Cassazione: dopo 7 anni e assoluzione, processo da rifare per manifesti che spazzano via tricolore

 

bandiera tirolo

riceviamo e pubblichiamo

Sieben Jahre. Als die Justiz begann gegen Vertreter der Süd-Tiroler Freiheit wegen der „Besenplakate“ vorzugehen, war Berlusconi Ministerpräsident, explodierte die Bohrinsel „Deepwater Horizon“ und wurde Spanien Fußballweltmeister. Eine gefühlte Ewigkeit. Und ein Ende ist weiterhin nicht in Sicht! Das Kassationsgericht in Rom hat gestern Nacht den Freispruch für die Süd-Tiroler Freiheit in zweiter Instanz aufgehoben.

Sette anni. Quando la Giustizia iniziò a procedere contro esponenti della Süd-Tiroler Freiheit a causa dei “manifesti con la scopa”, Berlusconi era ancora Presidente del Consiglio, la piattaforma “Deepwater Horizon” era esplosa e la Spagna era campione mondiale di calcio.Una completa eternità. E una sua fine non è nemmeno in vista! La Corte di Cassazione ha impugnato  l’assoluzione per la Süd-Tiroler Freiheit in seconda istanza.

 

Die Süd-Tiroler Freiheit hatte 2010 eine aufsehenerregende Plakataktion gestartet. Unter dem Motto „Auf Italien kann Süd-Tirol verzichten“, wurde der sogenannte „Kehraus“ dargestellt. Die Justiz sah in dem Plakatmotiv eine Schmähung der italienischen Fahne. Seitdem wird prozessiert. Die Vertreter der Süd-Tiroler Freiheit wurden in zweiter Instanz freigesprochen, das Urteil vom Kassationsgericht gestern jedoch annulliert. Damit geht der Prozessmarathon vor dem Oberlandesgericht in die nächste Runde.

La Süd-Tiroler Freiheit aveva sviluppato nel 2010 una vistosa campagna mediante manifesti. Sotto lo slogan “Il Sudtirolo può rinunciare all’Italia” si vedeva  il cosiddetto “ballo finale”. La Giustizia vi ravvisò il vilipendio della bandiera italiana. Da allora è in piedi il processo. I rappresentanti della Süd-Tiroler Freiheit furono assolti in seconda istanza, ma la Cassazione  ha annullato la sentenza. La maratona processuale continua presso l’alta corte.

Die Süd-Tiroler Freiheit betrachtet das jüngste Urteil mit gemischten Gefühlen. Die Bewegung isto anni zuversichtlich, dass das Oberlandesgericht die Angeklagten Sven Knoll, Eva Klotz und Werner Thaler freisprechen wird. So wie schon in der zweiten Instanz. Denn Meinungsfreiheit ist wichtiger als ein Gesetz der Faschisten!

La Süd-Tiroler Freiheit considera il giudizio definitivo con sentimenti contrastanti. Il movimento è fiducioso che la corte suprema assolverà gli imputati Sven Knoll, Eva Klotz e Werner Thaler, come era già accaduto in secondo grado. La libertà di opinione è infine ben più importante di una legge dei fascisti!

Der Prozess zeigt aber vor allem eines: Italiens Justiz ist ein Trümmerhaufen. Prozesse dauern Jahre, oft gar Jahrzehnte. 130.000 Anklagen verjähren jedes Jahr. Totschläger, Betrüger und Vergewaltiger kommen einfach davon. Dauerzustand Rechtsunsicherheit. Das wirkt sich auch negativ auf Süd-Tirols Betriebe und Süd-Tirols Bürger aus. Sie müssen unter diesen Zuständen (mit)leiden. Denn während andere autonome Regionen – so z.B. Katalonien – weitreichende Teilkompetenzen in Sachen Gerichtsbarkeit haben, beschränkt sich das in Süd-Tirol darauf, dass das Land die Gehälter des Verwaltungspersonals bezahlen „darf“. Für die Süd-Tiroler Freiheit gilt deshalb heute mehr denn je, was schon 2010 galt: „Auf Italien kann Süd-Tirol verzichten!“

Il processo dimostra tuttavia soprattutto una cosa: La Giustizia in Italia è un mucchio di rovine. I processi durano  anni, spesso perfino decenni. 130.000 denuncie si prescrivono ogni anno. Assassini, imbroglioni e violentatori se la cavano. La incertezza del diritto è una realtà durevole. Ciò si riversa negativamente sulle imprese del  Sudtirolo e sui cittadini sudtirolesi. Essi sono sottoposti a questo sistema di cose.  Altre regioni autonome – per esempio la Catalogna – godono di ampie competenze nel settore della Giustizia. In Sudtirolo questo principio è limitato solo al fatto di “poter” pagare gli stipendi del personale amministrativo. Per la Süd-Tiroler  Freiheit vale quindi oggi più che mai ciò che valeva nel 2010:”Il Sudtirolo può fare a meno dell’Italia”.

Stefan Zelger, Mitglied der Landesleitung der Süd-Tiroler Freiheit./Componente del Direttivo della Süd-Tiroler Freiheit.
stefan.zelger@suedtiroler-freiheit.com

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One Comment

  1. giancarlo says:

    Anche il Veneto può fare a meno dell’italia.
    Comprendo benissimo ciò che scrive la S.T.F. e non posso che scusarmi come Veneto e purtroppo italiano di ciò che sta avvenendo nei loro confronti.
    Il manifesto mi piace e lo approvo in toto !!!
    Viviamo in un paese fascista….ma questa volta tinto di rosso e non più di nero.
    Per fortuna qualcosa sta cambiando a livello politico, ma la giustizia italiana fa acqua da tutte le parti.
    E’ una vergogna internazionale !!!!!
    E’ una vergogna insopportabile che oggi si parli di avvenimenti accaduti 7 anni or sono dopo una assoluzione. Dove sta il diritto alla parola, all’espressione, il diritto di criticare….dove sta la democrazia tanto sbandierata da destra e da sinistra ?????
    Vale più un uomo o un pezzo di carta o un giudice magari politicizzato ???????
    Lo dico sempre….lo ripeto meglio un DEFAULT dell’italia unita ed indivisibile che dover vivere in questo modo assurdo e deplorevole. Chi cade dentro le maglie della giustizia diventa automaticamente un martire…un patriota solo perché cerca di migliorare la propri avita e quella degli altri…..
    WSM
    W IL VENETO LIBERO
    FREIHEIT FUER SUED TIROL !!!!!

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