CARO SIGNORAGGISTA, IL VERO TRUFFATORE RESTA LO STATO

di STEFANO MAGNI

Caro signoraggista, io non ti voglio male. So che ti sei convinto di essere vittima di una gigantesca truffa. E in gran parte ti do ragione. Ma ti voglio solo dire una cosa: tu sbagli bersaglio. Te la prendi con le banche, in particolar modo con le banche centrali. Ma possibile che non riesci a vedere che il vero truffatore è e resta lo Stato?

Il signoraggio, da definizione enciclopedica, è il reddito che il governo ottiene tramite la creazione di nuova base monetaria in condizione di monopolio. Si chiama così, perché furono i signori feudali nel Medioevo ad arrogarsi il diritto di essere gli unici possibili coniatori di monete. Allora si parlava di monete d’oro e d’argento, la carta non c’era ancora. I signorotti di allora, dunque, si tenevano una parte dell’oro e dell’argento usato per coniare le monete.

Oggi non si usa più né l’oro né l’argento. Ma il reddito da signoraggio si calcola nello stesso modo, con metodi riattualizzati: è la differenza fra i costi della stampa e gli interessi ricavati dai titoli acquistati in contropartita all’emissione di moneta. Chi ci guadagna è la versione moderna del signorotto feudale: il governo.

E qui sarai tentato di rispondermi: è la banca che ci guadagna. No, caro mio. La banca centrale è solo uno strumento burocratico dello Stato. Niente altro. Non vuol dire niente il fatto che sia organizzata come una società privata. Anche le Fs sono teoricamente una Spa, ma sono e restano un ente statale. Anche negli Usa, la Federal Reserve è un ente solo teoricamente privato e indipendente. Ma è, a tutti gli effetti, una burocrazia pubblica. In Europa ci siamo fatti l’illusione che esista una banca (centrale europea) indipendente dai governi nazionali. Ma la sostanza non cambia: è un ente politico. Come credi che sia diventato Mario Draghi il suo presidente? Per carriera? Per merito? O per nomina politica? Forse non ti ricordi le battute al vetriolo nella lite a distanza fra il presidente francese (ormai ex) Nicolas Sarkozy e Silvio Berlusconi: litigavano sulla nomina del nuovo presidente della Bce, sui suoi vice e sui voti di scambio. Il reddito da signoraggio sul conio delle monete metalliche va ai singoli Stati membri europei. Quello sulle banconote di carta viene ripartito fra le banche centrali proprietarie della Bce. Ciascuna di queste, essendo un ente statale a tutti gli effetti, gira la stragrande maggioranza di questo reddito (nel caso della Banca d’Inghilterra, il 100%) al proprio Stato.

Quindi, caro signoraggista, non capisco proprio quando tu mi parli di “governo delle banche”. Le banche sono parte integrante del governo. E sono sempre i governi gli unici che ci guadagnano dalla stampa di nuova moneta.

E ora arriviamo all’aspetto che più di fa infuriare: la truffa. La truffa consiste nello stampare più moneta, in modo da aumentare i redditi da signoraggio. Ci perdono i cittadini, che si ritrovano in mano pezzi di carta il cui valore è sempre inferiore (come sai, più moneta circola, meno ha valore). Ma ci guadagna lo Stato, che incamera maggiori redditi dalla stampa delle banconote. Questo simpatico trucchetto, fortunatamente, non dura molto tutte le volte che è stato tentato. Perché alla fine, la moneta perde talmente tanto valore da far collassare il sistema. Ci provò la Russia nella Prima Guerra Mondiale, per pagare le immense spese militari che doveva sostenere. Il sistema implose e l’esito fu drammatico: la rivoluzione russa. Ci provò la Repubblica di Weimar subito dopo la Grande Guerra. E il risultato fu altrettanto drammatico: collasso economico, instabilità politica e, infine, l’ascesa di Hitler. Ci provarono, con conseguenze meno drammatiche, tutti i governi italiani degli anni ’70 e ’80. I cui reduci, oggi, pontificano contro le banche e il potere dei banchieri. I governi sono abilissimi a truffare e a dar la colpa a qualcun altro.

Oggi la truffa si può ripetere. Il problema è che non c’è alcun limite all’emissione di moneta, soprattutto da quando è stata sganciata dall’oro. Gli euroburocrati credono che basti creare una banca indipendente, guidata da tecnici, per contenere l’emissione di moneta. Ma non esistono tecnici “indipendenti”. Come ti ho detto prima, Draghi è un politico, a tutti gli effetti. Ora inizia a pensare, pressato dai governi, che emettere più moneta è un bene. Dunque può ricominciare la solita vecchia truffa in ogni momento, sempre che non sia già iniziata.

Ma per evitarla, per non farti fare fesso, per favore, non invocare l’intervento dello Stato. Se gli chiedi di riprendere la “sovranità” sull’emissione di moneta, non fai altro che affidarti alle mani del tuo rapinatore.

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56 Comments

  1. claudio negri says:

    Un fatto è che le banconote, non le monete per le quali chi le produce ci rimette, vengono prodotte da una società privata che le trasmette alle banche centrali (società anch’esse private chcchè se ne dica) al costo non di produzione ma pari al valoro stampato sulla banconota stessa più un tasso irrisorio. Lo stato che necessita di capitali li chiede alla predetta banca centrale privata e in cambio emette BTP o altro titolo per il valore nominale del prestito, perchè di prestito si tratta, più relativi interessi non più irrisori. Anche un bambino si chiederebbe:
    perchè i soldi li stampa tizio e non lo stato ?
    Ammesso che lo stato deleghi qualcuno a stamparli (la zecca che ci sta a fare!) perchè costui si fa pagare il valore stampato sulla banconota e non il costo di produzione?
    Perchè la stampa delle banconote è prerogativa delle banche e non di una tipografia specializzata per conto dello stato?
    Ci si può girare intorno fin che si vuole ma negare che il capitalismo finanziario, ergo LE BANCHE di cui lo stesso è PROPRIETARIO, si è impssessato di prerogative che non gli competono nel silenzio assenso di tutti. Coloro che difendono il sistema attualmente in essere o sono conniventi e in qualche modo foraggiati o sono imbecilli.

  2. Pippo says:

    Con il che, pure i buoi vedono confusamente che c’è un problema ma senza arrivarne a definire i temini. Il problema è che ogni potere centrale e grandissimo, come quello di un pianificatore centrale come una BC, dovrebbe essere onnisciente e assolutamente imparziale, il che non è . Che dunque una pianificazione dall’alto così poderosa è una spada di damocle per l’azione e la libertà individuale.

    Che quindi la loro richiesta “più stato” cioè potere più monolitico e centralizzato a chi batta moneta (ammesso questo sistema) è un nonsenso (ma poi cosa vuol dire ? Dare al politico la libertà monetaria come nello Zimbabwe? Almeno ora c’è un piccolo filtro). Un tale potere immenso, ma richiedente necessariamente la collaborazione di potenti privati sarà sempre fonte di aporie.

  3. Pippo says:

    Magni, sono dei buoi. lasciali muggire fra di loro, non capiscono un cazzo. Ogni asino privo di acume e discernimento oggi pretende di parlare. Per fortuna non contano neanche un cazzo, perchè sennò saremmo messi male.

    Il reddito da signoraggio esiste, ma è eroso dall’inflazione, tantè che viene indicato talvolta con “imposta da inflazione”. Poi viene rigirato dalla banca centrale, dedotte le sue spese, al tesoro. Ed è complessivamente poca cosa: potrebbe essere 3 mld di dollari all’anno in Usa. In Italia le sole entrate fiscali sono sui 400 mld di euro, vedi un pò.

    Che ci sia collusione fra la classe dirigente politica, bancaria privata e della banca centrale è ovvio. Anche se formalmente si è cercato dai tempi di Newton di rendere indipendente la BC dagli impulsi della politica di stampare a manetta.

    L’idiota pensa invece a) che il signoraggio primario sia immenso b) che sia colpa del cattivo privato c) che la soluzione sia rimettere tutto in mano al buono, pubblico (ahimè lo è già). E invece è proprio la manipolazione sistematica da parte del monopolio pubblico (chè senza la forza non si avrebbe corso forzoso) che nascono le bolle.

    Molto ci sarebbe da dire sull’opportunità di una tale pianificazione, ma il povero grillico più di monate non riesce ad esprimere e gli mancano mille pezzi del quadro.

  4. il signoraggio è l’aggio del signore, di colui che emette moneta ma sbagli tu e alla grande, poiché CREDI che ad emettere moneta sia lo Stato.

    LO STATO NON EMETTE MONETA.

    solo la Banca Commerciale (per il 95%) emette “moneta” e la Banca Centrale per il restante 5%, NON lo Stato.

    è ovvio che credi che i signoraggisti (brr!!) siano in errore dato che TU IGNORI i meccanismi di CREAZIONE ET EMISSIONE di moneta (legale e bancaria).

    un consiglio: aggiornati

  5. Michelangelo says:

    Sintetizzando e semplificando qui si è allo scontro tra chi crede lo stato buono e paterno posto a controllare i figli degeneri e chi crede allo stato Moloch che divora i suoi figli. Cioè a marxismo contro liberismo, classe contro individuo.
    Divertitevi a posizionare le varie risposte nelle due categorie.

  6. Nereo says:

    Il contenuto di questo articolo è giusto in quanto poggia su logica di realtà. Purtroppo però, data la mancanza di logica imperante, è prevedibile che la politica del “più Stato” per combattere il signoraggio prenda sempre più piede. Complimenti a Magni.

  7. Castagno12 says:

    Rispondo a Leonardo – 24.5.12 – ore 5:46

    Il fatto che Stefano Magni sia un collaboratore del Vostro giornale, non significa che sia infallibile.

    Stefano Magni ha scritto: “… La Banca centrale è solo uno strumento burocratico dello Stato … “.
    Bankitalia è in mano ad azionisti privati al 94,75%, ma per Magni sarebbe dello Stato italiano ?
    Solo per i grulli che gli credono.

    Sempre Magni: ” … La Federal Reserve è un ente solo teoricamente privato e indipendente. Ma è a tutti gli effetti una burocrazia pubblica … “.
    Ma su quale libro di barzellette si trova questo scoop ?

    Basta scrivere su Google “Soci Banca d’Italia”, poi fare click sul blog “I soci privati delle Banche centrali (private)” – (www.disinformazione.it).
    Leggere i nomi degli azionisti della Federal Reserve – USA.
    Inoltrei si sprecano gli scritti che denunciano la gestione privata sia di Bankitalia che della Fed.
    Esperti in economia e in finanza, magistrati, docenti, giuristi e giornalisti informati hanno scritto libri riguardo a dette realtà incontestabili, che condivido.
    Oggi è arrivato il “ribaltone” di Magni /Leonardo.

    Non commento la Sua scorrettezza di usare una espressioe offensiva nei miei confronti ben sapendo che ho denunciato realtà incontestabili.
    Per quello che ho scritto, circa la proprietà di Bankitalia le mie competenze in “Economia” non c’entrano.
    Lei ha sbagliato anche qui.

    • Stefano Magni says:

      Caro Castagno, adesso sono io che le rispondo. Con un paio di domande. Ha mai visto una banca privata mettersi in competizione con Bankitalia o con la BCE? Immagino di no. Secondo lei è possibile mettersi in competizione con una banca centrale? Le rispondo direttamente io: no. Per legge. Lo Stato impone la banca centrale quale monopolista legale. Come scrive lei stesso, nel suo precedente commento, gli stipendi dei funzionari di Bankitalia sono pagati dallo Stato. Ora: come definirebbe un ente monopolista legale, i cui stipendi sono pagati dallo Stato? E’ pubblico o privato?

      • masonbuster says:

        IMMAGINI DI NO O NE SEI SICURO? EPPURE ESISTE LA MONETA COMPLEMENTARE, E ALTRO CHè SE SAREBBE CONPETITIVA E DOPO BATTAGLIE LEGALI (VEDI STORIA COMPLETA CON SENTENZA FINALE DEL SIMEC DI GIACINTO AURITI) OGGI è LEGALE!

        ALLORA SE BANCA D’ITALIA è UNA SOCIETà DI DIRITTO PUBBLICO PERCHè PER LEGGE NON DEVE PIù CONCORDARE IL TASSO DI SCONTO SOL MINISTERO DEL TESORO?

        VEDO CHE CONTINUATE A METTERE IL PALLINO SULLA DIFESA DELLE BANCHE IN QUANTO SEMPLICI STRUMENTI (SECONDO VOI) PILOTATI ESCLUSIVAMENTE DALLO STATO CHE VORRESTE METTERE COME UNICO PUNTO SU CUI CONCENTRARE I VOSTRI DICHIARATI E PALESI SFORZI SECESSIONISTI…
        MA NEL VOSTRO FUTURO STATO CHI DECIDERà IL VALORE GIURIDICO DELLA MONETA?

      • rocco says:

        oh, scusate se mi intrometto. Innanzitutto calma. Poi passiamo a definire cos’è lo “stato”.
        Il professor Eligio Resta (filosofia del diritto) afferma che il concetto di “stato” indica una condizione di equilibrio precario. Quindi cerchiamo di non mitizzare lo stato. Poi passiamo ad un altro grande giurista: Massimo Severo Giannini, che definiva lo stato come l’insieme dei pubblici poteri. Ora, a chi appartengono oggi i pubblici poteri? Alle banche o ai “raccomandati”? Auriti diceva che un potere appartiene di fatto, cioè sostanzialmente, a colui o a coloro che lo gestiscono. Quindi le società occulte che gestiscono i pubblici poteri gestiscono anche la moneta perché se è vero che le banke possono emettere strumenti di pagamento (carte di pagamento) e strumenti di credito (carte di credito) non possono emettere moneta, ma solo tenere le statistiche sulla moneta stampata dalla b.c.e. e garantita dagli stati. Allora la b.c.e. ne decide la quantità in base agli obbiettivi che vuole perseguire (+ o – inflazione, + o – disoccupazione) e i governi con i vincoli di bilancio pubblico ne garantiscono il valore. Da poco anche i debiti del settore privato contano nel garantire la solidità di una moneta.

    • ludwig375 says:

      bravo Castagno!!! hai centrato l’obiettivo tutte le BBCC o sono private (es Bankitalia e FED) o sono manovrate da interessi privati come le BBCC di Germania, Regno Unito, Francia… infatti è assurdo che enti pubblici si spartiscano un reddito monetario (vds art 32.3 tratt.funz. BCE e varie decisioni BCE tra cui ad es. la 23 del 25.11.2010)!! una follia insomma. se fossero pubblici non dovrebbero spartirsi alcun reddito ma essere finanziati dalla UE (la BCE) o dagli Stati (le singole BBCC)!! invece sono enti privati il cui interesse ultimo è la massimizzazione di questo profitto e a tale scopo usano lo sturmento del controllo dell’inflazione, attraverso il quale “tosano” sistematicamente la produzione di ricchezza dei popoli.in definitiva il popolo crea ricchezza (il famigerato PIL) per cui dovrebbe essere collettivamente proprietario della moneta emessa fin dall’origine! invece ne è proprietaria la Banca centrale che addebita questo valore alla collettività attraverso l’acquisizione, con moneta creata dal nulla, di titoli del debito pubblico (cioè un debito, invece che un credito, di tutti noi!!). e poi raccontano anche la favoletta che verserebbero allo Stato i guadagni di emissione: altro falso, realizzato attraverso l’appostamento tra le passività di tutte la banconote in circolazione (come se fossero un debito, che in realtà non è…) in modo da “sterilizzare” il valore dei titoli del deb.pubb. appostato logicamente tra le attività…

  8. Albert1 says:

    Le banche certo non son angioletti, ho avuto modo di vedere i loro metodi quando lavoravo nella fu azienda di famiglia. Detto questo, le banche sono anch’esse vittime dello Stato: sono di fatto obbligate a spacciare carta straccia(BOT, BTP) per conto dello stato Stato, rifilandola a pensionati rincoglioniti che manco sanno quel che firmano!

    • ludwig375 says:

      eh si le banche vittime dello Stato …bella favola, vatti a vedere le leggi che si sono fatti fare per fregare i clienti, nel silenzio di qualsiasi mass media … credo che il discorso sul signoraggio si possa sintetizzare in quest’intervento del 2004 governatore della BNS, J.P.Roth “””More than national pride would be hurt by such an “euroization” of the Swiss economy. For one thing, such a development would entail the loss of seigniorage income. With a monetary base of about 40 billion francs (26 billion euros), that is about 5’700 francs (3’700 euros) per person, seigniorage in our case is far from trivial. But even more seriously, the loss of monetary autonomy caused by a displacement of the Swiss franc by the euro would prevent the SNB from creating liquidity in case of need.””” dove spiega perchè la Svizzera non ha voluto l’euro: notare l’accostamento del concetto di signoraggio a “monetary base” e non all’interesse sui titoli, come erroneamente definito dalla BdI…importante anche la questione dell’impossibilità di creare liquidità secondo le esigenze dello Stato e non della BCE la quale ovviamente tenderà a massimizzare il proprio profitto (reddito monetario) il cui importo è stato di recente quantificato da Soros (citando fonte Goldman) in 2-3 miliardi di euro suggerendo che la BCe con quei soldi compri obbligazioni dei Paesi più in difficoltà (e come no?…) pe risollevare le aree più in crisi dell’eurozona…

  9. Castagno12 says:

    E’ veramente difficile pensare di poterci salvare.
    C’è già tanta confusione mentale, molta difficoltà a capire e a memorizzare le notizie che contano, si accavallano proposte e soluzioni sbagliate o non risolutive, non si avvertiva proprio l’esigenza dell’articolo in oggetto.

    Per il problema fondamentale “Sovranità Monetaria”, basterebbe copiare ciò che fanno, proficuamente, gli Stati che hanno la Banca di Stato che gestisce l’emissione di moneta (Signoraggio).
    In bell’italia abbiamo l’emissione di moneta a debito e Bankitalia che non è dello Stato italiano, non è del popolo italiano.
    Per decenza dovrebbe chiamarsi almeno “Banca italiana”. La denomnazione “Banca d’Italia” è un inganno (all’italiana).
    Con l’occasione preciso che tutti gli stipendi dei dipendenti di Bankitalia – compresi gli spropositi per i dirigenti – sono a carico dello Stato italiano che utilizza i soldi dei contribuenti per un’attività (al 94,75%) in mano a privati italiani e stranieri (Francia, Libia, Vaticano, ecc.)
    Per motivi ben noti, c’è chi si ammazza, mentre il Governo di turno paga anche i compensi di detta attività privata. E quello che è peggio, il popolo tace, in alcuni casi preferisce il silenzio della morte.
    Il Governo dovrebbe riportare Bankitalia allo Stato e non ci sarebbe niente da pagare agli attuali azionisti Privati, ANZI !
    Perchè il bocconiano Monti non provvede ? Vedi il suo curiculum come quello di chi lo ha preceduto come premier.

    Riguardo alla soluzione per il gigantesco debito pubblico (inevitabilmente in aumento causa il Signoraggio a gestione privata) che ci sta affossando, basterebbe copiare ciò che ha fatto il risoluto e compatto popolo dell’Islanda.
    Ma il popolo italiano ha delle caratteristiche ben diverse, purtroppo.
    Le soluzion ci sono, ma possono essere utilizzate solo da persone vive, non da cittadini di fatto “morti”, nè dai parassiti.

    Signor Stefano Magni, si sente bene ?
    Chi l’autorizza a fornire informazioni false ?

    • Leonardo says:

      Scusi, qui intervengo personalmente, dato che Magni è un collaboratore di questo giornale. Le informazioni false le dà lei, che di economia ritengo capisca meno di un ciotolo di fiume.

  10. GIAN says:

    Stefano scusa ma tu proponi l’esatto opposto, che già abbiamo, il sistema finaziario e bancario nello specifico è completamente privatizzato, è per questo che interferisce con la politica e con i governi che ne discendono. Fermo restando la funzione sociale della moneta, possimo affermare che un governo avulso dal sistema bancario, onesto e veramente votato al bene del paese saprebbe come gestire la sovranità monetaria che per la Costituzione è assegnata al popolo attraverso i sui rappresentanti al governo che ne devono gestire l’emissione senza creare debito alcuno e mettendola al riparo da inflazione, deflazione perseguendo quell’equilibrio che potremmo definire euflazione.
    Ma solo un governo pulito ed un parlamento pulito potrebbero fare questo.

  11. mario says:

    Il mio sostegno a Magni. Nice try.
    Cercare di far ragionare un signoraggista è uno sforzo immane. Con tutto il bene che vogliamo loro, spiegare che la moneta è uno strumento del mercato e non dello stato;
    che le banche sono solo la cinghia di trasmissione al servizio di un’aberrazione giuridica perchè consentono operativamente la moltiplicazione dei diritti di proprietà della moneta;
    che gli stati senza le banche centrali non avrebbero potuto finanziare due guerre mondiali, una guerra fredda e 1000 conflitti regionali;

    sembra inutile, non agguantano, per loro il problema è ben altro.

    Le banche centrali sono un male e lo capiscono, ma non capire che non c’entra nulla il loro assetto proprietario non c’arrivano.

    Non si tratta di negare tutte le storture conseguenti al monopolio dell’emissione della moneta e della determinazione dei tassi, cosa per altro sufficiente per dire che l’economia reale non può operare in un mercato libero se il controllo della moneta e delle preferenze temporali e cioè il tasso di interesse è così dispotico.

    Si tratta di far loro intendere che il signoraggio è un “di cui” di qualcosa di molto….molto più grave.

    Non agguantano

    Si accontentano di lamentarsi del servizio a bordo del Titanic mentre si stanno inabissando.

    Signoraggisti, se studiaste, trovereste che fino ad oggi vi siete incazzati per un’unghia incarnita quando la gamba è in cancrena.

    Signoraggisti, c’è di più!!
    Avete ragione a dire che il signoraggio esiste, ma è una delle componenti secondarie concorrenti.

    Se sapeste dirigere la vostra comprensibile e per certi versi condivisa incazzatura oltre il limite che vi siete dati scoprireste che avreste ancor più motivo di incazzarvi.

    Vogliamo bene ai signoraggisti, sono ragazzi di paese genuini che si contentano in fondo di poco, hanno un’autostima a corrente alternata e hanno una soluzione che è peggio del male, ma sta cosa proprio non l’agguantano

    pazienza sarà per la prossima volta.
    Caro Magni, grazie per lo sforzo.

  12. GIAN says:

    Caro Stefano,
    quello che affermi ha senso se continuiamo a considerare i governi come una cozzaglia di delinqunti collusi con il sistema bancario o addirittura espressione del sistema bancario stesso , come di fatto accade anche oggi sotto inostri occhi. Quello che i signoraggisti auspicano è un stato espressione di una democrazia che di fatto non abbiamo mai avuto e che solo attraverso una consapevole presa di coscienza delle popolazioni potrà realizzarsi (e qui nasce l’utopia).
    Oggi i partiti sono nei consigli d’amministrazione delle fondazioni bancarie che detengono la maggioranza delle azioni della banca di riferimento e usano i lauti guadagni derivanti dai dividendi per opere a beneficio e sviluppo del territorio(il loro) e di un parte del loro elettorato (teoricamente e solo teoricamente queste fondazioni sono “NO PROFIT”).
    Proprio in queste sedi si celebra il nefasto e criminogeno connubio tra sistema finanziario e politica, a questo aggiugiamo la questione della moneta debito, la corruzione diffusa, la questione europea e dell’euro, la speculazione internazionale e quantaltro…… a completare un odierno quadro che riporta una orribile prospettiva.
    Ma vedi il problema, secondo me, è anche e soprattutto culturale, le persone, nella quasi totalità sono completamente ignare di tutto complici i media e la stampa in generale. Se tu provi a chiedere a chiunque “che cosa è la banca d’italia?” avrai sempre la stessa errata risposta, prova, io mi diverto spesso in questo esperimento che tristemente da la dimensione del livello d’incosapevolezza generale riguardo certi argomenti. Forse il vero focus del problema è proprio questo, ci fanno e ci fanno fare quello che vogliono forti della nostra ignoranza.

    • Stefano Magni says:

      Uno Stato espressione di una democrazia che non abbiamo mai avuto, appunto. E quindi dobbiamo continuare a provare ad avere uno Stato onesto, sapendo che è un sistema che attira e incentiva i più “malandrini” (per usare un termine fine) o cerchiamo un’altra soluzione? L’unico modo per separare lo Stato, con tutto il suo carico di malaffare, dalla moneta è e resta uno: la privatizzazione del sistema bancario. Dunque la soppressione delle banche centrali, così come finora le abbiamo conosciute.

  13. Paolo Pastacaldi says:

    L’ errore di fondo e’ che il valore dei soldi dovrebbe essere relazionato ad un valore reale . Cosa costa di piu’ stampare della carta oppure restaurare una porta , fare del pane , coltivare un orto ?

    Il denaro dovrebbe assumere il valore a seconda di quanto un uomo dipserde in energia consumata ; perche’ e’ l’energia spesa quella che ci da il valore di una azione .

    Invece noi facciamo a rovescio ed acco che il lavoro intellettuale e manuale vale meno che accaparramento di carta moneta .

    Un uomo che dedica la propria vita ad una ricerca medica , ad una creazione manuale ed al suo continuato miglioramento , vale in gran lunga meno di un altro che smembra una compagnia , un azienda , vendendola a pezzi e lucrandoci sopra .

  14. Luca says:

    Comincio a pensare che parlare coi signoraggisti sia inutile. Basta vedere il tono di molti dei commenti postati qui da parte di gente che non ha ancora capito che non solo il signoraggio non c’entra nulla con l’aumento del debito pubblico, ma che anzi il signoraggio è proprio un modo per finanziare il deficit statale (l’esatto opposto, quindi, di ciò che i signoraggisti predicano). Non mi stancherò mai di ripeterlo: l’economia monetaria (e l’economia politica in generale) NON si impara facendo un minestrone di tutte le cretinate che si leggono su internet.

    • Leonardo says:

      Nonostante lo sforzo intellettuale di postare articoli di persone notoriamente conoscitrici del tema e afferenti intelletuali straordinario che hanno teorizzato di Moneta (Mises, Hayek, Huerta de Soto, Rothbard, Murphy, Ron Paul stesso, ecc…), non c’è nulla da fare: LA DEMAGOGIA OTTENEBRA LE MENTI, L’INVIDIA UCCIDE L’INTELLETTO, IL PREGIUDIZIO IDEOLOGICO AFFAMA I POPOLI

  15. Paolo Pastacaldi says:

    Vorreste farci credere che le Banche sono degli anti caritatevoli , senza fini di lucro vessati dallo stato ?

    Ba tutto e’ il contrario di tutto a parole .

    I fatti sono un po’ diversi pero’ .

    di seguito i primi 10 partecipanti al capitale dell Banca d’ Italia .

    Intesa Sanpaolo S.p.A.
    UniCredit S.p.A. 66.342 50
    Assicurazioni Generali S.p.A.
    Cassa di Risparmio in Bologna S.p.A.
    INPS
    Banca Carige S.p.A. – Cassa di Risparmio di Genova e Imperia
    Banca Nazionale del Lavoro S.p.A.
    Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A.
    Cassa di Risparmio di Biella e Vercelli S.p.A.

    Sono loro che spartiscono l’ utile non lo stato italiano in toto .

    Io prima di scrivere un articolo mi informerei bene e cercherei di suffragare le mie ipotesi con dei riscontri concreti .

  16. Stefano Magni says:

    Leggo due tipi di repliche. La prima è “Lo Stato siamo noi”. Ah sì? Io non mi ci identifico. Non so se voi vi ci identifichiate, ma mi sembra solo una dichiarazione forzata e propagandistica per far accettare anche le politiche più inaccettabili. Lo Stato è un ente burocratico, monopolista della violenza. Punto.
    La seconda replica, incompatibile con la prima è: “Lo Stato è controllato dalle banche”. Può essere vero o non vero (per me non lo è, perché è una spiegazione troppo semplicistica), ma allora, se dovesse risultare vero, cosa comporterebbe ridare allo Stato il potere esclusivo di emissione? Darlo ai banchieri che lo controllano?

  17. Piombo says:

    Grande articolo, quello di Stefano Magni.

    I signoraggisti sono solo degli statalisti ingenui, convinti che “lo stato siamo noi” (come se non esistesse la netta divisione tra la casta poltico-burocratica governante, e la classe dei cittadini privati, tassati e comandati a vantaggio della prima!).

    Credono quindi che se lo stato si assumesse in prima persona il compito di stampare banconote a volontà, tutti i problemi sarebbero risolti. In realtà nulla cambierebbe rispetto alla situazione attuale: l’unica differenza sarebbe forse un’inflazione ancor maggiore.

    • Furio says:

      lo stato non crea moneta, lo stato la prende in prestito la moneta attraverso l’emissione di titoli di stato.
      anche la BCE si dice erroneamente che stampa moneta. in realtà la moneta creata viene prestata, alle banche che la prestano allo stato e ai privati/imprese. questo è il vero problema della questione..è questo che bisogna comprendere…..prescindendo se le banche siano private o pubbliche. una banca centrale di stato è tale se poi crea moneta SENZA prestarla ai cittadini. la moneta non deve essere un debito altrimenti sorgono tutte le complicazioni che stiamo vedendo ai giorni nostri (rischio di default degli stati e recessione-depressione dell’economia.)

  18. Alessandro says:

    Mi domando se qualcuno è a conoscenza di queste cose:

    http://youtu.be/yxfxqVQJsm8

    e

    http://youtu.be/IaOiG7NvupE

  19. Federico says:

    L’articolo mischia cose vere e cose false. Il fatto che le banche centrali abbiano un potere di origine statale è fuori discussione: si chiama corso legale, monopolio monetario, ecc. Provate a stampare fiorini, leghe o zecchini e vedete subito cosa vi succede. Questo è il punto solido del pezzo: chiedere più Stato invece che una concorrenza tra moneta significa dare veleno a un avvelenato. (Chi dice che lo Stato siamo noi confonde il ceto dominante – politici, banchieri, burocrati e parassiti vari – con il ceto sfruttato, e cioè i produttori di ricchezza. Lo Stato è violenza: da parte di alcuni su altri.)
    Però il punto debole dell’articolo, a parte varie imprecisioni minori qui e là, sta nel fatto che lo Stato è oggi talmente potente da avere creato un’alleanza micidiale con le banche private, che oggi sono ispiratrici-colluce-complici del sistema statale di rpina basato sulla moneta di carta… Come qualcuno ha ricordato, oggi l’emissione di moneta si fa in primo luogo con il tasso di interesse (artificiosamente basso, secondo logiche keynesiane), e poi con il debito pubblico.
    Un punto però è più che vero: quanti rivendicano la sovranità monetaria degli Stati nazionali per poter fottere ancor di più la gente moltplicando carta straccia (inflazionando) andrebbero segnalati a quanti si occupano dei più gravi casi clinici, reparto psichiatria.

  20. David says:

    Finalmente uno che dice le cose come veramente stanno.
    L’unico problema che abbiamo è che il popolo non può decidere cosa finanziare e quindi a chi prestar denaro perché la decisione spetta alle banche commerciali.
    Cercate anche Lefoureloaded su youtube, per avere maggiori informazioni.

  21. luca says:

    le banche (centrali) sono private, le regole le fissa lo stato…
    Pensare che sia meglio avere banche di proprietà dello stato non risolve anzi penso sicuramente che peggiori il problema….
    Sono le regole che vanno riscritte…
    Ma non dai politici, bensi dal popolo=dal mercato=free banking
    Riserva frazionaria e moneta fiat al bando per decreto del mercato

    Bye Luca

  22. marco says:

    d’accordo che la rete e libera ma a tutto c’e un limite
    dovresti leggere gli statuti delle suddette banche prima di spararle cosi grosse
    primo per statuto la bce trattiene il 20% del signoraggio ufficiale come fondo di sicurezza , dal restante 80% bankitalia prende la sua quota dalla quale trattiene un 20% come capitalizzazzione della banca e un altro 20% come fondo di sicurezza il rimanente va in parte allo stato e in parte agli azionisti

    queste sono le immense cifre che lo stato riceve da bankitalia spa

    Bilancio 2005
    Imposte sul reddito: 934.502.972
    Utile netto: 50.284.373
    Utili versati allo Stato: 30.155.023
    frutti distibuiti ai privati: 49.470.000

    Bilancio 2006
    Imposte sul reddito: 668.915.641
    Utile netto: 133.757.713
    Utili versati allo Stato: 80.239.027
    frutti distribuiti ai privati 53.466.000

    bilancio 2007
    Imposte sul reddito: 1.610.489.843
    Utile netto: 95.156.804
    Utili versati allo Stato: 57.078.482
    frutti distribuiti ai privati 56.148.000

    bilancio 2008
    Imposte sul reddito: 327.727.564
    Utile netto: 175.211.691
    Utili versati allo Stato: 105.111.415
    frutti distribuiti ai privati 58.788.000

    Bilancio 2009
    Imposte sul reddito: 805.068.431
    Utile netto: 1.668.576.514
    Utili versati allo Stato: 1.001.130.308
    frutti distribuiti ai privati 59.415.000

  23. Furio says:

    si ma non si puo’ banalizzare così la cosa con una serie di imprecisioni da fare paura. allora, innanzitutto la BCE è un ente privato in quanto posseduto per quote dalla rispettive bance centrali nazionali le quali sono possedute per quote dai maggiori gruppi bancari tutti privati. sono SPA che posseggono SPA. le ferrovie dello stato sono una SPA posseduta dallo stato, una cosa molto diversa. la funziona teorica della banca centrale è sulla carta pubblica certo, ma i bilanci sono patrimoni di SPA che controllano altre SPA. la vera truffa non è la differenza tra il costo di produzione della moneta e il suo valore facciale. la vera truffa è il fatto che questa moneta creata viene immessa in circolazione solo attraverso PRESTITI bancari (tranne le monete metalliche che sono irrilevanti) . detto cioè quindi la vera truffa è i lfatto che praticamente TUTTA la moneta in circolazione è a debito, un debito che lo stato, le imprese e i cittadini hanno verso TUTTO il sistema bancario. la moneta non viene creata solo dalle banche centrali ma anche attraverso le normali banche ogni qualvolta concedono un prestito attraverso il meccanismo della riserva frazionaria. la banca d’inghilterra difatti è una banca centrale NAZIONALE, quindi pubblica, ma essendo la maggior parte della moneta creata a debito dalle banche commerciali anche il popolo britannico subisce la stessa truffa.

    ad ogni modo la BCE quando emette moneta (negli ultimi mesi lo ha fatto attraverso quel meccaniscmo chiamato LTRO per 1.000 miliardi ) non puoi prestarlo allo stato come da statuto ma alle banche . quindi i 1.000 miliardi di euro creati sono stati prestati alle banche all’1% di interesse le quali hanno comprato titoli di stato in italia al 4-5%, lucrando ovviamente la differenza. quindi anche ipotizzando come viene detto qua erroneamente che la BCE sia pubblica, vi è un differenziale tra interesse iniziale 1% e interesse che le banche applicano allo stato 4-5% che va ad arricchire esclusivamente la banche commerciali private………. mi fermo qua .
    Furio

    • Furio says:

      Quando le banche concedono meno prestiti, meno credito (credit crunch) come nella situazione attuale significa che l’offerta di moneta diminuisci, essendo la moneta creata a debito è a scadenza. se non viene ripristinata con nuova offerta e quindi nuovo credito/prestiti la recessione è inevitabile. se l’offerta di moneta viene ridotta inevitabilmente ci sono fallimenti (imprese e/o stati) in quanto non vi è abbastanza moneta in circolazione per ripagare tutto il debito… inoltre la creazione di moneta deve essere sempre in costante crescita in quanto la moneta creata viene prestata con un interesse e la moneta per ripagare gli interessi non esiste quindi solo tramite altra moneta/debito è possibile ripagare il debito+interesse.

  24. masonbuster says:

    Articolo decisamente depistante e volutamente confusionario…come al solito il sistema è distrarre le masse separando-spezzando la semplice realtà in tante entità da mettere in contrapposizione così da dare alla massa un conflitto su cui schierarsi.. perchè che senso ha separare i governi dai grossi poteri finanziari mondiali (visto che uomini chiave dei governi nei loro curriculum puntualmente sono stati nel libro paga di grossi istituti finanziari a livello mondiale a insaputa degli elettori figurano puntualmente dentro circoli e gruppi che si riuniscono con modalità di segretezza e finalità assolutamente non trasparenti )? sono la stessa faccia della stessa medaglia, perchè è stata inventata la bufala del debito pubblico? chi è che grazie ai trattati europei si avantaggia comprando titoli di stato delle nazioni che non possono più stampare moneta ma devono trovare i soldi nel mercato finanziario?
    Di chi è la proprietà giuridica dell’euro visto che esso viene ADDEBITATO dalla BCE con tanto di interessi ?? Certo che sono i governi che possono se vogliono prendere controllo totale del loro debito, ma è una sciocchezza staccarli dai grossi gruppi finanziari e banche perchè sono la stessa cosa! Qual’è a questo punto il confine tra pubblico e privato??
    L’esempio della Russia non significa nulla o forse vorresti dirci che la Russia è una vera democrazia??, il Giappone hai il 200% del rapporto deficit PIL e non è crollata, e non crollerà nemmeno dopo devastante tsunami e disastro nucleare..
    C’è un estrema rarefazione monetaria altro che troppa moneta,la moneta non circola più circolano solo BIT sui computer dei grossi colossi finanziari…
    L’errore grossolano di molti che si approcciano al tema signoraggio è pensare che il signoraggio esista per arricchire le banche con i soldi che si stampano ma le banche sono solo uno lo strumento fondamentale (dunque importantissimo da controllare) con cui i vecchi monarchi che hanno governato gli ultimi millenni detengono il controllo sulle masse a cui hanno concesso una parvenza di democrazia, le tasse dei monarchi sono diventate le tasse statali attuali con l’invenzione che servono a pagare i servizi pubblici ma è una balla colossale poichè le tasse sono il modo con cui soldi inventati da zero diventano veri perchè vengono restituiti tramite tassazione sulla di beni materiali prodotti col lavoro vero che sono un bene esistenziale e collettivo di un territorio . La democrazia è ancora una parola abbastanza priva del suo vero valore.
    Detto ciò esiste una regola universale per cui la vita dovrebbe essere regolata dall’amore, dalla conoscenza e dal lavoro, dunque uno stato che si stampa moneta senza creare un vero progresso di lavoro produttivo e senza mettere le basi per la vera conoscenza (che è la trasparenza e libertà di conoscenza) si taglia le gambe da sola perchè crea parassitismo, uno stato sano è basato sul lavoro di tutti e le tasse serviranno a regolare la giusta quantità di moneta proprio per non creare un forte squilibrio tra produttività effettiva (che deve tener conto dell’impatto di tutti i processi produttivi ) e ricchezza individuale… Ad esempio lo stato (intendo cittadini) potrebbe decidere che le pensioni a seconda del tipo di lavoro e degli anni lavorati sono un diritto innegabile garantito dallo stato, e questo non centra nulla con la qualità del lavoro perchè in un mercato sano dovrebbe valere la legge che il prodotto di maggior qualità vinca dove per qualità attenzione si intende anche l’impatto che la produzione di quel bene ha nell’ambiente e nei sistemi sociali per le generazioni successive.. la tassazione maggiore a titolo di incentivo al vero progresso dovrebbe essere effettuata sulle realtà produttive che generano impatto negativo in termini di risorse sottratte al pianeta o di inquinamento prodotto che genera costi sociali derivati…

  25. antonio says:

    i governi non sono in mano solo alle banche, ma a tutti i potenti, chiese, grande impresa… il signoraggio in numeri è BRUSCOLINI, qualche milione di euro, mentre parliamo di centinaia di miliardi di debiti… che poi la stampa-inflazione distrugga le economie non sempre è vero, ad esempio in sudamerica a cavallo dei 90, l’inflazione al 6000% non erose una ceppa, investimenti, produzione industriale e non, bilance commerciali, occupazione, non ne risentirono affatto… la distruzione si ebbe quando si agganciarono al dollaro e l’inflazione si abbassò… guardatevi i grafici.

  26. Paola Neri says:

    Caro Stefano, quest’articolo che ha scritto è tutto un Magni Magni!
    Come ha detto anche Gian, ha proprio toppato!

  27. Maciknight says:

    Non si può più distinguere la politica dalla finanza perché ormai l’intreccio è divenuto organico, la collusione è totale, da cui anche la confuzione. Gli unici che rimangono fuori dal palcoscenico mediatico e sono coloro che comandano davvero, non si sono mai visti, nessuno li conosce, appartengono alle stesse famiglie che fondarono le banche centrali e la FED nel 1913, ma la popolazione non sa chi siano, ed allora è molto più comodo scoprire l’acqua calda, cioé il signoraggismo e farne una professione di fede e pensare che il gregge sia lo stato e che se lo stato, dopo che il gregge avrà belato, stampasse il denaro fiat, tutto cambierà in meglio … è una fede, come nella resurrezione o reincarnazione, e non si può pensare di smentirla o smontarla, lasciamogliela questa fede se a loro serve per motivarsi nell’illusione ….

  28. enrico l'analista says:

    Caro amico credo tu abbia le idee un po’ confuse sul signoraggio (sia primario che secondario). Intanto forse ignori che la banca centrale, la BCE è una spa privata al 94,5% con sede legale alle Cayman (paradiso fiscale), e i proventi del signoraggio li paghiamo noi cittadini in termini di debito pubblico, in quanto ogni euro che la BCE stampa a costo praticamente zero, viene addebitato pro quota ai paesi membri UE i quali devono controvalorizzarlo a garanzia con altrettanti bond che indebitano noi cittadini per la vita, in quanto se potessero stampare moneta direttamente, gli stati non avrebbero questo obbligo di indebitarsi. Come diceva Lincoln, (che fu ammazzato per questo) se uno stato può stampare un bond da un dollaro che lo indebita col banchiere centrale privato, può stampare anche un dollaro, che non lo indebita. Lui lo fece e venne ammazzato (esattamente come Kennedy il secolo dopo x lo stesso motivo). Se vuoi capirne di più chiedimi il mio saggio su denaro banche e signoraggio a questa mail, te lo mando gratis in pdf.: studio-lodi@tsc4.com
    Enrico Costantini,
    anal. fin. indip. opinionista economico x la SBS TV di Sidney

    • dfranchi says:

      Peccato che Wim Duisenberg, primo governatore della Banca Centrale Europea rispose cosi’ a al Ministro Tremonti sulla possibilità di adozione di banconote da 1 e 2 euro.
      Spero che Mr. Tremonti si renda conto che se tale banconota dovesse essere introdotta, egli perderebbe il diritto di signoraggio che si accompagna ad essa.
      Dunque se egli, come ministro dell’Economia, ne sarebbe contento non lo so.
      Il misero guadagno sugli spiccioli allo stato, l’enorme guadagno sulla carta (o moneta digitale) ai privati!

    • Riccardo says:

      Dove l’analista trovi conferme al fatto che la BCE sia privata è un mistero!

      http://signoraggioinformazionecorretta.blogspot.it/2010/12/bce-il-quadro-giuridico-non-e-una-spa.html

      POLITICA MONETARIA
      Articolo 127 (ex articolo 105 del TCE)
      1. L’obiettivo principale del Sistema europeo di banche centrali, in appresso denominato «SEBC», è il mantenimento della stabilità dei prezzi. Fatto salvo l’obiettivo della stabilità dei prezzi, il SEBC sostiene le politiche economiche generali nell’Unione al fine di contribuire alla realizzazione degli obiettivi dell’Unione definiti nell’articolo 3 del trattato sull’Unione europea. Il SEBC agisce in conformità del principio di un’economia di mercato aperta e in libera concorrenza, favorendo una efficace allocazione delle risorse e rispettando i principi di cui all’articolo 119.

      2. I compiti fondamentali da assolvere tramite il SEBC sono i seguenti:
      — definire e attuare la politica monetaria dell’Unione,
      — svolgere le operazioni sui cambi in linea con le disposizioni dell’articolo 219,
      — detenere e gestire le riserve ufficiali in valuta estera degli Stati membri,
      — promuovere il regolare funzionamento dei sistemi di pagamento.

      3. Il paragrafo 2, terzo trattino, non pregiudica la detenzione e la gestione da parte dei governi degli Stati membri di saldi operativi in valuta estera.

      4. La Banca centrale europea viene consultata:
      — in merito a qualsiasi proposta di atto dell’Unione che rientri nelle sue competenze,
      — dalle autorità nazionali, sui progetti di disposizioni legislative che rientrino nelle sue competenze,
      ma entro i limiti e alle condizioni stabiliti dal Consiglio, secondo la procedura di cui
      all’articolo 129, paragrafo 4.
      La Banca centrale europea può formulare pareri da sottoporre alle istituzioni, agli organi o agli organismi dell’Unione competenti o alle autorità nazionali su questioni che rientrano nelle sue competenze.

      Se questi sono i nostri analisti…

      • enrico l'analista says:

        Caro Riccardo, mi meraviglia che lei ignori che la BCE è una Spa privata con sede legale alle Cayman, in quanto posseduta al 94,5% dalle banche centrali delle nazioni UE le quali a loro volta sono possedute dalle loro banche private principali (ad esempio Bankitalia e al 33% di Intesa al 19% di Unicredit al 5,5% di Generali, al 5% di Montepaschi più molte altre quote minori fino al 90,7%). I proprietari sono 3300 fortunati azionisti privati i cui nomi sono noti alle banche delle Cayman ma molto meno ai cittadini europei; molti di loro comunque compaiono nelle liste della Bilderberg e della Commissione trilaterale. Tutti poveracci, ovviamente.
        Si informi meglio, e non creda alle balle dei vecchi statuti (per esempio la politica economica di Bankitalia al punto 2 e 3 dello statuto è incostituzionale verso l’art. 11 della costituzione), e se vuole saperne di più mi chieda gratis i miei saggi a: studio-lodi@tsc4.com

        saluti. Enrico l’analista
        opinionista economico x la SBS TV di Sidney

  29. GIAN says:

    Caro Stefano hai proprio toppato,
    per capire meglio, prova adigitare “PARTECIPANTI ALLA BANCA D’ITALIA”, scoprirai che nessun governo è dietro alla banca centrale, ma paradossalmente questa è posseduta da coloro che la banca centrale stessa dovrebbe controllare, “IL CONTROLLATI CONTROLANO IL CONTROLLORE”. IL 92% DEI PARTECIPANTI ALLA BANCA D’ITALIA SONO DEI PRIVATI . LA BANCA D’ITALIA NASCONDE I PROVENTI DA SIGNORAGGIO TRUCCANDO I BILANCI E DIROTTANDO TALI PROVENTI SU UN CONTO ALLE ISOLE CAYMAN, TALI PROVENTI ENTRANO NEL CIRCOLO FINANZIARIO ATTRAVERSO ISITUTI DI COMPENSAZIONE COME AD ESEMPIO “EUROSTREM” ETC….ETC…
    C’E’ UN MONDO DA SCOPRIRE SULL’ARGOMENTO, DATTI DA FARE…….

  30. Massimiliano says:

    Magari!!!! magari so tornasse a stamapre moneta!!!

    Dimenticate che lo STATO SIAMO NOI!!! Pertanto il signoraggio andrebbe a noi…se la banca D’Italia fosse tutta statale e DEVE tornare TUTTA STATALE!!!

    Ora si stampano SOLO debiti…e chi paga??

  31. Roberto says:

    No il signoraggio nel caso europeo è in mano allo alle banche.
    La banca centrale è una spa quindi i sui proventi vanno in mano a chi ha le azioni.
    La banca centrale presta (e crea) moneta unicamente alle banche ( a a tassi dell’1% da essa decisi) queste poi le prestano agli altri soggetti (compresi gli stati ai tassi che vogliono loro) e qui c’è il vero signoraggio.

    Comunque vorrei sottolineare che se la banca centrale dipendesse dal tesoro e prestasse o creasse moneta direttamente a questo al più sarebbe una forma di tassazione.

  32. anonimo says:

    Ma cosa c.. dici? Lo Stato siamo noi e quindi perchè dobbiamo pagare ogni banconota il valore stampato + interessi e non solo il valore per cui è stata prodotta? La moneta in generale è solo un mezzo per rendere gli scambi commerciali più veloci, se invece di fare il suo lavoro viene usata per mettere in ginocchio intere popolazioni è meglio che non esista. Ti sei mai chiesto chi è il proprietario della banconota appena stampata? Se rispondi a questa domanda capisci che il gioco è truccato!
    Bisogna anche abolire gli interessi e bisogno far capire a tutti che con i soldi non si vive, perchè ci nutriamo di cibo e non di banconote.

    Se non si capisce questo possiamo prenderci in giro quanto vogliamo.

  33. Andrea Zucchi says:

    I governi sono in mano alle banche. Ok.

    La responsabilità morale della situazione sarebbe dunque delle banche?

    Mi pare che l’entità che trae la sua ragion d’essere nel fare regole che permettano convivenza degna siano i governi e la politica,non le banche.

    Lo stronzo non è mai chi usa, lo stronzo è chi si fa usare.

    Per questo sono arrabbiato con me stesso.

  34. Lorenzo says:

    E i governi chi li comanda? LE BANCHE.
    Visto che per mantenerle vive ci stanno mangiando vivi…

  35. sandrolibertino says:

    I politici, e i ricconi ma anche il clero sono come le auto assetate di benzina… se lasciano il motore acceso alla pompa di benzina il serbatoio non si riempie

    A casa, via fuori dalle palle

  36. alberto says:

    bene, però è un po’ forzato nel voler negare una cosa che invece alla fine dimostra essere vera e cioè che i governi sono in mano alle banche; i banchieri (specialmnte quelli delle banche d’affari) manovrano i governi usandoli per garantire i propri guadagni fantasmagorici. in pratica le banche usano gli stati(facendo credere che ci sia ancora una democrazia) per i loro interessi

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