Caro Maroni, ma l’abbandono del Parlamento è la linea definitiva?

di FABRIZIO DAL COL


Premetto che non intendo qui incendiare i dibattiti in casa leghista e tanto meno è mia intenzione scompaginare le proposte della galassia autonomista ed indipendentista del Nord. Personalmente non ho nulla a che spartire con i partiti nazionali che conosciamo, al contrario invece sarei disposto ad ascoltare e dialogare con il neo segretario federale della Lega Nord Bobo Maroni.

Fatta questa premessa, non ho ancora capito quali siano le sue vere intenzioni politiche che, vista la proposta di convocare gli stati generali del Nord, da una parte lascia intendere, come già annunciato, di voler recuperare gli ex leghisti finiti nei vari movimenti autonomisti–indipendentisti, dall’altra di confermare l’obbiettivo finale leghista che è l’Indipendenza della Padania. Ciò che più mi premerebbe capire è se la scelta annunciata di abbandonare definitivamente il parlamento italiano è oggi la linea politica definitiva leghista oppure se detta scelta invece non sia stata dettata dalla necessità di riscaldare i cuori in vista degli stati generali. Nel vecchio credo e slogan politico leghista, chi non ricorda la veemenza con cui l’ormai ex segretario federale Bossi era solito apostrofare il parlamento? chi non ricorda quando era solito precisare che “da Roma non si può cambiare niente” oppure “chi va a Roma diventa romano” e tante altre bordate che il Senatur era solito rifilare ai leader di partito ? Questa precisazione credo debba essere per Maroni un obbligo da trasformare in manifesto politico, per poi firmare su una sorta di documento da redigere e da chiamare magari “contratto per il Nord” davanti all’assemblea degli stati generali.

Già, alle parole si deve dare seguito con i fatti, altrimenti chiunque potrebbe essere legittimato a ricordare a Maroni che, nel 1994, da ministro dell’Interno firmò un decreto definito “salva ladri” salvo poi affrettarsi a dire che non aveva avuto il tempo di leggerlo. Oppure qualcuno potrebbe fargli presente che, sempre nel 1994, quando Bossi staccò la spina a Berlusconi facendo cadere il governo egli, già considerato il braccio destro dell’Umberto, ed essendo contrario alla scelta, non ci pensò due volte a dichiarare: “Quando la nave va contro gli scogli, bisogna procedere a cambiare il capitano”. Ironia della sorte sembra che, complici i fatti della famiglia Bossi, dopo 18 anni si è deciso di abbattere la vecchia Lega e imbracciare la ramazza per cambiare il volto al partito e forse mettere  in atto un “repulisti” volto ad eliminare il contagio del potere politico ed economico contratto negli anni da tutte le dirigenze.

Oggi pare quasi una profezia avveratasi quella contenuta nella dichiarazione sopra citata di Maroni  che rischia di assumere i contorni machiavellici buoni da un lato a rinfocolare le tesi dei complottisti interni allo stesso partito e dall’altro a permettere la costituzione di un modello di partito il cui potere finirà in mano alle correnti interne. Ecco perché, mai come ora ,quell’affermazione necessita di essere chiarita proprio da Maroni anche per non dare peso e rilevanza a chi domani potrebbe ripetere “che a pensare male spesso ci si azzecca”. Ecco perciò che per il nuovo segretario diventa fondamentale e necessario dipanare la matassa storico-politica, prima che la Lega 2.0 diventi speculare a quella precedente.

Infine, particolare non trascurabile, occorre che sia chiarito una volta per tutte, mostrando all’occorrenza in modo trasparente i documenti ufficiali, il “casus belli” della proprietà del simbolo Lega Nord, caso scoppiato all’indomani dei guai giudiziari ed evidenziato dalla stampa italiana. Diversamente i concetti di trasparenza e pulizia invocati di recente da Maroni sono destinati a rimanere lettera morta.

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22 Comments

  1. maurizio ratti says:

    Perchè abbandonare i posti a Roma ? Fruttano visibilità (se si va a fare opposizione seria e determinata) e sovvenzioni al movimento con le rimesse parlamentari e il finanziamento ai partiti. Certo se si va a fare i camerieri del Berlusca è un altro discorso. Poi se la Lega Nord non si dovesse presentare ci penserebbe qualcun altro ad occupare il suo spazio politico.
    Il punto centrale della questione è un altro, che cosa si vuole effettivamente ottenere e come, perchè l’indipendenza non è il federalismo e l’autonomia non è la secessione. A tal proposito c’è qualche progetto di sviluppo valido, elaborato dai piccoli gruppi dell’area autonomista, sul quale far convergere anche la Lega con la sua massa elettorale per trovare una strada comune ?

  2. paolo tinelli says:

    fatti, mancano i fatti e le parole non sono convincenti. via da roma, via dal parlamento romano? bene. lascino il parlamento. rinuncino allo stipendio dei prossimi 8/10 mesi e alle altre indennità. lascino vuoti i banchi. e gli altri posti di potere, gli incarichi di sottogoverno, negli enti centrali e locali? fatti, mancano i fatti. la lega nord ha dispensato sempre propositi (buoni e meno buoni) mai seguiti dai fatti. la lega 2.0 provi a partire con qualche fatto, sarebbe un buon inizio.

  3. gibardi says:

    Maroni, Salvini ti fa fare le figure da pupazzotto…ho capito che lo hai designato tuo possobile successore proprio come fece il grande Umberto con il Giorgetti…(minchia tutti sanno come è andata a finire….ah ah ah) ma Salvini ti fa fare delle figure da tontolo col Formigoni8: Va a dirgli che gli fa il tagliando e quello se lo impacchetta e se lo sputa! E gli dice se fai scherzetti ti impallino te Cota e Zaia insieme! Bella figura di merda!!!! Maroni liberati dai coglioni!

  4. silvia garbelli says:

    Ma ormai è un assioma : i comici (ufficiali ) sono ottimi politici e i politici (ufficiali ) sono ottimi comici .

    Ogni riferimento NON è puramente casuale !

  5. ferdinando scirelli says:

    Maroni fai come hai sempre fatto, sbatti in Rai gli incapaci e i rompicoglioni! Falo pure con la nana e sei a cavallo!!!!

  6. Antonio_X75 says:

    Maroni sa di per certo di non raggiungere la quota di sbarramento alle prossime elezioni nazionali. E’ questo e solo questo il motivo di questa scelta. Felicità.

    • Veritas says:

      Ma se non andassssero a Roma verrebbero totalmente ignorati da tutti i media………

      • Avere la visibilità per raccontare una tonnellata di coglionate al giorno serve solo per avere una tonnellata di prebende al giorno caro Veritas. Moltiplica il tutto per venti anni e ti accorgerai in che mani è finito il Nord. Sciacquini e lavascale che gridano e si accucciano alla bisogna del padrone di turno. Bossiani di ferro diventati il giorno dopo Maroniani fedeli. Cambiano il pannolino al nuovo padrone scondinzolando felici per essere riusciti ognuno di loro a prendere per il culo per primi i MILITONTI e subito dopo i pochi e poveri elettori rimasti. E’ FINITA LA FESTA CARO MIO, E IL CALCIO NEL CULO, PER IRONIA DELLA SORTE LO PRENDERETE DA CHI VI HA FATTO DIVENTARE GRANDI. E CIOE’ LA MAGISTRATURA !!!! (se ricordi il periodo Mani pulite)

  7. Dan says:

    Ma, “caro” Maroni, “abbandono del parlamento da parte dei leghisti”, vuol dire che lei è disposto a rinunciare al vitalizio da ex ministro che percepisce da roma ladrona ?
    Vuol dire che ordinerà agli altri leghisti di fare altrettanto o in alternativa di fare le valigie ?

    Quale peso dobbiamo dare alle sue parole ?

  8. morgana says:

    Nostradamus nella centuria detta del Nano scrisse che ”il gran pais nel mezo dele alpi verrà affossato dal nano baffetto ciccetto e dal suo grasso alleato salvificus”. Sento puzza di bruciato…

  9. Pablo says:

    Abbandonate l’italia e fate un favore a tutti

  10. sciadurel says:

    ma va là … quelli non mollano nemmeno le poltrone meno importanti, figuriamoci quelle del parlamento romano a cui, da mentitori “veraci”, sono ancora molto attaccati

  11. alberto says:

    questione settentrionale e nord: la Lega ha definitivamente archiviato la Padania; se ne vergogna

    • ramirez says:

      archiviato quel bel quoitidiano ???? La Padania il giornale più letto nell’occidente cristiano? ma non è possibile!!! Era il giornale più divertente del millennio!!!!!!

  12. alberto says:

    liberi tutti di dare il beneficio d’inventairo a Maroni. per me è e resta uno di quelli che ci sono da sempre e che la linea della Lega l’hanno fatta, condivisa, sostenuta, cambiata, attorcigliata, portata avanti, tradita, rifatta e rimangiata(in 25 anni hai voglia) noto solo una cosa: che da buon italiano non riesca a pronunciare la parola Padania, ma si ilimiti a “questione settemntrionale” piuttosto che il logoro punto cardinale “nord”. per me la Lega 2.’, il nuovo che avanza, i barbari sognanti stanno tutti lì.

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