Catalani e Sud Tiroler Freiheit sabato con Indipendenza Lombarda a Brescia

di GIULIO ARRIGHINI*

Dopo un grande inganno, parlare di indipendenza è come parlare della libertà violentata. Qualsiasi parola, termine, oggi ruoti attorno a questo obiettivo sembra aver perso valore, spinta, credibilità. Una certa classe politica ha mutilato la strada verso l’evoluzione della storia, che non potrà però che orientarsi verso l’autonomia dei territori. La storia non torna mai indietro, gli stati non sono eterni. Basta ricordarlo!

La spinta politica verso l’indipendenza oggi è la resistenza partigiana alle dittature: di destra e sinistra, luoghi vuoti che si alternano solo per scambiarsi la gestione periodica del potere; delle banche che hanno esautorato il Parlamento; delle massonerie, che hanno comperato la politica di chi fa le nomine, anche in nome e per conto del Nord, sotto i vessilli dei partiti del Nord.

Si tratta di ripartire, scartando la rassegnazione, sperando e auspicando che il nuovo sistema elettorale, a dirla tutta, faccia vincere e faccia perdere azzerando chi vive come i pesci spazzino sui pescecani e che, indossando l’anello di Frodo, si è deformato e imbruttito, schiavo dello stesso potere che aveva acquisito. Occorre ripartire da zero, reinventare da capo la strategia, a partire dal dialogo con chi è più simile a noi. Gli schemi della politica sono cambiati, il fermento sociale e culturale fatto di precarietà e di sovranità priva di leva politica, impongono di ripartire dal dialogo, dal confronto, dall’unione di intenti.

Non possiamo vivere da reduci di un’idea né da sopravvissuti di un’era politica, né ci interessa avere punti di contatto con chi nega le identità, le lingue, la storia di un popolo in nome di un nazionalismo elettorale che fa cassa puntando solo sui temi dell’immigrazione, della sicurezza. Non è rafforzando lo Stato centrale, senza la cultura e l’amore per un progetto educativo e di informazione, di consolidamento dell’identità comunitaria, che si  conquistano le libertà.

Per questo, sabato prossimo a Brescia il movimento Indipendenza Lombarda inizia un percorso nuovo di apertura verso quei movimenti che stanno come noi, dall’altra parte della barricata, nell’antisistema, a km zero del potere.

Noi partiamo da una consapevolezza: senza rivoluzione culturale non c’è rivoluzione politica, perché senza consapevolezza di sé e dei propri bisogni non c’è voglia di riscatto, e di nuova rappresentanza. Non è una questione né di destra né di sinistra. E’ una questione di verità, che rende liberi.

Su questo ci confrontiamo, sabato prossimo, con gli amici Anselm Solsona, indipendentista catalano, Jaume Flor, blogger catalano e ideatore della Via Catalana, Hartmutt Staffler, Elena Boneti, e Bernhard Zimmerhofer del Sud Tiroler Freiheit più altri membri dello Scottis Naitional Pairtie.

*Segretario Indipendenza Lombarda

Auditorium Teatro San Carlino, corso Matteotti 3/A, Brescia.

 

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8 Comments

  1. aldo says:

    Trattasi di personaggi in cerca di visibilità per raggiungere i loro fini inconfessabili,è vero che gli stati non sono eterni ma non si può pensare di disgregare uno stato per le ambizioni di pochi.

  2. Salve Arrighini bellissimo e interessante il vostro meeting con Sud-Tiroler Freheit e della via Catalana e il movimento Scozzese. Forse sarebbe meglio anche avere un meeting con i vari movimenti indipendentisti della Lombardia i quali in via di massima hanno gli stessi ideali di indipendenza. Da soli, per cui nessuno di questi movimenti come pure il suo hanno la verità in mano e la forza di riuscire nei propri ideali ma uniti lasciando da parte le proprie arroganze. Si ricordi che se i Scozzesi sono riusciti ad avere un referendum per la propria indipendenza dall’UK, Catalani pure , i Fiamminghi, i Gallesi,. i Baschi hanno dovuto unire uti i movimenti del proprio territorio per conquistare i propri ideali di libertà.
    Se la Lombardia così pure il Veneto non uniscono i propri gruppi indipendentisti non riusciranno mai ad avere un referendum per la propria indipendenza. Ci pensi bene forse il mio consiglio può essere positivo, cominci Indipendenza lombarda a chiedere incontri,, vedrà che pur avendo ogni movimento un proprio capo, vedrà che sarà un inizio molto interessante nella sua regione Stato e sicuramente l’unione di idee simili possono convivere felicemente in un bellissimo matrimonio sull’Indipendenza.
    Ci pensi e ci ripensi, un cordiale saluto. Rinaldo Cometti

  3. Questa assemblea è importante per vedere e capire sempre meglio il da farsi per conquistare la propria libertà.
    Certamente altri gruppi indipendentisti della Lombardia sono già in collegamento con European Free Alliance (EFA) di cui Pro Lombardia indipendenza la quale si propone come rappresentante delle istanze in Lombardia,per cui anche il nuovo movimento Pro Emilia Indipendenza appena formatosi cercherà di entrare nell’EFA per proporsi come rappresentante delle istanze in Emilia. Io dico all’amico Arrighini puntiamo tutti insieme e cerchi di provare a scendere dal proprio scalino e proporre un movimento unico con tutte gli altri movimenti indipendentisti in primis nella regione lombarda altrimenti
    non si riuscirà a niente saremo sempre più piccoli e discordi e inutili al successo dei nostri ideali. Pensateci bene se uniamo le forze riusciremo nei nostri intenti, da soli e in 4 gatti non si conclude niente, si pèarla si parlòa ma fatti zero. Rinaldo Cometti

  4. INDIPENDENZA LOMBARDA sabato 8 febbraio a Brescia alle ore 15,30 in C.so Matteotti si terrà il convegno “INDIPENDENZA: LE VIE CATALANA,SCOZZESE E SUD TIROLESE”.
    A seguire, nella serata, ci sarà il primo spiedo INDIPENDENTISTA

  5. NicoBS says:

    Sì, tipo levarsi dalle palle 😉

    • Non è facendo l’esame del sangue ad Arrighini che si arriverà all’indipendenza.
      Questa serata si propone come altro momento d’incontro con chi cerca un percorso di libertà dopo la serata di novembre 2013 organizzata da Brescia Patria.
      I veri indipendentisti si ritroveranno sabato a Brescia al San Carlino.

      • Gigi says:

        Quindi chi non viene non è un vero indipendentista? E magari lì c’è gente che si è alleata alle Provinciali con la Lega… mah…

  6. Gigi says:

    A mio avviso Arrighini dopo la vicenda vitalizio avrebbe dovuto compiere scelte più credibili.

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