Caro Bizzozero, via da Milano è stupendo! Tanto in Regione si parla calabrese

di ROBERTO BERNARDELLIresiduo fiscale

Vorremmo sentire da tutti i sindaci in quota Lega o quelli che si sono dichiarati ferventi autonimisti le stesse parole del primo cittadino di Cantù: via da Roma e via da Milano. Sì, perché è la prima volta che un borgomastro lo dice a chiare lettere, dopo le tante parole al vento dei “sindaci eroi”, “coraggiosi” o “guerrieri” come li chiamava Maroni, ricordate? Guerrieri di che? Guerrieri come lui? O guerrieri come Salvini, gladiatore a torso nudo per le signorine?

Insomma, se devo dirla tutta, via da Milano è però il grido più bello che ho sentito. Perché, effetivamente, la metropoli è il simbolo del governo opaco e scaduto dell’Expo arraffone indagato, delle tasse che non sono calate, della macroregione diventata la conquista del Sud serbatoio di nuovi voti. Persi quelli del Nord scornacchiato, si scende a gettare altre reti. Eh già, ma per cosa? Il residuo fiscale è sempre lo stesso, Salvini, Roma mangia a a tavola con la mafia, il Sud esporta la ‘Ndrangheta a tutti i livelli. E che fa il Nord? Dice: siamo la stessa cosa, abbiamo gli stessi problemi, fratelli, salviamoci insieme. Insieme un paio di palle.

Ho girato, caro Salvini, in Campania in questi ultimi mesi. Per lavoro, siccome faccio l’imprenditore e non sono uno col sedere messo su un consiglio di amministrazione perché trombato o amico di qualcuno, ebbene, per lavoro giro proprio dove un tempo qualcuno cantava “Napoli colera”. E ho visto un altro pianeta. Sulle bancarelle trovi tutto a 1 euro. Il sindaco del Comune di Pinco Pallo me lo trovo in albergo a ricevere…. i suoi clienti. Il caffè che era così buono e che pensavo di acquistare per le strutture del Nord, era in un cartello di persone poco socievoli. Se solo mi fossi avventurato nel comperarlo, innocentemente, il giorno dopo sarebbe uscito a otto colonne: Bernardelli porta il caffè della camorra sotto il Duomo. E via discorrendo. Perchè lì, dove ti muovi, ti sbagli. Perché è il sistema Italia che vige come legge, dove non c’è legge.

Siamo fratelli, sì, ma abbiamo problemi molto, molto diversi. Le nostre imprese, nonostante tutto, sono quelle che riescono ad avere meno problemi nel credito. Nonostante tutto. Le banche del Ticino sono interessate a capire come fare finanziamento all’economia che per ancora un po’ tiene botta. Siamo fratelli, ma siamo diversi. Il Pil procapite della Lombardia è il primo tra le regioni d’Europa….

Siamo fratelli, ma siamo diversi. Milano non è Catania. Servono velocità diverse, abbiamo velocità diverse. Anche se tra Expo, ‘Ndrangheta in Svizzera e Comasco, viene da dire che poco ci manca. In Regione, si parla calabrese… e la procura di Reggio Calabria un occhio pare ce lo abbia buttato su chi vi ronza attorno e dentro. Insomma, via da Milano, caro sindaco Bizzozero, mi pare un’idea geniale. Ma che ne pensa la Lega che siede in consiglio comunale con lei? Cari saluti.

Presidente Indipendenza Lombarda

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