Catalogna – Bernardelli, Grande Nord: inquisizione spagnola condanna l’indipendenza ma non ferma la lotta per libertà

catalonia is not spaindi Roberto Bernardelli – E’ tornata l’inquisizione. L’indipendenza deve essere messa sotto tortura, in carcere. La condanna emessa dalla sentenza della Corte Suprema contro i nove leader catalani è un errore storico che riporta indietro di secoli l’Europa nata dalla libertà dei comuni e della lotta gli imperi.
La condanna da 9 a 13 anni di galera per i reati di sedizione e malversazione, nell’ambito della celebrazione del referendum per l’indipendenza del 1° ottobre 2017, è figlia di un processo idoleggio, politico che vuole annullare la libertà, che nega i diritti dell’uomo e sui cui pesa il silenzio di Bruxelles, dei paesi membri, dei cosiddetti partiti che mettono al primo posto i diritti dei popoli sovrani.
Ebbene, questa sovranità viene per l’ennesima volta negata e con un cumulo di condanne che non servirà a fermare nessun processo di liberazione dalle dittature, dai centralismi, dalle gabbie degli stati che si credono eterni.

Grande Nord che si batte per la libertà dei territori del Nord dallo schiavismo fiscale, istituzionale di Roma e dei suoi partiti, è solidale con i fratelli catalani che in questo momento stanno invadendo pacificamente le piazze e le strade delle loro città. Siamo lì, idealmente, in questa marcia infinita verso il progresso e la civiltà, nessun tribunale può fermare le idee, nessun carcere più cancellare i sogni.

Ciascuno per il proprio ruolo deve attivarsi per costruire nelle sedi nazionali regionali ed europee un lavoro didialogo e diplomazia per evitare che questa grave sentenza faccia esplodere la questione catalana fuori dai binari di una ragionevole soluzione che deve essere, a questo punto, europea e politica.
Gli affari catalani sono anche affari nostri.

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One Comment

  1. caterina says:

    L’errore di partenza è stato l’indizione del referendum per l’indipendenza da parte dei titolari del governo regionale che sono comunque organi che si conformano alle leggi dello stato centrale e perciò tenuti ad accudirlo… Meno male che invece nel Veneto nel 2014 l’Indipendenza l’abbiamo votata in un referendum autogestito, e perciò valido e riconosciuto tale anche dalla Commissione Europea a ciò istituita… solo che a livello europeo ancora è ignorato, ma non lo potrà essere per sempre…si aspetta che altri Popoli inglobati negli attuali Stati facciano altrettanto…o che si muova un riconoscimento ONU come avvenuto il Kossovo…
    E’ comunque pietoso il comportamento che vediamo da noi dopo regolari referendum per uno straccio di autonomia…

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