LE CASE FANTASMA IN ITALIA: ECCO DOVE SONO CONCENTRATE

di OSSERVATORE PADANO

Ieri, il nostro collaboratore Mark Wasabi, s’è “divertito” a scaricare dal sito del “Sole24ore” il file con i dati relativi ai fabbricati mai dichiarati al 31/12/2011. Abbiamo convertito i dati in immagini e – come conclusione – un foglio excel riassuntivo, dopo averli aggregati per regione.

– I DATI DISGREGATI DELLE CASE FANTASMA IN 4 IMMAGINI

– LA TABELLA RIASSUNTIVA IN EXCELL (quinta immagine)

cliccate sulle immagine per ingrandirle

 

 

 

 

 

Naturalmente il risultato è più che scontato: guardate voi stessi, ma la conclusione è la seguente: nel grafico n. 5 (quello ricavato dal file di Excel) ordinando i totali per la penultima colonna (unità immobiliari totali) si vede come le regioni a maggiore evasione siano Sicilia, Campania, Puglia e Calabria. Che strano, eh?… In particolar modo la Sicilia da sola cuba una volta e mezza la somma di Lobardia e Venetosia come numero totale di unità immobiliari fantasma, sia come totale rendita catastale evasa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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16 Comments

  1. Domenico says:

    perchè, qualcuno aveva dubbi?

  2. Pix says:

    Questa è una carognata bella e buona.Partendo dal fatto che non si specifica che tipi di fabbricati sono,bisogna specificare delle cose:
    1)Personalmente mi sono rotto le scatole di sentir dire che in sicilia(o al sud in generale) si ruba di più,etc.specialmente quando ciò non è vero.Certo,c’è chi fà il furbo ma a mio parere l’asticella si sposta molto di più andando al nord(dove io vivo…).
    2)Circa un anno fa è entrata in vigore una legge che OBBLIGA(almeno in sicilia) chi possiede un terreno con un immobile adibito ad uso agricolo,a pagare una specie di ici.Questi fabbricati(piccole casette rurali)nel 90% dei casi sono fatiscenti e inutilizzate e quindi il propretario ha potuto fare 2 cose:o raderle al suolo,oppure pagare questa nuova tassa.
    Moltissimi ancora oggi stanno ricevendo delle sanzioni perchè,o non lo sanno, oppure possiedono delle case di campagna diroccate ma con qualche tegola, e tramite le foto satellitari e aere,sono rimasti fregati.Prima del 2010 tutte le case agricole non erano soggette a tassazione mentre l’anno dopo risultavano veri e propri immobili.Tutto ciò per fregare soldi al cittadino(che nel 90% dei casi è agricoltore, povero e anziano).Ecco,almeno in sicilia,da dove viene fuori questa statistica.Consiglio alla persona che ha scritto l’articolo di informarsi e di essere imparziale invece di fare delle allusioni che lasciano il tempo che trovano.

    • Leonardo says:

      Errore, guardi la tabella 5 e i fabbricati sono specificati. Inoltre, son dati ufficiali, tratti dall’italianissimo sole 24 ore. Allusioni? I numeri confermano, non alludono. Cordialmente.

      • pix says:

        Allusioni:” si vede come le regioni a maggiore evasione siano Sicilia, Campania, Puglia e Calabria. Che strano, eh?… ”

        —>Nella tabella 5 il “picco” dei fabbricati è dato da abitazioni e magazzini (cioè la conversione che ho cercato di spiegare prima),il resto (autorimesse e altro)sono perfettamente nella media nazionale.

        Ps:Non ho intenzione di giustificare i dati siciliani,perchè non voglio e non posso.Voglio solo dare una chiave di lettura diversa,dando delle informazioni in più.Ognuno è libero di pensarla come vuole.

        • WASABI says:

          …manco coi numeri! Ma cosa deve ancora accadere perché la gente si svegli? Anche con i dati alla mano c’è ancora qualcuno che vuole dare “una chiave di lettura diversa”… Non se ne esce… Non se ne esce!!!

        • Filippo83 says:

          1) Lei è venuto a rubare al Nord, o sta solo sputando nel piatto in cui mangia con sciocche illazioni (smentite da tutti i dati – DATI, non illazioni – su criminalità nero/evasione ecc)?
          2) L’ICI non è mai stato abolito, se non sulla prima casa; quella che Lei considera una novità, non è che fosse semplicemente la decisione di far finalmente rispettare una legge anche in Sicilia?
          3) Ma quanti tipi di stabili si dovrebbero avere, è meno grave se sono abitazioni o magazzini, o magari in Sicilia avete campagne edificate quanto le città?

    • Ferruccio says:

      I dati andrebbero poi normalizzati per milione di abitanti.
      Così si avrebbe un’idea dell’evasione pro capite.

    • firmato winston diaz says:

      Guardi che in tutta italia da qualche annetto un immobile, per essere considerato di uso agricolo e quindi esonerato dall’ici, deve essere di proprieta’ di un vero agricoltore: altrimenti automaticamente passa al normale catasto urbano, con tutte le tasse annesse e connesse. Peraltro con la nuova imu, anche i fabbricati rurali dovranno pagare la tassa, anche se per adesso con un’aliquota molto bassa (ma si sa bene come vanno a finire queste cose, col pretesto di una crisi o l’altra, le tasse aumentano sempre, fino al disastro finale) Nell mio comune del nord un immobile paga il 50 per cento dell’ici solo se e’ completamente fatiscente, altrimenti paga la tassa intera, che e’ molto salata dati gli estimi catastali della zona.

  3. Andrea says:

    Vabbè, non è una novità…

  4. lorenzo says:

    Che strano… un pò come i controlli della finanza e le indagini della magistratura, ho la sensazione che avvengano solo da certe latitudini in su…

  5. Filippo83 says:

    Sarebbe utilissimo un altro dato: il rapporto tra stabili “evasi” e popolazione! Lì si che ci “divertiremmo”!

    • andrea says:

      esatto, bisognerebbe dare un dato percentuale

      • giancarlo4601 says:

        Ecco il rapporto tasso di abuso per 100 abitanti.

        CALABRIA 4,59 – MOLISE 3,85 – UMBRIA 3,06
        SICILIA 3,03 – SARDEGNA 2,79 – ABRUZZO 2,78
        BASILICATA 2,75 – PUGLIA 2,50 – MARCHE 2,29
        CAMPANIA 2,22 – PIEMONTE 1,91 – EMILIA R. 1,60
        TOSCANA 1,57 – LAZIO 1,40 -VENETO 1,12
        LIGURIA 0,82 – FRIULI V.G.0,62 – LOMBARDIA 0,55
        VALLE D’AOSTA 0,45

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