Caro Grillo, pensa a signoraggio e autodeterminazione

di ANGELO BARAGGIA

Ciao Beppe (con te il tu è d’obbligo), noi siamo tuoi estimatori, come comico. Ma la politica è un’altra cosa; non si può far politica per divertimento: in politica bisogna essere professionali, come nello spettacolo. In politica o sei uno statista, o sei un corrotto (ma sempre con professionalità) e tu non sei ne’ l’uno ne’ l’altro.

I politici corrotti pensano solo al loro tornaconto, sono al servizio del sistema finanziario mondialista e provocano enormi danni alle popolazioni che sgovernano (vedi Grecia, esodati, ecc.). Gli statisti sono al servizio della propria gente, ne migliorano le condizioni di vita e, talvolta, vengono assassinati. Chi fa politica per divertimento, invece, è sempre inconcludente e non produce nulla (se non congelare milioni di voti di protesta su binari morti).

Vediamo cosa ha prodotto (o non prodotto) la tua iniziativa a cinque stelle.

1)   Abolizione del finanziamento pubblico ai partiti (= rimborsi elettorali) e diminuzione degli stipendi ai parlamentari: premesso che la cosa non ci riguarda in quanto nel nostro statuto è prevista la non partecipazione alle elezioni politiche, riteniamo però che senza i finanziamenti pubblici può far politica solo chi è molto ricco e, parafrasando il Vangelo, “è più facile che un cammello entri nella cruna di un ago piuttosto che un ricco faccia gli interessi dei meno abbienti”. La favola che la politica va fatta senza soldi l’hanno messa in giro coloro che non vogliono concorrenza e cioè il sistema finanziario/bancario. Per fare politica servono i soldi, bisogna però essere onesti (una volta i sindaci di Milano guadagnavano ottocentomila lire al mese, ma poi…). Così questa storia ha creato fratture all’interno dei Cinque Stelle, distraendone le potenzialità verso problemi più gravi.

2)   Nomine alle candidature attraverso la rete: questo sistema dilettantesco ha permesso l’elezione di emeriti sconosciuti, il più delle volte non preparati politicamente e talvolta arrivisti….

3)   Programma rivoluzionario dal titolo “Mandiamoli tutti a casa”: non basta mandare a casa tutti, bisogna poi sostituirli (avere già la gente pronta e preparata per sostituirli, cosa che non è avvenuta) e avere un programma chiaro e completo (per non correre, poi, dietro ai problemi contingenti, come quello sull’immigrazione).

4)   Referendum sull’Euro: anche qui, abolire l’Euro non serve (ammesso che si vinca il referendum); il problema non è l’Euro, è il signoraggio bancario, cioè l’emissione della cartamoneta da parte di banche private che ci fanno pagare gli interessi. Quando si è al potere non si fanno referendum sui diritti naturali e inalienabili del Popolo, quale la Sovranità Monetaria, si abolisce il signoraggio bancario, si porta la riserva frazionaria delle banche al 100% e basta!

 Caro Beppe potremmo andare avanti all’infinito ma preferiamo farti una proposta: “Perché non ti chiarisci le idee, ti fai coraggio e punti tutto sull’abolizione del signoraggio bancario e sull’autodeterminazione e autogoverno dei Popoli, che sono gli unici ad avere il diritto, naturale e inalienabile, di poter decidere”?.

In attesa di una tua risposta, che speriamo ci sia, ti mandiamo un affettuoso saluto.

*Indipendenza Lombarda

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15 Comments

  1. Angelo Baraggia says:

    PRECISAZIONI A CASTAGNO12 SULLA SUA RISPOSTA A LUCA FUSARO
    Si precisa che il Movimento INDIPENDENZA LOMBARDA non è assolutamente sulle posizioni del Sig. Luca Fusari, il quale tempo fa ha scritto alcuni articoli su questo quotidiano online ma non ha mai fatto parte nel Movimento.
    Se Castagno12 vorrà verificarlo potrà farlo domenica 27/10/2013 all’assemblea che s iterrà all’Hotel Cavalieri di Milano.

    Angelo Baraggia – Segretario Politico della Provincia di Milano del Movimento “Indipendenza Lombarda”

    • Castagno12 says:

      Caro Baraggia,

      grazie per la tua precisazione che consideravo scontata.
      La mia era solo una provocazione, una richiesta a Fusari chè, con i suoi commenti e repliche crea confusione e disorienta i lettori poco o per nulla informati.

      Come gli ho dimostrato, si adopera inutilmente per tentare di coprire i danni procurati dal Sistema.

      Non è un problema che mi riguarda, comunque non posso capire la presenza dei suoi scritti su questo quotidiano.

      Per sapere chi sono, puoi andare sull’articolo “Lega Nord, il nuovo segretario chieda subito scusa” di G. Ruggeri – 23 Ottobre 2013.
      Dai una occhiata alle repliche del Direttore ai miei commenti.

      Cordialmente. Ciao.

  2. Castagno12 says:

    Rispondo a LUCA FUSARI – 26.10.13 at 12:40 pm.

    La tua risposta è eloquente: sei sempre alla ricerca di giustificazioni impossibili a favore del Sistema che dovresti combattere.
    Se Indipendenza Lombarda è sulla tua stessa linea, stiamo “allegri”.

    1) Draghi è stato messo, “dalla politica”, prima Governatore di Bankitalia e poi alla BCE proprio in funzione dei suoi precedenti rapporti di lavoro con la Goldman-Sachs (Banca Privata), quindi uomo di massima fiducia per il Governo Mondiale.

    2) Tu affermi che lo Stato taliano “non strapaga un bel niente”. E’ FALSO.

    a) Lo Stato, con i soldi dei contribuenti, paga i dipendenti di Bankitalia e STRAPAGA tutta la Dirigenza.
    E siccome Bankitalia è posseduta da Banche PRIVATE, i suoi dipendenti, sono al servizio di Privati, però vengono pagati dallo Stato italiano.
    Quindi sono pagati da (A) ma “lavorano” per (B). E non si vergognano.

    b) Lo Stato STRAPAGA per avere in prestito, quantità enormi di valuta. E la richiesta continua, fa aumentare il DEBITO PUBBLICO, quindi LE TASSE.
    Nei miei precedenti commenti ho già spiegato i meccanismi di questi costi, facendo l’esempio della cartamoneta da 500 €uro.

    3) Bankitalia è socia della BCE, quindi i tuoi distinguo sono privi di valore.
    Perchè, al pari di Bankitalia, la BCE è una Banca PRIVATA e NON E’ la Banca dell’Ue (Unione europea).

    4) Come previsto, non hai fornito alcuna risposta alla precisa domanda:
    “Dove finiscono i “guadagni”, le entrate ESENTASSE, dovute alla emissione di valuta da parte dei PRIVATI ?”

    Se Bankitalia fosse dello Stato italiano, la cartamoneta da 500 €uro avrebbe il costo di 30 centesimi di €uro, non costerebbe 500 €uro + interessi.
    E’ chiaro questo concetto ?

    5) Tu dici “Lo Stato non paga un bel niente”.
    E l’emissione di Bot, per avere in prestito la valuta, sarebbe NIENTE ?
    E i pagamenti delle cedole e, alla scadenza, il rimborso del capitale sarebbero sempre NIENTE ?

    E i soldi che la Banca d’Italia incassa vendendo i Bot, dove vanno a finire ?
    E si ritorna a ciò che ho già spiegato nel mio precedente commento

    Fusari, prendi buona nota di questa realtà:
    “I banchieri sono i detentori del potere reale, anche sui politici, e sono di fatto proprietari dello Stato e delle istituzioni”.
    Questo ha affermato Marco Della Luna, confortato dai fatti, incontestabili.
    Non si tratta di “una mia verità”.

    Fusari, hai dato delle risposte fantasiose, non pertinenti, in pratica inutili
    Hai perso tempo a scrivere e lo hai fatto perdere a me per questa risposta obbligata.
    I lettori, se sono informati, sanno come stanno le cose.
    Per favore, BASTA COSI’. Grazie.

    • Luca says:

      Ma perchè rispondi ai miei commenti chiamando Luca Fusari?
      Comunque, ignorando le solite menate sul governo mondiale, Goldman Sachs, plutogiudomassosciechimichefrackingfinanzaspeculativabanchierisionisti ecc ecc, mi preme farti notare che i titoli di stato vengono emessi indipendentemente dall’emissione di moneta. Quando lo stato vuole spendere più di quanto raccoglie tramite tasse, si indebita emettendo titoli di Stato, che chiunque può comprare. Alcuni di questi titoli poi vengono comprati dalla Banca Centrale pagandoli con denaro appositamente creato. Ma si tratta di titoli già presenti sul mercato. Si usano i titoli di stato per questioni di comodità, ma l’obiettivo è quello di aumentare la quantità di moneta. Teoricamente, anzichè titoli la banca centrale potrebbe comprare anche barrette di cioccolato. Oppure potrebbe non acquistare nulla e mandare degli impiegati a consegnare un biglietto da 10 euro in tutte le cassette delle lettere del paese, ma non sarebbe molto pratico.
      I soldi ricavati vendendo poi i titoli o riscuotendo gli interessi vengono, per il 99,9%, dati allo Stato. Lo 0,1% sono quei pochi milioni che vanno a remunerare i privati per la loro gestione.
      E tra l’altro i dipendenti delle banche centrali sono dipendenti pubblici, non privati…
      Non mi sembrano ragionamenti difficili, basta accendere il cervello.

  3. Dan says:

    Noi siamo estimatori di Grillo ? Se va avanti così, ancora per poco.
    Ha raggranellato 8 milioni di voti da parte di gente disperata che non sa più come arrivare a fine mese promettendo uno tsunami politico, con le buone e soprattutto facendo intendere le cattive.
    A giorni alterni inneggia a vere rivoluzioni del passato, pubblicando analisi storiche, mettendo foto di eventi simbolo (chi si ricorda la fuga degli americani dal tetto dell’ambasciata di Saigon ?), chiamando i suoi “cittadini” come facevano nella Parigi della rivoluzione francese, tirando in ballo a sproposito una pazienza che viene sempre meno SALVO smentire tutto l’indomani tirando in dentro atteggiamenti gandhiani e ribadire che loro “o pacifici o niente”.

    Fino adesso, VDay a parte che sembra sempre più una nuova Pontida, non ha mai detto ai suoi 8 milioni di votanti “che esigono rispetto”, ci ripete anche questo nelle giornate pari, di andare a Roma e occupare le piazze, non ha mai detto ai suoi di smettere di pagare le tasse o di avviarsi verso la disobbedienza civile nei confronti di uno stato sempre più delegittimato.
    Ci parla di una Costituzione sempre più carta da culo ma mai una volta che prende la decisione di mobilitare i suoi per far capire che 8 milioni di persone vogliono qualcosa e lo vogliono adesso, non dopo che i ladri hanno finito di saccheggiare la dispensa.
    Intanto l’altra politica continua a pasteggiare allegra e spensierata, forse ancora più di prima perchè adesso hanno l’europa come scusa con la quale parare ogni loro malefatta.

    Più che 8 milioni di votanti che esigono rispetto, i grillini al momento sembrano 8 milioni di cani al guinzaglio in attesa che quel punkabestia del loro padrone si svegli dal torpore.

    Perchè grillo non passa dalle parole ai fatti ? Ha paura della digos (che se va bene gli stessi agenti hanno figli e mogli disoccupate e potrebbero addirittura schierarsi con lui), di qualcun altro o è stato messo lì proprio col scopo di controllare le masse e tenerle buone ?

    Deve veramente succedere qualcosa di brutto, qualcosa che obblighi a fare distinzione tra i veri leader ed i pupazzi

  4. Castagno12 says:

    Mi riferisco al mio ultimo commento postato alle 9:19 pm.

    Domando scusa perchè, andando di fretta, l’ho indirizzato al Direttore.

    Invece, con il mio scritto, mi rivolgo a LUCA FUSARI.

  5. Castagno12 says:

    A GIANLUCA MARCHI – 25.10.13 at 7:18 pm.

    Direttore, sia gentile, fra una pantofola e l’altra, faccia sapere a noi, che non siamo informati quanto lei:

    “Gli utili di Bankitalia a chi vanno ? Chi se li mette in tasca ?”

    Lei ha parlato di soci privati che non interferiscono sulle decisioni di emissione di moneta.
    E chi se ne frega ?
    Non prendono queste decisioni, MA GLI UTILI SI’.

    Dal suo racconto si deduce che gli azionisti (preciso io italiani e stranieri) delle Banche Private comproprietarie di Bankitalia hanno investito i loro soldi, vanno alle assemblee, approvano il bilancio ma non decidono sulle emissioni di valuta o altro:
    Quindi si alzano, vengono via, vantaggi zero, il tutto gratuitamente.
    Sempre nel rispetto della dizione “Istituto di Diritto Pubblico.
    E questi “FRESCONI” per quale scopo avrebbero investito i loro soldi ?

    Lei, ammettendo che i soci di Bankitalia sono Privati, conferma che bell’italia non ha la Banca di Stato.
    La Sovranità monetaria di bell’italia non esiste.
    Tutto normale ?

    Quindi, lo Stato STRAPAGA a Bankitalia la moneta che continua a chiedere e s’indebita sempre di più.

    Se l’italia avesse la Banca di Stato, pagherebbe solo 30 centesimi una cartamoneta da 500 €uro.

    Restiamo in trepidante attesa di suoi chiarimenti.
    Grazie.

    • Luca says:

      Non ho capito se ti riferisci a me o no. In ogni caso, rispondo.
      I privati gestiscono solo gli aspetti “burocratici” della Banca Centrale. Ossia cose come il pagamento degli stipendi dei dipendenti, l’approvazione del bilancio, ecc ecc. Non lo fanno gratis, perchè comunque partecipano agli utili, ma si tratta di utili dell’ordine di pochi milioni di euro da dividere tra molti soggetti privati, e quindi parliamo di alcune centinaia di migliaia di euro l’anno a testa. Briciole, se paragonati al bilancio di uno Stato.
      Le funzioni di politica monetaria vengono invece gestiti da funzionari di nomina governativa (Draghi l’ha messo lì la politica, mica un privato) ed è a tutti gli effetti espressione del potere pubblico.
      Lo stato non strapaga un bel niente. A parte il fatto che ora il potere di emissione non è più della Banca d’Italia ma della BCE; ma comunque tutte ste teorie signoraggiste si basano sulla mancata comprensione di cosa siano le operazioni di mercato aperto. In pratica la Banca centrale quando vuole aumentare la quantità di moneta compra titoli (in genere titoli di stato) sul mercato secondario e li paga con moneta appositamente creata. Tutto qui. Lo stato non paga un bel niente. Solo chi non ha capito nulla, sentendo la parola “titoli di stato” e “emissione di moneta” nella stessa frase, ci costruisce sopra teorie assurde secondo cui lo stato si indebita per emettere moneta o altre simili amenità.

  6. Angelo Baraggia says:

    Caro Luca,
    non era mia intenzione fare un trattato sul signoraggio bancario; peccando di supponenza (pensando che la gente capisse) ho utilizzato tale termine intendendo invece “LA MANCANZA DELLA SOVRANITA’ MONETARIA DA PARTE DEGLI STATI”.

    Comunque, lo Stato italiano non possiede quote della BCE (che sono invece possedute dalla Banca d’Italia, che è una banca privata), inoltre, mi sembra, che la BCE possa emettere solo una piccola parte di euro (chi emette gli altri?). In più paghiamo un diritto d’autore sul nome “EURO” che è di proprietà privata (di chi?).

    E’ vero che se i nostri governanti gestissero l’emissione monetaria potrebbero approfittarsene, ma almeno i soldi resterebbero nel nostro paese (aumentandone la disponibilità alla popolazione) e non avremmo un debito pubblico (quello si che è sovrano) verso l’alta finanza mondialista, che si sa che “CHI CONTROLLA IL DEBITO PUBBLICO CONTROLLA GLI STATI”; inoltre chi ha mai visto i Grandi Banchieri Privati, mentre i nostri sgovernati sono più avvicinabili (la storia del Prina, ministro delle finanze in Lombardia durante l’occupazione napoleonica, insegna).

    Anche se i dati sopra esposti non fossero precisi (a causa della voluta enormità e complicatezza dei regolamenti dell’UE, imposti da poteri forti), questo non cambia il senso della questione: “I Popoli e gli Stati debbono essere sovrani, in tutte le loro prerogative” e chi cerca di dimostrare il contrario arrampicandosi sui vetri e parlando di “deliranti signoraggisti complottisti”, o è foraggiato dall’alta finanza mondialista, o è un pantofolaio/parolaio che, non vedendo il completo fallimento dell’Unione Europea e dell’euro (volutamente programmato da chi con questo vuole comandare il mondo), si preoccupa di fare il saccente invece di mettersi in discussione scendendo in piazza.

    P. S.: Al Sig. sandropascucci non rispondo nemmeno perché ritengo sia inutile il soffermarsi continuamente sui particolari di forma: “Quando la casa brucia non ci si preoccupa di spegnere le luci”.

    Cordialmente.

    Angelo Baraggia – Indipendenza Lombarda

    • Luca says:

      Discorsi già affrontati mille volte.
      Mi limito a far notare che la BCE è un istituto pubblico, così come lo era (ed è tutt’ora) la Banca D’Italia, in cui i privati approvano solo il bilancio ma non interferiscono in alcun modo sull’emissione di moneta e sulle altre funzioni della Banca centrale.
      Ora mi scusi, ma torno a occuparmi del foraggio fornitomi dalla finanza mondialista e della mia collezione di pantofole.

    • a parte che è bellissima la logica piccata del “non ti rispondo mentre ti sto rispondendo”.. quindi non ti rispondo neanche io mentre ti rispondo che :

      «quando la casa brucia occorre guardare dove si mettono i piedi nella fuga altrimenti finisci nella tromba delle scale con le ossa rotte e pure bruciato»

      ma forse è più a tono:

      «Quando chiami gatto un gatto quello ti miagola. quando chiami ignorante un ignorante quello si incazza» [sandro pascucci, 2009]

  7. Castagno12 says:

    Che giornata, per me. E DUE !

    Oltre all’odierno articolo di Leonardo Facco, pure questo mi da conforto e ragione.

    Nei miei numerosi commenti ho ripetutamente trattato il problema “SIGNORAGGIO PRIVATO + Bankitalia PRIVATA”

    Ho raccolto disapprovazioni e ironia da parte di lettori (reazioni scontate) e persino di articolisti di questo quotidiano.

    Angelo Baraggia, nell’ultimo paragrafo del suo articolo, indica a Grillo il problema fondamentale da affrontare e da risolvere.
    Perchè, in assenza di questa soluzione, restano bloccati tutti gli altri problemi che ci garantiscono l’attuale dissesto economico / finanziario.

    Sottomissione compresa. Perchè risolvere il problema “Signoraggio” significa anche ESSERE DIVENTATI LIBERI !

    Al punto (4) dell’articolo ” …. emissione della cartamoneta da parte di banche private che ci fanno pagare gli interessi … “, io aggiungo ” … oltre al valore nominale indicato sulla cartamoneta”.

    Per maggior chiarezza: Lo Stato italiano, per avere un 500 €uro da Bankitalia (Privata al 94,75%), paga, con asset finanziari (Bot e compagnia) 500 €uro + gli interessi.
    E questa moneta è costata, a Bankitalia, 30 centesimi di €uro (carta, inchiostro e stampa).
    Per le emissioni di valuta elettronica non hanno neppure i costi di poduzione.

    I “guadagni” (la parola l’è grossa) di Bankitalia su queste forniture di valuta allo Stato italiano, sono ESENTASSE..
    Perchè Lorsignori, nel bilancio di Bankitalia, registrano al passivo le entrate dovute alla gestione del Signoragio.
    In passato, ho fornito anche queste informazioni.

    Con la pubblicazione odierna di detti articoli, il Direttore, GIANLUCA MARCHI, dovrebbe prendere nota che quelle che lui ha inopportunamente definito “le mie verità” appartengono anche ad altre persone, ovviamente informate.

    Ci sono gli “illuminati” che ricordano, inopportunamente, che Bankitalia e la BCE non sono Banche Private, bensì Istituti di Diritto Pubblico. Definizione coniata a beneficio dei GRULLI.

    Perchè contano solo i SOCI, gli AZIONISTI di dette Banche.
    Questi sono PRIVATI e si mettono nelle loro tasche gli utili della Banca.

    E noi dovremmo ottenere l’Indipendenza portandoci appresso questi “illuminati” ?

  8. In effetti IGB (Il Grasso Bankiere) ha vita facile con Voi tre!
    Il primo è grill0, per la nota omertà post-1998 sull’argomento; il secondo è il sig. Baraggia, che non ha capito nulla del problema del signoraggio, nonostante ci siano 4 paginettine-ine-ine in formato A4 da studiare e il terzo è questo tale “LucaF”, che ci inzuppa il pane sulle mancanze di conoscenza altrui e che, ancora, ribadisce le BUFALE dei BUFALONI del contro-signoraggio, ovvero coloro che, per difendere il Sistema, promuovono come false, ignoranti e stupide le idee dei cc.dd. “signoraggisti” e lo fanno con loro parole false, ignoranti e stupide.

    Gratuitamente è disponibile un dossier sulla CONTRO BUFALA DEL SIGNORAGGIO nel Forum del PRIMIT:
    http://controbufaladelsignoraggio.primit.it

    Qui accenno solo che la storia della banconota è (1) didattica, (2) tecnicamente la banconota è l’unica vera MONETA LEGALE (parola di BCE, aò!) e (3) base per le cc.dd. “Riserve” (testuali parole di Mario Draghi!) ossia per la BASE DI PARTENZA DI TUTTO IL “CREATO” MONETARIO e (4) ecc.. (è tutto scritto nelle 4 paginettine-ine-ine che NON VOLETE studiare (per ovvj motivi: a uno costa fatica e all’altro è comodo così).

  9. LucaF. says:

    Premesso che dubito che Grillo recepirà mai alcun consiglio che non giunga dalla sua testa o da Casaleggio, forse prima di fornire consigli economici sarebbe bene chiarirsi le idee,su quanto si asserisce affinché i suggerimenti siano validi.
    Sul punto 4 si fa perlopiù fuffa pseudo-economica .
    Il signoraggio secondo i deliranti signoraggisti complottisti è pari alla differenza tra valore della banconota e costo di produzione della stessa, come se la banca centrale (l’istituto di diritto pubblico che ha il monopolio sull’emissione di banconote) guadagnasse, stampando una banconota da 100€ con inchiostri da 1€, l’equivalente di 99€ di profitti.
    In realtà la cifra reale è circa cento volte meno dato che tale denaro non vale 1€ non vale 99€ ma zero euro in quanto il valore del denaro in dicitura è nominale e fittizio (peralto viene creato elettronicamente!!!).
    L’emissione della cartamoneta è creata dal nulla con valore nominale, ergo su carta il suo costo è irrisorio.
    Qua la bufala del signoraggio smascherata: http://www.thefrontpage.it/2011/06/24/la-bufala-del-signoraggio/
    Confondere gli interessi sulla moneta, con quelli sul debito sovrano relativi ai titoli di Stato italiani acquistati dalla BCE significa non aver compreso il fattore tempo in ambito monetario e la tragedia dell’Euro.
    http://shop.usemlab.com/it/7-la-tragedia-dell-euro.html
    Lo Stato italiano è membro del Board della BCE (la quale non è una banca privata ma un istituto di diritto pubbblico in mano ai Paesi membri dell’eurozona
    con rispettive quote partecipative per Stato membro.
    http://signoraggioinformazionecorretta.blogspot.com/2010/12/bce-il-quadro-giuridico-non-e-una-spa.html ).
    La moneta comune chiamata euro è una moneta fiduciaria a corso forzoso ratificata dalle istituzioni politiche italiane democraticamente elette e sovrane, quindi invocare la “sovranità” è incoerente.
    A priori, lo Stato (nazionale o sovranazionale) non dovrebbe avere il monopolio e la gestione della moneta dato che invocare la stampante nazionale in mano ai politici favorisce i clientelismi a scapito del potere d’acquisto dei consumatori, ergosignifica tassare i portafogli.
    Pur concordando con l’introduzione della riserva integrale alle banche commerciali sui depositi, essa non c’entra nulla con il signoraggio bancario.

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