza: “le Nazioni Unite rispettano i processi di autodeterminazione.”) riferita in un contesto catalano mi sembra una chiara dichiarazione di supporto, seppure ammantata di velluto diplomatico come è ovvio che sia.

      Infatti dire che le N.U. rispettano i processi di autodeterminazione sarebbe in sé una tautologia, dirlo in un preciso contesto significa relazionare quel contesto ad un atto che comunque è dovuto.

      Il Loris non riesce a capire che il diritto di autodeterminazione spetta ai popoli, a tutti i popoli. Non vi è scritto da nessuna parte chi è o non è popolo. Il “popolo spagnolo” per esempio potrei argomentare che non esiste sostenendo che al contrario esistono i popoli navarregno, catalano, basco, ecc.
      A decretare il diritto di esistenza non è una carta bollata, ma l’effettività.

      Con questo commento passo e chiudo, nel senso che non replicherò a controcommenti: sarebbe come voler replicare ad uno che ostinatamente sostiene che la rivoluzione americana non è un fatto legale (e d’altra parte gli USA non furono per lungo tempo riconosciuti dalle monarchie europee).

    • luigi bandiera says:

      Loris,

      ESATTO..!

  2. luigi bandiera says:

    MOVARSE KARI…

    MOVARSE…

    MOVARSE…

    Il trikolore sta per rompersi…

    Prendere posizione per avere in mano la nuova situazione.
    Altrimenti i ROSSI di DX, di SX e di CENTRO avendo gia’ le mani e il kulo li’ si cuccheranno tutto da capo..!!!!!

    GIU’ DALLE BRANDEeeeeeeeeeeee…..!!!!

  3. Se è vero quello che dice, perché a fatti non da nessuna risposta, a nessun appello che gli è stato fatto? Un sacco di parole vuote, anche Barroso ha detto che gli stati “devono seguire le leggi internazionali”. In pratica Ban Ki-moon ha detto “fate come vi pare, ma non fate la guerra che altrimenti dobbiamo muovere il culo”. Gonfiarla oltre è fantasticare…

  4. albert says:

    Non ha detto nulla, ha solo affermato di appoggiare un eventuale, pacifica autodeterminazione= tradotto: non prendo posizione a favore di nessuno sopratutto visti i poteri che ho.

    • gianluca says:

      Mica gli è richiesto di prendere posizione, ma la sostanza è che ribadisce il principio di autodeterminazione e quindi la possibilità di andarsene se decide di volersene andare. Sembra poco ma non lo è se pensiamo che qui da noi ancora stiamo discutendo se ai cittadini debba essere o no data la possibilità di esprimersi

  5. Evergreen says:

    Questo Ban Ki-moon, mi sta simpatico,penso sarebbe il caso di consigliare a Zaia e a Maroni di invitarlo in Padania.

  6. Giorgio da Casteo says:

    Par on Veneto indipendente go sempre pensa’ ke, pi ke la UE, fose l’ONU a ns ancora de salvesa.
    E Ben Ki-moon lo xe !
    Ora par el Veneto el vero ns problema xe libararse da Zaia. W San Marco e TUTI a Venezia il 25.04.2013

    • Romolo says:

      Bravo mona
      Così torna su el ladrone del “Grostolo” e i so 40000 del PDL (Partito Dei Ladroni) co la conplicita del PD (Partito dei Deficenti) a saccheggiar el teritorio veneto (te ricordo che xe in parchejo la Nova Venezia tra Dolo, mestre ecc., l’autodromo de Verona, el parco divertimenti del PO, tuti co milioni de metri cubi de cemento. in parte la lega e in parte la crisi ga fermà on atimo sto sfregio de tereni).
      Zaia ga le man liga dai traditori italioti interni, buratini de tosi, e dai delinquenti de pd e pdl che che ga le so inprese e cooperative da far laorar coi nostri schei.
      Ocor raforzar zaia e urtarlo a seguir sta strada bastonando i italioti del pd pdl e lega-tosi, no raforzar i ladroni (che finanzia IV contro la Lega)
      SVEIATE!!!

      • v says:

        brao furbo co la coa de paja ! sensa IV in Veneto no ghe saria un progeto de indipendensa ! desso el ghe l’è e ze meio che tutti cora pa portarlo a realizasion zaia compreso ! altro che pdl pd lega e tosi che finansia iv , svegliate romolo che tra poco te riva un remo sol teston 🙂

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