Caro Monti, il debito pubblico nel 2012 aumenta di 282 milioni al giorno

di GIANMARCO LUCCHI

Altro che balle: se il problema dell’Italia è il debito pubblico – ed è soprattutto il debito pubblico – il governo dei tecnici e del rpofessorissimo Mario Monti non è servito a un bel nulla. Negli ultimi 24 mesi il debito pubblico italiano e’ cresciuto di quasi 126 miliardi di euro, passando da 1.849 miliardi a 1.975 miliardi. Dei 126 miliardi accumulati tra il mese di settembre 2010 e lo scorso agosto, oltre il 66%, pari a 83,9 miliardi, si riferisce agli ultimi 12 mesi; fino a settembre 2011, invece, il ”buco” nei conti statali del Paese era aumentato di 41,8 miliardi.

Sono queste le principali evidenze di uno studio flash del Centro studi Unimpresa che ha preso in esame l’andamento del debito pubblico dell’Italia di due anni. In questo arco di tempo, il debito e’ cresciuto in media di 5,2 miliardi di euro al mese. Alla fine del 2010, il debito era a quota 1.851 miliardi di euro, mentre alla fine del 2011 era arrivato a 1.906 miliardi. Nei primi otto mesi del 2012, il ”buco” e’ aumentato di quasi 70 miliardi, con una media di 8,6 miliardi al mese, cioe’ 282 milioni di euro al giorno. Tale media giornaliera scende a 152 milioni di euro se si guarda a tutto il 2011, quando lo stock di debito e’ cresciuto complessivamente di 55,5 miliardi di euro (4,6 miliardi al mese). ”Con questi dati – spiega il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi – non vogliamo entrare in polemica con la politica e in particolare col Governo guidato dal professor Mario Monti. Tuttavia, come molti osservatori in questa fase cerchiamo di contribuire al dibattito con gli addetti ai lavori in una fase delicatissima per il futuro del Paese. In questi giorni si discute in Parlamento il la legge di stabilita’ e noi auspichiamo che in quella sede possano essere prese le opportune decisioni per dare speranza alle famiglie e alle imprese. In particolare, intervenendo, magari tagliando gli sprechi della spesa pubblica, in modo tale da scongiurare il doppio aumento dell’Iva che sarebbe letale per i consumi e per la ripresa del ciclo economico”.

“I dati smentiscono tutto quello che il governo Monti annuncia purtroppo in televisione. L’unica crescita che registriamo è quella del debito pubblico”. Lo afferma il responsabile del Dipartimento Fisco, Finanze ed Enti Locali della Lega Nord, Massimo Garavaglia sui dati di Unimpresa in cui si parla di un debito cresciuto di 126 mld in due anni con addirittura il 66% negli ultimi 12 mesi. La Lega sottolinea la crescita del debito che, ricorda Garavaglia “da quando c’e’ Monti e’ esploso sopra il 120 per cento, nell’ ultimo anno, in soldoni  70 miliardi di aumento del debito, senza considerare i 46 miliardi che il governo Monti ha avuto la bonta’ di prestare a Grecia, Portogallo ed Irlanda”.

Su questo prestito la Lega ricorda che il prossimo anno aumentera’ a 60 miliardi per prestiti ad altri stati europei. “La domanda banale – rileva Garavaglia – che si fa l’uomo della strada e’: non potevamo fare 60 miliardi di debito per noi in investimemnti interni? Per esempio consentendo  ai comuni di spendere i propri avanzi in modo che la meta’ rientravano come imposte; oppure aumentavi il Pil di 60 miliardi e riducevi il rapporto deficit/pil: anziche’ dare questi soldi per il resto d’Europa potevamo tenerceli per i nostri territori e le nostre imprese. Sessanta miliardi facevano almeno la meta’ di incassi di imposte e quindi invece di 41 mld di buco saremmo stati a 11, cioe’ avevamo il pareggio effettivo e non la finta che il governo propina nelle dichiarazioni in televisione”.

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10 Comments

  1. Veritas says:

    Faccio notare che i numeri di parlamentari e senatori sono rimasti invariati: sarebbe stato adesso, qiesto, il momento di ridurli e non dalla prossima legislatura.
    In piu’, vanno pagati i membri dell’attuale governo e una parte dell’aumentato debito è dovuto anche a questo.

  2. Borderline Keroro says:

    ma questo non si ammala mai? Nemmeno un raffreddore? Non dico morire, ma un’influenza almeno… così per qualche giorno evita di far danni e sfracellarci i testicoli

  3. giuseppe S says:

    Non capisco la sorpresa, con la chiusura giornaliera di oltre mille piccole aziende, i “conti” non possono tornare.
    Quelli che hanno la convinzione che il debito pubblico è creato dalla evasione fiscale degli autonomi, come spiegano il fatto che il debito aumenta?
    Se chiudono le aziende che ,si dice “evadono”, il debito pubblico non dovrebbe diminuire?
    Occorreva questa crisi perchè la verità venisse a galla?
    Il constatare che le regioni italiane più ricche sono quelle col più alto numero di lavoratori autonomi, non era sufficente per cercare gli artefici del debito pubblico altrove.?
    Prepariamoci al peggio.

  4. lory says:

    con quella faccia da schiaffi! Monti depreda il nord è un filo meridionalista, in altri tempi persone di questo genere sarebbero stati chiamati traditori

  5. Culitto Salvatore says:

    il problema dell’ìitalia il debito pubblico? da quando??
    il debito pubblico è forse il minore dei mali di un qualsiasi paese, tale debito si crea realizzando opere pubbliche, finanziamenti alle aziende, pensioni, sanità, istruzione, queste sono le voci principali del debito pubblico di uno stato, se aumentano si presuppone che vi sia un aumento di fondi in tali voci, e quindi il debito pubblico di per se significa lotta contro la crisi, sviluppo… ma quando vediamo che il debito aumenta, si fanno tagli consistenti alle su scritte voci, si aumentano le tasse, il popolo riduce la sua qualità di vita, il debito pubblico diventa un serio problema, o meglio diventa un serio problema chi vuol risanare il debito pubblico e non si chiede (e non fa nulla) per capire come si faccia tale debito (finanziamento ai partiti? fondi statali che misteriosamente svaniscono?) il problema diventano proprio coloro che vogliono ridurre il debito pubblico perchè vogliono i conti in pari senza fare nulla, vogliono salvare la barca che affonda cercando di prosciugare il mare…

  6. Dan says:

    Quand’è che la gente si sveglierà… ti prego equitalia: comincia a rubare le case a sta manica di rincoglioniti perchè di loro mica ci arrivano a capire in che casino si trovao

  7. liugi II says:

    Sono proprio curioso di vedere tra qualche anno con che faccia annunceranno che lo Stato italiano è fallito.

    • Dan says:

      Tranquillo non succederà. Un giorno, semplicemente, ci diranno “dal 1° gennario 201X l’italia diventa parte della grande nazione europea” così come anni fa c’hanno imposto senza troppi complimenti quel cazzo di tappo di bottiglia che è l’euro e noi da bravi pigliainculo e rivoluzionari da tastiera, prometteremo fuoco e fiamme salvo astenerci al momento del dunque.

  8. Fabrizio Dalla Villa says:

    chissà perché tutti i governi ci raccontano dei loro progressi (a questo punto presunti) e nessuno ce la racconta mai per intero. Quanto mangiano a Roma?

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