Catalogna, Corte Costituzionale ribadisce misure contro Puigdemont

Catalan regional president Carles Puigdemont speaks during the official launch of the Catalan main separatist parties' campaign for an independence referendum, at the Tarraco arena in Tarragona on September 14, 2017. Catalan separatists launched their campaign today for a banned independence referendum in front of thousands of cheering supporters, despite growing desquiet in Spain as pressure mounts to stop the vote at all cost. / AFP PHOTO / Josep LAGO

La Corte Costituzionale spagnola ha respinto il ricorso presentato dal partito indipendentista catalano Junts per Catalunya contro le misure cautelari imposte per l’investitura alla presidenza della Generalitat di Carles Puigdemont. Fino a che la Corte deciderà sull’ammissibilità del ricorso contro l’investitura presentata dal governo di Madrid dunque resteranno in piedi le restrizioni imposte dal tribunale: l’investitura sarà considerata valida solo se Puigdemont si presenterà fisicamente in aula, e inoltre prima di potersi recare in Parlamento dovrà mettersi a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Una decisione che ha sollevato numerose polemiche legali e che di fatto ha indotto il presidente del Parlamento catalano, Roger Torrent, a rinviare il dibattito ma ha confermare che l’unico candidato in lizza resta quello regolarmente eletto e indicato dalla maggioranza parlamentare, ovvero lo stesso Puigdemont. Il ricorso contro l’investitura infatti era stato bocciato dal Consiglio di Stato, sulla base dell’inesistenza dei requisiti giuridici – fra le altre cose, riguarda un evento non ancora accaduto; Madrid lo ha inviato ugualmente alla Corte Costituzionale, i cui giudici si sono divisi sull’ammissibilità prendendosi dieci giorni di tempo per decidere.

Tuttavia la Corte è contestualmente intervenuta su una materia – le modalità dell’investitura – che non riguardavano il merito del ricorso, giustificando a posteriori il provvedimento con la necessità di “impedire che andassero frustrate le intenzioni del governo”, ovvero impedire l’investitura di Puigdemont. Un provevdimento che il fronte indipendenstista ha giudficato illegale quando non anticostituzionale (non solo non rientrava nell’unica questione sulla quale la Corte era stata chiamata ad esprimersi, ovvero l’ammissibilità), ma anche in questo caso riguarada un’ipotesi e non un atto già avvenuto sul quale rpesentare ricorso): la Corte ha tuttavia confermato la validità del provvedimento fino a che non verrà decisa l’ammissibilità.

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