Cari indipendentisti, va bene tutto. Ma Renzi e la nuova Dc proprio no

di GIGI LOVATO

Mi chiamo Gigi Lovato, detto Lucertola, sopranome che non mi piace, ma con cui son noto e con il quale convivo ormai da tempo. Ho iniziato il mio percorso da indipendentista alla metà degli anni ’80 quando ho preso la prima tessera della Lega, ma la mia voglia di indipendenza ha origini più antiche, perché già prima, quando ero ancora un ragazzetto ricordo di aver preso una nota alle medie con questa motivazione: ha tagliato la cartina d’Italia in due all’altezza della Toscana. All’epoca la Lega non si sapeva neppure cosa fosse.

Ora a distanza di tanti anni e dopo tante battaglie mi rendo conto che la Lega ha commesso molti errori e ha perso molte occasioni, ne sono perfettamente conscio, tanto che per lungo tempo ho persino smesso di fare il militante e mi sono limitato ad essere un semplice sostenitore. Potrei elencare i tanti errori, così come potrei ricordare le tante persone in gamba che se ne sono andate o che sono state allontanate, ma sarebbe solo tempo perso, le conoscete già.

Perché allora ho ripreso la mia militanza pur consapevole di questa situazione: perché finchè l’articolo uno dello statuto recita che l’obiettivo è l’indipendenza della Padania, non sono io che me ne devo andare, non sono io ad essere fuori posto se chiedo l’indipendenza, se voglio l’indipendenza, se propongo l’indipendenza come unico messaggio politico che la Lega dovrebbe trasmettere. Semmai sono altri che dovrebbero cambiar partito, quelli che la secessione non è fattibile, quelli che l’alleanza è auspicabile, quelli che dobbiamo chiedere l’indipendenza per ottenere il federalismo, quelli che in “dialetto” non si parla, quelli che i catalani sono più avanti di noi e via stupideggiando di questo passo.

Conscio dei limiti della Lega e convinto allo stesso tempo della validità del messaggio indipendentista, mi trovo oggi ad analizzare il risultato elettorale e tra i tanti elementi di riflessione fornitici dalle urne ce ne è uno che francamente non capisco, non capisco chi un tempo ha votato Lega e oggi vota Renzi. Capisco che una persona delusa dalla Lega voti per un altro partito indipendentista, ammetto che si passi a Grillo che raccoglie un po’ i delusi da tutto, ma in Renzi e nella sinistra che speranze di libertà e di indipendenza si possono trovare? Come è possibile passare da un’ideale di libertà e di indipendenza al partito che oggi vuol far sparire persino quelle poche parvenze di autonomia e decentramento che dicono siano presenti in italia. Non credete più nella Lega? Capisco. Ritenete che questo o quel partito indipendentista sia più da duri e puri? Possibile. Ne avete le scatole piene di tutto e tutti e cascasse il mondo per voi non c’è altri che Grillo? Ok, posso anche capirvi, ma Renzi proprio no, la nuova DC proprio no, da li non verrà mai una goccia di indipendenza.

Cordiali saluti.

 

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

39 Comments

  1. Gigi Lovato says:

    Sono ancora Gigi Lovato detto Lucertola. Ringrazio tutti coloro che hanno letto la mia lettera-sfogo e commentato, chi dandomi ragione, chi no e soprattutto chi ha commentato per salutarmi, dopo tanto tempo. Essendo comunque un fiero indipendentista Padano, Lombardo e Veneto, ho origini venete, continuo a ritenere che in totale mancanza di un’alternativa credibile (i movimenti indipendentisti attuali sono 4 gatti e riescono a litigare in 6), si DEBBA cercare di cambiare la Lega lottando dall’interno per riportarla alle origini, utili per tutti noi. Diamoci tutti da fare per ricreare la Lega delle origini, quella che dichiarò l’indipendenza a Venezia il 15/9/1996 con più di un milione di persone lungo il Po, finora l’unica che riuscì a mettere d’accordo Lombardi e Veneti, Piemontesi e Liguri, Emiliani e Romagnoli, ecc. Facciamolo dall’interno, senza scappare. L’art. 1 dello statuto è sempre lì, siamo noi dalla parte della ragione, non chi vuole allearsi con UDC, NCD, Fratelli d’Italia e FI, come a Bergamo. Forza, ricreiamo la cultura indipendentista, l’orgoglio di essere Bergamaschi, Lombardi, ecc., delle nostre lingue, culture e messaggi che sono diversi, e molto, da quelli di altre regioni dove, per esempio, sono nate le varie mafie. Padania Libera!

  2. egenna says:

    Sessantanni che siamo in mano ad un migliaio di farabutti!!

  3. Amilcare says:

    Io dico solo che con questo voto siamo morti.
    Ormai le nostre terre sono abitate da fantasmi che camminano.
    Speriamo che tornino le orde di barbari dal nord a liberarle di nuovo, qui non è rimasto nulla di buono.

  4. Amedeo says:

    Ha comprato i voti con 80 euro. Gli elettori si fanno corrompere facilmente, ma non solo gli elettori…L’italiano, è molto sensibile alla corruzione.

  5. Arturo says:

    Le speranze erano forse con Bersani/Vendola ed il nuovo PCI?

  6. Robinhood says:

    Giusto così!
    Stringere i denti e andare avanti.
    Fino all’ultimo secondo, dell’ultimo minuto dei temppi supplementari, come fanno i calciatori inglesi e tedeschi.
    L’i-taglia non è riformabile.
    E se lo vuol fare chi manda in Europa la Kienge e Zanonato, fa eleggere presidente dell’Abbruzzo uno che “coccola” i pazienti e ferma l’invasione degli UFO (vedere intervista per credere). Uno che manda in giro gli spacciatori perché la droga leggera è diversa da quella pesante, che mi mette la TASI per dare un po’ di mancette e che i flussi migratori li regola mandando gli incrociatori ad aiutare gli scafisti, beh, se lo vuol fare uno così, dicevo, allora l’irriformabilità è ancora più impossibile, scusandomi per l’assurdo linguistico.
    Ecco perché non resta che aggrapparsi a tutto ciò che spunta dalla roccia, pur di non cadere nel baratro, anche se è un cespuglio pieno di spine e spelacchiato come la Lega.
    Se me ne indicate uno di migliore lo prendo al volo, ma prima mostratemelo.

  7. Veneto ed Europeo says:

    L’articolo con i vari commenti che ne seguono, solleva un tema interessante. Il fine statutario di un movimento o di un partito, tradito dalle opportunità politiche che assegnano denaro e potere a chi lo dirige. La Lega sembra esserne un esempio classico.
    Credo sia comprensibile a tutti che un movimento per l’indipendenza , che si allea con Forza italia o alleanza nazionale,o i fratelli d’italia,potrà acquisire sedie di casta, ma il fine viene completamente annullato.
    E quando si occupano tali posizioni privilegiate e ben retribuite, la gran parte dei politicanti è pronta a tutto pur di mantenerlo.E mi sembra che anche nella Lega non manchi questo genere di personaggi.
    La coerenza personale diventa l’ultimo pensiero.
    Lo stesso Salvini, fa l’indipendentista alla mattina e al pomeriggio apre a Berlusconi e al centrodestra italiano.
    Maroni idem, Bitonci altrettanto.
    E Zaia , presidente del veneto, che predica l’indipendenza del veneto, e forse ci crede anche, ma razzola male, si appresta a seguire la strada tracciata dai suoi colleghi.
    L’indipendentismo veneto è diviso, ma unitariamente comincia ad avere un suo peso organizzativo e conseguentemente potrebbe conseguire un suo peso politico.
    Credo che una partecipazipone alle prossime elezioni venete, uniti a sostegno di un solo candidato Presidente indipendentista del veneto, votato con le primarie aperte a tutti i movimenti indipendentisti veneti potrebbe portare a qualche positiva sorpresa.

  8. Luca Rizzi says:

    Leggendo le risposte all’articolo si capisce subito il xké Renzi abbia preso il 40%. W Sciavi per Sempre

  9. Albert Nextein says:

    La lega , berlusca, grillo, pannella , con me hanno chiuso.

    Prima liberali e libertari.
    E poi se sono anche indipendentisti, meglio.

    Non mi pare che i sopra citati personaggi siano liberali e libertari.
    E neppure indipendentisti, lega compresa.
    Per la lega l’indipendentismo è finito nel 1994, quando Miglio fu cacciato e poi il bossi tradì platealmente un berlusca appena insediato al suo primo governo.

    Fino ad oggi la lega è stata una solenne porcheria.

    Molto meglio di Salvini è Chiavegato.
    Un vero indipendentista.

  10. NEI BAZAR DELLE PAROLE…………….
    Carissimi Paolo e Caterina, un bel giro fra i grandi Bazar delle parole, le famose ciarle crude fritte o infornate che trovano compratori a caro prezzo: Roma, Palestina, Bangui.
    Ci troviamo nel grande mercato mondiale delle parole, tante parole pronunciate: alcune col sorriso fra i denti ed altre col timore di ricevere una scarpata in testa, come avvenne a Bush Junior e alla Sig.ra Clinton, con riferimento a programmi senza senso pronunciati da canta storie di dubbia civiltà umana, eppure trovano tanti seguaci, discepoli, servitori pronti a mettere in pericolo la loro vita ed anche quella degli altri.

    Servirebbe una bocca della verità dove i fabbricanti di utopie Politiche a scopo ingannatore, possano mettere la testa a prova della sincerità. Stiamo pur certi che penserebbero seriamente prima di aprire la bocca.
    Il nostro Paese dove la parola rappresenta il Panem Politico e Spirituale abitudinale, tende a proiettare la Nazione verso un triste incognito, quale sarà il nostro domani e peggio ancora quello dei nostri figli, questo é il problema più sentito dalla parte saggia dell’intero Stivale.
    Le ultime elezioni Europee dalla lunga attesa, nel cuore di tanti sofferenti che sognavano di poter cambiare il marcio che dai piedi arriva sino al naso della maggioranza degli Italiani, si prefiggevano come elezioni decisamente programmate dal basso per risolvere i mali del Paese, quasi tutti sapevano già per chi votare il cambiamento, una rivoluzione necessaria, invece è prevalsa una questione di orgoglio o di scemenza non meditata, favorendo il PD nella vittoria che si presenta come la vittoria di Re Pirro, nel continuare a scavare nel fondo del pentolone bucato, senza cambiamenti, senza idee e senza risorse. Venite signori e comprate, vendiamo tutto, il prezzo è speciale.
    Il PD sostenuto da forti interessi di parte da Partiti minori impastati con la Fede Romana, oltre ai legami internazionali per rivendicazioni punitive contro la nostra Politica, hanno spinto il PD alla vittoria con un 40,8% di consensi sul totale del 50% di votanti, attribuendo undici milioni di consensi al PD e circa 15 milioni di consensi ripartiti fra le altre ideologie Politiche su una popolazione di 60 milioni.
    Trentaquattro milioni di cittadini non votanti compresi i neonati che nascono già saputelli, hanno annullato di proposito le schede elettorali per protesta e come premio di considerazione del nostro sistema democratico, sono finiti nel secchio o meglio nel WC. Adesso possiamo consolarci sul tutto come prima, anzi peggio di prima seguendo una tradizione che giorno dopo giorno ci porta verso gli abissi.
    L’impostazione Politica segue il disfacimento del Paese iniziato dal Monti e proseguito da Letta e Renzi, tutti appartenenti alla medesima scuola della vecchia DC che tanti danni aveva già arrecato al Paese.
    Dal quadro attuale gli Italiani hanno tre scelte, emigrare verso Nazioni più serie, suicidarsi oppure fare il Prete o la Monaca senza farsi mancare nulla, proprio nulla, con la speranza di divenire pure Santi.
    Non parlo di Miracoli perché sono una prerogativa dell’incantesimo esclusivamente Cattolico Cristiano dei fedelissimi alla ideologia incantatrice, un tizio non aveva le gambe e facendo un viaggio in quei famosi luoghi, improvvisamente gli sono cresciute, l’altro nato senza gli occhi ha riacquistato il bel vedere. La fantasia fa questo ed altro. Nel Giornale di quest’oggi, riporta il miracolo di un cane ateo che fa riacquistare la parola al suo padrone.
    Attualmente, l’Imperatore Renzi si sente in condizioni di lanciare proclami, parole che sembrano identiche a quelle del Papa, il PD non tenta di cambiare l’Italia, neanche per sogno, in Italia la Casta ingrassa bene, ma punta a cambiare l’Europa e perché no anche il mondo, nel tentativo di ripristinare il Potere Ecclesiale che sta scemando sotto ai nostri piedi.
    L’Europa ha iniziato a svegliarsi voltato la faccia alla Roma Spirituale e alla Roma Imperiale, le parole apparentemente non convincono più e sottointeso lanciano un monito: pagate i debiti e ritiratevi dalla Comunità e dall’Euro, giacché non siete capaci di amministrare il vostro Paese.
    Siamo il Paese più indietro dell’Unione Europea, con spaventosi livelli di totalitarismo Politico e Giuridico, unitamente al mancato rispetto dei diritti umani, dove la censura e la disinformazione nascondono una realtà spaventosa.
    Un uomo di colore forse un Dottore clandestino, si è permesso di fare un ragionamento che a suo parere sembrerebbe il più logico e disse: se in Italia non ci fossero quei undici milioni di mosche bianco/gialle, azzurre e rosse, a formare i PieDi dell’inganno in rappresentanza di altri vecchi Partiti uniti da interessi di parte, il Paese sarebbe un gioiello nel cuore dell’Europa e probabilmente nel cuore del mondo.
    La mia risposta: Doctor Bongo non esagerare, tu non puoi capire perché discendi per evoluzione dal mondo animale, guardati allo specchio, assomigli ad uno scimmione inebetito, noi invece figli di Eva, apparteniamo al fior fiore di una civiltà creata ad immagine e assomiglianza di Dio nel bene e nel male, tu non puoi capire le debolezze dell’uomo di Fede trasportato con navi extra terrestri nel mondo dell’illusione sino alle visioni che può confermare come veritiere.
    Fra noi ci sono grandi uomini ed anche tantissimi vermi che sventolano le bandiere della Fratellanza e le bandiere della Pace con ami ad uncino, create per speculare, imbrogliare, e sopprimere i propri fratelli. Questi vermi in tempo di Pace preparano le guerre e in tempo di guerra preparano le guerre successive. Nel loro linguaggio anche i morti generano profitti.
    Anthony Ceresa.

    • U.nione K.onfederale C.isalpina says:

      bene … interessante… kondivido… ma mi pare tanto un kopia inkolla skritto x l’italia…
      insomma “l’estro indipendentista” cisalpino e padanista (non leghista logikamente!) dove !? …

  11. stefano says:

    Io, caro Gigi, non ti capisco. Proprio perché la lega ha tradito l’ art. 1 ed ancor di piu il suo stesso nome che recita “Lega Nord per l’ indipendenza della Padania”, l’ ho abbandonata e l’ ho fatto per abbracciare il vero indipendentismo, quello Veneto.
    Quando i fascisti di casa pound dicono di aver votato lega perché non parla più di Padania, ma di cosa dobbiamo ancora discutere?
    Semplicementente la lega è uno come gli altri partiti, si colloca nell’ area di centro destra e basta. Vota lega, forza Italia, fratelli vari o ncd, non cambia nulla!
    Ecco Gigi, ti rispetto ma l’ indipendenza è altra cosa.

    • Gianfrancesco says:

      scusa ma se casa puond vota la lega nord per l’indipendenza della Padania il problema è della lega o di casa pound? e se domani casa pound votasse per l’indipendenza del veneto, tu cosa fai? smetti di credere nell’indipendenza anche del veneto?

      manchi di un passaggio fondamentale: ciò che è mio è mio e non me lo faccio portar via da quattro dirigenti bigoli o da quattro fasci che sbagliano a votare!

      • U.nione K.onfederale C.isalpina says:

        seh … e i nazional_fascisti kasa paund sono indipendentisti ! …

        la votano xkè, kome sempre disse il Boss (e Berloskone ben sapeva…), la lega è lì x frenare la secessione del Nord e tenere unito il “paese” … l’hanno kapito e kosì facendo, sostenendo il Borghezio, mantengono viva kuella fogna leghista ke impedisce la nascita d’un vero fronte indipendentista cisalpino e padanista …

        non kredo ci voglia una scienza x kapirlo … guarda i fatti degli italioti ballerini, grida forza roma e parla di autonomia impositiva al 75% pecciento… kos’è ‘sta roba !?

        rileggi braveheart …

        • Gianfrancesco says:

          Con i tuoi commenti antileghisti non otterrai mai nulla, io che rompo le palle anche dall’interno faccio molti di più.

          Se ad un dirigente dicono coglione dal fuori, fa presto a classificare chi lo insulta come un nemico della Lega, se a un dirigente dicono coglione dall’interno non può chiudere la cosa parlando di nemico esterno, deve giustificarsi e i militanti ascoltano entrambe le parti e valutano.

          I tuoi sono solo sfoghi, ti fanno bene al morale, ma non portano a nulla.

          • gianluca says:

            bravo gf

          • U.nione K.onfederale C.isalpina says:

            <b<fate konto ke si sia all'interno della lekka nodde e ke io sostenga le posizioni indipendentiste… troverei meno resistenza, kritika e disakkordo di kuello ke voi mostrate ora ? …. riuscirei mai a kambiare il vs atteggiamento od akkonduiscendenza ? …. dunkue ! 😀

            l’obbiettivo nostro è l’indipendenza dall’italia e la lega del suo Nord diskonosce Padania xsino nel suo nome identifikativo …

            x riprendere il filo dell’indipendenza nostra il karroccio sgangheratro e balordo, kome l’talia ke sostiene nei fatti, devono skomparire … non sono riformabili …

  12. braveheart says:

    CARO LUCERTOLA…..FINO A CHE LA LEKKA NODDE AVRA’ UN SEGRETARIO PRIMA COMUNISTA PADANO ADESSO FASCISTA CON LA LE PEN, CON LA FELPA DELLA ROMA …A FARE COMIZI A NAPOLI…..
    NON SPERARE CHE I PADANI TORNINO ALL’OVILE COME TU DESIDERI ..A FARSI FREGARE ANCORA 20 ANNI …….
    PRIMA DEVE SPARIRE LA CASTAA ARRICCHITA DI VIA BELLERIO … E POI SOTTO CON NUOVO MOVIMENTO CON VERTICI CHE NON PENSANO ALLE POLTRONE ED ALLO 0,5% PER LE EUROPEE…….
    PERCHE’ SALVINI NON HA CONTATTATO IL GRUPPO MISTO DEGLI SCOZZESI – CATALANI – BASCHI…..????
    PERCHE’ LA LEKKA NODDE IN ITALIA SI E’ MESSA CON FASCISTI E MAFIOSI…

    • Gianfrancesco says:

      PRIMA DEVE SPARIRE LA CASTAA ARRICCHITA DI VIA BELLERIO

      come pensi che sparisca? da fuori? Stando fuori e lasciandogli fare i loro porci comodi? E se fosse meglio rompergli le palle e combatterli all’interno della Lega stessa?

    • U.nione K.onfederale C.isalpina says:

      ke domande inutili braveheart … 😀 guarda ke il lucertolone sa kueste kose eh ! … ekkome se le sa …
      kiediti invece xkè assuma la postura “provokatoria e cirkuizionale” ke tiene … 😀

  13. carla 40 says:

    I sindaci leghisti, tranne qualcuno, hanno persino timore a far apporre sui cartelli stradali , sotto la lingua franca, il nome della città o del paese che amministrano in LINGUA NATURALE. Sarebbe un piccolo ma importante segnale. In compenso si bardano con la fascia tricoloruta e cantano l’italica marcetta con la mano sul cuore. Tant par dì…

  14. franco valagussa says:

    io sono uscito dalla lega dopo 13 anni di militanza di cui 4 come segretario di sezione,non per delusione,ma x alto tradimento che il movimento ha effettuato nei confronti di chi credeva veramente nell’articolo 1°.
    La Lega Nord Itaglia( ormai cosi si può definirla) nata in difesa del nord é finita nei cessi romani,qualcuno in campagna elettorale regionali 2013 affermava ” Tratteniamo il 75% delle tasse al nord! ” dove?bohhhh! ora si occupa di puttane,no euro etc.etc.L’indipendentismo? ( art.1°che deve togliere assolutamente dallo statuto) abbandonato anche quello,ma usato come cavallo da battaglia quando si muovono i veri Indipendentisti Lombardoveneti.
    Quindi che dire:che la L.N.I. ormai è un movimento inutile alla causa INDIPENDENTISTA!!!

    • Gianfrancesco says:

      il fatto è che se tutti quelli come te se ne vanno restano solo gli italici, ha ragione il Gigi, finchè c’è l’art. 1 sono gli altri quelli che se ne devono andare, non tu.

      • U.nione K.onfederale C.isalpina says:

        ekko… vedi … diamoci da fare xkè lo tolgano e poi facciano kuel kazzo ke pare e piace loro …

        ma tu, sai xkè non lo fanno, ankorkè da kualkuno fosse stato proposto !? … prova a darti una risposta !

    • egenna says:

      Perché non va lei a fare quello che secondo lei,qualcuno non ha fatto,invece di criticare.
      Cordiali saluti

  15. Giorgio da Casteo says:

    Bravo Marco ! “Una cosa seria sarebbe fondare proprie istituzioni,estranee a quelle italiote, e cominciare a lavorare da li”. Alla fine è emersa la grande VERITA’ !
    Il Veneto,sbandamenti nel suo percorso a parte, come una talpa, solo questa strada ha intrapreso. Viva San Marco

  16. carla 40 says:

    Luca e Alex, non sono certo fra coloro che auspicano la sparizione della Lega, al contrario. Però mi preoccupa che a chi combatte ancora al suo interno per ri-portarla ai valori originari non sia poi data la possibilità di ottenere un risultato positivo. I cacciatori di potere e cadreghe sono duri a soccombere, come mostri a tre teste. Comunque, e SEMPRE, W SAN GIORGIO E W SAN MARCO !!!

  17. Flavio Poli says:

    Le persone sincere come te, si salutano sempre volentieri.

    Ciao Gigi.

  18. Alex Biffi says:

    #Bobdebussy, così come #Marco, hanno non una, ma cento ragioni: prima sconfiggiamo la bestia pelasgica che ci strangola e poi risolviamo le beghe fra indipendentisti. Se la Lega ha perso il suo spirito originario, non è abbandonandola che otterremo quello che vogliamo, ma (ri)portandola sui nostri ideali, partecipando alla sua emancipazione da Roma dal suo interno. Comunque, dopo la batosta di domenica le speranze si riducono molto: chi si sarebbe aspettato che le nostre genti (sic) anelassero a prospettive da “settantennio emiliano”?

  19. U.nione K.onfederale C.isalpina says:

    stesso imbroglio, altro farsante… ora non striscia, ma zampetta …

    non ti bastano 30 anni di ciarlataneria e promesse… adesso vuoi ergerti ad edukatore e redentore dei bossian:leghisti dicendo ke la lekka nodde è riformabile…

    ora kapisko la “svolta” de L’Indipendenza di kui parlava GLM (1) … konsegnarla agli esperti imbakkukatori e kontastorie…

    Sprofondi l’italia, roma e la lekka nodde ballerina… kon tutti i suoi Kaponi, Kraponi e Kaproni

    (1) kuiedo skusa a GLM xkè sò ke s’inkazza su kuesti argomenti … 😀

  20. carla 40 says:

    Vorrei solo chiedere all’autore dell’articolo quanti pensa (o sappia) che siano gli Indipendentisti autentici che come lui sono rimasti nella Lega, “nonostante che…” ; e per quanti di loro ci sia la possibilità di emergere e far emergere quelli che ERANO gli ideali della Lega. Se tanti presunti ex leghisti hanno votato per Renzi evidentemente avevano aderito al Movimento per motivi più prosaici. Chi ha veramente a cuore la LIBERTÀ o non ha votato oppure ha girato lo sguardo verso chi, pur tra infinite contraddizioni, può dargli la speranza di ottenerne almeno un pò. È una mia modesta opinione. Io sono per la LIBERTÀ ASSOLUTA, senza compromessi.

  21. Cristiano Forte says:

    Che bello leggerti, Gigi…

    ciao

  22. Marco (*) says:

    Ma infatti è giustissimo prendere le distanze dai pidiessini, dai grillini, e dalla nuova dc, ma bisogna che molti si sveglino dal loro torpore e la smettano di affidare le proprie speranze indipendentiste a chi raccoglie elemosine per gli arrestati a scopo elettorale, parlando di indipendenza come sinonimo di autonomia, alleandosi con forza italia e fratelli d’italia (che coerenza!), indipendentemente da cosa recita l’articolo 1 dello statuto, che probabilmente non viene modificato per non causare ulteriore sfiducia nei propri militanti.

    • Bobdebussy says:

      Bisogna sospendere le beghe e i distinguo finché non si sia ottenuto abbastanza da potersi permettere di farlo. Prima ci si unisce per affrontare la bestia mafiosa. Una volta sconfitta quella potremo fare di tutto.

    • Luca says:

      Quindi Marco, l’alternativa qual è? Votare partitelli da 0.1%? Pensi che raggiungeremmo l’indipendenza così? Auspicare la sparizione della Lega Nord, col risultato di non parlare più di Padania per decenni?
      Te lo dico senza alcun tono polemico, c’è un’altra via percorribile? Se c’è, ma non ne vedo, sono il primo ad essere contento. Se non c’è o andiamo tutti a casa e muoriamo italiani o cerchiamo di raddrizzare il timone della Lega da dentro

      • Marco (*) says:

        Ma guarda che l’indipendenza non la raggiungi nemmeno votando lega! Ma tu pensi veramente che se anche la lega facesse il pieno di voti tra Lombardia e Veneto (escludiamo tutte le altre regioni del nord perché là è impossibile) ci sarebbe la possibilità di una secessione? Te lo chiedo senza tono polemico: gli esponenti leghisti ti sembrano indipendentisti? Tosi non mi pare proprio, ma neanche Salvini e i vari parlamentari, neanche i sindaci leghisti io li ho mai visti tentare di mettere in atto azioni concrete in questo senso (portano tutti la fascia tricolore e a tutt’oggi parlano tutti di riformare l’italia). Una cosa seria sarebbe fondare proprie istituzioni, estranee a quelle italiane, e cominciare a lavorare da lì.

        • U.nione K.onfederale C.isalpina says:

          bene

        • Adele says:

          la lega HA fatto il pieno di voti in Lombardia e Veneto….specialmente in Veneto, col 35% (neanche CiU in Catalogna ha preso quella percentuale)…però invece che intraprendere un percorso alla Catalana (autonomia, identità, cultura), dal giorno dopo le elezioni sono diventati tutti italianisti e nazionalisti, di fatto non facendo nulla per l’autonomia del veneto, e neppure per la presa di coscenza della propria identità….inoltre da circa 1 anno c’è un progetto di legge in Regione (quello per il referendum per l’indipendenza), che Zaia si guarda bene dal fare approvare senò perderebbe la cadrega..

Leave a Comment