Casa Pound: “Per un’Italia mussoliniana”. La Lega, leader di questa nuova destra

di STEFANIA PIAZZOpound3

Che c’azzecca Radio Bandiera Nera con Radio Padania?

Con chi sfila la Lega il 18 ottobre contro l’immigrazione?

Bolzano? E’ Italia, non Sudtirol. E giù manifesti e bandiere con intrepidi militari che richiamano l’iconografia guerriera ducesca. Poi, la cultura: i diari di Benito, ad esempio.

E poi ci sono gli studenti, una bandiera con sfondo nero e un simbolo geometrico, una grande S, che ricorda quelle tedesche militari da piastrina. Qui, solo una, per dire Studenti, ci mancherebbe.

Infine, dal programma di Casa Pound, che richiama, anzi, ripropone, lo stato sociale prebellico: “Riconquista nazionale”, il titolo. Dal testo: “Noi vogliamo un’Italia sociale e nazionale, secondo la visione Risorgimentale (non quella di Cattaneo, sia chiaro, ndr), mazziniana, corridoniana, futurista, dannunziana, gentiliana, pavoliniana e mussoliniana”. Alè! Altro che secessione, qui c’è di più… C’è la nostalgia per l’Italia del ventennio, e la simbologia, l’iconografia ammiccante e ben studiata di Casa Pound non lo nasconde. Come i comunisti non hanno mai nascosto le loro icone. Viva la chiarezza e la trasparenza d’azione.

Ma la questione non è sindacare Casa Pound. Liberi di essere e pensare ciò che vogliono.

La questione è più ampia ed è il superamento dell’attuale vecchio assetto del centro destra berlusconiano. Non se ne può più. Fiutarlo non è impossibile, più complesso è trovare la strada per porsi come alternativa al mollicciato politico inidentitario che sostiene il governo Renzi, che fa accordi con Renzi e poi però dice che Forza Italia è diversa. Per Matteo Salvini a questo punto è più facile trovare la porta aperta di un’altra Italia, quella di CasaPoundItalia. Almeno, sono nazionalisti tutti d’un pezzo. Come Giorgia Meloni, di Fratelli d’Italia, appunto, e come la Le Pen, Fronte nazionale, appunto. Dicono: stranieri, fuori dalle palle, come la Lega. Dicono: prima la famiglia tradizionale, come la Lega. Dicono: basta euro, come la Lega. Se la Lega si tura  il naso per la questione del patriottismo italico, il gioco è fatto. Dio, patria e bandiera, senza andare troppo per il sottile su quale bandiera, occorre essere pragmatici e spiegare bene che l’alleanza per temi, per obiettivi, oggi garantisce più voti che quella per dogmi: l’indipendenza, che verrà…. il referendum, che si farà… la devolution, il federalismo… Dogmi, appunto. Restano un atto di fede, ma la politica è altro.

D’altra parte Bossi, quanti accordi ha fatto in vita sua per crescere in percentuale elettorale? Solo che ora cambiano le alleanze, tanto l’indipendenza si sa che non viene. Almeno provare la via nazional popolare sociale è un modo per rompere un tabù.

Il tema dei temi oggi è e resta sicuramente l’immigrazione, a fine mese non si mangia se la Scozia discute ancora sul referendum perso. Si va verso lo spappolamento delle identità e delle comunità. Che si fa? Si discute ancora di come sarà il sesso degli angeli indipendentisti o si pensa a conquistare potere?

La Lega ha scelto la seconda strada, smarcandosi dal passato, facendo un tuffo nel passato. Rieditando del passato quel che serve per veleggiare su consensi sempre più ampi.

La Lega ha perso il Piemonte, la Lega ha in discussione nel 2015 il Veneto. La Lega ha la Lombardia, ma per quanto? Maroni, l’altro giorno, ha messo le mani avanti dicendo che basta un “giudice che rompe le palle” per sospenderlo e mandare la Regione gambe all’aria. Matteo Renzi è lì, pronto a prendersi anche la Lombardia. Ne ha già preso la testa, con la nomina di un dirigente ministeriale per comandare tutte le scuole, cioè la formazione e la cultura, di tutta la Regione. Gli manca il passo successivo: elezioni, per portarsi via tutta la baracca.

E la Lega, che della cultura, della scuola importa proprio pochino (la vicenda del provveditore regionale targato Pd la dice lunga), si troverebbe a ripartire da capo. E gli indipendentismi? Quelli che non fanno rima con Italia e rivendicano lo strappo dall’Italia mussolinana e dannunziana? Cercasi casa comune, almeno culturale, per non disperdere le forze. Poche, ma a questo punto alternative davvero. In politica, si sa, tutto cambia, anche velocemente.

 

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7 Comments

  1. Riccardo Terzi says:

    È’ vero, che tristessa…il puro sangue padano che ormai si sta inesorabilmente corrompendo…ancora emerge qualche barlume di fierezza nordica in uomini come Frigerio, Galan, Burlando, ma sono rondini che non preannunciano la primavera. L’ultimo, eroico tentativo di ricongiungere l’etnia padana a quella della sorella germanica, compiuto dal Mussolini della Repubblica sociale di Salo’, quando alcuni territori furono annessi direttamente all’eroico Reich, falli’ perché oltre alla Risiera di San Saba, i padani,a differenza dei fratelli di sangue teutonici, non furono in grado di organizzare altri grandi centri di produzione culturale ed industriale come Treblinka, Buchenwald(dove , per ordine della moglie del comandante del campo, si producevano ottimi paralumi , con pelle umana tatuata, che evidenziavano l’assoluta prevalenza mondiale, in campo artistico-industriale della cultura nordica). Ormai, cari fratelli padani, rimane solo la nostalgia di quello che avremmo potuto essere e che non saremo più’

  2. guglielmo caporali says:

    Legaioli cosa volete di più dalla vita !!!!!

    Non avete più la Panzania !!!…in compenso avete noi di Casa Paund, avete visto le nostre grandi potenzialtà !!!!

    Siamo riusciti a far eleggere il vostro amato Porchezio al parlamento europeo dandovi 43.000 voti nel Lazio….

    Ora dopo che il vostro prode ex condottiero Boby Taroni ha sistemato un pò di campani alla regione Lombardia ed alle sue consociate anche noi di Casa Paund vogliamo qualche assunzione al parlamento europeo……

    Hasta la vista camerati Legaioli hasta la vista

  3. Rodolfo Piva says:

    Cosa non si fa per mantenersi cadreghe da sopravvivenza. Anni or sono, il sig. Bossi, commise l’errore grave di intrupparsi con Alleanza Nazionale, oggi il sig.Salvini non è preso da conati di vomito quando pensa di fare pappa e ciccia con Fratelli d’Italia e Casa Poud in ambito stato italiota e con la signora Le Pen in ambito europeo. Sia chiaro, ognuno può esprimere le idee che preferisce comprese le scemenze stantie di Casa Pound. Ciò che emerge con chiarezza indiscutibile la totale mancanza, nel sig. Salvini, di una meditata e radicata cultura identitaria comprensiva di una approfondita conoscenza storica che non dovrebbe coincidere con la retorica patriottarda espressa dagli ammuffiti cultori di un ventennio che di disastri in giro per l’Europa e nel continente africano è stato maestro. Inducono sicuramente a compassione personaggi che ancora oggi non sono in grado di comprendere la differenza tra stato e nazione e, di conseguenza, non si rendono conto che il progressivo sprofondamento dello stato italiota sta proprio nell’aver forzatamente costretto a stare insieme popolazioni diverse, ovvero quelle degli stati preunitari. E per sostenere questo pateracchio si bevono tutte le menzogne nelle quali ha le fondamenta lo stato italiano. Va avanti così caro Salvini, è sicuro che, come già detto, ti manca una solida cultura sia identitaria che in ambito diritto all’autodeterminazione dei popoli, sia autonomista che federalista. Praticamente siamo di fronte al vuoto cosmico. Bravo, con questo percorso sei il degno erede del sig. Bossi.

  4. giangiovanni says:

    Purtroppo è la verità. WSM

  5. Riccardo Pozzi says:

    La sterile e dannosa alleanza con la destra è la causa principale del fallimento del sogno autonomista.

  6. Ezzelino says:

    Articolo da incorniciate….la lega di bossi era un movimento terronico-italiota che si mascherava da partito nordico invece quella di salvini é un movimento terronico che non ha problemi a palesarlo con assurde iniziative ed alleanze politiche ergo prima ce ne liberiamo di questa banda di essere inutili e dannosi e meglio è. Le forze degli indipendentisti dovrebbero essere raccolte da qualcuno che le sappia usare veramente

  7. E’ tutto vero che tristessa….che moviment de merda che siamo!!!!…solo confusione e basta!!!!

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