Caro prefetto di Monza, la Brianza non è il Bengodi che dà case ai “migranti”

di FRANCESCO FORMENTIcasa estero

Al peggio non c’è mai fine. Proprio in questi giorni il prefetto della provincia di Monza e Brianza, da fedele servitore dello stato, si è trasformato in agente immobiliare e propone ai proprietari di appartamenti sfitti di cedere in locazione i loro beni a “cittadini extracomunitari richiedenti asilo” ed altresì specifica che il prezzo delle locazioni è da intendersi quello “di mercato”.

Detto questo mi sorgono spontanee alcune domande:

  • non è forse vero che la Brianza è una delle realtà maggiormente colpite dalla oramai decennale recessione industriale che ha provocato la chiusura di molte attività imprenditoriali e l’inevitabile allontanamento degli addetti dal mondo del lavoro?
  • non è forse vero che la maggior parte dei dipendenti, dopo aver usufruito degli ammortizzatori sociali previsti dalla legge, sono stati licenziati senza più la pur minima speranza di rientrare nel mondo del lavoro?
  • non è forse vero che nei centri della Caritas ed altri simili è aumentato esponenzialmente il numero dei cittadini italiani che chiedono almeno un pasto caldo al giorno per tirare avanti alla meno peggio?
  • non è forse vero che gli uffici comunali preposti ai servizi sociali sono costantemente assediati da cittadini italiani che chiedono un aiuto economico o una casa, pagando un affitto commisurato alle loro possibilità economiche disastrate?

 

E cosa fa il signor prefetto di Monza e Brianza?

Promuove una ricerca di stabili in affitto a prezzi di mercato, con i nostri soldi, per ospitare  richiedenti asilo spesso senza documenti ed ancora più spesso in fuga, guerra ed altre atrocità, ma da una vita grama.

Ci sono cittadini italiani che non possono pagare l’affitto, che faticano a dar da mangiare ai loro figli, che non trovano lavoro e preoccupazione prioritaria è quella di trovare un alloggio per questi nuovi arrivati.

Perché non vengono alloggiati nelle caserme in disuso o nei seminari diocesani vuoti da anni, il tutto a costo zero, e i soldi messi a disposizione vengono distribuiti a chi ha sempre pagato le tasse e che ora necessita di un aiuto?

Egregio signor prefetto veda se non sia il caso di riformulare la sua richiesta e rifletta su chi ha veramente bisogno, che poi è quello che paga il suo stipendio e quello dei suoi più stretti collaboratori.

 

Indipendenza Lombarda

 

 

 

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1 Commento

  1. gl lombardi-cerri says:

    Caro Francesco,
    la storia del “prezzo di mercato” è una delle più belle barzellette in circolazione !
    Immaginati, una volta entrato uno degli inquilini indicati dal governo, se l’extracom. non paga l’affitto.
    Che fanno , mandano i carri armati per sloggiarlo ?

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