CARINZIA, LO STATO E’ AMICO DELL’IMPRESA

di CARLO MELINA

«Venite in Carinzia. Fare impresa qui conviene». L’offensiva è partita nel 2010, sotto forma di lettere (3000), spedite ad altrettante aziende venete: «vi offriamo sgravi fiscali e contributi a fondo perduto». Parola di Gerhard Dofler, il governatore del Land austriaco che ha appena rinnovato con Luca Zaia e Renzo Tondo, presidenti delle Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia, il trattato di cooperazione esistente fra 3 delle aree componenti quell’Euroregione preconizzata già nel 1978 da Carlo Bernini, e ancora da realizzarsi. Perché a Roma piace poco.

«Viste le condizioni, più che di un’offensiva, parlerei di un’opportunità» spiega Carlo Trevisan (nella foto qui a fianco), imprenditore veneziano della LIFE a cui la Carinzia piace parecchio. Tanto che sta meditando di impiantare uno stabilimento per la produzione di wine box entro l’anno. «Ho visitato Klagenfurt poco prima di Natale. All’Ente per lo sviluppo del Land conoscono le vessazioni cui è sottoposto un imprenditore italiano e hanno un presupposto chiaro: tutto ciò che ruota attorno all’impresa e all’imprenditore è cosa buona». Che tradotto significa fisco equo, manodopera preparata (all’ottavo posto nel mondo per produttività) e burocrazia leggera.

«In Carinzia lo Stato è amico dell’impresa, la favorisce, non la ostacola come in Italia. L’imprenditore versa un’aliquota unica del 25% sugli utili, calcolati su una base imponibile minore del 50% rispetto a quella italiana, perché l’insieme dei costi deducibili è molto ampio, con percentuali del 100%. – chiarisce entusiasticamente Trevisan – Le spese per ricerca e sviluppo sono detraibili al 135%. L’IRAP non esiste, così come il bollo auto. Quando decidi che vuoi aprire bottega, poi, compili due moduli e in 7 giorni sei pronto per partire, senza bisogno di alcuna certificazione della Camera di Commercio».

Il capitolo manodopera riserva ulteriori sorprese: «il sistema di formazione professionale e universitaria è di qualità eccellente, così come l’iter di inserimento nel mondo del lavoro. Ciascun iscritto ad un corso professionale, per esempio,  sin dal primo anno trascorre 3 giorni sui banchi e tre giorni in un’azienda (sempre la stessa), fino alla fine del percorso di studi. Terminato il quinquennio, può venire assunto con ulteriori agevolazioni per il datore di lavoro».

Naturalmente esistono alcune condizioni cui l’investitore deve sottostare: «In Carinzia non accettano chiunque. Preferiscono piccole-medie aziende, con capannoni di massimo 200 metri quadrati. All’Ente per lo sviluppo richiedono assicurazioni circa i processi di lavorazione e assemblaggio dei prodotti. E l’impresa deve rispettare il territorio, al fine di mantenere un buon equilibrio fra zone residenziali e industriali. Anche il multiculturalismo è visto con sospetto, mentre è ben accetta l’immigrazione da paesi che abbiano un background culturale simile a quello austriaco. Tutto questo però ha un rovescio della medaglia: il creditore è tutelato, e i pagamenti devono essere effettuati secondo la data fattura, senza tante deroghe. I controlli fiscali, poi, sono puntuali, ma mai a sorpresa».

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58 Comments

  1. Maria Pia says:

    Buon pomeriggio,
    desidero sapere, sono una cittadina con residenza in Trentino,
    se volessi aprire un’attività commerciale in Carinzia e
    avere il carico fiscale solo in Carinzia basta avere la residenza in loco?

    Cordiali saluti,Maria Pia

  2. VIVIANA ROSSIGNOLI says:

    Buonasera, sono la moglie di un artigiano carrozzier in provincia di Verona (carrozzeria aperta 7 anni fa come ditta individuale). Mio marito esercita professionalmente da oltre 26 anni il lavoro di carrozziere (19 come dipendente presso una carrozzeria di zona molto rinomata e da 7 anni in proprio). Non abbiamo avuto nessun tipo di agevolazione per aprire e in tutta onestà siamo anche stati poco tutelati da banche e commercialista. Le banche e non hai uno storico non ti danno nulla sei “out” e poi quando apri una nuova attività ci sono gli “avvoltoi che ti fregano a destra e a manca come si suol dire” e tu, siccome sei disinformato e non sai un bel niente di leggi e complementi vari (venendo da un rapporto di dipendenza fino al giorno prima) in soatanza ti fai truffare facilmente e più sei puntale nei pagamenti e peggio sei trattato, sei vessato in tutto e per tutto con una tassazione che qui in italia sfiora il 60%. Possibile che ci vogliano far andare tutti all’estero?! Gli onesti in galera e i politici che rubano continuamente fuori…. è proprio una vergogna. Continuo a dire a mio marito che bisogna andare via dall’Italia per salvarsi, preciso non è che intendo diventare ricca ma visto che mio marito lavora dalle ore 5.00-5.30 del mattino alle 20.30-21.00 della sera, sabati compresi e se c’è da finire qualche macchina anche di domenica vorrei però almento avere un pò di serenità se possibile vivere dignitosamente. Io sono una persona determinata e coraggiosa altrimenti nenache avrei aperto attività in Italia, perchè per aprire qui ci vuole coraggio; qui in Italia anzichè aiutare i giovani che vogliono aprire con finanziamenti e incentivi anche a fondo perduto ti ostacolano e ti vessano fino alla morte e vogliamo poi parlare delle banche che sono delle vere e proprie usuraie sanguisughe????!!!! E pensare che noi, per aprire l’attività avevamo un’appartamento di proprietà per il quale pagavamo il mututo da oltre 8 anni regolarmente e abbiamo usato i soldi quindi il capitale che ci è rimasto chiudendo il mutuo con la banca per aprire nel 2008 l’attività di carrozzeria pagando appunto tutte le attrezzature che abbiamo acquistato tranne il leasing fatto per acquistare il forno di verniciatura ed il compressore per farlo funzionare (che abbiamo finito di pagare e riscattato a Ottobre 2013). Purtroppo fra le mie conoscenze non conosco nessuno, nemmeno fra gli amici che ha avuto il coraggio di fare un tipo di scelta analoga alla nostra, senza avere alcun appoggio economico dai genitori o da parenti vari, nemmeno un appoggio morale, anzi i parenti e gli amici ci hanno detto che eravamo matti ad aprire una carrozzeria da soli e con la crisi economica in atto; sono quasi 3 anni che mio marito avrebbe necessità di una persona fissa ma purtroppo non ce la possiamo permettere perchè non riusciremmo a pagargli i contributi, inoltre (anche se sembrerò di parte) mio marito è molto preciso e professionale nel suo lavoro pertanto ha difficoltà a collaborare con contrattisti per non parlare dei giovani che molto spesso non hanno proprio voglia di lavorare anche perchè il nostro lavoro è molto duro sia fisicamente che mentalmente.Vorrei quindi cortesemente sapere se c’è qualche possibilità di aprire una carrozzeria in Carinzia con qualche agevolazione fiscale o finanziamento a tasso agevolato o anche a fondo perduto. A volte mi sento di condannare i colleghi che non hanno avuto coraggio di fare impresa in Italia ma purtroppo sono anche capibili perchè rimanendo qui si rischi anche di prendere meno dello stipendio di un dipendente al mese cion il rischio di perdere tutto ogni giorno che passa. Io ho sacrificato una casa per aprire qui e non ritengo sia giusto che in un certo senso invece di essere premiata per la “maestria” del lavoro di mio marito, la sua professionalità messa spesso a rischio da colleghi che invece di comportarsi come colleghi si comportano disonestamente approffittando della crisi economica e lavorando sottocosto (la metà di quello che di solito noi chiediamo ai clienti), facendo spesso credere appunto ai clienti che fanno una riparazione a regolare d’arte che in realtà non sta da nessuna parte. Attendo Vostro cortese riscontro. Grazie in anticipo.

    • Simon says:

      Cara Viviana
      Ho letto con interesse il tuo post e vivendo in Austria ti voglio informare/precisare alcune cose.
      Veniamo alle cose positive : lo stato funziona nel senso che rispetta i tuoi diritti , la burocrazia non esiste (in una settimana apri una ditta) le tasse sono un po’ più basse dell’Italia e sono molto semplificate.
      Veniamo alle cose negative : quando dici che le banche in Italia non ti danno niente e che non hai ricevuto aiuto ne agevolazioni da nessuno compreso il commercialista … Be’ ti voglio dire con la massima serenità che in Austria è peggio ….
      1) le banche non ti daranno assolutamente niente è peggio ancora ti prometteranno mari e monti ma risultati 0 , in parole povere ti dovrai arrangiare con quello che hai e questo te lo dico con fatti reali non con racconti di osteria.
      2) il commercialista che spesso deve parlare italiano perché presumo che te non parli tedesco ti farà un culo come un cesto .
      3) gli austriaci x loro natura sono imbroglioni e aspettano i tordi di turno x approfittarsi di loro.
      4) la crisi è arrivata anche in Carinzia anche perché la regione è piena di debiti (10/12 miliardi di euro )a causa del buco bancario che hanno fatto con Hypo Bank (ritorniamo al punto 3) e in pratica è in bancarotta.
      In conclusione se ti vuoi trasferire all’estero meglio la Germania o altre nazioni
      Spero di esserti stato utile
      Saluti
      P.S. La mia esperienza si riferisce a klagenfurt che è capoluogo della Carinzia

  3. Julius says:

    Dopodomani parto per le vacanze che attenbdo da 13 mesi.

    Finalmente. Vi leggerò anche dal lago!

  4. alessandro says:

    Salve,
    stiamo per avviare un’attività di ristorazione mobile, itinerante, vorremmo valutare l’opportunità di avviarla direttamente in Austria dato che la carinzia è una delle mete estive del nostro fast food.
    A chi dovremmo rivolgerci per fare delle ipotesi?
    Grazie

  5. Paride Dessì says:

    Cerco un contatto per poter intraprendere una attività in Austria meglio se in Carinzia, settore alberghiero, o trasporti, corrieri, cordiali saluti

  6. ivan manzato says:

    Ciao a tutti vorrei sapere per aprire attivita Austria carinzia come fare Idraulica in genere le regole io sono un ragazzo 39 anni grazie in italia ero operaio …..

  7. Adriano says:

    salve,sono un artigiano edile italiano molto proffessionale e ci tengo a precisare che sono uno di quelli che le tasse le paga tutte,vorrei chiedervi se in Carinzia ci sono delle oportunita in questo settore.

  8. lorenzo says:

    salve Sig.Trevisan….mi chiamo Lorenzo,sono di Velletri (Roma),le scrivo x chederLe un consiglio,visto il suo entusiasmo verso la Carinzia e le opportunità che offre a chi ha voglia di lavorare le porgo una domanda;io sono un’artigiano che lavora nel mondo delle macchine x pulizie civi e industriali (spazzatrici,lavasciugapavimenti,idropulitrici,aspiratori,ecc… + autolavaggi self service) in pratica oggi sono un punto vendita con relativo magazzino ricambi e service che con tutta onesta (e come ben si sà)non riesce più a fare fronte alle mille esigenze che il fisco italiano impone,di conseguenza mi trovo i clienti che a loro volta hanno lo stesso problema che inevitabilmente mi scaricano addosso e così non fanno altro che mettermi ulteriolmente in crisi,così oggi sono più che mai intenzionato ad affrontare un viaggio senza ritorno,verso un luogo “amico” di chi ha voglia di lavorare e grazie a Lei la Carinzia (che cerco di seguire da tempo)mi sembrerebbe il posto ideale dove rinascere,certo i problemi ci sono tipo la lingua e altri ma sono sicuro che avrò modo di risolverli tutto ciò e ripartire…. secondo Lei come e cosa bisogna fare x iniziare a capire se ci sono i presupposti e l’oppurtunità di inserire il mio tipo di attività in Carinzia?…..Le sarei veramente grato se mi potesse aiutare a capire….in attesa di una sua gentile risposta in merito Le porgo cordiali saluti,Lorenzo.

  9. natan says:

    Buona sera, sono un ragazzo nato a Udine e vivo a udine, io dipingo quadri da molto tempo … la partita iva italiana non mi permette di vivere sereno per via che il mio settore é molto imprevedibile praticamente le richieste sono solo a dicembre, semplicemente perché i dipinti sono un bene di “lusso” e negli ultimi periodi in italia il lusso non esiste più quindi non soppravvivo più con il mio prodotto. Vorrei capire come poter aprire una p.iva in carinzia con tanto di residenza e se come mi sembra di aver capito le tasse sono più basse e se esistono agevolazioni ?

  10. Matteo says:

    Buongiorno sono un artigiano Trentino , sarei interessato ad avere dei consigli riguardo al mio settore a Carinzia non perché mi manca lavoro ma perché sono stanco di questa burocrazia macchinosa , Progettiamo e costruiamo arredamento su misura interno di qualità , cucine soggiorni camere ecc…. secondo lei potrei avere opportunità? Grazie

  11. michele says:

    Salve vorrei sapere cosa costa affittare un negozio di 100 mq a klaghenfurt in austria. Cordiali saluti.

  12. michele says:

    Salve signor Trevisan,le chiedo di chiamarmi a questo numero di cell. 3477556722. Per avere consigli utili per lavorare in austria. Da michele cordiali saluti grazie.

  13. michele says:

    Quanto affittare un negozio di 100mq a klagenfurt.

  14. michele says:

    Salve,ho una enoteca vicino a torino e,vorrei trasferirla in austria. Sono anche sommelier della fisar,crede che valga la pena farlo. Cordiali saluti. Michele .

  15. Paolo says:

    Salve a tutti,

    io dico che non ci meritano più! In questo Paese è nata gente geniale, uno su tutti Leonardo da Vinci, e loro stanno distruggendo tutto. Io vorrei spostarmi in Carinzia, sono titolare di un brevetto appena depositato, qualcuno cortesemente mi potrebbe dire se esiste un ufficio o un Ente che tuteli e aiuti italiani desiderosi di ripartire??

    Grazie mille, Paolo Rovigo

  16. mary says:

    salve, mi chiamo mary, ho 28 anni e vivo in italia da quando ne avevo 20, sono di nazionalita moldava. tra qualche mese dovrei prendere la carta di soggiono, quella illimitata e vorrei sapere se con quella potrei trasferirmi in austria insieme al mio compagno che e italiano ma che non vedo l’ora di scappare da qui. qui in italia ho gia avuto una piccola attivita, un bar -ristorante e mi chiedevo se qualcuno mi sa dare una dritta su come funziona la burocrazia li riguarda la ristorazione e su come aprire un ristorantino. grazie.

  17. Matteo says:

    Salve sono Matteo di Rovigo, ho 37 anni, leggendo tutti questi messaggi mi sento veramente intenzionato a fare le valige…. io ho una moglie che ha un lavoro fisso di commessa, un figlio di 3 anni e io invece sono a casa perchè l’ azienda di manufatti in cemento dove lavoravo come gruista ha chiuso. C’e qualcuno che mi può aiutare con qualche dritta o qualche riferimento a riguardo? Ci si può spostare con tutta la famiglia? Ringrazio anticipatamente a chi avesse voglia di darmi qualche consiglio a riguardo.

  18. GIUSEPPE RAGUSA says:

    buon giorno,
    sono il rappresentante italiano di tre società individuali, attive nel settore edilizio. Di recente i titolari delle succitate società hanno espresso il desiderio di costituire un’ unica ocietà edile in Carinzia ed operare nel territorio austriaco.
    I titolari delle tre società sarebbero disponibili ad un incontro presso i Vs. uffici in Klagenfurt
    Un’ulteriore richiesta mi è pervenuta dai succitati titolari, anche disponibili, in una prima fase di avvio della nuova società, ad allearsi,se possibile, con un’impresa similare.
    Ciò al fine di minimizzare o ridurre il rischio di impresa
    Resto in attesa di Vs. gentile risposta e passo a ben distintamente salutarvi
    Dott. Giuseppe Ragusa

  19. DONATO says:

    SONO SOCIO DI UNA PICCOLA DITTA ARTIGIANA
    INSTALLAZIONE IMPIANTI ELETTRICI CIVILI E INDUSTRIALI, INSTALLAZIONE IMPIANTI FOTOVOLTAICI
    CERCHIAMO ZONE DOVE POTER OPERARE IN PROPRIO OPPURE COME PRESTATORI DI MANO DOPERA, SIAMO DISPOSTI A TRASFERIMENTI, SIAMO
    ATTREZZATI, PROVENIAMO DALLE MARCHE.

    • Francesco says:

      Buongiorno sign. Donato,
      volevo sapere se è già trasferito in Carinzia o se ha serie prospettive.
      Sono libero professionista di 28 anni che lavora dal I conto energia nel FV e in edilizia, con studio tecnico tramandato dal padre con esperienza 40 anni.
      Sono serio e molto dinamico.
      Può contattarmi alla mail che lo scritto.
      Saluti

  20. erik says:

    Buongiorno. Anch’io come tutti sono demoralizzata per il sistema Italia che prende, pretende e non da mai niente in cambio dei nostri sacrifici.. Sono titolare da dieci anni di un piccolo ristorante in una cittadina del padovano, una trentina di posti … il lavoro non manca ma i soldi quelli non ci sono mai.. pago i dipendenti, pago le tasse, le bollette che ormai sono a livello di strozzinaggio e per i “padroni”??? Non rimane veramente più niente ma c’è sempre qualcuno che ha il coraggio di dirti: “Sei il padrone e puoi fare quello che vuoi!!!…” Sto pensando seriamente di prendere armi e bagagli e trasferirmi da Voi .. Che potete dirmi? Io la lingua la conosco, con le persone ci so fare… ma qui ho perso entusiasmo e mi sto apprimendo,,,, Grazie e scusate per lo sfogo!!!

  21. Jorge Giovati says:

    Salve, sono dissocupato da ben 2 anni, ho 55 anni, ho 40 anni di contributi, ma con la nuova legge Fornero non posso andare in pensione, e non si trova lavoro in Italia, chiedo se qualcuno conosci il sistema a Corinzia, se ce possibilità di trovare lavoro, qui in Italia non so piu dove sbattere la testa, sono veramente disperato, farei di tutto. autista che ho esperienza, operaio generico, qualcuno mi può aiutare, grazie, lascio il mio num. 3292221081…grazie

  22. Jorge Giovati says:

    Sono a Parma, e disoccupato ho 55 anni senza un minimo di salario, ho 40 anni di lavoro, ma non posso andare in pensione, sono da oltre 2 anni senza lavoro, non so più dove sbattere la testa, sento tanto parlare della Carinzia, chiedo a quancuno che sia li, se e possibile trovare lavoro per uno come me….

  23. giuseppe says:

    salve, io non sono veneto, ma sono campano,un ‘onesto campano, e come si sa’ sono piu’svantaggiato. ho una ditta artigianale di teloni-gazebo-coperture in p.v.c. in genere,lo faccio da trentanni, e son riuscito solo a autoguadagnarmi uno stipendio, ma attualmente mi trovo solo, poiche’ lavoro in prima persona,e all’occorrenza mi faccio aiutare,ma non so’ per quanto posso continuare. se c’e’ opportunita’ anche per me, magari anche ad un socio che crede nela cosa, non ho problemi a spostarmi emagari scendere giu’ una volta al mese. in italia le opportunita’ e gli aiuti li danno o ai grandi o ai disonesti, e io non faccio parte di queste categorie. posso solo dirvi che se la mia e’ un’attivita’ che potrebbe andare in Carinzia, la mia esperienza potrebbe far lavorare . vi prego almeno ditemi se le opportunita’ e finanziamenti, magari anche soci, sono offerte solo al triveneto, poiche’ io sono campano. grazie e saluti

  24. giorgio rossi says:

    Buongiorno, Avrei intenzione di aprire un microbirrificio in Carinzia. Sono gia’ Pronto con tutto. Come posso fare PER esaminare le opportunita’ in loco…stabile ecc. Grazie e saluti. Io ho casa a S.Candido, per chi Datei comodo anche logisticamente.

  25. Claudio Martucci says:

    voglio lavarare in carinzia

  26. Andra vicenzi says:

    Buon giorno, vorrei aprire un azienda di trasporti in carinzia dove posso ricolgermi? Ringrazio sentitamente

  27. Carmine says:

    Vorrei andare a lavorare in Carinzia;
    Come si fà,Qualcuno mi sa dire?

  28. cinalli narco says:

    Come si fa per aprire unazienda?

  29. Henry says:

    sono schifato dell’Italia . ci si ostina atenere in piedi un baraccone fatto di mafiosi, politici vergognosamente incapaci di risolvere il benchè minimo problema e giornalisti asserviti al potere che li intervistano come star di Holliwood. Oltre a impoverirci sempre di più ci hanno anche fatto perdere quel patrimonio di cultura e conoscenza che i nostri avi avevano creato . Non so se la Carinzia possa rappresentare un’ancora di salvezza , ma sicuramente credo che peggio di come si vive oggi in Italia sia ben difficile che si verifichi . Risiedo nel ricco nord-est ma vorrei conoscere qualche imprenditore deciso a trasferirsi in Austria per discutere una eventuale collaborazione, e sono disposto a valutare qualsiasi settore . Cordialità.

  30. enrico says:

    sono un operaio metalmeccanico e sono anchio disposto a trasferirmi in Carinzia . abito in provincia di Treviso e se qualche imprenditore cerca dipendenti mi può contattare.

  31. Donato says:

    Buongiorno, sono titolare di una ditta artigiana, Impianti elettrici e fotovoltaici,come tutti sono stufo di lottare con burocrazia e tasse assurde, qualcuno mi sa dire se la mia attivita’ puo’ avere qualche sbocco in carinzia? Come si fa ad aprire una azienda in Carinzia? Devo risiedere e lavorare esclusivamente in Carinzia?
    Grazie D.

    • Leonardo says:

      Si rivolga direttamente in Carinzia, Klagenfurt, all’ente che è sito nel parco industriale. Ha uffici con impiegati che parlano italiano.

  32. Buongiorno a tutti,
    sono un imprenditore del profondo sud, ( Napoli ) con una azienda di produzione di chimica fine nel settore degli eccipienti farmaceutici. L’azienda è visitata,controllata e qualificata mediamente venti volte all’anno dagli auditors delle società clienti provenienti da ogni parte dell’italia e dell’europa. Ho fatto gli investimenti al sud, nella speranza di poter contribuire allo sviluppo di queste aree e dare una speranza di lavoro al sud e credo di esserci riuscito, Abbiamo un folto numero di giovani laureati e degli operai affidabili, capaci e flessibili ad ogni esigenza. Come vedete il quadro è roseo, ma quello che proprio non funziona è tutto il resto. Il comune che ci applica una Tarsu di oltre 8 euro a mq; la regione che impiega più di 1 anno a rilasciare le autorizzazioni alle immissioni in atmosfera, lo stato che ci assilla con centinaia di adempimenti e tasse, conclusione, è impossibile fare impresa in Italia. Chi di voi può aiutarmi a capire come e cosa si può fare per trasferire la maggior parte delle attività in Carinzia? Ci sono preclusioni per chi come me viene dal dal sud? abbiamo anche un piccolo stabilimento a Lodi. Grazie per le risposte.

  33. Marzio Haugg says:

    Sono un artigiano di Mantova. La mia azienda produce infissi metallici. Considerato che la crisi economica italiana e la pesante pressione fiscale stanno compromettendo la “salute” della mia azienda al punto di prendere in considerazione la chiusura definitiva, ritenete in Carinzia ci possano essere sbocchi interessanti per decentrare la produzione?

  34. stefano says:

    sono un lavoratore italiano con esperienza di 27 anni nella lavorazione dell acciaio, precisamente nel settore lavelli e accessori x la ristorazione , dallo stampaggio, al prodotto finito, in italia è praticamente impossibile mettersi in proprio, piu di non essere un milionario, ci sono possibilità di poterlo fare li in carinzia ?

  35. Fabrizio says:

    ho un piccolissima fabbrica di confezione tendaggi con 15 collaboratori, non si riesce più ad andare avanti, si lavora solo per pagare, il nostro socio di maggioranza, lo stato, aspetta tutti i mesi che gli diamo la sua parte, e tutti i problemi sono solo nostri.
    Clienti che non ti pagano, contributi che continuano ad aumentare ecc. è proprio diventato un paese di merda.
    Spero che qualcuno mi possa effettivamente consigliare cosa è possibile fare per poter aprire un distaccamento in Carinzia.
    Il problema rimane la lingua, non parliamo tedesco.
    sapete indicarmi a chi mi devo rivolgere ?
    grazie a chi mi risponde

  36. renzo says:

    sono friulano e dò solo una colpa agli Austriaci : ma perchè avete perso la prima guerra ????, per noi friulani è stata una disgrazia da li in poi ……..
    Renzo

  37. ELISABETTA says:

    IO SONO UN ‘ESTETISTA TITOLARE DI CENTRO ESTETICO E VORREI FUGGIRE DALL’ITALIA DOVE NON RIESCO PIU’ A SOPRAVVIVERE POTREBBE LA KARINZIA ESSERE UN’OPPORTUNITA’ PER ME?
    ELISABETTA

  38. inver says:

    ho una piccola azienda meccanica di precisione che desidererei trasferire in Carinzia. Per avere informazioni dettagliate sui costi e le oppurtunita di lavoro a chi mi devo rivolgere?

  39. enzo cecchetto says:

    ho 55 anni sono un piccolo artigiano e per la prima volta in vita mia sono stanco non fisicamente ma psicologicamente che e peggio in italia sembra quasi che non avedo piu molte risorse a cui attingere lo stato si stia inventando tutto e di piu e di peggio per rendere la vita impossibile alla gente e a quei pochi che ancora tentano di mandare avanti il proprio lavoro basti pensare all ultima trovata dei nostri bravi politici la tassa sulle bibite gasate vedi coca cola ecc ecc e in questa situazione nessuno a piu fiucia di questa italia e anche io sto cercando il modo di andarmene da qua sperando anche in qualche aiuto perche per noi piccoli non e facile treviso

  40. Diego Tagliabue says:

    Alla faccia della propaganda italiota, che ha sempre dipinto i Carinziani come xenofobi razzisti ecc.

    La collaborazione tra i popoli di confine attorno al Tarvisio `una realtà da anni e la Carinzia è l’esempio emblematico, che Stato e azienda possono funzionare insieme.

  41. migotto sandro marco says:

    Conosco molto bene la Carinzia…la frequento in estate da quasi quindici anni. Il Signor Sark dice il vero. Non solo. aggiungo che le strade sono sempre pulite, le aiuole curate, la gente e’ ospitale.Ma giustamente a mio avviso non con tutti. Le piazze italiane sono oramai invase da tribu’ di extracomunitari e comunitari avanzi delle galere dell’ex Est Europa. Li’ no. In Carinzia sono ven visti i Veneti e i friulani… il resto del Nord sono considerati Italiani… nel senso cattivo del termine… da Bologna in giu’ li considerano africani….
    Vorrei infine citare il Signor Joerg Haider..morto in circostanze misteriose. Lui ha creato quanto citato dal Sig. Sark… tutt’ora amato dai carinziani. Considerato xenofobo e nemico (Fin venti anni fa) delle Banche. Andate a scoprire cosa ha fatto per la Sua gente. Non a caso, l’amico Dal Col (Partito per il Veneto Indipendente) gli fece assegnare le chiavi della Citta’ di Jesolo…

    • Sandi Stark says:

      Haider non c’entra con il welfare austriaco, può c’entrare con la politica della Carinzia. Piuttosto fu attivo per la collaborazione transfrontaliera e forse ha qualche merito per le euroregioni.

      Non è nemmeno vero quanto si dice degli extracomunitari, Vienna ha quasi il 20% di immigrati, molti slovacchi, polacchi e bosniaci, ma la maggior parte sono mussulmani, che hanno 5 moschee in città, la prima del 1975 con il suo minareto che svetta nella periferia, non ci sono scritte razziste sui muri ed i mussulmani puliscono il marciapiede del loro negozio più spesso degli austriaci.

      Per proteggere i lavoratori immigrati dallo sruttamento esiste da un paio d’anni una legge di tutela: a Vienna il salario minimo per un’apprendista di 18 anni è € 1.450, per un carpentiere, gessino o altro specializzato dell’edilizia non può essere inferiore ad € 2.200.

      Sono obblilgatorie tutele per tutti i tipi di lavoro, come per l’esposizione alle intemperie. I camerieri hanno dei forfait aggiuntivi per ogni lingua che conoscono ed un tot. mensile per la lavaneria. Il concetto è che per ogni mansione disagiata che viene chiesta, il datore di lavoro deve pagare qualcosa.

      Non è vero che l’Austria va bene perchè non ha l’articolo 18 come hanno scritto recentemente dei giornalisti italiani vigliacchi. La gente ricorre meno alla giustizia perchè c’è la disoccupazione e parecchio generosa, ma non si può licenziare senza motivo.

      Ogni Paese ha gli immigrati che si merita. Recentemente fu rimpatriata una famiglia più che meritevole e l’opinione pubblica insorse: modificarono la legge sulle immigrazioni. Anche i disoccupati immigrati, hanno diritto al sussidio di disoccupazione dopo pochi mesi di lavoro.

      A Vienna ci sono una decina di scuole bilingui, a Klagenfurt esiste una scuola elementare quadrilingue tedesco, sloveno, inglese ed italiano; mentre quelle bilingui in Carinzia non si contano.

      Questa è la Patria che ci avete tolto a mano armata, questa è la civiltà che voi italiani avete sempre sputtanato.

      Io personalmente non vado più al Kirchtag di Villach, festa che si tiene ogni agosto. Non ne posso più degli italiani ubriachi che non sanno bere e che fanno cori calcistici.

      E poi, la scorsa estate nella sfilate delle bande c’erano anche i bersaglieri. E se torno nella madrepatria dei miei nonni, non è certo per vedere le piume degli invasori assassini.

      • sandro Migotto says:

        @sandi..concordo con quasi tutto quello che ha scritto a parte che…

        spero che il sud tirol diventi indipendente..
        non mi ritengo italiano… sono veneto e amo la carinzia…alla festa di Villach non ci sono mai andato…se gli austriaci fanno sfilare i bersaglieri non e’ colpa mia…non presenzio a nessuna sfialat, mi annoiano.

        Concordo quando scrive che ogni paese ha gli immigrati che si merita. Noi abbiamo il grosso degli avanzi di galera dell’est europo che peraltro spadroneggiano. Nessuno fa un cazzo….anche perche’ godono di una sorta di “immunita’”.

        Ultimo ma non ultimo, joerg haider ha molti piu’ meriti di quanto Lei non scriva.

  42. Sandi Sark says:

    Per non dire dei diritti dei cittadini. Assegni minimi di € 1000 per 12 mesi oppure oltre 600 per 24 mesi oppure oltre 400 per 36 mesi, per la nascita di un figlio. La metà per il secondo figlio. Cifre raddoppiate per i genitori single.

    Assegni di disoccupazione di almeno € 925 mensili. Ma una coppia di disoccupati di oltre 55 anni con due figli a carico, percepisce oltre € 3000 mensili. Un disoccupato otlre i 50 anni non è più tenuto ad accettare "qualsiasi lavro", e se si rompe le balle, può chiedere la pensione anticipata. L'assengno minimo sociale, proprio per i più sfigati degli sfigati è di € 670,00. Ma qualsiasi persona in difficoltà può rivolgersi all'OMS per misure ad hoc.

    Trasporti e libri gratuiti per tutte le scuole dell'obbligo. Se non ci sono gli scuolabus, rimborsi da € 5 fino ad € 48 al mese, per chi risiede ad almeno 2 km dalle aule, oppure se la strada è "pericolosa". Disabili e genitori di disabili, rimborsati di tutto. Banca dati on line per i libri usati, per ridurre i costi. Premiata dalla UE.

    € 2700 di detrazione fiscale per ogni figlio. Ma le baby sitter devono essere diplomate, o se troppo giovani devono avere il nulla osta dell'istituto di formazione.

    Contributi per gli imprenditori che mettono su gli asili nido aziendali. Assegni familiari di € 160 per gentiore, il doppio per i single, altri aiuti in caso di disabili. Aspettativa ed altri aiuti finanziari in caso di gravi disgrazie familiari. Inutile dire, che il tiket sanitario non esiste.

    La benzinacosta di meno, la vita costa di meno, costano poco perfino le case. Ma i salari sono doppi. Disoccupazione al 4%. Crescita al 2,7%. Disoccupazione giovanile al 7%. Il costo dell'autostrada è di € 88 all'anno.

    Ogni disoccupato che ha chiesto gli aiuti, è costato allo Stato € 13.000.

    Costa meno che mantenere 5 milioni di posti di lavoro inutili.

  43. Albert says:

    Ndaremo tuti in Carinzia!

  44. carlo trevisan says:

    sembra di leggere un brano di fantascienza, invece è tutto vero: rispetto da parte di chi governa e senso civico di chi è governato.

    Grazie per il vostro lavoro e complimenti !

    Carlo Trevisan

    • Gianpaolo says:

      E' un sistema che funziona, potremmo essere come se non meglio di loro. Ma purtoppo l'azienda italia è abituata a mangiare il vitello prima che nasca, quel che è peggio è che non si saziano mai e i risultati si vedono. La soluzione?…..secondo me una sola…"basta italia"

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