Grillo non crede affatto a ciò che scrive e dice ogni giorno

di VITTORE VANTINI

Riceviamo e e pubblichiamo la replica dell’autore ai critici del suo articolo apparso ieri su queste pagine, come sempre nella rubrica “Gli Indipendenti”, dove sono apparsi spesso pareri diversi, utili al dibattito, anche quando non in linea con questo quotidiano.

Nel mio precedente articolo sono stato attaccato, con complimenti vari (ignorante, stupido, corrotto, servo di non si sa bene quali poteri), complimenti che accetto in nome dell’essere un libertario. Per chi avesse la curiosità di sapere chi io sia posso dire che sono un normale cittadino, un pensionato di livello piuttosto basso e che ho iniziato a fare politica disgustato da quello che vedevo intorno. Ma di me poco importa, vediamo piuttosto in quali acque nuota Beppe Grillo, prendendo spunto da un’inchiesta fatta da Disinformazione.

Grillo è stato scoperto verso la fine degli anni 70 da Pippo Baudo. Allora il nostro Beppe odiava i computer (ne rompeva addirittura due nel corso dello spettacolo Time Out) ed era piuttosto nemico dei più moderni mezzi di comunicazione. Nel 2005 mette on-line il suo blog, che rapidamente diventa uno dei più visitati nel mondo e si pone come una vera e propria bibbia per orientare le coscienze. Prima di ciò Beppe si era scagliato violentemente e frequentemente contro le banche e il signoraggio monetario, di cui in seguito non vi sarà più traccia importante nelle sue performance.

Ma chi sono i suoi editori? Chi lo ha avviato su questa strada? Chi ha potenziato la sua voce? Oggi la sua società editrice è la Casaleggio ed Associati di Milano (che fra l’altro gestisce anche il blog di Di Pietro), di cui ideologo e guru è Gian Roberto Casaleggio. L’incontro avvenne, come racconta lo stesso Beppe, alla fine di uno dei suoi spettacoli (Black Out): “Venne in camerino e cominciò a parlarmi di Rete, di come si potesse cambiare il mondo. Pensai che fosse un genio del male o un novello San Francesco. Io ebbi un attimo di esitazione e lui ne approfittò. Tutto fu chiaro era un pazzo, di una pazzia nuova in cui ogni cosa doveva cambiare in meglio per effetto della rete”. Casaleggio è riuscito a convertire Beppe a Internet. Da lì è nato il blog, i DVD e i libri e l’organizzazione dei Meet-up. In altri termini la società milanese gestisce e controlla l’immagine di Grillo.

Ma chi è la Casaleggio e Associati? E’ una società fondata a Milano da cinque soci (analogia con le 5 stelle?): Enrico Sassoon, Gianroberto Casaleggio, Luca Eleuteri, Davide Casaleggio, Mario Bucchich, il cui scopo sociale è quello di “sviluppare consulenza strategica di rete per le aziende e di realizzare rapporti sull’economia digitale”. Qui la storia comincia a complicarsi e bisogna far entrare in scena una società, che si chiama Webegg SpA (Gruppo multidisciplinare per le aziende in rete) , controllata per il 59,8% da IT Telecom SpA, a sua volta controllata per il 100% da Telecom Italia.  Ci interessa perchè c’è da sapere che: Gianroberto Casaleggio è stato AD e DG della Webegg, Luca Eleuter ha lavorato per alcuni anni alla Direzione Generale di Webegg, Mario Bucchich è stato Responsabile Comunicazioni  e Marketing della stessa società, come pure Enrico Sassoon – Consigliere di Amministrazione e Maurizio Benzi  marketing e organizzatore  dei Meet-up di Grillo. Quindi 4 dei 5 soci della Casaleggio lavoravano ai massimi livelli della Webegg SpA.

Complichiamola ulteriormente. Nel 2004 la IT Telecom SpA si accorda con Value Partner SpA e cede il suo capitale detenuto in Webegg (pari al 59,8, % dell’intero capitale) per un importo di € 43.000.000. Il restante capitale di Webegg, pari al 30,2% è posseduto da Finsiel, che appartiene per il 79,5% a Telecom Italia. Value Partners è la maggiore società italiana di consulenza strategica. Subito dopo i cinque fondano a Milano la Casaleggio e Associati. Particolare assai interessante è che gli attuali editori di Grillo avevano lavorato all’interno di una società di Telecom Italia, oggetto di numerosi attacchi da parte del comico. Che ci azzecca tutto questo col comico genovese? Centra eccome! Basta ricordare che Grillo ha promosso una campagna per accaparrarsi ( lui? gli editori? o qualcun altro?) Telecom Italia, chiedendo ai partecipanti del blog di delegarlo a gestire le loro azioni tramite un modulo di adesione appositamente messo on-line. Ammettendo che potesse succedere, chi si farà garante della security della più importante azienda di comunicazioni d’Italia? Grillo? La Casaleggio e Associati? E chi gestirà correttamente ed equanimamente l’immenso potere derivante dalla automatica possibilità di leggere e ascoltare tutto e tutti (telefonate, messaggi, e-mail, fax,ecc.)?

Ci sono poi, a proposito di Casaleggio e Associati, degli aspetti inquietanti. Guardatevi il video di presentazione di questa azienda e forse qualcuno si chiederà se abbiano tutte le rotelle a posto o se siano dei geni del futuribile. L’inizio è sorprendente: “L’uomo è Dio, è ovunque, è chiunque, conosce ogni cosa. Questo è il nostro mondo di Prometeus…”. Vi sono contenuti dei simboli massonici, si parla o si sottintende di “illuminati”. Ti propone di “giocare” a Second Life (creato dalla Linden Lab), una piattaforma che ha dato già diversi problemi piuttosto sgradevoli accaduti al suo interno e che potrebbe essere una strategia di controllo occulto, anche con danni alle facoltà di una psiche labile. Anche la scelta del nome “Prometeo” ha a che fare con interpretazioni  di tipo gnostico o di teorie luceferine. Otto anni orsono la Casaleggio e Associati inizia la partnership con la ditta americana Enamics, leader del Business Technology Management, che gestisce clienti come Pepsico, JP Morgan, BNP Paribas, ecc… Particolarmente interessante la JP Morgan (Rockfeller), una banca d’affari superpotente, la quale, nella sua sede di New York, ha posto la statua di Prometeo. Coincidenze? Casualità?

Per concludere, mi auguro che non abbia ragione il regista Dino Risi, il quale ha diretto Grillo nel film “Scemo di guerra”. Ha detto testualmente al Corriere della Sera, commentando l’attuale attività del comico: “Grillo è più attore adesso che quando girava il film. Non crede affatto a ciò che dice e scrive quotidianamente”. Da parte mia sono pronto a credergli quando si degnerà di rispondere alle domande, che evita accuratamente. E poi, è un indipendentista o no? Restiamo in attesa.

NOTA: Basta digitare www.disinformazione.it e cercare “Grillo è libero o controllato?” di Marcello Pamio anno 2007. Lì troverete tutti i links riguardo a quanto ho scritto. 

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22 Comments

  1. Gianpiero says:

    Senza mettere in dubbio i dati (Che, me ne scuso, non ho voglia di controllare) ho trovato l’articolo per gran parte inconsistente. Il fatto che quattro persone che, suppongo, erano competenti nel loro campo abbiano lasciato in telecom credo si possa spiegare con semplicità: Lavoravano insieme e si conoscevano. Quindi, volendo cercare un’alternativa al loro lavoro in telecom, l’han creata fra loro. Non si fossero conosciuti, banalmente, non l’avrebbero fatto.

    La faccenda fra Grillo e la telecom risale ai tempi in cui Tronchetti Provera faceva il bello e il cattivo tempo. La provocazione di delegare lui era sempre stata espressa chiaramente come tale, con l’obbiettivo dichiarato di andare in consiglio di amministrazione e sbattere fuori molti che ancora ci stavano ancora a gozzovigliare. Uno scopo realizzato solo in parte, dato che le adesioni non furono sufficienti solo a permettere a Grillo di presentarsi in consiglio di amministrazione e sbattergli in faccia tutte le mancanze di cui era a conoscenza, riservandosi anche di mandarli affanculo se ben ricordo (il video dovrebbe essere ancora su Youtube, per chi volesse cercarlo)

    Il fatto che la Casaleggio possa aver indirettamente lavorato per un sacco di soggetti dalla reputazione ben peggio che dubbia ha un significato relativo, contando che il mondo dello sviluppo Software è per chi vuole stare su internet da quel un pò come un alimentarista per chi vuole mangiare e vivere: Hai una serie di bisogni che sono comuni a un sacco di gente, per cui finirai per andare dal fornitore che rifornisce più clienti possibili e può quindi garantire prezzi più bassi. Per questo io vado a fare la spesa in una grande catena di supermarket invece che all’alimentarista sotto casa. O banche, imprese e quant’altro si rivolgono a un grosso gruppo come la Enamics, invece che a un piccolo programmatore indipendente il cui portfolio potrebbe, tra l’altro, non dare altrettante garanzie per la qualità del loro lavoro.

    Non nego che la Casaleggio Possa effettivamente aver ricevuto soldi non giustificati dalla Jp Morgan o da altre banche. O che possa aver pilotato Grillo per poter approfittare della fiducia dei piccoli azionisti e prendere il controllo di Telecom. O che effettivamente Grillo sia un massone/illuminato/vattelappesca che cerca di nascondere scie chimiche e signoraggio.
    Dico solo che tutte queste ipotesi mi sembrano sostenute da ragionamenti infinitamente più complessi, e da dati estremamente precisi e selezionati, rispetto a ciò che una persona potrebbe ricavare analizzando il quadro di insieme riguardo all’operato di Grillo, alla struttura del 5 stelle e a ciò che effettivamente stanno producendo. Meetup, gruppi di discussione, forum su internet.. mi sembrano tutte cose volte a far comunicare la gente fra loro, a renderla più partecipe e più consapevole, formando una rete estremamente eterogenea dove le idee, inevitabilmente, circolano e vengono giudicate da tutti. Non esattamente gli scopi che potrebbe perseguire un’organizzazione massonica o finalizzata a un interesse personale di chi ha avviato il meccanismo, credo.

    Ps: il fatto che Grillo non parli più tanto del signoraggio, francamente, mi sembra un segno di buonsenso. Parlare di un problema a oltranza quando non puoi risolverlo, nella mia esperienza, finisce per distrarti da altri problemi più risolvibili. Problemi che, una volta risolti, possono portarti più vicino alla soluzione di quello più grande. Un pò come farsi eleggere prima ai comuni, poi alle regioni e poi in parlamento, invece che tentare d’andare dritto dritto in parlamento. Certo, potrei anche sbagliarmi.

    Un saluto a tutti

  2. …beppe grullo ed i suoi grullini. Un buffone con la barba piuttosto sporco seguito da un’accolita di mentecatti con il quoziente d’intelligenza vicino allo zero assoluto….

  3. Lucio says:

    Cos’hanno in comune Paolo Oddenino Paris e Beppe Grillo?
    Che entrambi si spacciano per cio’ che non sono.
    Il primo personaggio e’ un maghetto di periferia che vive a Trofarello in provincia di Torino, che si spaccia per un maestro della Tradizione Essena e Cristica, predicando il perdono e la non violenza, quando poi dietro le quinte possiede una struttura nascosta copiata da quelle massoniche in cui i suoi cavalieri di Kadosh son pronti a prendere a botte, cercando di non farsi riconoscere, tutti coloro che vengono considerati un ostacolo per la sua scuola fasulla.
    Il secondo, invece, Beppe Grillo e’ un personaggio noto ai piu’, che si spaccia anche lui come il salvatore dell’Italia, quando invece dietro si nasconde un vero anticristo e traditore della patria: questo individuo prese parte alla riunione sulla nave Britannia, dove membri importanti della societa’ britannica insieme a criminali della societa’ italiana, architettarono il modo piu’ semplice e veloce per svendere tutti i beni reali dell’Italia e lasciare il popolo italiano nella poverta’ piu’ assoluta. Tra questi nomi figurano personaggi come Romano Prodi, Mario Draghi, Mario Monti e anche Beppe Grillo.
    Consiglio tutti prima di votare questo incosciente idiota, di cercare su internet partiti o movimenti alternativi al M5S che oltre a proporre una vera democrazia diretta, hanno nel loro programma anche l’abolizione dei servizi segreti, del segreto di Stato, del signoraggio bancario, delle scie chimiche, l’uscita dalla criminale organizzazione chiamata NATO e il divieto dell’Italia a prender parte a qualsiasi guerra organizzata il piu’ delle volte dagli americani che fanno solo gli interessi economici di certi gruppi finanziari ed economici americani.
    In sintesi alcuni punti fondamentali non presenti nel programma politico di Beppe Grillo:
    1) Ogni cittadino ha diritto di ricevere gratuitamente dallo Stato, una volta raggiunti i 18 anni di eta’, un pezzo di terra dove poter costruire la propria casa, il proprio orto e/o la propria attivita’ economica;
    2) L’Italia dovrebbe uscire da questa criminale e antidemocratica Unione Europea, dove chi comanda non e’ il popolo ma solamente un gruppo di criminali banchieri;
    3) Incentivare la ricerca e l’applicazione pratica della fusione fredda la cui replicabilita’ ha raggiunto in tutti i centri di ricerca il valore del 100%, quindi non si puo’ piu’ dire che sia una buffala: di conseguenza dovrebbe essere bandito l’uso del petrolio e di altre fonti energetiche inquinanti;
    4) Abolizione del signoraggio bancario: la moneta deve essere emessa solo dallo Stato e la proprieta’ e’ solo del popolo italiano;
    5) Abolizione dei servizi segreti, in mano alla massoneria e che fanno solo gli interessi degli Illuminati e del NWO;
    6) Abolizione delle tasse;
    7) Istituzione di un reddito di cittadinanza per tutti i cittadini, se sono senza un lavoro;
    8) Abolizione della massoneria in Italia e di qualsiasi societa’ segreta;
    9) condanne esemplari per tutti gli italiani che prendono parte alle riunioni dei Bilderberg o altre organizzazioni criminali il cui unico scopo e’ quello di aumentare il potere personale e le proprie ricchezze ai danni del resto della popolazione;
    10) processi e condanne esemplari per tutti quei politici che hanno svenduto il nostro paese agli americani e ai britannici: Mario Monti, Mario Draghi, Romano Prodi, Massimo D’Alema, Giuliano Amato e Giorgio Napolitano, sono solo alcuni degli esempi.

  4. mr1981 says:

    Dimenticata la parte che riguarda gli “influencer”, ossia quella nuova figura di venditore propagandista, in parte consapevole e in parte no. Il 90% dei contenuti di Grillo è creato dal 10% dei suoi affezionati, chiamati appunto “influencer”. Chi accede all’informazione del M5S, si trova confrontato con un’informazione scritta da questi venditori propagandisti oppure integrata dagli stessi, che influenza il commento di tutti gli altri, a partire dalla rete dei Meetup. In questi commenti è stato tirato in ballo il signoraggio monetario, uno dei cavalli di battaglia del Grillo dei primi tempi: se qualcuno si pone l’interrogativo, sul blog di Grillo se lo vedrà cancellare o non pubblicare, su altri canali riceverà risposte “pesanti”; questa censura è opera degli “influencer”.
    Tra l’altro non mi meraviglierei se a manovrare ultimamente Tonino Di Pietro e ad avvicinarlo a Beppe Grillo ci sia proprio la Casaleggio Associati…

  5. Dan says:

    Ecco perchè il tipo si scaglia contro chi va nei Talk Show: c’è il rischio che diventi una mina impazzita dicendo cose che possono andare contro chi gestisce veramente la baracca.

    Una ragione in più per smetterla di perdere tempo e partire armati, ma la gente gode nel farsi prendere in giro

  6. oskar54 says:

    il successo di grillo è la dimostrazione di quello che possono fare, date certe circostanze storiche, tanti soldi abbinati ad una strategia e ad una organizzazione di tipo leninista (seppure leninismo 2.0)

  7. Albert says:

    Ma non avete ancora capito come sono (come siamo) noi italioni? noi vogliamo “credere” nei salvatori della Patria (uomini della provvidenza: Mussolini, Berlusca ecc)…troppo difficile rielaborare autonomamente e criticamente ogni informazione….”Grillo ha ragione! punto ! non vedi quanta corruzione! vuol dire che sei pagato pure tu per dire baggianate!” = classico scema di ragionamento.
    Si predica democrazia e poi tutto è a nome suo…qualcuno lo contraddice e lui lo butta fuori dal movimento….diritti e obblighi scritti da qualche parte? ma no! sennò saremmo un partito! caspita avere diritti e obblighi in capo a ciascun membro sarebbe un errore….e dopo ci lamentiamo della situazione in cui siamo? mi sembra di vedere la stessa identica storia (con parole, slogan diversi ma stessa struttura) del 94 di berlusca e di bossi…tutti acriticamente servilmente ai piedi dei leader maximi….è ovvio se non sei con noi sei contro di noi, bella logica: se questo è il “nuovo che avanza”, complimenti.

  8. Oriana says:

    Allora, riassumendo..5 ragazzi scelgono a..15-16-17 anni, ognuno per suo conto, di fare studi che li farà diventare esperti di computer ed elettronica; finiti gli studi dove cercano lavoro? in un’azienda agricola?, da un idraulico? Forse in aziende che sono nel settore informatico,e quindi finiscono in Telecom. Dopo X anni ne escono, probabilmente con una opinione sull’azienda. Decidono di mettersi in proprio e come i 4 amici al bar di Gino Paoli (in questo caso 5), decidono di cambiare il mondo. Uno di loro incontra Beppe Grillo, che dopo 35 anni dalla distruzione del suo primo PC, (sono stata tentata tante volte anch’io di sbattere il mio contro il muro le prime volte che ho tentato di usarlo), ha cambiato idea (in trentacinque anni si spera che uno riveda qualche convinzione, e magari ce l’abbia fatta a imparare a usare un PC) e si trovano in sintonia. Provano a Prendere Telecom perché pensano di poterla togliere dal degrado in cui versa (opinione maturata durante gli anni di lavoro all’interno di questa azienda ed espressa d Grillo più volte….Dov’è il problema? Per quanto riguarda il problema della “security”, c’è anche se Telecom non ce l’ha Grillo & C., vedi fatti emersi negli ultimi anni di intercettazioni arbitrarie di vari personaggi, alla ricerca di “qualcosa”.
    Per quanto riguarda tutto il resto…..mah….non è che c’è un po di paranoia in quell’interpretazione dei segni?
    In ogni caso, indipendentemente da tutto, La linea del M5S è condivisibile o no? ci sono alternative migliori o no? Questo è quello che conta adesso!!
    P.S. Penso che Grillo non sia proprio in tipo che si fa plagiare.

    • Gian says:

      quando la consigliera di bologna va in televisione a dire che l’ici sulla prima casa non andava abolita anche perchè era l’unica tassa federale, no, non piace e come tutti gli altri, con l’idea che è giusto tassare ciò che non dovrebbe essere tassato e con la convinzione che il federalismo sia una tassa e nulla più.

  9. Cantone Nordovest says:

    A me invece Grillo piace . Ma soprattutto mi piacciono le sue proposte politiche . E rilevo che fa paura , ma tanta paura ai poteri forti e ai cd. illuminati – alla corte dei quali parecchi – ad esempio l’estensore di questo articolo – tentano di iscriverlo

    http://www.beppegrillo.it/2011/10/napolitano_e_la_secessione.html

    I discorsi di Napolitano non vanno capiti, ma interpretati, quando ci si riesce. I suoi moniti sono spesso imperscrutabili e fuori tempo massimo. A Napoli ha detto, insieme a cose ovvie, frasi da non sottovalutare.

    Che la Padania non esiste è vero. Lo sa anche Bossi. Uno Stato Lombardo Veneto invece non è grottesco, infatti è già esistito in passato, come la Repubblica di Venezia è esistita per mille anni e potrebbe in futuro ritornare a esistere.

    Se ci fosse un referendum indetto dalla Regione Veneto per la secessione la stragrande maggioranza voterebbe per il si . […]

    facebook > Cantone Nordovest

    • Guarda che quelli che tu credi essere illuminati e quelli che tu chiami poteri forti sono solo dei paravento. I veri poteri forti sono i loro burattinai.
      Le facce che tu riconosci come “poteri forti” sono solo degli utili strumenti di chi il potere lo controlla veramente.
      Sembrerà complottismo ma i cosidetti “poteri forti” non hanno volto e non vogliono averlo. La gran parte del loro potere sta nel non essere conosciuti. Sono appunto i manovratori, quelli che stanno *DIETRO* Casaleggio che sta dietro a Grillo…..

      • Cantone Nordovest says:

        Io non riconosco nessuna faccia come potere forte , ma se rispondo ad un articolo che fa uso di tali figure talmente occulte da rasentare il misticismo … .. semplicemente mi adeguo

  10. Ivan says:

    Si e’ vero, questo articolo articolo e’ solamente la punta dell’iceberg che Grillo (o meglio chi gli sta dietro) ha deciso di postare come una sorta di antivirus per poi con i commenti postati dal suo amico Casalegio invalidare il presente articolo. Ce ne sono altri di articoli su Grillo, molto piu’ completi e che vanno molto piu’ a fondo di questo. Grillo e’ peggio di Romano Prodi (che ha svenduto il nostro Paese ai banchieri, al NWO e agli Illuminati) e di Massimo D’Alema (che pare abbia fatto accordi segreti perche’ l’Italia venisse irrorata e avvelenata dalle scie chimiche). Grillo era stato ospite del Britannia quando si trovava in Italia per decidere su come svendere il Paese agli anglo-sassoni e impoverire fino all’osso gli italiani. Questo personaggio e’ uno schiavo dei massoni e del Nuovo Ordine Mondiale, che vuole solamente accellerare la svendita e la rovina totale dell’Italia con future leggi ancora piu’ flessibili e favorevoli nel togliere all’Italia quel poco di sovranita’ e dignita’ che le e’ ancora rimasta. E’ un bugiardo, un falso, un anticristo che si atteggia a paladino salvatore dell’Italia quando invece e’ esattamente tutto il contrario. Questo personaggio censura nei suoi blog tutti i commenti che solo accennano al signoraggio bancario o alle scie chimiche nei nostri cieli. E dire che inizialmente proprio Grillo fu il primo in Italia a parlare di signoraggio bancario: che e’ succeso poi? Minacciato di morte se continuava a parlare di ancora di Signoraggio bancario o promesse di spartirsi la torta con banchieri e massoni dediti all’adorazione di Satana? Alternative valide al M5S esistono, come ad esempio i democratici diretti, che oltre a proporre prima di Grillo l’idea di una vera democrazia diretta, hanno nel loro programma anche l’abolizione del signoraggio bancario e l’abolizione del segreto di Stato (che serve solamente a coprire i crimini perpetrati dai servizi segreti deviati, a dire il vero non c’e’ una parte di questa organizzazione che sia pulita).

    • Mara Meo says:

      Ma perchè, SEMPRE, se quacuno parla di Signoraggio deve SEMPRE infilarci ‘ste cazzo di sciechimiche?
      Possibile che, per parlare di una truffa planetaria ai danni di tutti i cittadini “normali”, si debba tirare in ballo una BUFALA di proporzioni altrettante planetarie?

      Non vi rendete conto che collegare i due argomenti non fa altro che discreditare CHIUNQUE tenti di approcciare l’argomento economico, facendolo passare per un povero babbeo complottista?
      Come fate a non rendervi conto che le “sciechimiche” sono un abbaglio colossale per distrarvi dalle vere ragioni per sollevarsi. Pecore, così facendo vi rendete ridicoli e inattendibil anche quando parlate di cose vere e gravi come il Signoraggio. E date scuse a quelli che ne parlavano per stare zitti, che non vogliono essere confusi degli allocchi.

      O forse, nel migliore scenario complottista, non siete affatto babbei o allocchi.

      • Albert says:

        Perchè il signoraggio è una panzana colossale:

        http://www.frottolesignoraggio.info/

        leggiti il Blog Goofynomics di Alberto Bagnai altro che ste boiate qui….

        poi :
        http://www.bancaditalia.it/bancomonete/signoraggio

        http://it.wikipedia.org/wiki/Signoraggio

        “Nei paesi dell’area euro, il reddito da signoraggio viene incassato dai governi dei paesi membri per il conio delle monete metalliche, e dalla Banca centrale europea (BCE) per la stampa delle banconote, che emette in condizioni di monopolio[63]. Tali redditi sono poi ridistribuiti dalla BCE alle varie banche centrali nazionali[64] in ragione della rispettiva quota partecipazione (per la Banca d’Italia ad esempio il 12,5%[65]).
        I singoli governi nazionali provvedono in seguito a prelevare gran parte di tali redditi dalle banche centrali tramite il prelievo fiscale[66]. In taluni casi, come per la Bank of England, essendo la banca centrale completamente di proprietà statale, il reddito derivato dall’emissione delle banconote viene indirettamente incamerato interamente dal governo[67]. Tuttavia, anche nei casi di banche centrali non completamente di proprietà statale (come la Banca d’Italia), la gran parte degli utili prodotti viene versata allo Stato.[68]
        I singoli governi incassano direttamente il reddito derivante dal diritto di emettere monete metalliche, dal quale devono sottrarre i costi per produrle. Si tratta di un reddito quasi sempre modesto, eccezion fatta nel caso di stati di piccole dimensioni come la Repubblica di San Marino e la Città del Vaticano le cui monete diventano oggetto di collezione.

        “La Corte Suprema di Cassazione nel luglio del 2006[21][22] ha respinto con sentenza definitiva una richiesta di un cittadino a ottenere la propria quota di reddito da signoraggio. Ha osservato che la pretesa si fonda non sul mancato rispetto delle regole giuridiche da parte della Banca d’Italia, bensì su un diverso modo di distribuire il reddito da signoraggio, auspicato dal cittadino che ha chiamato in giudizio la Banca d’Italia.
        Tale richiesta, che configura secondo la Cassazione una pretesa di mettere in discussione la scelte con cui lo Stato italiano ha configurato la propria politica monetaria, attraverso gli organi istituzionali competenti, secondo la Cassazione esula dall’ambito della giurisdizione, in quanto non tocca al giudice sindacare il modo in cui lo Stato italiano esplichi le proprie funzioni sovrane.
        Prima di questa sentenza la Banca d’Italia aveva messo in guardia i cittadini dall’adire le vie legali seguendo la sentenza del giudice di pace di Lecce, sentenza poi cassata in sede di impugnazione dalla successiva decisione della Corte Cassazione. Il comunicato ufficiale della Banca d’Italia recitava:
        « In relazione alle numerose richieste di pagamento, formulate rivendicando la proprietà collettiva della moneta unica europea e il relativo reddito da signoraggio, pervenute alla Banca d’Italia a seguito della diffusione data dai mezzi di informazione alla sentenza del Giudice di pace di Lecce n. 2978/05, l’Istituto informa che la sentenza, avente effetto solo tra le parti dell’originario giudizio, costituisce una pronuncia del tutto isolata, già disattesa dal Giudice di pace di Pizzo Calabro il quale, con sentenza depositata l’8 aprile c.a. e con altre 17 decisioni di analogo tenore, ha ritenuto i singoli componenti delle collettività nazionali privi del potere di agire in giudizio per contestare le pubbliche potestà di emissione della moneta e di gestione del valore monetario. La sentenza del Giudice di pace di Lecce è stata impugnata dalla Banca d’Italia presso la Suprema Corte di Cassazione, cui è rimessa la decisione definitiva della controversia, che sarà discussa prima dell’estate. Si informa, infine, che, già prima dell’adozione della moneta unica, la magistratura aveva ripetutamente respinto simili azioni di rivendica della proprietà collettiva della massa monetaria, coltivate nei confronti della Banca d’Italia, quale Istituto di emissione della lira talvolta condannando gli attori al risarcimento del danno per lite temeraria. In considerazione di quanto sopra, la Banca d’Italia continuerà a respingere le richieste di pagamento del reddito da signoraggio. »

        http://it.wikipedia.org/wiki/Signoraggio_in_Italia

        • Gianpiero says:

          Fonte Wikipedia. E’ poco, ma sintetizza dove decenni di manovre interne han portato quest’istituzione:

          “Il 28 novembre 2006 l’Assemblea straordinaria dei partecipanti al capitale della Banca d’Italia approva il nuovo statuto. Il nuovo articolo abroga il vincolo del controllo pubblico di Banca d’Italia, e dei soggetti che possono possedere delle quote, la cui titolarità resta disciplinata dalla legge. Non sono in vigore norme che disciplinano i soggetti ammessi alla partecipazione del capitale.”

          In altre parole, la banca d’italia non è più pubblica di Trenitalia, ovverosia al massimo una parte. Ciò, a rigor di logica, significa che anche se i proventi del signoraggio arrivassero in parte alla banca di italia, solo una percentuale corrispondente alle quote detenute effettivamente dal ministero del tesoro andrebbe allo stato.

          Il paragafo citato in seguito, invece, temo significhi non che il signoraggio non esiste. Tutt’altro. A quanto dice quel paragrafo, che cita sentenze varie, il signoraggio esiste, produce reddito e la banca d’italia non ci rinuncerà nè sarà costretta a farlo.

      • matrix says:

        …le scie chimiche non sono una bufala, la vera BUFALA è la realtà in cui vivi 😉

    • Grillo sul Britannia mi giunge davvero nuova!!!

  11. fabrizio says:

    inutile articolo.

    • gianluca says:

      Nessuno vi obbliga a leggerlo

      • Leghistanco says:

        Per capirne l’inutilità bisognava prima leggerlo !

        Direttore, perdi i colpi !

      • Salvo says:

        Bella risposta…peccato che l’articolo sia veramente inutile…

        Il problema è che date troppa importanza ad una persona che in realtà non conta come può contare un leader di partito.

        Lui non è uno studioso, è uno a cui piace conoscere certe cose, ma non è un’esperto.

        Grillo è abituato a fare i monologhi….discutere non fa per lui, perchè se gli metti un esperto davanti vengono fuori le sue lacune. Anche per questo motivo non va in tv, anche perchè sa come si fa tv.

        I programmi del M5S non li fa mica lui…

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