Carige, altro esempio che le Fondazioni bancarie sono fumo negli occhi

di GIACOMO PETRELLA

Pare che il termine bancarotta sia stato inventato a Genova. Per l’appunto in piazza dei Banchi, laddove avveniva il commercio fisico di moneta e leghe preziose. Qualora uno dei tanti banchi, per investimenti sbagliati, non fosse più stato in grado di coprire i propri impegni, si sarebbe visto spaccare fisicamente il proprio banco di legno dai magistrati della Repubblica, che gli avrebbero così impedito di rovinare ulteriormente  il mercato.

Ovviamente Genova è cambiata dai tempi della sua Repubblica, ma resta un buon esempio per capire a quali livelli di impaludamento abbia raggiunto l’odierno sistema bancario italiano. Pochi giorni fa, infatti, i magistrati genovesi, lungi dal voler rompere alcun banco a nessuno, hanno aperto un’inchiesta per cercare di capire i meccanismi gestionali del noto istituto genovese.

Momento di lucidità dell’apparato giudiziario? Per nulla, al contrario ennesima controprova di come la magistratura navighi con i ritmi della politica: soltanto pochi giorni fa, infatti, il Cda della fondazione Carige ha rettificato la svolta liberal della banca, da oggi guidata dal duo Cesare Castelbarco e Sandro Repetto, il primo marittimo legato al partito di Mario Monti, il secondo parlamentare centrista del Partito Democratico. Tempi nuovi, quindi, per le élite liberali del capoluogo ligure: finisce il dominio ventennale degli ex Pci, scaricati dalla curia genovese da sempre determinante negli assetti della fondazione bancaria. Ne paga cosi le conseguenze lo storico presidente di Carige, Giovanni Berneschi, difeso fino all’ultimo dal presidente di Regione, Claudio Burlando, ma scaricato dai vertici di Bankitalia stessa.

Insomma, per chi pensa ancora che le Fondazioni bancarie siano un modo pulito, chiaro  e razionale di gestire il mercato del credito, da Genova arrivano coincidenze non troppo velate sull’ennesima farsa stato-centrica su cui si fonda il nostro sistema paese. Lontani i tempi in cui si rompeva il banco a chi mal gestiva la propria impresa, oggi politica e magistratura scandiscono i ritmi del credito per soli amici.

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One Comment

  1. luigi bandiera says:

    Scrivevo e scrivo:

    la santa inquisizione non e’ mai morta.

    Essa applica il diritto romano che nacque per perpetuare l’impero medesimo che, quest’ultimo, si basava sul principio mafioso.

    Oggi si vede piu’ che bene che l’ambaradan CONTINUA.

    Solo i ciechi e i sordi non vedono e non sentono. E non palpano aggiungo io. Caso berluscao a parte.

    Repetita juvant:

    …ed il popolo non e’ mai stato sovrano e mai lo sara’ visto l’andazzo.

    E cosi’ sia

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