Caro Dalai Lama, te la do io la cittadinanza

di GABRIELE BARELLO

Vi giuro, quando l’ho letta questa notizia, non potevo davvero crederci. Su tutti i giornali è apparsa più o meno così “Il sindaco di Milano nega la cittadinanza italiana al Dalai Lama che tra poco sarà in visita in Italia. Ma dice: “Sono pronto a riceverlo comunque”. Pensavo di vivere in un altro paese, un paese da terzo o quarto mondo, o in qualche clone di regime degli anni passati. Fra me e me, pensavo… “Ma possibile che succeda una roba del genere in un paese civile, occidentale ed avanzato?”. A quanto pare tutto è possibile.

Il Dalai Lama, sarà in Italia e più precisamente a Milano (non poteva venire da noi a Novara sommo maestro? Sempre a complicarsi la vita è?), dal 26 al 28 giugno 2012. Sarà in città per una serie di convegni, meditazioni ed incontri coi giovani nelle principali università lombarde. In realtà l’altro pomeriggio l’assemblea comunale avrebbe dovuto votare sulla concessione di tale cittadinanza onoraria, ma come si sa il tutto è slittato. Ed indovinate per quali motivi? Ovviamente le pressioni della Cina e della Farnesina!! Come volevasi dimostrare…

Il nostro paese ancora una volta si dimostra incapace di prendere decisioni in autonomia, su una persona che io giudico straordinaria, e che non solo gli si dovrebbe essere data la cittadinanza onoraria, ma gli si dovrebbe pure stendere un tappeto rosso e farli tutti gli onori del caso. Perché? Ovvio perché! Perché sta facendo una battaglia per il suo popolo, da solo contro tutti, una battaglia sacrosanta sull’indipendenza del suo popolo e del suo paese, il Tibet, da uno stato oppressore e comunista come la Cina. Quindi mi fa davvero dispiacere che al signor sindaco Giuliano Pisapia la cosa non vada giù, essendo lui dichiaratamente un rosso di sangue e di pensiero. Quindi mi chiedo, che ci sia ben altro oltre a tutto ciò? Che ci siano altri motivi dietro questa decisione di slittare su scelte importanti, ma altrettanto sacrosante, specialmente per uomini come questi (ce ne fossero nel mondo di uomini così!). Cosa c’è davvero dietro tutto ciò? Beh provo soltanto ad immaginarlo.

Ad esempio vorranno nascondere l’ennesima oppressione e persecuzione ai danni di un popolo segregato per secoli da un altro? Oppure non vogliono non obbedire come sempre, come un cane scodinzolante, alla potente ed autoritaria repubblica (comunista delle banane) cinese? No sapete perché certe domande sorgono spontanee. Oppure come credo che sia, vogliono tentare di distogliere il popolame ignorante (proprio come nel regime cinese), dalle vere e sacrosante ragioni dei Tibetani nei confronti dei Cinesi. Ragioni di sacrosanta libertà, indipendenza e secessione da una Cina ormai populista, arcaica, sfruttatrice, comunista, totalitaria e arrogante. Del resto non mi stupisce mica tutto ciò. Da parte del nostro stato centralista che manco lui non vuole indipendenze o secessioni (vedere il recente referendum sull’indipendenza negato alla Sardegna…), ma preferisce centralizzare e nazionalizzare tutto, proprio come nei peggiori regimi del passato, negando di fatto anche a noi ogni più semplice libertà e privacy di base. Sarebbe ora di farla finita con tutto ciò. Con questo autentico sopruso. Ed in Italia anziché premiare gente che vuole il cambiamento, che lo professa, che lo alimenta e tenta di fare del bene per il proprio popolo ed il suo futuro (oltre che essere un uomo di immensa intelligenza, umanità e sensibilità), li si nega un diritto sacrosanto, su cui francamente io non avrei manco fatto un assemblea comunale inutile. Il si, doveva essere senza battere ciglio. Invece questi parassiti discutono e decidono sul “nulla”, quando si dovrebbe decidere su questioni ben più importanti di questa (non che questa lo sia di meno filologicamente parlando…).

Insomma caro Dalai Lama, vieni da me che te la do io la cittadinanza. E magari facciamo pure 4 chiacchiere su cosa vuol dire libertà ed indipendenza, fatti su cui non solo il tuo popolo si sta battendo nel mondo, al prezzo di sangue, torture e soprusi. E ci perdoni se può la nostra ennesima pessima figuraccia.

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20 Comments

  1. Stefano Nobile says:

    Che cuor di leone Pisapia.
    Cuor di leone radical chic.
    Se potessimo esportare questa razza raddrizzeremmo i conti dello Stato.
    In primo luogo perché di questi esseri ne abbiamo un numero spropositato, e secondariamente perché è grazie a questi individui intrisi di sessantottinismo che siamo nei guai.
    Comunque a Milano se lo sono votato, se lo tengano.
    E in fin dei conti sempre in mano alla stessa gente si ritrovano.

  2. Lupercalia1 says:

    Avverto la popolazione che noi italiani siamo ostaggio del governo Monti Napoletano Bertone Bagnasco e Tettamanzi i quali, stanno censurando anche le chats e che ci vogliono obbligare a rimanere in EUROPA nonostante il nostro diniego dovuto alla consapevolezza di una immediata ripresa da parte del nostro paese al momento dall’uscita dall’eurozona. Siamo ostaggi di un governo di perversi già denunciati alle autorità per gravi colpe nei confronti della popolazione italiana. Vogliamo impedire l’entrata del MES ma nessuno ci ascolta perché le televisioni fanno il gioco dei prepotenti e la popolazione è succube di una dittatura strisciante che dura da secoli e che si è manifestata ultimamente con una virulenza assassina. Io stessa sono vittima di questo complotto durato 30 anni ma non pensavo sarebbero arrivati a questi livelli. Sono degli usurai ricattatori e che devono essere fermati. Non vogliamo più padroni di Stato. Rivogliamo la nostra sovranità nazionale e la nostra moneta.
    Lupercalia1.
    E maroni è il secondino di tutta la situazione. Quindi molta attenzione… Spegnete una volta per tutte le televisioni di stato riposate il cervello e vi renderete conto di tutte le frottole che vi raccontano.

  3. Albert1 says:

    Ora, non voglio passare per comunista/sostenitore di Pisapia, però vorrei ricordare una cosa: quando le ns. terre saranno indipendenti, uno dei modi per mantenerle tali, oltre che neutrali, sarà quello di NON distribuire cittadinanze ad alcuni per far dispetto ad altri, e questo quand’anche i primi fossero lo Spirito Santo e la Vergine Maria!

  4. PREDU says:

    PISAPIA SEI UNA MERDA FAI VENIRE IL VOMITO.

  5. Gian says:

    l’errore di Pisapia è duplice non solo non concede la cittadinanza a chi la merita e non sta dalla parte di chi soffre, ma si dimostra debole. Oggi la Cina pretende il diniego della cittadinanza, accontentandola domani pretenderà ancora di più: se ci si dimostra deboli si verrà sempre trattati peggio. inoltre non va dimenticato che chi ha più da perdere è proprio la Cina che invade il nostro mercato con i suoi prodotti scadentissimi, che ci copia i prodotti, le idee e i marchi…
    In un paese serio prima di prendere anche solo in considerazione le richieste cinesi, si doveva sbattergli sul muso le mille furbate commerciali a danno delle nostre ditte. Se opportunamente risarciti di tutto si fosse scelto di non dare la cittadinanza al Dalai Lama allora si sarebbe potuto dire che si era ceduto per interesse, per denaro: cedere come ha fatto Pisapia invece è solo cedere per debolezza, per pochezza… franza o spagna basta che se magna… la logica è sempre quella…

  6. caterina says:

    il Dalai Lama invece della cittadinanza italiana, potrebbe essere onorato della cittadinanza veneziana, fiorentina, milanese, napoletana … se sapesse come si è formato questo stato che si chiama Italia, forse sarebbe lui a rinunciare ad una cittadinanza italiana che gli venisse offerta… nessuno gli ha mai raccontato che i soldati dell’esercito delle Due Sicilie fatti prigionieri dall’esercito sabaudo sarebbero stati deportati nella Terra del fuoco se l’Argentina l’avesse accettato… invece finirono a Fenestrelle a morire di stenti e di polmonite

  7. renato brando says:

    Caro pisapia vetero comunista non hai capito che la minaccia di ritorsione da parte dei cinesi si sarebbe ripercossa anche su loro stessi , rinunciando all’ expo con la loro mancata visibilità . economica. Potevi dunque , anche se con calcolo, decidere a favore del dalai lama; danni non ne avresti avuti , solo stima ed applausi

  8. claudio novello says:

    risulta evidente che i politici italiani si sentono superiori alla figura del Dalai Lama, anche il (signor?) Pisapia, ha dovuto sottostare alle leggi del mercato incombente di chinatown

  9. Martesan says:

    Più probabilmente il Dalai Lama gli ha semplicemente detto che lui la cittadinanza di uno stato così pietoso l’avrebbe usata per pulirsi il didietro.

  10. Diego Tagliabue says:

    Pussavia avrebbe dato la cittadinanza a qualsiasi altro “oppresso”, basta che fosse rom o beduino.

  11. Diego Tagliabue says:

    Pussavia e Svendola? Zecche rosse incassavaglia e maestri del (lecca)culismo di Stato.

  12. Giacomo says:

    Che idolo squallido per i rivoluzionari arancioni che hanno “eshpugnat’ammilano” come urlava sguaiatamente vendola quella sera in piazza Duomo…

  13. Fabrizio Dalla Villa says:

    a me l’atteggiamento di Pisapia sembra veramente fuori luogo, però faccio notare che di residenza si tratta e non di cittadinanza…

  14. dario says:

    Condivido per intero e che delusione il Pisapia, ha dovuto piegarsi alla logica del denaro, agli interessi della mafia politico-partitica, sicuramente avrà sofferto questa scelta ma al suo posto sarei andato fini in fondo, al costo di dimettermi da sindaco! Il popolo tibetano violentato e schiacciato dalla avidità dei soldi della classe dirigente cinese, una parte del popolo cinese fatta emigrare, per meglio dire, deportata in Tibet per distruggere in anticipo qualsiasi battaglia polico-referendaria del popolo tibetano. La follia degli uomini non si ferma mai, che mondo di m….
    Dario Catti

    • Unione Cisalpina says:

      sottoskrivo … siamo gentaglia a kausa di kuesti italiani ed italioti di kakka … ke vergogna ! … pronti a svendereci x kuattro soldi… kome pensano ke l’umanità ci possa konsiderare… pisapia vattene… dimettiti … sparisci pusillanime… malano vergognosa …

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