Carità S.P.A. L’accoglienza con fine di lucro

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3 Commenti

  1. Max says:

    Gli italiani non sono “minacciati nella loro identità e nella loro stessa esistenza“?

  2. Michele says:

    Nell’articolo leggo: “Chi vuole accogliere l’immigrato lo faccia a proprie spese. […]”. Sono d’accordo sul principio, ma non in prospettiva temporale.
    Abbiamo un urgentissimo bisogno di decrescere in fatto di popolazione perchè l’impronta ecologica di ciascuno di noi sta distruggendo l’ambiente. Nessuno se la sente di rinunciare alle comodità acquisite, per cui anche gli immigrati a carico dei privati faranno poi “numero” per il progressivo esaurimento delle risorse naturali.
    P.es., se nel Belpaese fossimo in 6 milioni, anzichè 60, potremmo mantenere l’attuale stile di vita senza dover dipendere dal petrolio. Meno spesa energetica, meno sudditanza verso i paesi “baluba”, aria e acque più pulite, vita più tranquilla…

  3. giancarlo says:

    E poi………..qualcuno mi dice; ” ma anche noi siamo stati dei migranti”. Vero, ma andavamo verso paesi che richiedevano manodopera, a quei tempi.
    Oggi, l’italia non solo non è in grado di dare lavoro a costoro, ma anche gli italiani arrancano per poter lavorare o continuare a lavorare.
    Allora i conti non mi tornano.
    E’ chiaro che ci troviamo difronte a qualche errore di valutazione e che pagheremo caro se non faremo ciò che va fatto, e cioè aiutare queste persone nei loro paesi. Fare centri di accoglienza nel Nord Africa e tutti i soldi che spediamo e spenderemo qui in italia dirottarli piano ,piano verso quei paesi dove la miseria è più accentuata. Non vedo altre soluzioni.
    WSM

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