Cassa integrazione da record, e servono altri soldi

di REDAZIONE

Nei primi quattro mesi del 2013 sono rimasti a casa del lavoro in cassa integrazione l’equiivalente di 530.000 persone con una perdita media a testa di 2.600 euro. Si tratta di dati diffusi dall’Inps secondo i quali nel primo quadrimestre sono stati autorizzati 365 milioni di ore di cassa integrazione con un aumento del 13% rispetto allo stesso periodo del 2012. Ma una parte di questi lavoratori – sottolinea la Cisl – rischiano di restare a casa definitivamente perdendo il posto dopo il periodo di cassa integrazione. ”Sono 178.000 i posti di lavoro a rischio” – dice la Cisl, sempre elaborando i dati Inps – tendendo conto del tiraggio 2012 e dei lavoratori in cassa in deroga o in cassa straordinaria, i provvedimenti che preludono piu’ facilmente (rispetto alla cassa ordinaria) alla perdita del posto di lavoro.

I sindacati con forza tornano a chiedere il rifinanziamento della cassa in deroga (crollata nei primi quattro mesi del 54,41% rispetto allo stesso periodo del 2012 a causa della mancanza di fondi) ma avvertono che le risorse non andranno cercate all’interno dei fondi del lavoro come quelli per il salario di produttivita’. Altre tasse servono?

Il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini: “Ho attivato le strutture competenti del Ministero per valutare nuove ipotesi di intervento a breve e a medio termine”. Nel periodo gennaio-aprile – rilancia il sindacato – la cig ordinaria ha raggiunto quota 132,8 milioni di ore (+31,48% tendenziale) mentre la cig straordinaria ha totalizzato 181,5 milioni di ore (+63,84%). La cassa integrazione in deroga (cigd) ha registrato in quattro mesi appena 50,5 milioni di ore autorizzate con con un calo del 54,41%. Se si considera un ricorso medio alla cig, pari cioe’ al 50% del tempo lavorabile globale (9 settimane), sono coinvolti nel periodo gennaio-aprile 1.061.154 lavoratori in cigo, cigs e in cigd. Se invece si considerano i lavoratori equivalenti a zero ore, pari a 17 settimane lavorative, si determina un’assenza completa dall’attivita’ produttiva per 530.577 lavoratori, di cui 263 mila in cigs e 73 mila in cigd.

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2 Comments

  1. Albert Nextein says:

    La coperta è corta.

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