Careghe per veneti poco ambiziosi

veneto

di MASSIMO VIDORI – E’curioso il ribaltamento dei ruoli che il successo della Lega italiana sta mostrando.

Si è fatta passare la convinzione che i territori amministrati dalla Lega debbano a quest’ultima la loro miglior qualità di vita. Si è dimenticato il passato remoto e recente di queste terre, come se la cultura sociale che deriva dalla storia e dall’attitudine di un Popolo non fosse determinante per caratterizzarne la classe politica. Sia ben chiaro: non è il modello veneto figlio della Lega, ma il contrario. Si dimostra in tutti gli altri prodotti veneti frutto di lavoro, applicazione e tenacia.

Condivido nulla del progetto politico italianista di Salvini e sono certo dell’infausto destino politico che lo attende vista l’insormontabilità della riforma che dovrebbe realizzare. Tuttavia il format è vincente in termini di consenso, anche applicato a realtà che non lo potranno mai attuare compiutamente. Insomma, un’ottima operazione di marketing politico, destinato ad un severissimo esame autunnale.

E’ chiaro che non è la Lega a manovrare il Veneto, ma il Veneto che concede di farsi manovrare da una classe politica che appena credibilmente faccia il possibile. In fin dei conti abbiamo standard esistenziali analoghi al Sud Tirolo dell’autonomia vera. Ci costano un botto infame di tasse, spese e qualità di vita, ma restano raggiungibili.

Fintanto che tutto questo sarà disponibile, i politici modellati dal Veneto impastatore continueranno a governare. Per i veneti fare il “caregaro” è ancora molto meno entusiasmante che aprire una partita Iva. Fintanto che tutto questo sarà disponibile!

Massimo Vidori

indipendentista veneto

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2 Comments

  1. luigi bandiera says:

    Condivido….
    Infatti non sono i partiti e o le squadre politiche che danno il passo. I veneti pensano 24 su 24h al lavoro da fare.
    In altre parti invece a come fregare lo stato.
    Non e’ un popolo unito e men che nenpo uno e indivisibile.
    Furfanti fin dai primi secondi di vita.
    Se vale l’art.1 la una e indivisibile coccia pesantemente sulla: …l’italia e’ una repubblica democratica…
    Lo comprende benissimo anche il mio gatto che fu pensata e scritta dai KATTOKOMUNISTI di quel tempo. Passati per sommi… (??).
    Vale il contrario come con tanti altri passati per eroi.
    Quanti nomi in toponomastica che fanno vomitare…

    Tanto non risolviamo lo stesso, ormai siamo sotto la DITTATURA DEMOCRATICA.
    Auguri…

    • caterina says:

      Preferisco sperare che sia un passaggio obbligato dopo il Regno d’Italia e percio’ transitorio come questo… Se i Veneti si svegliano e si riprendessero dal torpore sarebbe anche ora! Alziamoci in piedi finalmente! Basta lavorare e ‘signorsi’… Meritiamo altro! Orgoglio ci vuole, per riprenderci la liberta’ che ci caratterizzava quando eravamo un Popolo e una Repubblica a cui tutti guardavano anche senza televisione…

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