Catalogna, arrestato sindaco: espone la bandiera catalana. Cecchetti: “Assurdo, le idee non si arrestano”

catralogna-sindaca

Il Vicepresidente leghista del Consiglio regionale lombardo Fabrizio Cecchetti ha scritto una lettera di solidarietà a Montse Venturós, sindaca di Berga a 80 km da Barcellona, arrestata per un presunto crimine elettorale avendo tenuta esposta la bandiera indipendentista catalana dal balcone del municipio durante due giorni di elezioni. “E’ assurdo – commenta Fabrizio Cecchetti(Lega Nord) – che per la semplice esposizione di una bandiera il governo spagnolo decida di far arrestare un primo cittadino eletto dal popolo. Sembra di essere tornati alla dittatura di Franco, questa è l’ennesima dimostrazione di quanto la Spagna tratti la Catalonia come una colonia, non consentendo nemmeno l’esercizio di diritti basilari come la libertà di parola e di espressione. Appena ho appreso la notizia ho scritto una lettera a Venturós, esprimendole la mia vicinanza e solidarietà per quanto accaduto, non si possono arrestare le idee”. Nella lettera Cecchetti, da sempre vicino alla causa indipendentista della Catalonia, sprona la Venturós a non cedere e a continuare la propria battaglia, augurandosi che la vicenda dell’arresto si risolva positivamente e nel più breve tempo possibile.

—————————————————————————–

Di seguito riportiamo la lettera integrale che il Vicepresidente del Consiglio regionale della Lombardia ha scritto alla prima cittadina di Berga.

Milano, 10 novembre 2016

 

Spettabile Sindaca di Berga,

ho saputo questa mattina la notizia del suo arresto per aver lasciato esposta la bandiera catalana sulla facciata del Municipio. Voglio esprimere la mia vicinanza e solidarietà per quanto accaduto avendo osato continuare la battaglia indipendentista a difesa del popolo catalano, una battaglia che ritengo giusta in nome della libertà e della sovranità del popolo che rappresenta, e che qui a Milano e in Lombardia guardiamo con molta attenzione. Sono proprio in questi momenti di indiscutibile ed evidente tirannia statale, quando le forze governative centrali non permettono più nemmeno la libertà di espressione, che la lotta per la liberazione dalle catene spagnole non deve cedere né arretrare ma farsi più viva e accesa, risvegliando i cuori di chi non ha mai smesso di credere nel sogno indipendentista o di chi vuole ancora negare l’evidenza: la Catalonia deve essere uno Stato sovrano libero e indipendente dalla sudditanza dei governi e dei re spagnoli!

Un affettuoso saluto.

VISCA CATALUNYA LLIURE!

 

Fabrizio Cecchetti –  Vicepresidente del Consiglio regionale della Lombardia

Intanto la notizia corre e fonti giornalistiche sensibili al fronte indipendentista, riportano compiutamente i fatti, come la testata timesicilia.it.

“L’indipendenza – aveva ribadito la giovane sindaca- la conquisteremo dimostrando che la legittimità del voto popolare viene zittita e negata da una legalità che è espressione di una minoranza”.

A difesa di Montse Venturós si sono schierate le formazioni indipendentiste catalane, “stava solo compiendo la volontà democratica del popolo” affermano Artur Mas e il Presidente della Generalitat, Carles Puigdemont. Anche Ana Colau, sindaco di Barcelona, e Carme Forcadell, presidente del Parlament, l’assemblea regionale catalana , esprimono il proprio totale appoggio a Venturós: “Né la giudiziarizzazione della politica né i tribunali impediranno ai catalani e alle catalane di decidere il proprio futuro”.

In segno di solidarietà con la sindaca di Berga, in molti municipi catalani è stata rimossa la bandiera spagnola per esporre la Estelada e si stanno svolgendo manifestazioni di sostegno.

Come racconta contropiano.org “ai magistrati che la interrogavano, la sindaca di Berga ha risposto affermando di aver esposto la estelada sul balcone del proprio municipio anche durante i due ultimi appuntamenti elettorali per obbedire ad un mandato popolare e democratico”.

segue su http://timesicilia.it/catalogna-ancora-pugno-duro-rajoy-arrestata-sindaca-indipendentista/

Print Friendly

Articoli Collegati

2 Commenti

  1. Castagno 12 says:

    L’episodio avvenuto in Catalogna e riportato dall’articolo, conferma molto chiaramente l’intento dei Mondialisti che, NON RISPETTANDO REGOLE E PERSONE, non intedono rinunciare alla loro DITTATURA sostenuta dal controllo delle Banche Centrali e dalla dabbenaggine dei popoli sottomessi.
    SONO COMPLETAMENTE FUORI DALLA REALTA’ gli Indipendentisti italiani che per i loro territori PRETENDONO LA LIBERTA’ ed il riconoscimento di INDIPENDENZA, solo in base alle loro richieste.
    Inoltre, chi si è troppo facilmente entusiasmato per l’incarico di Donald Trump e pensa di avere già in tasca l’Indipendenza, grazie al suo interessamento, farebbe bene a tenere i piedi perterra leggendo, MOLTO ATTENTAMENTE, questo articolo di Maurizio Blondet: http://www.maurizioblondet.it – 11 Novembre 2016.
    Sospetto che le informazioni fornite da Blondet non stimoleranno alcuna azione da parte degli Indipendentisti.
    I “FANIGOTTERI” sono propensi ad ASPETTARE RISPOSTE IMPROBABILI, o meglio, IMPOSSIBILI ma, informati della drammatica realtà degli USA, non potranno dire “NON SAPEVAMO”.
    Comunque non occorre avere tanto buon senso per capire che è INDISPENSABILE AGIRE SUBITO CONCRETAMENTE CONTRO IL SISTEMA.
    Gli USA presentano problemi enormi da risolvere. Se gli altri Paesi, che hanno le Banche Centrali in mano ad AZIONISTI PRIVATI, non si daranno una mossa, LIBERTA’ E INDIPENDENZA LE POTRANNO METTERE IN BACHECA.
    Fino ad ora, io posso dire a cosa serve informare GLI INDIPENDENTISTI: NON SERVE A NIENTE !

  2. luigi bandiera says:

    Dove sono quelli che NON vedono che siamo sotto dittatura KOMUNISTA..?
    Tutto l’occidente, a parte altre parti mai dette komuniste o forse komuniste, e’ sotto quella ideologia, religione, in primis l’europa che nel mezzo delle belle stelle (saranno rosse o nere davvero tra non molto) ci sta’ davvero appunto la falce ed il martello. Ovviamente con la mezza Luna e col segno di divieto sopra al crocifisso.
    Meditate gente…
    Buona fortuna comunque vada.

Lascia un Commento