Cari Lombardi, guardate quanto lo Stato italico vi ruba minuto per minuto

di GIANLUCA MARCHI

In questi quasi due anni di vita de L’Indipendenza ho scritto più volte che “noi lombardi siamo dei veri coglioni”. Non c’è altro termine per definire una popolazione che, a fronte di una crisi economica che sta desertificando interi territori un tempo considerati il Giappone d’Europa (si pensi alla mia Brianza: basta percorrere la statale dei Giovi per fare una collezione visiva di cartelli vendesi apposti su capannoni ed ex esposizioni mobiliere), continua imperterrita a versare a fondo perduto allo Stato italico la somma incredibile di 6 mila euro a testa. Parliamo del cosiddetto “residuo fiscale”, una definizione ostica ma che i nostri lettori hanno imparato a identificare: si tratta della differenza, a danno di ciascun lombardo ovviamente, fra il totale delle tasse che paga a Roma e il valore dei servizi che riceve in cambio.

CoLoR44, il Comitato Lombardo per la Risoluzione 44, ha intrapreso da alcuni giorni una lodevole iniziativa: sul suo sito, www.color44.org, ha inserito due contatori che aggiornano altrettante cifre impressionanti: dall’inizio dell’anno a oggi ogni famiglia lombarda ha perso oltre 18mila euro; nello stesso periodo tutti i cittadini lombardi hanno invece perso la bellezza di oltre 43,7 miliardi di euro. Da un paio di giorni questi stessi contatori sono riprodotti anche nella home page de L’Indipendenza, in modo tale che ciascuno di noi si ricordi di quanto è pirla: lo Stato italico ci depreda, ci tratta a pesci in faccia, spesso e volentieri ci considera pure dei delinquenti. Ma noi nulla, imperterriti a subire…

Gli amici di CoLoR44, un comitato apartitico e dunque trasversale, stanno mettendo tutto il loro sforzo per sensibilizzare i lombardi che devono rivendicare il diritto di decidere del proprio futuro, cioè scegliere fra Lombardia e Italia. Per questo raccolgono firme a favore della celebrazione in Lombardia di un referendum consultivo per l’indipendenza. Insomma, hanno sposato la strada perseguita da Indipendenza Veneta, la quale è partita nel settembre 2012 con la presentazione della famosa Risoluzione 44 (approvata nel successivo novembre dal Consiglio regionale nonostante IV non sia rappresentata) e adesso è arrivata al punto di terremotare la politica veneta con il progetto di legge regionale 342 per l’indizione del referendum, che prima o poi tornerà in Consiglio accompagnato, ad oggi, dal pronunciamento di 106 Comuni che si sono espressi per lo svolgimento della consultazione.

In Lombardia, purtroppo, siamo un bel pezzo più indietro. Come dice Carlo Lottieri, “da noi non c’è ancora un consenso attivo”: la gente è per lo più incazzata ed esasperata, ma non si rende conto che il futuro dipende dalle decisioni che saprà prendere, perché nessuno ci toglierà mai le castagne dal fuoco, anzi ce le farà bruciare. Ciascuno di noi, se ci crede, prenda i dati inesorabili dei contatori di CoLoR44 e faccia capire a un parente, a un amico, a un conoscente come stanno le cose, che il residuo fiscale non è uno scherzo e lo conduca a capire come sia arrivato il momento che i cittadini lombardi possano decidere del proprio destino con un voto democratico. Prendiamo atto che Matteo Salvini ha impegnato pubblicamente la Lega Lombarda a mobilitarsi per la raccolta firme di CoLoR44 e risulta che il settore Enti Locali del movimento stia preparando la delibera standard con cui i consigli comunali a maggioranza leghista saranno chiamati a sostenere il referendum.

Insomma, c’è bisogno di tutti, perché se aspettiamo i grandi giornali e peggio ancora le televisioni, moriremo insieme alle fabbriche che stanno cadendo come mosche. Dopo di che, sia quel che sia.

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17 Comments

  1. Cesira says:

    Anche Plebiscito 2013 ha inserito il suo contatore riguardo ciò che lo Stato italiano deruba al popolo Veneto.Adesso anche i Veneti e non solo i lombardi vedono in tempo reale quello che viene loro prelevato e mai più restituito dai tiranni che risiedono a Roma.
    Leggete il riquadro FURTO DELL’ITALIA AI DANNI DEL VENETO.

    http://plebiscito2013.eu/plebiscito-digitale-per-lindipendenza-del-veneto/

  2. druides says:

    Potrebbe essere un idea installare, in giro per la Lombardia, display che riportano il contatore.
    Uno enorme dovrebbe essere messo sul palazzo della regione.

  3. luigi bandiera says:

    Saro’ fuori tema ma non tanto dato ke vale il principio del: GENTE, SVEGLIA..!!!!!!!!!!!

    Questa sera su rai3/linea notte e canale 5/matrix verso le 23:25 (facevo zapping), ne ho sentite di tutti i colori.

    Su rai3 c’era uno che diceva che bisogna prendere una nave in modo che sia sicura la navigazione e andarli a prendere. Traffiko di gente ma in regola.

    Sempre la’ un altro a dire dell’altro sempre per via degli invasori… a pro invasione senza freno.

    Non resistendo ho fatto un salto su matrix del Telese…

    Altre kavolate komuniste…

    Questi non pensano a noi ma ai foresti.

    Per favore, si cominci a pensare di aprire i MANIKOMI..!

    Ramai i xe tuti KO E FASINE FORA DAL KUERTO..!

    SOCCOMBEREMO SE NON REAGIAMO E DA SUBITO..!!

    Merrrrdddd

  4. salvo says:

    solita buffonata in salsa leghista/padana/lombarda.

    Dentro a quei numeri ci sono le tasse di tutti gli italiani, finitela con questa baggianata.

    Se una impresa con sede a Milano produce 100 di tasse, frutto della vendita di x prodotti venduti in tutta italia, le tasse verranno comunque pagate a milano.

    Se io compro una mela in Sicilia in un supermercato la cui sede legale si trova in Lombardia, le tasse che produce la vendita di quella mela vanno in Lombardia…

    La situazione diventa ancor più paradossale quando in lombardia c’è solo la sede legale e nient’altro.

    Esempi a caso, Coca-Cola e Danone, guarda caso hanno sede a S.S.Giovanni e a Milano….che casualità!

    Con questa logica quanti miliardi in meno “vi spettano”?

    Io lo metterei un altro contatore….

    • giorad says:

      Si dia il caso che questo tipo di dati si trova siul sito del Ministero dell’Economia ‘taliano.

    • giorad says:

      “Dentro a quei numeri ci sono le tasse di tutti gli italiani, finitela con questa baggianata.” – parola di Levantino…

      Il baggiano sei tu, che non capisci un’acca di economics.

      Quei soldi sono Lombardi, in quanto le tasse nei tuoi esempi sono quelle sui profitti da produzione/vendita, da parte di realtà domiciliate in Lombardia. (Qualcosa comunque in Sicilia rimane, ed è l’IVA (se mai la pagate) sulla vendita del prodotto lombardo in terra etnea.)

      Il residuo fiscale, tra l’altro, NOTA BBENE, quantificato in oltre EUR 50 mld annui dallo stesso Tesoro italiota, certo non fantasticato dal Direttore Marchi, riflette il semplice fatto che in Lombardia abbiamo infinitamente più soggetti produttivi di quanti ve ne siano al Sud – punto.

      Nessuno obbliga persone fisiche e giuridiche, abili nel produrre robba che la ggente vuole comprare, a domiciliarsi in Lombardia. Lo fanno per loro libera scelta – perchè lì sono nati o perchè trovano humus migliore che a… Canicattì.

      Quindi, i > EUR 50 mld di furto fiscale c’e’ tutto. Infatti, se Lombardia uscisse dall’I-taglia, per definizione quei conquibus verrebbero a mancare al paise do sole.

      Proprio per questo, tu come altri ‘tagliani cercate maldestramente di trattenerci, tra l’altro coprendoci di insulti. Il che mostra la vostra stupidità… Se io voglio trattenere qualcuno con me, tutto faccio tranne che insultarlo – lo blandisco.

    • druides says:

      In nomen homen.
      Infatti il nome Salvo é usato solo in aree italiote dove la gente è salva grazie ai denari che ruba alle regioni nordiche.
      Chissà come mai gente di questa razza continua a venire da noi, invece di rimanere a c casa sua.

      Basta parasssiti.

    • marco says:

      Sulla Gazzetta ufficiale n. 236 dell’8 ottobre scorso è stato pubblicato il Decreto del Ministero dello Sviluppo economico 29 luglio 2013 recante “Termini, modalità e procedure per la concessione ed erogazione delle agevolazioni in favore di programmi di investimento finalizzati al perseguimento di specifici obiettivi di innovazione, miglioramento competitivo e tutela ambientale nelle regioni Calabria, Campania, Puglia e Sicilia”. Il decreto, al fine di rafforzare la competitività dei sistemi produttivi e lo sviluppo tecnologico nelle aree delle regioni Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, definisce un nuovo intervento per l’agevolazione di programmi di investimento innovativi.
      …… Siamo o non siamo tutti uguali nel paese delle banane?

  5. luigi bandiera says:

    Hanno cancellato i popoli facendoli invadere…

    Hanno kancellato le kulture nostre di kui le nostre radici…

    Hanno impostato una skuola ke serve solo a sfornare TALIBANI…

    Ma soprattutto hanno distrutto la FAMIGLIA: atomo della societa’ umana..!

    Questo disastro (E NOI DOVE ERAVAMO..?) ora da’ i suoi frutti. Anzi. UNIKO FRUTTO DELL’UMANOIDE, quale: PIANTI, STRIDOR DI DENTI E STRAGI DI INNOCENTI..!

    In piu’, il dolce alla fine, siamo in piena SODOMA E GOMORRA con un cappello sopra al dolce di BABILONìA…

    Oggi le classi sociali sono divise in BANDE piu’ o meno STRAPAGATE:

    1) dei FARISEI…
    2) degli ISKARIOTI
    3) dei BRIGANTI, RAPINATORI e MANTENUTI…
    4) dei sottokulturati… (perche’ ubriakati dalla KST)…
    5) dei FIGURANTI… (entrano nei mantenuti ma ce ne sono di fuori che fanno veramente i figuranti, gli attori o il marionetta o il pagliaccio o il mona)…
    6) dei PULPITANTI (a pro CAPITRIBU’ e STREGONI e MAI a PRO PLEBE)…
    7) dei LADRI…
    8) dei DERUBATI… (sempre di piu’)…
    9) dei VERSANTI… (sempre meno)…
    0) dei… potete aggiungerne un po’ anche voi lettori.

    Ebbene e tuttavia, con una societa’ composta cosi’ (eterogenea?) da queste super simpatiche BANDE, ditemi come ne usciremo..!!!

    Su dai, votate ancora perche’ tutto vada: …ALLA VIA COSI’..!!

    …ma eri piccola, ma piccola, appunto, COSI’..!

    Sim sala bim

  6. Federico Bellina says:

    I lombardi hanno una vocazione per la sottomissione. Si sono fatti sempre sottomettere: dagli spagnoli, dagli austriaci, da Napoleone, dai Savoia. Mi viene da pensare che l’unica via auspicabile per, quantomeno, vivere dignitosamente è essere resi enclave di un’entità esterna, anche brutale, purchè efficiente.

  7. Dan says:

    >> Cari Lombardi, guardate quanto lo Stato italico vi ruba minuto per minuto

    Tranquilo, lo stanno già facendo, lo hanno sempre e solo fatto

  8. Allmore says:

    Una bella iniziativa di color 44.

    Pur nella sue semplicità, offre l’immediatezza in numeri non contestabili, delle ruberie che il centralismo magnone e sprecone, causa alle sue regioni più virtuose.
    Parlo chiaramente di sistema e non di popoli contro altri popoli, tipo nord contro sud.

    Consiglio anche alle omologhe piattaforme Venete e di altre regioni con discreta componente indipendentista, d’istituire un similare servizio di conteggio, a beneficio della consapevolezza dei loro possibili sostenitori e simpatizzanti.

    Un saluto cordiale a Alex Storti, mente brillante e caparbia, di questa attiva organizzazione apartitica Lombarda.

    Chissà se ogni tanto ha il tempo di leggere anche i miei modesti scritti.

  9. alberto says:

    Caro Direttore Marchi, spero anch’ io che la Lombardia intraprenda il cammino che la porti ad un futuro completamente libero dall’ italia. Io sono veneto e sono spesso nella Vs. regione per lavoro, è un vero peccato che la grande Lombardia, che io paragonavo alla grande Germania, stia facendo questa fine. La Lombardia non se lo merita perchè è piena di risorse e di gente onesta, laboriosa e per bene e spero che possa veramente avere uno scatto d’ orgoglio e staccarsi al più presto dall’ italia.

  10. pippogigi says:

    Ho visto una volta su un sito di un partito francese un contatore che indicava di quanto stava aumentando il debito pubblico francese e lo ho trovato molto efficace.
    Se posso suggerire non limiterei il contatore del “furto” italiano alla sola Lombardia, se no si rischia di commettere uno degli errori della Lega che al romacentrismo italico voleva sostituire un milanocentrismo padano.
    La Padania, quando finalmente sarà liberata, sarà molto simile alla confederazione Elvetica, non certo ad uno Stato centralista, abbiamo già dato.

  11. el noddego says:

    L’accorato appello è degno di encomio. Purtroppo, i lombardi, forse più di altri, non se la “sentono” di prendere decisioni risolutive. Troppo dediti a fare e dare non hanno più coscienza dei loro diritti. Al contrario di certe regioni la cui preoccupazione principe è sempre stata quella di chiedere, ed ottenere senza avere merito alcuno. La definizione di coglioni cade a fagiolo, è più che appropriata, è l’unica attribuibile. D’altronde già in passato i lombardi (ed i milanesi in particolare) hanno dato prova di poca lucidità lasciando che i terroni si appropriassero di molti posti di potere con conseguente degrado della politica e della burocrazia. Col “coer in man” lo si prende solo in quel posto!

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